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Autunno e cambio di stagione: un aiuto dall’alimentazione?

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L’autunno è ormai alle porte, stagione straordinaria a mio parere: i meravigliosi colori autunnali, i paesaggi multicolore, i tramonti rosso fuoco, quel freschetto che invoglia a fare tanti buoni propositi se non fosse per…… quella sensazione di stanchezza che ci fa “trascinare” le gambe, l’insonnia
notturna e quella fastidiosa sonnolenza diurna! Per non parlare di quegli attacchi di fame che ci spingono irrimediabilmente a spizzicare cibi non proprio salutari.
Ebbene, nulla di preoccupante, è la classica sindrome da “cambio di stagione” che colpisce e “contagia” proprio in autunno!


Partiamo dal presupposto che settembre è il mese immediatamente successivo ad Agosto! E con che cosa fa rima Agosto? Con orari sballati, pasti a volte troppo abbondanti, a volte troppo miseri, abitudini quotidiane completamente stravolte dalla frenesia estiva. Settembre invece ci riporta irrimediabilmente alla realtà: si ricomincia con il lavoro, si ritorna sui banchi di scuola, torna il traffico nelle città. È più che normale che il nostro organismo faccia fatica a riadattarsi alle vecchie
abitudini quotidiane, soprattutto dopo la parentesi estiva!
Eppure, questa stanchezza, questo senso di spossatezza, l’insonnia notturna e la sonnolenza diurna, non sono solo dovute al “ritorno alla frenetica vita quotidiana”. C’è di più!

Avete notato ad esempio che da alcuni giorni diventa buio sempre prima? Che le giornate sono più corte? Ebbene, le ore di luce e di buio hanno un’influenza strategica sul nostro organismo, in particolare sulla secrezione di melatonina, l’ormone del sonno!


Conosciamo meglio la melatonina
La melatonina, chiamata anche ormone del sonno, è il principale ormone secreto dall’epifisi o ghiandola pineale, situata nell’encefalo. Deriva dal triptofano, un amminoacido essenziale, attraverso una via metabolica abbastanza complicata (vi risparmio i dettagli). In sintesi, la secrezione di melatonina è favorita dal buio, mentre in presenza di luce è favorita la secrezione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore.

Questa piccola spiegazione potrebbe già bastare a farvi capire quanto il cambio di stagione possa influenzare sia il ritmo sonno-veglia che il nostro umore (ricordatevi che i nostri ormoni influiscono sempre sul nostro umore, seppur in modo blando). Infatti si fa buio con notevole anticipo rispetto alla stagione estiva, quanto basta per modificare l’equilibrio melatonina-serotonina.

Semplificando: fa buio prima, aumenta la secrezione di melatonina, si riduce quella di serotonina. Di conseguenza in autunno abbiamo più sonno e un maggior bisogno di riposare.
Questo è il meccanismo fisiologico che sta alla base di questa fastidiosa stanchezza che ci portiamo dietro durante il passaggio dall’estate all’autunno. Inevitabilmente abbiamo anche una maggiore attrazione nei confronti dei carboidrati: ve ne sarete accorti giusto? Vi sorprenderò dicendovi che anche qui c’è una spiegazione biochimica! Vi ho già detto che la melatonina viene sintetizzata a partire dalla serotonina, la quale, a sua volta prodotta dal triptofano! Cos’è il triptofano?
Il triptofano è un amminoacido essenziale che non viene prodotto dal nostro organismo, ma necessita di essere introdotto attraverso l’alimentazione. Occorre subito precisare che non tutti i cibi ad alto contenuto di triptofano producono automaticamente serotonina, poiché quest’ultima, per essere sintetizzata dal nostro organismo, ha bisogno della presenza di carboidrati, ferro e vitamine del gruppo B. E’ come se il nostro corpo mettesse in atto un meccanismo di compensazione! Se cambia la secrezione di melatonina, il nostro corpo ci chiede un po’ più di triptofano per compensare questa carenza: ed ecco spiegata la smodata voglia di dolci, torte, biscotti, farine raffinate che ci prende durante il cambio di stagione!
Voglio darvi una buona notizia però: questi scombussolamenti durano solamente poche settimane! Impariamo a gestirli nel modo più corretto, evitando così di cadere nel circolo vizioso dei carboidrati e farine raffinate che, inevitabilmente, ci creano dipendenza e tendono a farci mettere su qualche chiletto! Perché creano dipendenza? L’assunzione di zuccheri determina un’iper produzione di insulina, che tende ad abbassare il tasso di glicemia fino a portarlo al di sotto dei suoi
livelli fisiologici, determinando una situazione di ipoglicemia e quindi il desiderio di ingerire altri zuccheri. Ecco a voi il circolo vizioso!

Qualche consiglio a tavola su come affrontare l’autunno ed cambio di stagione:
Non fate mai mancare la frutta sulle vostre tavole, in particolare quella maggiormente ricca in triptofano come: agrumi, kiwi, ananas, banane, prugne;
Idem per la verdura: preferite quella di colore verde, in particolare indivia, spinaci, bieta, lattuga;
Aggiungete una manciata di semi nei vostri piatti: utilizzate i semi di zucca come snack e/o fuoripasto e semi di sesamo! Ad esempio non mancano mai nei miei burger vegetali e delle volte li utilizzo per impanare il pesce!
Sostituite la pasta normale con i cereali integrali: via libera a riso integrale, farro, orzo e avena! Vi sazieranno ugualmente senza far salire eccessivamente l’indice glicemico del vostro pasto. È utile anche sostituire il pane bianco con quello di segale o di farro o integrale;
Non dimenticatevi della frutta secca, in particolare noci e mandorle: utilissimi come snack e spezzafame da consumare nell’arco della giornata! Nella mia borsa non manca mai un mix di frutta secca e/o disidratata per darmi carica ed energie quando ne sento il bisogno!
Ingannate la vostra voglia di dolce con del cioccolato fondente: molto ricco in triptofano, vi
aiuterà a soddisfare il desiderio di dolce senza troppi sensi di colpa! Meglio scenderlo molto
fondente, vi consiglio 85% o anche 90%;
Non dimentichiamoci delle uova, ottime se consumate a colazione (qualche suggerimento lo trovate qui).
Volete proprio che vi dica qual è il mio segreto per affrontare l’autunno ed il cambio di stagione?
Camminare. Ebbene sì, io camminerei per ore e ore. Adoro percorrere sentieri, guardare i meravigliosi colori dei paesaggi autunnali. Camminare mi rilassa e soprattutto, mi aiuta a produrre serotonina, l’ormone del buonumore (ma questo lo sapete anche voi ora, giusto?).
Cercando qua e là su internet, altri suggerimenti per aumentare l’umore del benessere sono: uscire con gli amici e partecipare ad eventi di socializzazione, fare l’amore con il proprio partner (che aspettate allora?), fare yoga e praticare meditazione, allenarsi in modo costante e regolare, farsi fare dei massaggi! Spero di avervi dato una serie di suggerimenti per evitare di ingurgitare l’ennesima fetta di torta o l’ennesimo caffè per contrastare la stanchezza da cambio di stagione!

Dott.ssa Elisa De Filippi Biologa Nutrizionista
Centro Psicologia Castelli Romani, Piazza Pia 21, 00041 Albano Laziale
Tel. 3204604812 – email: defilippielisa@gmail.com

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Cultura e Spettacoli

Lanuvio, invasione di dinosauri: c’è anche il terribile Tyrannosaurus Rex

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Viaggio nella Preistoria con 50 esemplari a grandezza naturale immersi nel verde della campagna romana

Approda a Lanuvio (RM) “World of Dinosaurs”, l’esposizione itinerante organizzata dalla Wonderworld Entertainement in collaborazione con l’Associazione Verriguud e presentata nell’ambito del progetto di promozione dei territori Parcoscenico. Una mostra spettacolare che, dopo aver entusiasmato numerosissimi visitatori di mezza Europa, come a Vienna, Budapest, Kiev, Krim, Odessa, Firenze, Zurigo, Berna, Losanna, Grenoble, sarà ospitata a Lanuvio dal 15 dicembre 2019 al 29 marzo 2020.

A far da teatro all’evento, patrocinato dal Comune di Lanuvio, sarà l’Agriturismo Casale della Mandria, situato al civico 23 di via Mediana Bonifica, tempio del gusto e suggestivo museo a cielo aperto che, grazie a installazioni artistiche e sculture giganti disseminate nel verde, offre uno degli scorci più affascinanti della campagna a sud dei Castelli Romani e a nord della pianura pontina.

LO SCENARIO
La grande mostra a tema preistorico finalmente arriva anche ai Castelli Romani, sposandone l’immenso patrimonio naturalistico e culturale.
Una bambina torna alle origini, tra filari di viti e falchi pellegrini, si eleva sul mondo con tutta la sua imponenza per ricongiungere l’uomo alla sua dimensione ancestrale, quella più istintiva ed empatica con la natura circostante. Accanto a lei un esemplare di Diplodocus, uno degli oltre 50 modelli di dinosauri a grandezza naturale che compongono la mostra “World of Dinosaurs”, uniti in un destino che si nutre della Madre Terra e guarda ad un futuro diverso. Un sogno, una visione ambiziosa del domani che si sostanzia nelle opere dell’artista internazionale Giuseppe Verri, titolare del Casale, e che si tuffa nell’Era Mesozoica per ammaliare i visitatori con splendide riproduzioni a grandezza naturale, delle meravigliose creature che popolarono il Pianeta tra i 245 e i 65 milioni di anni fa.

LA MOSTRA
Il Tyrannosaurus Rex, alto 8 metri, il Triceratopus del peso di 2 tonnellate, con i suoi piccoli, il Diplodocus lungo 30 metri, e tanti altri esemplari troveranno posto nel verde del Casale lanuvino, e la resa scenica sarà spettacolare. Immancabili le riproduzioni degli animali preistorici resi famosi dal film “L’Era Glaciale”, come il mammut, il bradipo e tanti altri meno conosciuti.

Le ricostruzioni sono sorprendentemente realistiche e curate nei minimi dettagli grazie alla collaborazione con un team di paleontologi e realizzate sulla base delle più recenti scoperte scientifiche.

La mostra ha anche un’importante valenza didattico-educativa: suggestiva e scientifica, ma spiegata in maniera semplice, rappresenta un interessante approfondimento sulle condizioni di vita, forme e dimensioni di specie che hanno dominato la nostra Terra, e meta dunque anche di visite scolastiche da parte degli istituti del territorio.

INFO
World of Dinosaurs è un’occasione unica per esplorare e conoscere i dinosauri, in uno scenario ludico ma anche piacevole da visitare, a contatto con la natura, e con l’opportunità di gustare i sapori della tradizionale cucina del Casale della Mandria.

La mostra sarà aperta dal 15 dicembre 2019 al 29 marzo 2020, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 16.30. Dopo il 6 gennaio chiude il lunedì eccetto i festivi.

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Martina Franca accende un Natale speciale: le luminarie rendono unico il centro storico della capitale della Valle d’Itria

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Sono tutte di una bellezza sorprendente e di dimensioni imponenti le 20 postazioni luminarie per le feste di fine anno allestite a Martina Franca. Ci sono anche 3 grandi alberi di Natale, di cui uno da 15 metri installato nella storica piazza XX settembre.

L’accensione è avvenuta nel corso di un evento che ha visto la partecipazione dalla famiglia Cassano, titolare dell’azienda Happycasa, che ha finanziato questa prima edizione del ““Happy Casa Xmas Christmas light” degli amministratori locali e cittadini martinesi e del Maestro Antonio Palazzo con la sua Orchestra giovanile della Valle d’Itria

L’iniziativa era stata annunciata a margine dell’Happycasa summer festival che ha visto la scorsa estate l’organizzazione di ben tre concerti gratuiti, voluti dalla stessa famiglia Cassano.

Giovanni Cassano, infatti, già in occasione della conferenza stampa di presentazione del summer festival aveva manifestato la volontà di promuovere una grande iniziativa natalizia per rendere omaggio alla città in cui ha avuto inizio l’attività imprenditoriale della sua famiglia.

Con l’accensione dell’Albero di Natale e delle installazioni luminose che Happy Casa ha regalato alla città, inizia la manifestazione “Martina si illumina”. Happy casa, leader in Italia della grande distribuzione no food con quasi 100 punti vendita con oltre 1.200 dipendenti, conferma ogni anno il suo legame con la città dove ebbe inizio l’attività imprenditoriale.

“Sarà un natale magico e luminoso – ha dichiarato l’Assessore al Turismo, Gianfranco Palmisano. – Dopo il successo di questa estate abbiamo nuovamente coinvolto i privati, attraverso il bando delle sponsorizzazioni, che hanno risposto con molto entusiasmo. Ma nulla sarebbe possibile senza le nostre Associazioni, sempre pronte a regalare alla città tanti momenti di svago, cultura e solidarietà. E’ importante sottolineare che molti degli eventi sono organizzati direttamente dal Comune di Martina Franca pertanto voglio ringraziare il Consulente artistico, Marcello Leva, gli uffici comunali per il notevole sforzo organizzativo ma soprattutto burocratico”.

Le festività natalizia di Martina Franca saranno arricchite dalla Casa di Babbo Natale. Atmosfere di Natale cura dell’Avis e le Mostre di Andy Warhol e il Festival della Letteratura a Fumetti a Palazzo Ducale.

Fra le tante altre iniziative in programma fino al 6 gennaio si segnalano la “Voci bianche per la città”, 14 e 15 dicembre; S-Confin-Arti, 15 dicembre; Artisti di strada, 21 dicembre; “Magic Martina”, 22 dicembre; Notte bianca dei bambini, 23 dicembre ; “Forever Christmas”, 26 dicembre; “Concerto Wake Up Gospel”, 30 dicembre; Concerti della Scuola di Musica “Nota Bene”, 8-15-21-29 dicembre e “SpeleoBefana”,6 gennaio e tanto altro tra concerti, eventi per bambini, teatro, presentazioni di libri, mostre, eventi sociali

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Roma, raccolta rifiuti: si rischia collasso e commissariamento. Cacciatore e Robilotta fanno il punto della situazione

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Roma è diventata la città dell’eterna emergenza rifiuti costretta a fare i conti con la scarsità di impianti per smaltire la spazzatura e con un piano industriale da riscrivere.

E la Regione Lazio è a un passo dal commissariare il Campidoglio per scegliere dove realizzare gli impianti dei rifiuti. Anche se è stato aperto un ultimo flebile canale di trattativa tra Regione e Roma Capitale, per trovare un’intesa last minute.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 12/12/2019

Intanto sono scaduti i 7 giorni concessi alla sindaca Raggi per prendere una decisione, sulla base della relazione con 7 zone, da Falcognana a Monte Carnevale, giudicate idonee dai tecnici, compresi quelli indicati dal Comune.

Ma la posizione dell’amministrazione pentastellata è chiara: no al termovalorizzatore. Una dichiarazione totalmente all’opposto di quanto prevede invece il piano che sta preparando l’Ama, la partecipata del Comune.

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L’intervista al consigliere regionale Marco Cacciatore Presidente Commissione Rifiuti trasmessa nella puntata di Officina Stampa del 12/12/2019

E no anche a siti di stoccaggio e discariche in via emergenziale, come ha chiesto la Pisana nell’ordinanza del 27 novembre.

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L’intervista al giornalista Donato Robilotta, già amministratore Regione Lazio trasmessa nella puntata di Officina Stampa del 12/12/2019

Da parte dei grillini c’è “la disponibilità a realizzare gli impianti di trattamento e/o smaltimento, che si rendessero necessari, solo a seguito dell’approvazione del nuovo piano Rifiuti della Regione”. Cioè l’anno prossimo. Ma la postilla sembra un modo per prendere tempo, anche se dal 15 gennaio chiuderà una delle discariche che serve la città, Colleferro.
E la raccolta sembrerebbe dunque destinata al collasso. Martedì l’assise capitolina ha approvato l’ordine del giorno per “escludere un termovalorizzatore dal piano di Ama”.

L’ad Stefano Zaghis a questo punto sembra orientato a virare sulle discariche, magari sfruttando proprio gli ordini che dovrebbero arrivare dalla Regione, anche se il rischio, ha chiarito il manager nelle riunioni con Raggi, è che aumenti la Tari.

L’unico atto su cui l’Aula ha votato all’unanimità è un documento di Fratelli d’Italia, sostenuto dai 5Stelle, contro la discarica a Falcognana. Che però resta la più accreditata per la Regione, tanto che il Pd non ha votato. A favore di una discarica anche Stefano Vignaroli, il grillino che presiede la Commissione parlamentare sulle Ecomafie.

Ama sta continuando a trattare con la Regione, tanto che martedì mattina si è svolto un vertice con l’AD Zaghis che ha chiesto di rinnovare l’accordo per portare i rifiuti in Abruzzo e di attivare un’intesa con la Sardegna.

Restano due scenari

La Regione, a partire dall’assessore ai Rifiuti, Massimiliano Valeriani, attiva i poteri sostitutivi, nomina un soggetto attuatore e ordina ad Ama di realizzare la discarica (Falcognana) e uno o due centri di stoccaggio.
Ma potrebbe anche esserci uno scenario diverso: Raggi fa ricorso al Tar contro l’ordinanza della Regione. In caso di sospensiva, la città va in emergenza e a quel punto è il governo a commissariare.

A Roma, un netturbino su tre è “inabile” a salire sui camion della nettezza urbana

Lo rivela un report dell’Ama, l’azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti nella Capitale. Su 4.300 operatori ecologici, oltre 1.500 sono inidonei a svolgere la loro mansione: in tasca hanno un certificato medico secondo cui non possono di fatto eseguire le loro mansioni. Il tasso di assenteismo sfiora il 15%.

L’amministratore delegato di Ama Stefano Zaghis ha affidato al nuovo direttore del Personale Marcello Bronzetti l’incarico di riconvertire più netturbini inabili possibile: 200 faranno gli “spazzini di quartiere”, per gli altri sono in arrivo a breve nuove mansioni. Inoltre, si intensificheranno le visite mediche e si assumeranno altri 350 dipendenti. Obiettivo abbassare l’età media, che oggi è intorno ai 50 anni.

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