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Cronaca

BERGAMO: ACCOLTELLA LA MOGLIE E COLPISCE I FIGLI, POI SI DILEGUA

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Scoppia una lite furibonda e l'uomo, animato dalla collera, si arma di un coltello da cucina e sferra due colpi alla consorte

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di Matteo La Stella
Bergamo – Una lite tra coniugi si trasforma in follia macchiandosi di rosso. In località Ghiaie di Bonate Sopra, precisamente in Viale Padania, intorno all'ora di pranzo della giornata di martedì si è materializzato il tragico atto di follia. Massimo Strazzullo, si trova nella sua abitazione con moglie e due figli. Già da tempo vi sono tensioni tra i coniugi che probabilmente sono a ridosso della separazione. Scoppia una lite furibonda e l'uomo, animato dalla collera perde il controllo, si arma di un coltello da cucina e sferra due colpi alla consorte, ferendola all'addome e ad una gamba. Il figlio minore tenta di opporsi all'insano gesto del padre, e ne esce con lievi ferite da taglio ad una mano ed un braccio spezzato. La donna nel frattempo ha cercato di raggiungere l'auto nel parcheggio difronte casa per recarsi in pronto soccorso, ma a causa della grossa perdita di sangue dalle ferite riportate non riesce nell'intento e il 118 viene allora allertato dai figli della stessa. Strazzullo punta nuovamente la moglie ma si frappone tra i due la figlia maggiore che viene però annientata dal capo famiglia con una ginocchiata sul viso. All'arrivo dell'ambulanza del 118 Strazzullo inveisce anche contro gli operatori sanitari finchè essi non partono con a bordo i componenti della famiglia. L'uomo allora prende la macchina e si dirige sul posto di lavoro, dove nell'arco di un brevissimo lasso di tempo si lava dal sangue e saluta il datore di lavoro dicendogli-” ci vediamo fra 20 anni”-. Risalito in macchina punta verso Brembate Sopra, dove si ferma davanti ad un negozio di parrucchiera e, coltello alla mano, minaccia i presenti per farsi consegnare 300 Euro. Poi scompare nel nulla. Intanto al'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo la moglie è fuori pericolo di vita, i figli sono stati medicati ed ora i Carabinieri stanno indagando sull' accaduto. Il coltello da cucina che ha armato la follia casalinga è stato posto sotto sequestro e Strazzullo è ricercato in tutta la provincia di Bergamo per le accuse di tentato omicidio e rapina.

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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Cronaca

Antonio Catricalà: si suicida con un colpo di pistola l’ex presidente dell’Antitrust

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Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli.

Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.

Catricalà aveva 69 anni, dal 2017 era presidente del cda della società Aeroporti di Roma e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’Igi, l’Istituto grandi infrastrutture.

Il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato in via Antonio Bertoloni nel quartiere Parioli.

L’Aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.

Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.

Molti i messaggi di cordoglio alla famiglia dell’ex presidente dell’Antitrust

“Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui”, scrive su Facebook il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo che “è un dolore fortissimo”.

“Siamo sgomenti, sconvolti e addolorati per la morte di Antonio Catricalà. Fine giurista, uomo di Stato che ha saputo rappresentare le Istituzioni con disciplina e onore. Mancherà profondamente alla comunità politica di Forza Italia, mancherà all’Italia. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, scrive in una nota Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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