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ASSERTIVITA’: LA CAPACITA’ DI AFFERMARE SE STESSI ED IL PROPRIO PUNTO DI VISTA

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La persona assertiva non fa o dice le cose per seguire o accontentare chi ha di fronte, ma è capace di dire: "Grazie ma non mi va"

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A cura della Dottoressa Vanessa Tartaglia – Psicologa e Psicoterapeuta


La parola Assertività significa sostenere la propria opinione come vera. Indica la capacità di esprimere le proprie idee e sensazioni in modo trasparente ed efficace.
E' la capacità di un soggetto di utilizzare, in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell'ambiente e riducano o annullino la possibilità di risposte negative.
L'assertività è anche un atteggiamento mentale ed emotivo positivo nei confronti di se stessi e della vita. Il comportamento assertivo è quel comportamento attraverso il quale si affermano le proprie opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati. Si esprime attraverso la capacità di utilizzare in ogni contesto relazionale la modalità di comunicazione più adeguata.
La persona assertiva non fa o dice le cose per seguire o accontentare chi ha di fronte, ma è capace di dire: "Grazie ma non mi va", "Non vengo, oggi proprio non posso", o ancora "Posso capire il tuo punto di vista, ma io la penso diversamente", senza timore, ripensamenti o sensi di colpa.
Sa quello che vuole, riconosce ciò che la fa stare bene e ciò che la fa stare male, ha idee chiare su quali sono i suoi diritti e non permette che vengano calpestati.
Questo atteggiamento non è da confondere con l'egoismo.

L'assertivo può essere sinceramente interessato alle opinioni degli altri e le rispetta, ma non per questo gli dà un valore maggiore rispetto alle proprie.

Esempio di comportamento non assertivo
Sono in fila alla cassa di un supermercato quando una signora arriva e mi passa avanti, la lascio passare senza protestare, in apparenza resto calma ma in realtà sono arrabbiata con la signora e con me stessa, mi sento frustrata perché non ha detto nulla, non sono stata capace di farmi rispettare. Ha sacrificato il mio diritto di precedenza non rispettando, per prima, le mie esigenze.
Non solo non sono stata coerente con quello che stavo vivendo interiormente ma, in qualche modo, è come se avessi "tradito se stessa" e i miei sentimenti.

Vediamo ora nello stesso esempio come potrebbe essere la mia comunicazione se fosse assertiva
Sono in fila alla cassa di un supermercato quando una signora arriva e mi passa avanti, mi rivolgo alla donna e le dico: "Signora, forse non mi aveva visto? Ora è il mio turno".
In questo caso ho fatto valere il mio diritto di precedenza: mi sono rivolto alla signora in modo educato, ma molto fermo. Ho utilizzato una comunicazione assertiva.
O ancora, sono in fila alla cassa con un carrello pieno di prodotti quando arriva una signora con un solo articolo e le dico "signora prego passi pure", decido io di farla passare perché sono una persona di animo gentile, in questo caso la signora mi è passata avanti ma è stato per mia scelta, sono stata coerente con me stessa e con ciò che desideravo.
Come essere assertivo: gli ingredienti dell’assertività
Per essere rispettati e far si che le nostre idee vengano ascoltate devo innanzi tutto lavorare su me stesso e sulla mia assertività. Vediamo insieme gli elementi base dell'assertività.
1. Avere una buona autostima. Senza autostima non può esserci assertività: chi pensa di non valere nulla, inevitabilmente adotta un atteggiamento passivo o aggressivo. Solo nel momento in cui impariamo a rispettare noi stessi, riusciamo a farci rispettare dagli altri. Smettila di ricercare in modo ossessivo l’approvazione altrui: questa è solo una conseguenza di una maggiore autostima.
2. Saper ascoltare: spesso ci lamentiamo che gli altri non ci ascoltano, è importante chiedersi se noi sappiamo ascoltare gli altri e se la risposta è no dobbiamo esercitarci ed imparare.
3. Comunicare Efficacemente. Spesso non riusciamo a far valere le nostre posizioni perché abbiamo scarse abilità comunicative. Se vuoi aumentare la tua assertività, questa è un’area su cui iniziare a lavorare, alcuni e esempi pratici: parla lentamente e con un tono di voce che possa essere facilmente udito; usa pronomi personali e verbi incisivi (evita parole come “dovrei”, “forse”, “cioè”, etc.); esprimi le tue idee in modo chiaro e conciso: soggetto, verbo, complemento oggetto.
4. Esprimersi senza remore e saper assumere rischi. Esprimersi in modo libero, senza indugi, è un altro dei tratti peculiari di un persona assertiva. Quando credi in te stesso e nelle tue idee, non hai paura di esprimerle, di fronte a nessuno. Affermare le proprie convinzioni e comunicare le proprie aspettative.
5. Saper dire di no. E' di fondamentale importanza saper dire di no senza sentirsi in colpa; non è piacevole dire di no ma diventa essenziale quando: dire di si non aiuta nè noi nè l'altro; dire di no aiuta direttamente o indirettamente l'altro; non sono presenti elementi obiettivi per dire di si. Il nostro no va motivato, spiegato, espresso in modo non aggressivo suggerendo delle alternative.
6. Saper accettare le critiche ed ammettere i propri sbagli. Le critiche possono rappresentare degli strumenti di crescita personale eccezionali, eppure pochi di noi riescono davvero ad accettarle. La nostra insicurezza ci costringe a vedere una critica come un attacco al nostro io e non come un’osservazione ad un nostro comportamento. Le persone passive subiscono le critiche, mettendo in discussione la loro già fragile autostima. Le persone aggressive semplicemente non accettano le critiche, rispedendole al mittente. Se vuoi diventare assertivo devi sviluppare una capacità d’ascolto fuori dal comune, mantenendo sempre un atteggiamento oggettivo e distaccato quando ti vengono mosse delle critiche e ammettendo i tuoi errori.
7. Riconoscere i pregi altrui. Fare un complimento sincero agli altri è forse ancor più difficile dell’accettare una critica. Alcuni di noi proprio non ci riescono. Temiamo sempre di essere fraintesi o, ancor peggio, di essere sminuiti nel confronto. La verità è che un complimento, tempestivo, preciso e sincero è uno degli strumenti più potenti per rafforzare le nostre abilità relazionali e guadagnare il rispetto altrui.
8. Gestire i conflitti. Di fronte ad un conflitto, la stragrande maggioranza delle persone, o si fa controllare (individuo passivo), o perde il controllo (individuo aggressivo). L’individuo assertivo, al contrario, ha nervi d’acciaio ed è sempre padrone di sé stesso e della situazione. Egli è infatti consapevole che ogni conflitto, se opportunamente gestito, può rappresentare un’ottima occasione di crescita.
L'Assertività si può "imparare" e sviluppare. Non è facile, è richiesto un costante esercizio al fine di ottenere risultati soddisfacenti, ma con il tempo, la perseveranza e l'allenamento possiamo migliorare le nostre capacità assertive. Esistono percorsi di Crescita Personale condotti da Professionisti, che possono aiutarci a sviluppare quelle competenze che contribuiscono a renderci persone assertive, questi percorsi ci consentono di diventare partecipi e aperti verso gli altri, onesti verso noi stessi e rispettosi nelle relazioni; ci aiutano a sviluppare un atteggiamento propositivo, responsabile e autorevole.
Mi auguro che questo articolo sull’assertività e la comunicazione assertiva ti sia piaciuto. Troppo spesso ci facciamo mettere i piedi in testa, ed altrettanto spesso, per reagire, rispondiamo con aggressività. Possiamo essere molto meglio di questo: possiamo essere sicuri di noi stessi, forti delle nostre idee e determinati nel raggiungere i nostri obiettivi.

Contatti: 

Dott.ssa Vanessa Tartaglia

Psicologa-Psicoterapeuta

Cell.3388558488 email: dott.vanessatartaglia@cpcr.it

www.centropsicologiacastelliromani.it

p.zza Salvatore Fagiolo n. 9 00041 Albano laziale

 

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Salute

Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

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“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

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Salute

Covid, Italia verso il bianco totale

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L’Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia fa giudicare ancora stabile l’indice di trasmissibilita’ delle infezioni da Covid in Italia. Continua invece netta la riduzione dell’incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa.

Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

Secondo il rapporto, tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell’Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. 

Nessuna Regione o provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o in area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 (08/06/2021) a 504 (15/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 4.685 (08/06/2021) a 3.333 (15/06/2021). Quattro Regioni, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia e Veneto, riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte, 

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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