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Bagno di Folla per Bruno Astorre all’ex Consorzio. Il senatore Pd: “Anguillara governata da un sindaco condannato. Vergogna!”

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Bagno di folla per il senatore Bruno Astorre ad Anguillara Sabazia. Il senatore  è in pole position per la segreteria regionale del Partito Democratico del Lazio. Una persona che riesce a colpire la pancia delle persone e ad avere ancora fiducia nel PD che in questi tempi non gode particolarmente di larghi consensi.

Pienone all’ex Consorzio

Eppure ieri, all’ex Consorzio della città sabatina c’erano tantissimi cittadini dell’intero circondario a partire da Anguillara, Trevignano, Bracciano, Allumiere, Oriolo Romano, Campagnano, Civitavecchia, Fiumicino e i piccoli paesi del circondario della provincia di Roma Nord.

Astorre si è presentato con una squadra tutta al femminile, donne motivate che da sempre sono presenti sul territorio e fanno “azioni concrete”, hanno ribadito, “senza prima annunciarle sul web”.

In sala, tra i tanti amministratori e non del Partito Democratico dell’area, c’era l’ex sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno, l’ex assessore Enrico Stronati, il consigliere comunale Silvio Bianchini.

 

Le donne sul territorio

Le donne, Michela Califano, Lucia Bianchini, Barbara Dominici, Sabrina Telloni, Mariella Camilletti, Cinzia Caccia, hanno sottolineato l’importanza di tre parole che poi sono lo slogan della campagna elettorale di Bruno Astorre: unità, umiltà e umanità. Tre termini a cui Astorre da un’importanza fondamentale.

Le cinque donne candidate hanno ribadito che “da soli non si va da nessuna parte” che bisogna essere presenti, vicino alle persone e questo è il Pd sano che deve riconquistare il proprio elettorato. Un partito fondato sui valori della solidarietà, accoglienza e integrazione in stretta correlazione con la sicurezza.

Un partito che deve salvaguardare le piccole e medie imprese. Il programma di Astorre è chiaro al riguardo: “Vinceremo tanto a poco – ha detto il senatore Pd – ma sempre con rispetto e volontà di collaborazione con gli avversari. Però vinceremo tanto a poco!”.  Astorre ha poi ringraziato di vero tutti i presenti, in particolar modo Paolo Bianchini: “Sempre al mio fianco – ha detto – si mette sempre in disparte agli ultimi posti ma è lui il motore di questo territorio!”.

Del consigliere Silvio Bianchini, Astorre ha detto che è un consigliere con valori autentici che crede fortemente nella politica sana e costruttiva.

“Tornare vicino alle persone, con umiltà”

“Negli ultimi tempi abbiamo peccato di umiltà, non abbiamo ascoltato certi segnali – ha proseguito Astorre – e abbiamo fatto diversi sbagli tra cui il referendum delle Trivelle (costato 300 milioni di euro) e che ha visto il governo Renzi distante dai lavoratori, quelli che operano sulle piattaforme. E poi basta questa disgregazione, qualunque segretario del Pd è stato criticato, ci vuole unità, ci vuole unità. Se viene eletto segretario va sostenuto e senza creare le solite spaccature interne”. Infatti, il referendum sulle trivelle che ha citato ieri Astorre non è stato altro che il frutto di guerre intestine soprattutto ad opera di quei consiglieri e quei pochi governatori regionali “dissidenti” che hanno cavalcato il referendum per una conta interna al Pd per poi ottenere un pugno di mosche.

 

“Anguillara Sabazia governata da un sindaco condannato”

E le “sconfitte” hanno lasciato spazio a chi la politica la fa dietro la tastiera: “Anguillara Sabazia è governata da un sindaco condannato e da consiglieri in odore di indagini. Ecco i Cinque Stelle! E’ una vergogna!”.

Alle “convenzioni di circolo” del Pd regionale la mozione senatore di Areadem, sostenuto anche da chi fa riferimento al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, ha ricevuto il 60,59 per cento delle preferenze, per un totale di 9.191 voti.

Gli sfidanti Claudio Mancini, più vicino a Orfini, e Andrea Alemanni, della componente Rughetti-Richetti, si sono fermati a 4.886 voti, il 32,21%, e 1.091 voti, 7,19%. Astorre ha vinto anche nei circoli di Roma: 1.610 preferenze, il 43,86% del totale, su Mancini, fermo a 1.519 voti, il 41,38%, e Alemanni con 542 voti, 14,76%.

Il primo dicembre potranno votare tutti i cittadini, anche chi non è tesserato Pd! La prossima decisiva partita – ha comunicato di recente Astorre – si giocherà ai gazebo con le primarie aperte. Un grande esercizio di democrazia e partecipazione che, al di là delle diverse mozioni, riunirà il popolo del Pd sotto la stessa bandiera, per dare il via a un nuovo cammino con unità, umanità e umiltà. Dal giorno dopo, tutti insieme per il Partito democratico, contro la pessima amministrazione del sindaco Raggi e del Governo del fallimento”.

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Rieti, spaccia nel parco pubblico vicino a una scuola: arrestato 24enne con precedenti

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RIETI – Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato E.F.,  ventiquattrenne nigeriano, sorpreso a spacciare sostanza stupefacente in un parco di Rieti.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno costatato la presenza sospetta del giovane nigeriano all’interno del parco pubblico di via della Cavatella, area verde frequentata da numerosi giovani e nei cui pressi si trova anche un istituto scolastico.

I poliziotti hanno quindi osservato i movimenti del giovane nigeriano sorprendendolo poi all’interno del parco mentre cedeva una dose di eroina ad in giovane tossicodipendente noto alle forze di polizia.

L’extracomunitario è stato quindi subito bloccato, arrestato e sottoposto a perquisizione personale che ha permesso di rinvenire e sequestrare 36 involucri di eroina, che teneva nascosti dentro un calzino, pronti per essere spacciati. All’interno dell’altro calzino venivano rinvenute e sequestrate varie banconote di vario taglio, per un totale di 290 euro, costituenti il provento dello stupefacente già spacciato.

Il nigeriano, che soggiorna irregolarmente sul territorio nazionale e che è gravato da precedenti di polizia per estorsione, lesioni personali, rissa, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, dopo l’arresto è stato accompagnato presso la casa Circondariale di Rieti a disposizione della locale Procura della Repubblica.

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Tuscania, pensionato preso a pugni e derubato da malvivente in pieno centro

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TUSCANIA (VT) – Un pregiudicato di Tuscania ieri in serata ha aggredito a pugni un pensionato del luogo, per rapinarlo del suo telefonino.

Il fatto è accaduto in piazza Mazzini, dove il malvivente ha aggredito violentemente l’anziano strappandogli il telefonino.

Immediatamente i carabinieri della stazione di Tuscania, avvertiti dalla centrale operativa della compagnia che aveva ricevuto la richiesta di soccorso, sono intervenuti.

I militari si sono attivati immediatamente e sono riusciti a risalire al malvivente. Dopo averlo rintracciato quest’ultimo ha tentato di opporre resistenza cercando di scappare, ma i carabinieri della stazione lo hanno bloccato e messo in sicurezza.

L’uomo è stato quindi immediatamente arrestato e portato presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare.

Nel frattempo i sanitari del 118, avvertiti dai militari, hanno trasportato la vittima della rapina presso l ‘ospedale di Viterbo dove il pensionato è entrato in codice giallo a causa delle lesioni riportate.

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Cronaca

Bari, sequestrate sei biciclette elettriche modificate: 4 utilizzate da pregiudicati

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BARI – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e delle Compagnie di Bari San Paolo, Bari Centro e Modugno, nel corso dei controlli alla circolazione stradale effettuati nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro con la finalità della successiva confisca, 6 biciclette elettriche dotate di potenza superiore a quella consentita, aventi caratteristiche tecniche tali da essere considerate dei veri e propri ciclomotori.

Una volta modificate alcune biciclette elettriche sono in grado di raggiungere anche i 60 Km/h, perdendo così le caratteristiche della biciletta cosiddetta “a pedalata assistita” e rientrando nella categoria dei ciclomotori per i quali la vigente normativa prevede: l’immatricolazione, il certificato assicurativo, la targa, l’obbligo per il conducente di indossare il casco protettivo e, non per ultimo, la patente di guida. Tutte violazioni che sono state contestate ai contravventori.

I controlli dei Carabinieri continueranno in questo settore anche perché l’uso di biciclette “modificate” potrebbe  agevolare i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà di movimento che, utilizzando tali mezzi come dei veri e propri ciclomotori, potrebbero riuscire così a spostarsi autonomamente in città, raggirando le prescrizioni a loro imposte ed eludendo più facilmente gli accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Nell’ambito dei controlli, due pregiudicati su due bici elettriche, dopo essere stati fermati dai militari operanti, si sono dati alla fuga per non farsi sequestrare il mezzo e sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 192 del C.d.S. “Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti”  e denunciati penalmente ai sensi dell’art. 650 del C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

I sequestri delle biciclette hanno comportato l’elevazione di verbali al Codice della Strada per oltre 30 mila euro.

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