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Esteri

Bielorussia, elezioni: pronte le sanzioni della UE contro i responsabili di violenza, repressione e falsificazione

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Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali nella Repubblica di Bielorussia. L’UE ritiene che le elezioni non siano state libere né regolari. Da relazioni credibili di osservatori nazionali è emerso che il processo elettorale non è risultato conforme alle norme internazionali che uno Stato membro dell’OSCE dovrebbe rispettare.

In seguito delle proteste, le autorità statali hanno fatto ricorso in modo sproporzionato e inaccettabile alla violenza, causando almeno due morti e numerosi feriti. Migliaia di persone sono state arrestate ed è stata inasprita la repressione delle libertà di riunione, dei media e di espressione.

Il 14 agosto 2020 i ministri degli Affari esteri dell’UE hanno ribadito di non accettare i risultati delle elezioni così come presentati dalla commissione elettorale centrale della Bielorussia e hanno convenuto sulla necessità di sanzionare i responsabili della violenza, della repressione e della falsificazione dei risultati elettorali. I ministri hanno inoltre invitato le autorità bielorusse a porre fine alla violenza sproporzionata e inaccettabile perpetrata nei confronti dei manifestanti pacifici e a rilasciare le persone arrestate.

L’UE ha invitato i leader politici bielorussi a partecipare a un dialogo genuino e inclusivo con la società nel suo complesso al fine di evitare ulteriori violenze. L’UE sostiene la popolazione bielorussa nel suo desiderio di un cambiamento democratico.

Nella riunione in video del 19 agosto, i membri del Consiglio europeo hanno espresso il loro fermo sostegno per lo sviluppo democratico pacifico in Bielorussia. I leader della UE hanno esortato il governo bielorusso a impegnarsi in un autentico dialogo politico con l’opposizione al fine di ridurre la tensione. Nella loro riunione, i leader hanno sottolineato con forza la richiesta dell’UE di evitare l’uso della forza e di rispettare i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini.

L’UE imporrà a breve sanzioni contro un numero considerevole di persone responsabili di violenza, repressione e falsificazione dei risultati elettorali; è stato anche precisato che i progressi compiuti negli ultimi anni nelle relazioni tra l’UE e la Bielorussia sono a rischio. Ogni ulteriore deterioramento della situazione avrà un impatto sulla nostra relazione e avrà conseguenze negative.

L’UE sostiene pienamente le proposte OSCE per il dialogo in Bielorussia ed è pronta a fornire assistenza per promuoverle.

Il Consiglio europeo ha inoltre discusso brevemente della situazione nella regione del Mediterraneo orientale e, per quanto riguasta tale situazione e le relazioni con la Turchia i leader europei si sono detti più preoccupati per le crescenti tensioni, sottolineando l’urgente necessità di allentarle, ed è stata espressa la piena solidarietà alla Grecia e a Cipro, ricordando e riaffermando le precedenti conclusioni del Consiglio sulle attività di trivellazione illegali. Si è deciso di tornare su questi problemi durante il prossimo incontro di settembre, e lasciando aperte sul tavolo tutte le opzioni.

Per quanto riguarda gli eventi in Mali, il Consiglio ha preso atto che destano profonda preoccupazione e possono avere un impatto destabilizzante sull’intera regione e sulla lotta al terrorismo. L’UE chiede l’immediata liberazione dei prigionieri e il ripristino dello Stato di diritto. Nello stesso tempo, l’’UE lavora in pieno coordinamento con i partner africani e internazionali e sostiene gli sforzi dell’ECOWAS, Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale, per trovare una soluzione in linea con le aspirazioni del popolo maliano.

L’Italia era rappresentata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Esteri

Russia, intrappolati in miniera: muoiono 52 persone

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Nessun sopravvissuto tra i dispersi: è questo il terribile bilancio finale dell’incidente avvenuto stamattina nella miniera di carbone Listvyazhnaya, nel cuore della Russia.

Al termine di una giornata convulsa, i media locali hanno riferito che sottoterra hanno perso la vita tutte le 52 persone che erano rimaste intrappolate.

Una nuova tragedia, in un Paese in cui anche negli anni passati si erano verificati diversi terribili incidenti mortali in miniera.

La dinamica non è ancora chiara, ma secondo gli investigatori del fumo si è propagato nella miniera attorno alle 8.35 del mattino. Una fonte nei servizi di emergenza sentita dall’agenzia statale russa Tass ha sostenuto che la tragedia potrebbe essere stata causata da polvere di carbone che avrebbe preso fuoco in un pozzo di ventilazione.

Stando alle prime ricostruzioni del ministero delle Emergenze, 285 persone stavano lavorando nella miniera stamattina e 239 di loro sono state evacuate. “Abbiamo 35 persone nel sottosuolo adesso” e “la loro posizione non è stata determinata”, aveva precisato Serghiei Tsivilyov, governatore della regione di Kemerovo, nel cui territorio è avvenuto l’incidente. Mentre nel primo pomeriggio l’amministrazione della miniera faceva sapere che “tutti i soccorritori” erano stati “urgentemente evacuati” per il timore che “la concentrazione di gas” potesse provocare un’esplosione. “Le operazioni riprenderanno non appena la concentrazione del gas si ridurrà a un livello sicuro”, aveva fatto sapere il governatore Tsivilyov, annunciando tre giorni di lutto nella regione a partire da domani. In serata, poi la drammatica conferma di un bilancio pesantissimo: cinquantadue persone, tra cui sei soccorritori, sono morte, hanno reso noto tutte le agenzie di stampa nazionali, aggiungendo “nessuno è rimasto vivo”.

L’incidente ha scosso la Russia. “Quando le persone muoiono, è una grande tragedia per le famiglie e per tutti i parenti”, ha detto il presidente Vladimir Putin durante un incontro col presidente serbo Aleksandar Vucic.

In Russia in passato si sono verificati diversi incidenti in miniera, sciagure che molti osservatori collegano alle attrezzature obsolete e agli inadeguati standard di sicurezza.

Una delle più gravi catastrofi risale al 2010, quando un’esplosione provocò la morte di 91 persone nella miniera Raspadskaya, la più grande della Russia. Nel 2007 un’altra esplosione uccise 110 persone nella miniera Ulyanovkskaya.

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Cronaca

Bulgaria, tragedia in autostrada. Bus si schianta e prende fuoco: 45 morti, tra cui 12 bambini

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È di 45 morti, tra cui 12 bambini, il bilancio dello schianto dell’autobus turistico che trasportava 52 persone, cittadini della Macedonia del nord, da Istanbul a Skopje. 

L’incidente è avvenuto “sull’autostrada 40 km a sud di Sofia”, ha detto il commissario Nilolay Nikolov, capo del servizio di emergenza disastri, aggiungendo che “sette passeggeri sono stati messi in salvo”.

Al momento non è stato possibile determinare la causa dell’incidente. Anche 12 bambini erano nel veicolo, che proveniva da Istanbul e si dirigeva a Skopje.

“È una tragedia. non sappiamo se tutte le vittime siano della Macedonia del nord, ma questo è quello che supponiamo perché l’autobus è immatricolato nel Paese”, ha detto il primo ministro macedone Zoran Zaev.

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Cronaca

Fiera del turismo a Stoccolma: l’Italia tra i protagonisti

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La sede ENIT di Stoccolma, Svezia, ha partecipato all’edizione 2021 dell’evento B2B Travel News Market con una postazione personalizzata gestita dalla responsabile ENIT per l’area nordica Anna Andersson.

L’evento viene organizzato annualmente (ad eccezione dell’anno scorso causa pandemia) dalla principale testata di settore in Svezia, la Travel News (travelnews.se), ed è ormai uno dei momenti più importanti nell’arco dell’anno per incontrarsi con il con gli operatori e media di settore svedesi.

Travel News Market 2021 ha registrato oltre 120 espositori accogliendo oltre 850 visitatori professionali in appuntamenti prefissati. Oltre all’ENIT erano presenti vari operatori italiani nonché la prestigiosa istituzione svedese in Italia la Villa San Michele di Capri. Presente anche la MSC crociere

 A conclusione della giornata una cerimonia di premiazioni; la testata ha individuato le destinazioni più desiderate per il 2022, classificate in varie categorie, basandosi su un indagine Nordic Bench ad hoc (1.500 interviste), evidenziando numerose destinazioni italiane in varie categorie e risultando vincitrice, nella categoria “miglior destinazione vacanza premium – una settimana al sole”, la destinazione Sardegna.

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