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Cronaca

BARI: ARRESTATO EX PARROCO PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE

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L’accusa è di violenza sessuale commessa per induzione, il prete ha abusato delle condizioni fisiche e psicologiche di ragazzini minorenni

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Angelo Barraco
 
Bari –  E’ stato arrestato dai Carabinieri di Foggia e dalla Polizia Postale un ex parroco di 55 anni. L’accusa è di violenza sessuale commessa per induzione, il prete ha abusato delle condizioni fisiche e psicologiche di ragazzini minorenni. Sull’uomo pende anche l’accusa di produzione, distribuzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Ma non è l’unico caso di abusi sessuali ai danni di minori in cui vi è coinvolto un prete; Carabinieri della Compagnia di Policoro hanno eseguito un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza in cui sono state arrestate 3 persone. Costoro adescavano, attraverso i social network dei minorenni e li pagavano per rapporti sessuali. Tra le tre persone tratte in arresto c’è Don Antonio Calderaro, il prete della chiesa di San Giuseppe a Rivello, a Potenza, il prete è stato sospeso “a divinis” ed esonerato dalle funzioni religiose. C’è poi il prete di Ravenna,  don Giovanni Desio che  è stato arrestato il 5 aprile scorso con l’accusa di aver abusato sessualmente di minori. I rapporti sessuali compiuti dal parroco si sarebbero svolti in un arco temporale che va tra il 2010 e il 2014 e i ragazzini avevano un’età che andava dagli 11 ai 15 ed erano affidati a lui dalle famiglie. Le accuse sono: atti sessuali con minore, adescamento di minore, violenza sessuale, sostituzione di persona. L’uomo è accusato di avere millantato qualifiche mediche che non gli appartenevano. Si fingeva infermiere con il solo fine di poter visitare i ragazzini e addirittura in un caso vi è da parte del parroco un uso del termometro in modo improprio. L’uomo inoltre ha usato il profilo facebook di un minore di cui aveva la password. Le indagini verso il prete, oltre alle intercettazioni, hanno trovato riscontro anche sul materiale trovato in canonica come foto, appunti, agende e materiale all’interno del computer del prete. Malgrado l’attuale condizione del parroco, sono emersi elementi oggettivi di pericolo di reiterazione del reato poiché il prete in un’intercettazione il prete avrebbe parlato del fatto di conservare ancora la patente, nonostante l’incidente che abbia avuto nel periodo di febbraio, la reiterazione comunque riguarderebbe anche gli abusi sessuali.  Un altro caso riguarda la storia di don Alberto Barin, ex cappellano del carcere San Vittore. Don Alberto Barin, di 53 anni, avrebbe abusato dello stato di bisogno dei detenuti.  Nella prima udienza, sono stati ricostruiti gli abusi e i detenuti che li avrebbero subiti sarebbero 12. Don Barin chiedeva favori  sessuali ai detenuti che, già deboli psicologicamente, si rivolgevano al prete per sigarette, shampoo, spazzolini. Dopo che i detenuti uscivano dal carcere, li invitava a casa sua e abusava di loro e diceva loro che il suo parere aveva un peso notevole sulla buona condotta. Il prete controllava l’arrivo di eventuali persone con uno specchietto –quando agiva presso le celle dei detenuti- invece quando i detenuti manifestavano disagio, li rassicurava dicendo loro che ciò che faceva era un gesto di amicizia e che a Napoli facevano tutti. 

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Cronaca

Covid-19, da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni

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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.

In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.


Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale
, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.

Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.

La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.

Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.

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Milano, aggredisce violentemente anziana mentre preleva al bancomat: arrestato 23enne

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MILANO – Arrestato in flagranza per rapina aggravata un romeno 23enne, pregiudicato per reati vari contro il patrimonio e domiciliato presso il campo nomadi di via Novara a Milano.

Il malvivente ha avvicinato un’anziana 78enne che era intenta a prelevare denaro ad uno sportello bancomat in via Risorgimento aggredendola con violenza e, dopo averla colpita con un pugno ed averla spintonata facendola cadere a terra, ha ritirato 1000 euro dal conto della donna, dandosi poi alla fuga.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio del 26 febbraio a San Giuliano Milanese dove sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di San Giuliano Milanese e della Sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di rintracciare il rapinatore, che nel frattempo si era rifugiato all’interno di una struttura abbandonata in via Emilia, quindi di arrestarlo e recuperando la refurtiva, che è stata restituita all’anziana vittima.

La donna è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vizzolo Predabissi dove è stata gli sono state riscontrate varie contusioni e giudicata guaribile in giorni 12 s.c..

Il 23enne, al termine delle formalità di rito, è stato portato presso la Casa Circondariale di Lodi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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