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Cronaca

BARI: CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI, AL SETACCIO LE PIAZZE ED I QUARTIERI DELLA CITTA’

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L'attività è stata pianificata al fine di garantire la massima sicurezza per i cittadini e di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità

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Redazione

Bari – E' di sei arresti e una denuncia il bilancio dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che hanno concentrato l'attenzione sulle piazze e sui quartieri della città. L'attività è stata pianificata al fine di garantire la massima sicurezza per i cittadini e di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità attraverso servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. In particolare:

nel quartiere Japigia a finire in manette sono stati due 44enni del quartiere Santo Spirito, già noti alle Forze dell’Ordine, bloccati nella Stazione delle Ferrovie dello Stato di Bari-Marconi mentre tentavano di dileguarsi con sacchi contenenti 80 metri di cavi in rame e attrezzi per il taglio degli stessi. Successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i cavi erano stati tagliati dall’impianto di illuminazione della Stazione. I due, che dovranno rispondere di furto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati ai domiciliari (Per ulteriori dettagli contattare il Ten. Piergiorgio Rosa 331/3785963);

al quartiere San Paolo stessa sorte è toccata ad un albanese 27enne incensurato ritenuto responsabile di furto aggravato. Il giovane, all’interno di un centro commerciale in Strada Santa Caterina, dopo essersi impossessato di un dispositivo smart-cam completo di tessera per pay-tv rimuovendone il sistema antitaccheggio è stato bloccato all’uscita del negozio dai Carabinieri intervenuti su segnalazione effettuata al numero di emergenza “112” da personale addetto alla sicurezza. Sotto gli indumenti i militari hanno trovato il dispositivo, del valore di 150 euro, restituito all’avente diritto. Il giovane invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato collocato ai domiciliari (Per ulteriori dettagli contattare il Cap. Marco Alesi 331/3681741);

sempre a Japigia i militari del Nucleo Radiomobile intervenuti per una violenta lite in abitazione hanno arrestato un 42enne del luogo che per futili motivi aveva aggredito gli anziani genitori procurando loro lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. L’uomo che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale casa circondariale (Per ulteriori dettagli contattare il S.Ten. Antonazzo Panico 331/3748968);

al Libertà due sorvegliati speciali, un 49enne e un 25enne, sono finiti in manette con l’accusa di violazione degli obblighi. Il primo è stato sorpreso in compagnia di amici gravati da pregiudizi penali mentre l’altro trovato in possesso di un telefono cellulare. I due sono stati collocati ai domiciliari. (Per ulteriori dettagli contattare il Ten. Piergiorgio Rosa 331/3785963);

in Piazza Umberto infine, nell’ambito del dispositivo previsto dall’operazione denominata “Strada Sicure”, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro unitamente ai militari del Comando Legione “Puglia” e militari dell’Esercito Italiano hanno denunciato in stato di libertà un sorvegliato speciale 48enne ritenuto responsabile di inosservanza degli obblighi imposti. L’uomo è stato sorpreso e bloccato in compagnia di un coetaneo gravato da numerosi precedenti penali 

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Cronaca

Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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Milano, pusher tenta di sfuggire ai Carabinieri gettandosi nel fiume: arrestato dopo essere stato salvato

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MILANO – Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese hanno arrestato in flagranza per  “resistenza a P.U. e detenzione illecita di stupefacenti” un marocchino classe 1990, domiciliato a Milano, pluripregiudicato per reati della stessa specie.

I Carabinieri, mentre transitavano sulla SP415 all’altezza di via fiume Lambro, intimavano l’alt ad una autovettura Fiat Panda sospetta. Il passeggero, per sottrarsi al controllo degli operanti, scendeva dal veicolo fuggendo a piedi nella boscaglia per poi immergersi nel fiume Lambro, senza riuscire a raggiungere l’altra sponda per via dell’acqua alta.

Pertanto è tornato in direzione del militare capo equipaggio che lo aiutava ad uscire dal corso d’acqua, fermandolo in sicurezza.

I Carabinieri notavano che durante l’immersione l’uomo gettava in acqua un involucro contenente un panetto di eroina di 525 grammi, che veniva recuperato e sottoposto a sequestro.

Nella stessa circostanza, invece, il conducente del veicolo riprendeva la marcia imboccando la Tangenziale Est in direzione Bologna venendo tamponato da un tir all’altezza del cavalcavia in via Bagnolo Sorigherio, pertanto abbandonava l’autovettura facendo perdere le proprie tracce nei campi limitrofi.

L’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Milano San Vittore, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Rieti, in manette due pusher: gestivano lo spaccio da una abitazione del centro storico

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RIETI – Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato due reatini, C.V., una donna di 42 anni e F.M., un uomo di 31 anni, resisi responsabili del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificati dal Questore di Rieti, Dott.ssa Maria Luisa Di Lorenzo, sono venuti a conoscenza, nei giorni scorsi, che in una abitazione del centro cittadino vi era un insolito movimento di giovani reatini che, senza apparente motivo, entravano ed uscivano più volte nella giornata dall’appartamento segnalato.

E’ così che gli Agenti della Squadra Mobile hanno attivato immediatamente una serie di appostamenti e pedinamenti nei pressi dell’abitazione “attenzionata”, di proprietà di una donna, C.V., già nota agli investigatori reatini per aver commesso alcuni reati contro il patrimonio.

Nella serata di ieri, gli uomini della Polizia di Stato hanno notato entrare nell’appartamento oggetto di controlli, F.M., un uomo conosciuto dagli Agenti poiché resosi responsabile in passato di reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, dopo che lo stesso aveva occultato all’interno dei suoi pantaloni un pacchetto sospetto.

Gli Agenti della polizia di Stato hanno poi notato lo stesso uomo che dalla finestra dell’appartamento controllava con preoccupazione la strada sottostante ed hanno deciso quindi di fare irruzione nell’abitazione sorprendendo la donna C.V., avvisata dal complice, mentre stava gettando dal terrazzo un involucro, identico a quello portato nell’abitazione da F.M., immediatamente recuperato dagli Agenti e contenente 50 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata nelle abitazioni dei due spacciatori ha consentito di rinvenire altra cocaina, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, ed oltre 2000 Euro in contanti, probabile provento delle attività di spaccio attuate dai due reatini.

C.V. ed F.M. sono stati quindi arrestati e messi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha disposto, per entrambi, il regime degli arresti domiciliari, in attesa di rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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