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Frosinone

ATINA: ITALO AMERICANO FA RICOSTRUIRE LA GRANDIOSA FONTANA DELLA PIAZZA PRINCIPALE A PROPRIE SPESE

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Eugenio Cannatà è originario di Atina ma residente negli Stati Uniti a New York da molti anni

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Il Comune è solito informare capillarmente con ogni mezzo: manifesti, tabella, messaggi mail, sulle iniziative che organizza:  di questo episodio di massima civiltà e di grande esemplarità niente e nulla si è visto o sentito!

 

di Michele Santulli 

Atina (FR) – Si definisce ‘mecenate’  il cittadino che a proprie spese, liberamente, senza sollecitazione o interessi personali, provvede al restauro o alla costruzione o all’abbellimento di un monumento o di una chiesa o di una scuola o di un museo, ecc., oppure dona la propria collezione d’arte o un’opera d’arte o la propria biblioteca alla pubblica istituzione in grado di accoglierla o che con propri mezzi incentiva e/o promuove iniziative  artistiche e culturali di ogni genere, a gratificazione e educazione della società. 

In tutta la Ciociaria ci sono stati sin dall’antichità  episodi di filantropia, raramente  di mecenatismo: tornando ai nostri giorni, in merito piace rammentare ancora una volta due mecenati, che abbiamo presentato in una nota passata: Francesco Ingrao e Francesco Paolo Ingrao da Lenola, cugini tra di loro,  dagli interessi artistici  differenti.  Altri episodi significativi da segnalare a gratificazione del lettore, non ne conosco. Purtroppo la Ciociaria  non è terra dotata dell’humus idoneo a far attecchire questa nobile pianta, tutto qui in effetti congiura a tenere la gente distratta e lontana da certi fatti e possibilità esistenziali:  invero tutto si fa per  attirarne l’attenzione e l’interesse  alla esteriorità più banale e volgare e il simbolo più eclatante e più obbrobrioso ne è la cementificazione selvaggia e farneticante che ha distrutto e degradato città e campagne e colline. Come può in siffatto contesto fiorire l’animo gentile e nobile  che si propone di realizzare qualcosa di bello e per di più, per gli altri?  E’ un po’ arduo: basti pensare che se ci fosse qualcuno che volesse donare, per esempio, un’opera d’arte al Comune di FR o di Cassino o di Ferentino  o di Alatri o di Fondi  si può essere certi e sicuri  che non c’è la pinacoteca o il museo o la galleria idonei per ospitare un’opera d’arte! Onta e disdoro maggiori non esistono. Tale è ancora oggi il livello: piscine olimpioniche, campi sportivi all’avanguardia, palazzoni e palazzoni, auditori stile Las Vegas vanno bene più o meno dovunque ma zero museo, zero pinacoteca, zero civica galleria degni ovviamente di questo nome!

La situazione è  così critica che  succede quindi che quando si verifica un episodio di mecenatismo, esso non si fa  conoscere, non viene fatto circolare, si direbbe che le istituzioni o non  ne comprendono  il valore oppure hanno altre motivazioni che non voglio esprimere: se però c’è la sagra delle fettuccine o la giornata del vino, la pubblicità è capillare dovunque: però  il gesto del mecenate non viene notato,  non se ne capisce il significato,  direi che se ne ha paura:  imbarazza quasi!  Vengo al punto: siamo ad Atina, giorno 15 agosto, un atinate,  il Signor Eugenio Cannatà, a proprie  spese, ha fatto ricostruire una grandiosa fontana in mezzo alla piazza  principale, uguale a quella che esisteva già molti anni prima ma che  la guerra aveva danneggiato e perciò eliminata del tutto: talmente imponente, la vecchia struttura, che  gli atinati la chiamavano il  ‘fontanone’,  punto di riferimento e di incontro. Ora grazie all’episodio di mecenatismo, la immagine di Atina ne ha acquistato enormemente poiché offre al visitatore che arriva un colpo d’occhio veramente  magnifico: un nuovo splendido ‘fontanone’ che si staglia imponente e solenne  al posto di quello distrutto, al centro della piazza! Opera realizzata con molta cura in marmo di Coreno, perciò impegnativa nella esecuzione, costata molti soldi! Il mecenate, il Signor Cannatà, è originario di Atina ma residente negli Stati Uniti a New York da molti anni: gesto dunque doppiamente ammirevole. Il sindaco e il parroco hanno onorato la iniziativa alla presenza anche di parecchio popolo.

Ma nulla si è sentito in giro. Il Comune è solito informare capillarmente con ogni mezzo: manifesti, tabella, messaggi mail, sulle iniziative che organizza:  di questo episodio di  massima civiltà  e di grande esemplarità  niente e nulla si è visto o sentito! Si elargiscono onorificenze, titoli e onori con tanta generosità: ecco un caso nobile ed eccezionale da additare al pubblico elogio ed esempio. E’ avvenuto come alcuni anni fa ed esattamente sempre nel mese di agosto ma del 1990, allorché un arpinate, anche lui emigrato in America, il benemerito Signor Vito de Arcangelis, donò alla città di Arpino  un monumento in marmo e bronzo  molto pregevole dedicato all’emigrante: anche allora zero informazione: istruttivo il fatto che fu collocato fuori della cttà in una delle tante frazioni di Arpino, dove ancora si ammira, se ovviamente si conosce. Ma quando invece c’è la sagra elettorale o di altra natura,  sempre mangereccia,  allora fuochi pirotecnici, luminarie, manifesti e quant’altro si immagina. Arte e Cultura, chissà perché, sempre emarginate in Ciociaria, ancora.
                                                                                                                                                                                                              

 

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Cronaca

Cassino, detenzione, porto abusivo di armi e estorsione: fermato un 20enne

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CASSINO (FR) – All’alba di questa mattina gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e del Commissariato di P.S. di Cassino hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto a carico di un ventenne residente a Cervaro (Fr) ed effettuato una serie di perquisizioni a carico degli altri soggetti che hanno partecipato alla “spedizione punitiva” culminata nell’esplosione di sei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di un veicolo.

I fatti risalgono alla notte dell’8 maggio scorso, quando il quartetto si determinava nel compiere il gesto ai danni di un giovane di Cassino, che aveva acquistato da uno di loro una partita di sostanza stupefacente, senza saldare il debito. Attraverso una minuziosa ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori della Polizia di Stato è stato accertato che i quattro avevano maturato l’idea di compiere il gesto eclatante a scopo intimidatorio, al fine di ottenere il denaro reclamato. I poliziotti, grazie ad attività tecniche, pedinamenti, appostamenti ed alla visione dei filmati registrati dalle telecamere pubbliche e private posizionate lungo il tragitto, hanno potuto ricostruire momento per momento tutto l’accaduto, fino all’esplosione dei colpi all’indirizzo dell’auto in uso alla vittima, identificando tutte le persone a bordo del mezzo dal quale sono partiti i proiettili.

All’esito della scrupolosa indagine, durante la quale sono state rinvenute e sequestrate anche due pistole con matricola abrasa, è stato emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Bulgarini Nomi, che ha coordinato le attività investigative, il fermo di indiziato di delitto a carico del materiale esecutore degli spari al quale sono stati contestati il reato di detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco ed il reato di estorsione, mentre per gli altri è scattata la denuncia per i medesimi capi d’accusa.

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Cronaca

Cassino, aggredisce brutalmente il nonno poi gli spacca tutti i mobili e l’autovettura perchè non gli consegna i soldi

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CASSINO (FR) – 81enne viene aggredito brutalmente dal nipote 32enne a calci e pugni e anche con un coltello dopo il rifiuto, da parte dell’anziano, di consegnare al nipote ulteriori somme di denaro per l’acquisto, verosimilmente, di sostanze stimolanti per lo sviluppo muscolare nell’attività sportiva di body building, di cui il 32enne è un grande appassionato.  

Il nipote, al fine di indurlo a consegnargli quanto richiesto, oltre alle continue minacce di morte, danneggiava anche diversi mobili e suppellettili dell’abitazione, nonché l’autovettura di proprietà dell’anziano.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cassino che hanno arrestato il nipote, già censito per reati commessi in ambito familiare, lesioni personali, violenza e minaccia, per “tentato omicidio e resistenza al Pubblico Ufficiale”.

All’arrivo dei militari, successivamente supportarti dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia e dai Poliziotti del locale Commissariato, nonché dal personale del 118 immediatamente intervenuti, l’aggressore in evidente stato di alterazione psico-fisica (noto per essere gravato da problemi di natura psichiatrica che già in passato ne hanno richiesto il supporto specialistico del Centro di Igiene Mentale di Cassino), si scagliava minacciosamente anche contro gli stessi, desistendo dall’azione solo dopo ripetute intimazioni.

Alla vittima, trasportata presso il locale nosocomio, veniva diagnosticata una “contusione dell’arcata orbitaria sx, escoriazione gomito sx e contusione spalla dx” con una prognosi di gg.7 s.c..  Le armi da taglio utilizzate, consistenti in 2 coltelli da cucina della lunghezza complessiva di circa 35 e 20 centimetri, venivano sottoposte a sequestro.

Il 32enne è stato quindi portato nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri in attesa delle decisioni della competente Autorità giudiziaria.

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Castelli Romani

Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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