Connect with us

Cronaca

Bologna: arriva la rivoluzione digitale per gli archivi urbanistico edilizi

Clicca e condividi l'articolo

Sei chilometri di pratiche nel giro di due anni e mezzo diventeranno dei file

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

 

Red. Cronaca

BOLOGNA – Rivoluzione digitale in arrivo per le pratiche edilizie del Comune di Bologna: circa 800.000 documenti tra autorizzazioni, licenze, permessi, depositi, dichiarazioni, che coprono un arco temporale di 66 anni, dal 1949 al 2015, stanno per diventare dei file facilmente consultabili dai professionisti del settore con un clic. Le pratiche, organizzate in 49.000 faldoni, coprono una distanza di 6 chilometri: se si mettessero in fila, tappezzerebbero tre volte i portici che dal Meloncello salgono fino alla Basilica di San Luca. Solo le pratiche più recenti, quelle degli ultimi due anni, sono conservate nella sede del Comune di Bologna, tutte le altre si trovano in un deposito di Ravenna e sono custodite e gestite da una ditta esterna. I materiali conservati sono di vario tipo: elaborati grafici in grande formato; atti e documenti; foto e altri materiali iconografici; veline; lucidi. Anche le modalità di rilegatura o fascicolazione dei documenti all'interno dei faldoni sono le più varie. Inoltre, alcuni materiali si sono a mano a mano deteriorati. L'archivio infatti è soggetto a frequentissima consultazione per la verifica di conformità degli immobili, quindi vengono richieste pratiche ogni volta che si deve progettare un intervento o per esempio in sede di compravendita. Basti pensare che solo l'anno scorso il Comune ha ricevuto 8.500 richieste di accesso agli atti per un totale di circa 30.000 pratiche movimentate: la media è di un'ottantina di pratiche al giorno.

 

Oggi funziona così: dai professionisti (che possono essere per esempio tecnici, notai, agenzie immobiliari, cittadini, altri enti) parte una richiesta telematica che viene inoltrata alla ditta incaricata della custodia delle pratiche. La ditta a quel punto recapita alla copisteria le pratiche in due viaggi settimanali. I tempi di attesa sono di circa un mese. Una volta che sarà concluso il processo di digitalizzazione, chiunque lo richieda potrà consultare i documenti in tempo reale dal computer della propria scrivania. In questo modo, oltre a velocizzare il lavoro dei professionisti e a soddisfare in poco tempo le esigenze dei cittadini, si dirà addio alla movimentazione dei documenti originali con benefici sulla loro conservazione e anche sull'impatto ambientale. In più, sarà una preziosa occasione per riordinare e catalogare i materiali che oggi non riescono a essere consultati perché fuori posto.

La digitalizzazione dell'archivio delle pratiche edilizie e urbanistiche è soltanto la fase più recente e conclusiva del percorso intrapreso nei primi anni 2000, che ha portato il Comune alla completa dematerializzazione del processo edilizio e alla gestione digitale del territorio. Un lungo processo coronato dal bando di gara da 2,6 milioni di euro (somma derivante dal reimpiego dei proventi delle sanzioni edilizie) per la dematerializzazione dell'archivio. Il capitolato è stato redatto dall'amministrazione comunale con il supporto della Soprintendenza ai beni archivistici per le specifiche tecniche dei locali e per le figure professionali coinvolte. Il contratto è stato sottoscritto nel settembre del 2016 e ha una durata prevista di 30 mesi per eseguire la digitalizzazione completa dell'archivio, che dunque si concluderà nei primi mesi del 2019, ma sarà progressivamente reso disponibile agli utenti mano a mano che la digitalizzazione procede. In queste settimane si sta concludendo la verifica della fase di startup nella quale è stata effettuata la formazione degli operatori e sono stati realizzati i primi prototipi di scansione di materiali complessi. L'operazione ha un altro aspetto di delicatezza: dal momento infatti che si tratta di un archivio corrente, in tutta la fase della lavorazione viene garantito l'accesso ai documenti e quelli che vengono richiesti in consultazione “saltano la fila” e vengono digitalizzati subito e forniti al richiedente già in formato digitale. Il controllo del Comune sulla correttezza dell'archiviazione è costante: un operatore dell'amministrazione, alla prima richiesta di una pratica digitale, effettua un controllo aprendo e visionando gli elaborati e, se il semaforo è verde, il file viene reso disponibile all'utente in tempo reale. Tutti i file saranno conservati definitivamente nel PARER, il Polo archivistico regionale, con le garanzie di corretta conservazione digitale.

Print Friendly, PDF & Email

Commenti

Cronaca

Oriolo Romano, ruba un cellulare al proprietario di un bar: arrestato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Ad Oriolo Romano, il proprietario di un noto bar, intento a lavorare,
si è accorto che gli mancava il telefono cellulare che gli era sparito
dall’ interno del suo bar, durante il via vai dei clienti; una volta
accortosi del furto ha avvisato i carabinieri della stazione di Oriolo
Romano che immediatamente hanno iniziato le investigazioni,
hanno iniziato ad ascoltare i testimoni ed ad accertarsi sugli
avventori all’ ora del furto; successivamente hanno raccolto i filmati
di zona, ed una volta incrociati i dati hanno fatto convergere i
sospetti su un pregiudicato della zona, che hanno deciso di
perquisire presso la propria abitazione, ed effettivamente al
termine dell’ azione di polizia giudiziaria, hanno ritrovato il
telefonino che aveva nascosto; il ladro è quindi stato dichiarato in
arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica e la
refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Omicidio Loris Stival, la Cassazione conferma 30 anni di carcere per Veronica Panarello

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Condanna a 30 anni di carcere per Veronica Panarello, la giovane mamma accusata di aver ucciso il figlioletto di 8 anni, Loris Stival, occultandone poi il cadavere. Questo quanto stabilito dalla Cassazione sul ricorso presentato dai legali della Panarello.

Il delitto avvenne il 29 novembre 2014 nell’abitazione di famiglia a Santa Croce Camerina (Ragusa).

Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni è trovato morto a Santa Croce Camerina (Ragusa) dopo essere stato violentato e poi ucciso.
Dall’esame del medico legale, Giuseppe Iuvara, è emerso anche che il piccolo aveva gia’ subito in passato abusi sessuali. La morte sarebbe stata causata da strangolamento. Una tragedia enorme, che ha gettato nel dolore e nella preoccupazione il paese del Ragusano.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

San Miniato: I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) recuperano due sculture lignee rubate 19 anni fa dalla Cattedrale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

SAN MINIATO (PI) – Giovedì 21 novembre 2019, alle ore 17.00 all’interno della Cattedrale di “Santa Maria Assunta e San Genesio” di San Miniato (PI), al termine della Santa Messa in onore della “Virgo Fidelis”, Santa Patrona dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Vescovo della Diocesi di San Miniato, S.E. Mons. Andrea MIGLIAVACCA, del Prefetto di Pisa, Dottor Giuseppe CASTALDO, del Sindaco, Simone GIGLIOLI, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pisa, Colonnello Giulio DURANTI, del Comandante della Compagnia di San Miniato, Maggiore Gennaro RICCARDI, e del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, Maggiore Giovanni DI BELLA, si svolgerà la cerimonia di riconsegna di due sculture lignee intagliate dorate, raffiguranti due Angeli con reggi ceri del XVIII secolo, di importante valore devozionale, appartenente al patrimonio culturale di quella Diocesi, rubati dalla Cattedrale il 6 aprile 2000.

L’attività di recupero scaturisce da approfondimenti investigativi nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Bari in relazione ad una serie di furti operati nella provincia di Foggia che permetteva il recupero di diversi beni ecclesiastici, trafugati e successivamente immessi sul mercato. E’ risultata di determinante importanza la comparazione delle immagini delle due sculture con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita e alimentata dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha confermato la natura illecita della provenienza dei beni oggetto di restituzione,  rinvenuti il 23 marzo 2016 presso un antiquario di Rossano Calabro (CS).

La restituzione avvalora, altresì, l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione ai Parroci della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana che, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Novembre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it