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Redazione Lazio

ASSOTUTELA: “SANITÀ, NON È MODELLO LAZIO È MODELLO TASSE”

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Tempo di lettura < 1 minuto In base al decreto 314 le prestazioni sopra i 51 euro aumentano di 15/35 euro

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Redazione

Lazio – “L’ennesimo schiaffo ai cittadini. La sanità del Lazio si risana a suon di tasse, ticket e prelievi dalle tasche dei cittadini”. Ė l’amaro commento del presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato alla pubblicazione del decreto commissariale 314 sul Bollettino ufficiale della Regione. “Una lista di prestazioni specialistiche di eccellenza, ovvero quelle più difficili da prenotare, con le più lunghe liste di attesa e più care per importo del ticket, lievitano a causa di costi aggiuntivi per risanare il disastrato bilancio regionale. Ė veramente troppo per i cittadini. Per un ticket sopra i 50 euro l’aumento va dai 15 ai 35, tra i 76 e i 100 la forbice di aumento è compresa tra i 25 e i 30 mentre le prestazioni che attualmente superano i 100 euro avranno un aggravio di 35 euro. Davvero intollerabile. E quanto hanno risparmiato alla Regione Lazio sui costi della politica? Quanto si è sacrificato sui pingui stipendi dei consiglieri regionali? Per non parlare delle consulenze, della proliferazione degli uffici, della immancabile spartizione degli incarichi. Il sistema non regge più, neanche se ammansito dagli ipocriti eufemismi che, sotto il termine di rimodulazione, nascondono vere e proprie insidie per i residenti del Lazio alle prese con la malattia”.  Il termine rimodulazione infatti significherà l’applicazione di un decreto voluto dal precedente commissario Filippo Palumbo che, salvo revisioni o modifiche, dovrebbe portarci al pareggio di bilancio nel 2015. “Ci auguriamo – conclude Maritato – che il fardello che Zingaretti si è ritrovato possa essere riveduto a tutela della salute e dell’equità, evitando di penalizzare chi non se lo può permettere”.  

Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



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