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Roma

BELLEGRA: IL SINDACO DOMENICO MOSELLI INVITA A FOTOGRAFARE GLI "INCIVILI DELLA MONNEZZA"

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Tempo di lettura 2 minuti Nella lettera Moselli elogia il comportamento degli altri comuni, e dei cittadini che differenziano in maniera adeguata, convinto che è l’unico modo per preservare l’ambiente.

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di Silvio Rossi

Bellegra (RM) – Ha affidato a una lettera aperta ai cittadini di Olevano Romano e San Vito Romano per stigmatizzare i comportamenti di alcuni cittadini di questi comuni. Domenico Moselli, sindaco di Bellegra, spera con questa iniziativa di sensibilizzare le coscienze di quanti portano i loro sacchetti di rifiuti nel piccolo comune a est della capitale.

Bellegra ha iniziato lo scorso anno a effettuare la raccolta differenziata, ma come ci ha raccontato il sindaco, per questioni organizzative, per il momento è stato possibile realizzarla solo in modalità stradale, con cassonetti colorati diversi per le tipologie di materiale, mentre nei due comuni limitrofi è adottato il sistema porta a porta, nel caso di Olevano già da cinque anni.

Nella lettera Moselli elogia il comportamento degli altri comuni, e dei cittadini che differenziano in maniera adeguata, convinto che è l’unico modo per preservare l’ambiente. Infatti scrive: “Le amministrazioni comunali di Olevano e San Vito hanno fanno sforzi enormi per permettere ai rispettivi paesi di avere un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. In questo modo, assieme a tutti i cittadini che differenziano correttamente, stanno contribuendo a ridurre i rifiuti in discarica, con benefici diretti per l'ambiente e per il futuro dei nostri figli. Il Comune di Bellegra, purtroppo, per responsabilità pregresse, è in ritardo e ancora non passa alla raccolta porta a porta. Nel 2015 il servizio partirà anche da noi, finalmente. Nel frattempo però siamo costretti a pagare anche per i rifiuti che alcuni di voi portano nei nostri cassonetti. A volte si tratta anche di rifiuti di servizi commerciali o affini. Oltre a sensibilizzare tutti voi affinché svolgiate correttamente il vostro dovere civico, con questa lettera voglio denunciare la scorrettezza dei pochi "incivili" che, anche a fronte di cassonetti pieni, depositano a terra la propria immondizia. Oltre a perseguire a norma di legge queste persone, ove non esistano presupposti per sanzioni amministrative, chiederò a chiunque veda cittadini non di Bellegra che scaricano rifiuti nei nostri cassonetti di fotografarli. Le foto di queste ‘brave persone’ saranno poi pubblicate”.

Per combattere quindi i comportamenti scorretti, il sindaco di Bellegra cerca la collaborazione di tutti, sperando non solo nell’aiuto dei propri concittadini, ma anche dei cittadini perbene dei due paesi confinanti e dei suoi colleghi amministratori, perché tutti collaborino insieme per creare un circuito virtuoso che veda diminuire notevolmente la quantità di rifiuti che vengono conferiti alla discarica di Colleferro, che serve i tre comuni suddetti.

Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

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Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

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Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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