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Atletica Frascati, De Santis vice campione d’Italia Cadetti. La Ricci: “E’ un grande risultato”

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Frascati (Rm) – L’Atletica Frascati è stata protagonista anche ai campionati italiani Cadetti che si sono tenuti a Parma nello scorso fine settimana. Il club del presidente Sandro Di Paola ha applaudito lo splendido argento di Francesco De Santis sui 300, ma anche Diego Carletti (quarto nel triplo) ha sfiorato il podio e poi va segnalato il quinto posto di Ginevra Di Mugno nei 2000 e il terzo posto nella finale B dei 300 per Chiara Padoan. L’exploit l’ha indubbiamente fatto De Santis che si allena a Cerveteri ed è seguito dall’allenatrice Loredana Ricci: “Francesco è entrato con il secondo tempo italiano annuale (36’38) e ce l’ha messa tutta per vincere la maglia tricolore. Ha vinto la batteria di sabato e poi domenica mattina ha corso la finale arrivando solo alle spalle di Junior Igene dello Spezia Marathon e chiudendo col tempo di 36’68. E’ un grande risultato perché è poco tempo che si è dedicato all’atletica leggera: ha iniziato a settembre del 2019 e in precedenza aveva fatto basket. E’ un velocista ed è bravo anche nel mezzofondo, ma soprattutto è un ragazzo eccezionale che si fa volere bene da tutto il gruppo e si dedica allo studio. Ora inizieremo la preparazione invernale, poi l’anno prossimo anno lavoreremo molto sui 400 e 800, specialità che inizierà a fare indoor da febbraio. Il risultato è anche la fotografia migliore della fondamentale collaborazione che abbiamo con l’Atletica Frascati e che è nata per creare una realtà dove tutti i ragazzi possono trovare la propria dimensione e puntare in alto. Voglio ringraziare anche pubblicamente tutti i componenti della famiglia Di Paola, persone che come noi qui a Cerveteri lavorano tante ore sul campo per dare il massimo ai ragazzi nonostante non abbiano strutture all’altezza”.
Grandi soddisfazioni anche dai campionati regionali Ragazzi (Under 14) che si sono tenuti a Colleferro: doppio titolo per Andrea Schiano (sui 60 e nel lungo), Sofia Iacoangeli (alto e vortex), Flaminia Caruso (lungo e 1000). Titolo di campioni regionali anche per Leonardo Di Mugno (che nel vortex va oltre i 65 metri) e Sofia Corini (nel peso) oltre alle staffette 4×100 maschile (Adriano Pagano, Leonardo Di Mugno, Alessandro Saddi e Andrea Schiano) e femminile (Giorgia Sala, Flaminia Caruso, Angelica Bocaj, Sofia Iacoangeli). Da segnalare anche l’ottimo secondo posto di Alessandro Saddi nei 1000 e il terzo nei 60, il secondo di Sofia Corini nel vortex e i terzi di Giorgia Sala nei 1000 e Angelica Bocaj nei 60.
Infine domenica prossima a Roma, allo stadio delle Terme di Caracalla, è in programma l’ultima gara in pista con l’attesa finale regionale del “Trofeo delle provincie” della categoria Ragazzi.

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Polisportiva Borghesiana, Montaldi: “Il settore volley è in crescita costante, c’è grande entusiasmo”

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Roma – Il settore volley della Polisportiva Borghesiana rischia di “tracimare”. La responsabile Giuliana Montaldi parla con entusiasmo dell’inizio di questa nuova stagione: “Siamo davvero contentissimi della risposta ottenuta a livello di tesserati, abbiamo spazi praticamente pieni nelle nostre strutture. La crescita dei tesserati è stata costante e corposa nel corso degli ultimi anni e anche questo sembra confermare il trend”. La Montaldi entra nello specifico dei gruppi della Polisportiva Borghesiana ai nastri di partenza: “La squadra maggiore del settore femminile sarà ancora la Prima divisione guidata da coach Marco Aquili, poi a scendere avremo una Seconda divisione e un’Under 18 (giocate praticamente con lo stesso gruppo, ndr) guidate da Stefano Loreti che sarà pure il direttore tecnico del settore femminile. Per l’Under 16 c’è il graditissimo ritorno di Calogero Bennardelli (che in passato ha allenato anche la prima squadra maschile del club capitolino, ndr) e infine per l’Under 14 e l’Under 13 ci saranno le new entry Lorenzo e Massimo Lucà, rispettivamente figlio e padre. Il settore minivolley (che come sempre accoglierà anche i maschietti, ndr) sarà affidato come sempre a coach Massimo Iacono che sarà coadiuvato da Isabella Monaco. Più snello il settore maschile che conterà su una prima squadra allenata da coach Peppe Scipioni che militerà in Seconda divisione, mentre io stessa guiderò l’Under 19 federale e l’Under 18 promozionale Uisp”. La Montaldi fissa gli obiettivi tecnici a grandi linee: “Per il settore femminile c’è la volontà di tornare nei campionati regionali (la serie D, ndr) nel minor tempo possibile, anche perché sotto stanno crescendo benissimo i gruppi giovanili che nelle nostre intenzioni dovranno essere il serbatoio della prima squadra. Nel maschile aspiriamo a vincere il campionato Under 19 visto che abbiamo ragazzi interessanti che già sono nel giro della prima squadra”. Questo che è iniziato è un anno speciale per la Montaldi: “E’ il mio 25esimo anno di collaborazione con la Polisportiva Borghesiana: la mia dedizione a questa società è stata praticamente totale. Un’avventura iniziata come una semplice passione che successivamente è diventata una parte importante e imprescindibile della mia vita”.

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Editoriali

Musica e memoria

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Ogni essere umano, andando avanti con l’età, tende ad avere problemi con la memoria. Chi più, chi meno, sarà costretto a confrontarsi con le problematiche senili, che inevitabilmente si presenteranno col passare del tempo, e, con cui dovremo fare i conti. E’ molto importante prevenire certe situazioni sgradevoli della nostra salute, essere innanzitutto consapevoli e cercare di adottare tutte quelle tecniche consigliate dagli specialisti, affinché quel declino degenerativo ritardi ad arrivare e prenda il sopravvento su di noi. Ovviamente, i consigli in materia sono molteplici, per mantenere viva ed in allenamento la mente, come: cercare di memorizzare più cose possibili, leggere molto, ricordare magari le date di vita e di morte dei familiari, fare parole crociate, far tornare alla mente episodi del passato etcc. Insomma curare ed allenare la nostra mente come l’allenamento quotidiano del nostro fisico.
Ma, c’è una cosa ulteriore che è utilissima e che non viene pienamente recepita dalla gente, lo studio della musica. La musica, oltre essere importantissima per la nostra persona, è senz’altro fondamentale per lo sviluppo ed il costante allenamento della memoria. Lo studio della musica, è una ginnastica che, contribuendo a creare nuove connessioni neuronali, amplia e migliora le capacità intellettive e di memoria. Ovviamente, partendo dal fatto che questa patologia, dipende in gran parte dai nostri geni, questo studio, ci aiuta a combattere con reale efficacia, il declino mentale dell’età. Infatti, è dimostrato che proponendo musica rilassante a basso volume durante il sonno, migliora la memoria, aumentando le capacità del cervello. In verità, è di capitale importanza, imparare uno strumento da bambini, per avere una vita migliore intellettiva e guadagnare subito quei crediti che ci difenderanno nel futuro senile. Le proprietà della terapia musicale sono molteplici: aiuta lo sviluppo della memoria, si affina l’orecchio, aumenta la creatività ed il lato emotivo, si è più comunicativi, cresce l’autostima, si migliora nella lettura e nel ragionamento matematico, per chi studia il pianoforte, si sommano altri benefici, ed il tutto è utile per rallentare in futuro l’invecchiamento cerebrale.
 
Non è da trascurare poi il fatto, che la musica, ci aiuta a gestire l’ansia, uno dei mali odierni più subdoli e pericolosi. Quindi, gestire la calma e l’emozione, consente specialmente in un pianista, di non avere quei vuoti di memoria improvvisi, creandoci imbarazzo o danneggiandoci professionalmente. La lettura continua e la memorizzazione della musica, stimola notevolmente il nostro cervello, che è costretto così ad elaborare i vari gradi della scala, determinando e favorendo l’intonazione del suono. Prendiamo per esempio la lettura che deve svolgere un pianista, che, non è come leggere un libro con il susseguirsi delle lettere dell’alfabeto da tempo memorizzate, ma abbiamo notevoli e molteplici difficoltà in più che dovremo affrontare. Oltre l’indipendenza totale degli arti, il pianista deve leggere le note sul pentagramma, contemporaneamente, in due chiavi differenti: chiave di violino e chiave di basso, significa che la figura della nota sul pentagramma, sono due note differenti.
 
Ma, abbiamo una notevole difficoltà in più, perché possiamo avere varie note da eseguire insieme, in più, leggere sempre in contemporanea, i segni delle espressioni ed i pedali di sordina e sostegno al suono. Quindi, immaginate lo sforzo mentale e di memoria che bisogna esercitare, sollecitando il sistema nervoso dell’individuo, in maniera altamente positiva. Si potrebbe ancor più nei dettagli, ma il discorso diventerebbe inevitabilmente molto più lungo. Comunque, in ogni caso, la parte del cervello interessata, si svilupperebbe di circa il 25% in più.
 
 

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Cultura e Spettacoli

Editoria, esce “La luna che da sempre ci seguiva”: primo romanzo della giornalista Morena Mancinelli, già autrice de “Le sorelle Ti”

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Dopo il successo de “Le sorelle Ti”, fortunato libro per bambini che coniuga storie e ricette (Ag Book Publishing 2021), Morena Mancinelli, giornalista esperta di politiche della genitorialità, formazione e sviluppo personale, torna alla scrittura con il suo primo romanzo, “La luna che da sempre ci seguiva”, ugualmente edito da Ag Book Publishing. Il libro, identificabile nel genere romanzo di formazione, racconta la storia di due ragazze, Maya e Simonetta. Il loro percorso di bambine e poi di adolescenti, fino a raggiungere l’età adulta, quella dei primi bilanci. E in questo cammino di crescita, si trovano alle prese col passaggio più delicato nella vita di ognuno: la costruzione dell’identità personale. Lo snodo fondamentale di questo percorso, è, all’apprestarsi dell’esame di maturità, la cosiddetta “scelta”: «Cosa farò da grande? Chi sarò?». Per capirlo davvero, e imboccare la strada giusta, le due ragazze dovranno prima scoprire chi sono.
 
“Tutti a un certo punto della nostra vita – spiega Morena Mancinelli – abbiamo dovuto, più o meno, scegliere cosa fare da grandi. Qualcuno si è arreso a scelte obbligate, qualcun altro ne è stato, invece, artefice e protagonista. Tutti sappiamo che quel momento è stato fondamentale, irripetibile forse, ma spesso continuiamo a dirci: ‘Se avessi fatto una scelta diversa?’. Alcuni di noi, ultimamente, complice anche la pandemia, hanno deciso di modificare quella scelta, di ricominciare, di riprovarci, di cambiare vita, anche in età matura”.
 
“Quante volte, nel corso della nostra vita, ci troviamo a fare dei bilanci e a compiere delle scelte che un tempo ritenevamo impensabili? – Aggiungono Angela Cristofaro e Stefano Sassu, editori di Ag Book Publishing – Queste scelte possono essere volute e consapevoli, oppure obbligate. E spesso, con il passare del tempo, pensiamo che non sia più possibile scegliere, cambiare, prendere un percorso diverso. Attraverso la storia di Maya e Simonetta, Morena Mancinelli ci ricorda, invece, che l’evoluzione e la costruzione della nostra individualità prosegue per tutta la vita, a ogni età, e che non è mai troppo tardi per prendere una strada diversa che ci consenta di superare ostacoli e pregiudizi e di sentirci noi stessi pienamente”.
 
Il romanzo di chi comincia e ricomincia, con la consapevolezza che la parola “ormai” non esista. Perchè non è mai troppo tardi per niente, soprattutto per comprendere e realizzare noi stessi.
La prefazione del romanzo è stata redatta dalla psicologa e psicoterapeuta Dott.ssa Daniela Iozzi, la copertina ideata da Roberto Agostinelli.
 
 
 
 
 
 
 

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