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Assassin’s Creed III Remastered, Connor si rifà il look

Assassin’s Creed III, titolo della serie lanciato nel 2012 e vero e proprio punto di rottura all’interno della decennale saga che vede spostare le sue vicende dall’europa in America, torna su Pc, Xbox One e Ps4 in versione rimasterizzata.

Il gioco, infatti è il primo capitolo a introdurre il concetto di genealogia espansa, espediente narrativo attraverso il quale Ubisoft si divincolerà dal racconto legato al binomio Altair-Ezio, permettendo alla software house francese di introdurre da quel momento nuovi protagonisti per nuove avventure allontanandosi definitivamente dal fulcro da dove fino ad allora la serie orbitava.

Assassin’s Creed III, inoltre, fu il primo capitolo a introdurre un nuovo motore grafico, l’Anvil Next, implementazione che ha permesso di rielaborare ogni aspetto degli elementi portanti del titolo, dalle animazioni al parkour, dal sistema di combattimento al numero di elementi in movimento a schermo. Insomma, questo titolo ha rappresentato per la saga un vero e proprio punto di svolta anche per quanto riguarda le meccaniche di gioco. Per chi non lo sapesse, Assassin’s Creed III racconta la storia di Connor Kenway, Assassino dalle origini “pellerossa” che nel bel mezzo dei moti che furono destinati a culminare nella Rivoluzione Americana combatte per fermare il diffondersi dell’organizzazione Templare tra le Colonie del Nuovo Mondo.

Parallelamente nel mondo moderno Desmond Miles, il protagonista della saga che vive nei giorni nostri, corre contro il tempo per fermare le terribili conseguenze dell’imminente tempesta solare, che minaccia di spazzare via la vita sulla Terra nella fantomatica data del 21 12 2012. Se da una parte il titolo ha offerto una dei racconti più maturi per un Assassino, con Connor a rappresentare l’incarnazione dell’ideale logorato ma persistente, dall’altra il titolo congeda in modo tragico il predestinato signor Miles.

Questa disparità di trattamento si percepirà per tutta l’avventura, con i fasti del turismo storico celebrato con tutti gli onori che si contrappone a un’avventura nel moderno a fare da legante con il minimo indispensabile.

In quest’edizione rimasterizzata di Assassin’s Creed III, Ubisoft ha inserito alcune piacevolissime aggiunte, a livello di gameplay, in modo tale da rendere l’intera esperienza migliore rispetto a quanto visto anni fa. Gli sviluppatori hanno reso più comprensibile e utile la minimappa sullo schermo, adesso finalmente si capisce dove sono rivolti i nemici e ha introdotto alcune aggiunte alle fasi stealth, come ad esempio la possibilità di fischiare in mezzo all’erba alta per distrarre i nemici e l’uccisione alle spalle di due nemici contemporaneamente, con tanto di lama celata utilizzata di default anche se al momento si sta impugnando un’altra arma.

A differenza di prima, ora è anche più immediato mirare e alcune armi, prima disponibili solo tramite acquisto, le quali possono essere “craftate” trovando le ricette giuste e i relativi materiali. E’ importante sottolineare però che Assassin’s Creed III è pur sempre un titolo alcuni anni fa, quindi se si è abituati alla sfrenata agilità degli ultimi capitoli della serie, molto probabilmente questa versione remastered potrà sembrare decisamente più lenta.

I movimenti legnosi e “impacciati” in fase di arrampicata sono una caratteristica che infatti si discosta molto dalla fluidità vista in Origins od Odissey, ma d’altronde mettere mano anche a questo elemento del gioco avrebbe significato in primis snaturare il gioco e in secondo luogo una mole di lavoro decisamente notevole.

E’ opportuno segnalare però che in quest’edizione rivisitata di Assassin’s Creed III permangono tutti i difetti storici della serie, in primis un’intelligenza artificiale scarsa e per nulla in grado di offrire un buon livello di sfida.

Gran parte dei combattimenti, poi, sono sempre risolti con la pressione selvaggia del tasto relativo all’attacco, inoltre, la corsa acrobatica, oltre a richiedere di tenere premuto il tasto dorsale, è molto meno precisa rispetto ai capitoli più moderni. In ogni caso, specialmente per chi ha avuto la possibilità di giocare l’avventura originale, rivestire i panni di Connor sarà un vero piacere. Quest’edizione del gioco, oltre ad offrire quanto detto ha un importantissimo elemento a disposizione dei giocatori, ossia: la mole di contenuti.

Acquistandola infatti si potrà giocare anche ai DLC Benedict Arnold, Segreti Nascosti e La Tirannia di Re Washington, che introduce un’intera nuova campagna da affrontare sempre nei panni di Connor. Oltre a ciò, la Remastered comprende perfino lo spin-off Assassin’s Creed Liberation HD, in cui si vestono i panni dell’Assassina Aveline, la prima protagonista femminile della saga. Insomma, come vi dicevamo, il pacchetto offerto è davvero ampio e succulento.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico e tecnico, le novità più interessanti e d’impatto sono sicuramente il supporto all’HDR e il 4K su PlayStation 4 Pro, Xbox One X e PC.

Per chi invece deve accontentarsi delle console “base” i cambiamenti sono comunque avvertibili anche se ovviamente inferiori. Le persone che si muovono in città sono state notevolmente incrementate di numero, la distanza di rendering arriva più lontano, l’illuminazione generale è più credibile e l’originale palette cromatica biancastra è stata abbandonata in favore di una più calda e tendente al giallo dall’effetto più realistico. La resa degli ambienti è quindi davvero un piacere da ammirare e non solo per la maggiore risoluzione delle texture ma anche grazie alla nebbia volumetrica, ai veri riflessi sulla superficie dell’acqua, alle ombre più nette e ai modelli dei personaggi principali maggiormente dettagliati.

Il risultato finale, quindi, è più che discreto. Ovviamente sono presenti alcuni glitch grafici, come ad esempio: candele, torce e lampade che continuano a non proiettare ombre dinamiche, riducendo la qualità generale dell’interno degli edifici, le ombreggiature non sono mostrate oltre una certa distanza e i modelli tridimensionali più lontani sono curati poco. Inoltre, i visi durante le cutscene sembrano quasi dei manichini e appaiono fin troppo scuri a seconda della direzione della luce.

Sono presenti inoltre anche alcuni errori nella proiezione delle ombre sul corpo e la neve a volte scompare e ricompare al passaggio di Connor. Ovviamente parliamo di piccolezze, ma forse si sarebbe potuto osare di più con questo Assassin’s Creed III Remastered. Di sicuro i fan storici lo avrebbero apprezzato.

Tirando le somme, quest’edizione rimasterizzata del primo capitolo ambientato oltreoceano non è una rimasterizzazione pigra e assolutamente inutile, ma anzi è un lavoro ben svolto e che sicuramente farà apprezzare meglio le avventure dell’assassino pellerossa ai neofiti della saga, ma anche ai fan più datati. Anche se purtroppo il multigiocatore online è stato rimosso, il titolo vale la pena di essere acquistato e senza dubbio è ancora in grado di garantire, complice anche la presenza dei Dlc e di Liberation HD, moltissime ore di divertimento.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 8

Gameplay: 7,5

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 8

Francesco Pellegrino Lise