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Cronaca

BASILICATA, VERTENZA QUOTIDIANO DEL SUD. LUEDI SRL: "NESSUN SOSTEGNO DA ISTITUZIONI E IMPRESE LUCANE"

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Oggi il tavolo presso il Dipartimento Politiche di Sviluppo della Regione Basilicata

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di Domenico Leccese

Potenza – Dopo la doccia fredda, dello scorso 11 gennaio 2016 per i colleghi giornalisti della Basilicata, che si sono visti inibito il sistema editoriale de "Il Quotidiano del Sud" dopo la comunicazione del liquidatore in merito alla messa in cassa integrazione a zero ore di tutto il personale, la Luedi Srl società editrice del quotidiano ha inteso chiarire alcuni aspetti della vicenda.  "La Luedi Srl, società editrice dall'anno 2002 de "il Quotidiano della Basilicata" – si legge in una nota diramata dalla società editrice – sta affrontando sin dall'anno 2009 la crisi congiunturale del settore editoriale, senza aver mai ricevuto il pur ricercato sostegno da parte delle Istituzioni e delle realtà imprenditoriali lucane, riuscendo a garantire negli anni la presenza in edicola di una Testata di informazione locale libera ed autorevole. Tutto ciò, con ogni sforzo diretto della società editrice ed avendo sempre evitato riduzioni di personale, anche ricorrendo, ove possibile, al sostegno degli ammortizzatori sociali come misura alternativa alle stesse e subendo annualmente pesanti perdite economiche che i soci della Luedi hanno sin qui voluto e potuto ripianare. Recentemente – continua la nota – in presenza di un trend di vendite di copie e pubblicità sempre più depresso, la Luedi di intesa con l'unanimità del corpo redazionale ha proposto la fornitura di un service per i contenuti di cronaca locale a società terza per garantire la presenza in edicola di una qualificata informazione con l'edizione lucana de "il Quotidiano del Sud".

I ricavi che vengono garantiti per la fornitura del service – spiega la Luedi srl – sono contrattualmente convenuti in modo proporzionale ai ricavi dell'edizione ed ai contributi del Dipartimento per l'Editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, purtroppo, sono erogati in misura ridotta rispetto a quanto spettante. In ragione di quanto sopra, e non potendo sopportare ulteriori perdite, la Luedi, di intesa con le Organizzazioni Sindacali di categoria, al tavolo istituzionale presso la Regione Basilicata, dopo lungo confronto nel corso dell'anno appena trascorso, ha sottoscritto, in data 26 novembre 2015, un accordo per CIGS per cessazione di attività per 12 mesi per scongiurare l'immediato licenziamento di tutto il personale.

Quale diretta conseguenza dei fatti sopra riportati – è scritto nella nota – l'assemblea dei soci della Luedi, in data 21 dicembre 2015, si è trovata nella condizione obbligata di messa in liquidazione della società nominando all'uopo un liquidatore, il quale pure ha il preciso obbligo di legge di tutelare il patrimonio aziendale evitando attività che implichino perdite fino alla liquidazione della stessa o all'intervento di fatti nuovi che possano permettere la revoca della liquidazione.

Nell'immediatezza, il precedente legale rappresentante della società convocava un'assemblea dei lavoratori per informare gli stessi della nomina di un nuovo organo amministrativo e per anticipare pure quanto successivamente il liquidatore stesso provvedeva a formalizzare con nota del 30 dicembre 2015. In tale nota, i giornalisti ed i poligrafici della Luedi erano informati della possibilità. in alternativa alla CIGS a zero ore, di proseguire il service per un altro anno contrattuale attuando dal 1 gennaio 2016 la CIGS con una consistente riduzione media dell'orario di lavoro per garantire, da una parte, l'equilibrio economico tra costi e ricavi e, dall'altra, il mantenimento di tutta la forza occupazionale nel rispetto dell'accordo del 26 novembre 2015.

Purtroppo, in una concitata, inesatta e confusa corrispondenza proveniente da varie componenti aziendali, si percepiva, da parte del liquidatore della società, la subordinazione di una risposta da parte dei lavoratori all'esito di un tavolo istituzionale con i Sindacati e la Regione che non consentiva al liquidatore di poter assumere, entro la data contrattuale del 10 gennaio scorso, un impegno contrattuale per il nuovo anno di service in quanto fortemente esposti al rischio di una possibile azione di danno in caso di malaugurato esito negativo del Tavolo Sindacale a quel momento annunciato, ma non convocato.
Per quanto sopra, e nell'interesse primario dei lavoratori tutti – si legge ancora nella nota della Luedi srl – il liquidatore provvedeva a congelare fino al 31 gennaio prossimo il rinnovo del contratto di service, non potendo evidentemente assumere impegni diversi fino alla convocazione del Tavolo Sindacale ed in modo da garantire la possibilità dal 1° febbraio prossimo di ripristinare il service annuale all'esito del Tavolo.

Ancor prima – conclude la nota – il liquidatore dava la propria disponibilità a partecipare al Tavolo successivamente convocato per la data del 19 gennaio, presso il Dipartimento Politiche di Sviluppo della Regione Basilicata e per il quale si confida che tutte le parti sapranno individuare le migliori soluzioni nell'interesse dell'integrità aziendale e dei lavoratori.
 

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Cronaca

Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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Cronaca

Treviso, sequestrate e stuprate a 13 anni: arrestato operaio

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TREVISO – Violenza sessuale su due ragazzine 13enni e sequestro di persona: sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto nel trevigiano di un operaio di 45 anni. Le due minorenni conoscevano l’uomo.

Il fatto è avvenuto nel novembre scorso, ma solo pochi gironi fa – riferisce la ‘Tribuna di Treviso’ – con l’esito delle analisi di laboratorio su indumenti e pc sequestrati in casa dell’indagato è scattata la custodia cautelare, disposta dal gip di Treviso Angelo Mascolo.
Le due adolescenti sarebbero rimaste sequestrate un’intera notte, nel garage dell’uomo, e lì sottoposte alle violenze.

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Cronaca

Milano, in manette due fratelli pregiudicati: aggrediscono un 37enne per motivi sentimentali

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MILANO – Arrestati, per lesioni personali aggravate in concorso, due fratelli italiani, rispettivamente di 32 e 29 anni, entrambi nullafacenti, tossicodipendenti e pregiudicati per reati vari anche contro la persona (il più anziano dei due era stato già arrestato lo scorso 19 febbraio per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale dai Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore, intervenuti su richiesta della madre che lui aveva colpito con uno schiaffo.

Nel pomeriggio di ieri i due fratelli armati di una chiave per lo smontaggio di pneumatici, hanno aggredito un 37enne italiano residente a Nerviano, pregiudicato, colpendolo al volto.

I motivi del gesto sono stati ricondotti a motivi sentimentali in quanto l’ex fidanzata del più anziano dei fratelli risulta attualmente frequentarsi con la vittima, che veniva trasportata dal personale sanitario presso il pronto soccorso dell’ospedale “Mater Domini” di Castellanza in provincia di Varese dove veniva medicato e dimesso con prognosi di giorni 10 s.c. per “policontusioni al volto”.

A mettere le manette ai polsi ai due uomini i Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore che hanno trattenuto gli arrestati nelle camere sicurezza in attesa del giudizio di convalida.

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