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Cronaca

BOLOGNA: FURTO AL CENTRO SPORTIVO PILASTRO CALCIO

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Tra queste, il danno più grande lo ha sicuramente subito un calciatore a cui è stata asportata la propria vettura, una Mini Cooper

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Redazione

Bologna – Alle ore 21:45 di ieri, la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto una segnalazione di un furto ai danni degli atleti del "Centro Sportivo Pilastro Calcio". I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna si sono recati sul posto per effettuare il sopralluogo e sentire le vittime. Tra queste, il danno più grande lo ha sicuramente subito un calciatore a cui è stata asportata la propria vettura, una Mini Cooper, che si trovava regolarmente parcheggiata in un'area antistante il complesso sportivo. I militari hanno avviato le ricerche e dopo una decina di minuti sono riusciti a intercettare l'auto in via del Lavoro. Intimatogli l'alt, il conducente, anziché fermarsi, ha accelerato bruscamente dando inizio a un inseguimento a forte velocità, terminato pochi minuti dopo contro mano in via Ranzani ove il malvivente, tentando un'inversione di marcia, si è schiantato contro un motociclo parcheggiato. L'autista, 33enne nato a Roma, senza fissa dimora, è rimasto illeso. Perquisito sul posto è stato trovato in possesso di una siringa usata, una dose di eroina e 335 euro in contanti. La refurtiva, 8 portafogli e vari effetti personali, è stata rinvenuta all'interno di un sacco nero nascosto sotto il sedile lato guida della Mini Cooper. Quanto rinvenuto è stato restituito ai legittimi proprietari. L'autore del furto, tossicodipendente e gravato da diversi precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Rinchiuso nelle camere di sicurezza della Stazione Bologna Centro è stato tradotto questa mattina in Tribunale per la celebrazione del rito direttissimo.

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Cronaca

Treviso, sequestrate e stuprate a 13 anni: arrestato operaio

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TREVISO – Violenza sessuale su due ragazzine 13enni e sequestro di persona: sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto nel trevigiano di un operaio di 45 anni. Le due minorenni conoscevano l’uomo.

Il fatto è avvenuto nel novembre scorso, ma solo pochi gironi fa – riferisce la ‘Tribuna di Treviso’ – con l’esito delle analisi di laboratorio su indumenti e pc sequestrati in casa dell’indagato è scattata la custodia cautelare, disposta dal gip di Treviso Angelo Mascolo.
Le due adolescenti sarebbero rimaste sequestrate un’intera notte, nel garage dell’uomo, e lì sottoposte alle violenze.

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Cronaca

Milano, in manette due fratelli pregiudicati: aggrediscono un 37enne per motivi sentimentali

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MILANO – Arrestati, per lesioni personali aggravate in concorso, due fratelli italiani, rispettivamente di 32 e 29 anni, entrambi nullafacenti, tossicodipendenti e pregiudicati per reati vari anche contro la persona (il più anziano dei due era stato già arrestato lo scorso 19 febbraio per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale dai Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore, intervenuti su richiesta della madre che lui aveva colpito con uno schiaffo.

Nel pomeriggio di ieri i due fratelli armati di una chiave per lo smontaggio di pneumatici, hanno aggredito un 37enne italiano residente a Nerviano, pregiudicato, colpendolo al volto.

I motivi del gesto sono stati ricondotti a motivi sentimentali in quanto l’ex fidanzata del più anziano dei fratelli risulta attualmente frequentarsi con la vittima, che veniva trasportata dal personale sanitario presso il pronto soccorso dell’ospedale “Mater Domini” di Castellanza in provincia di Varese dove veniva medicato e dimesso con prognosi di giorni 10 s.c. per “policontusioni al volto”.

A mettere le manette ai polsi ai due uomini i Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore che hanno trattenuto gli arrestati nelle camere sicurezza in attesa del giudizio di convalida.

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Cronaca

Tre anni di persecuzioni per una showgirl: stalker bloccato dai carabinieri

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Divieto di dimora in Puglia, eseguito dai Carabinieri di Monopoli, nei confronti di un 54enne, originario di Catania, ritenuto responsabile di atti persecutori.

L’uomo, da circa tre anni, aveva messo in atto una serie di condotte persecutorie ai danni di una donna originaria di Fasano, operante nel mondo dello spettacolo, rendendole di fatto la vita impossibile. Il molestatore aveva maturato un’autentica ossessione per la sua vittima, passando dall’essere un comune fan, ad accanito follower dei suoi profili social, arrivando infine a commentare in modo puntuale e sgradevole ogni foto o iniziativa della giovane donna.

L’uomo non desisteva dalla sua condotta illecita nemmeno quando la vittima lo bloccava, anzi diveniva sempre più asfissiante utilizzando falsi nomi, o creando addirittura profili con le immagini della showgirl al fine di infangarla. In una circostanza aveva persino soggiornato in una casa vacanza gestita dalla sua vittima, all’insaputa di quest’ultima, al fine di farle una sorpresa.

L’ennesimo atto persecutorio si è verificato lo scorso pomeriggio quando lo stalker decideva di raggiungere la donna, effettuando una trasferta dalla Sicilia a Monopoli. Infatti, dopo essersi piazzato sotto casa di lei e aver atteso che la stessa uscisse, si avvicinava e l’afferrava per un braccio, con la scusa di donarle un regalo. Tuttavia quest’ultima riusciva a riconoscerlo (nonostante l’uomo tentasse di coprirsi il volto con il colletto del giubbotto) e, aiutata da un passante, allertava i carabinieri. I militari, dopo un rapido identikit, si ponevano alle ricerche, riuscendo, al termine di un’accurata perlustrazione svolta con l’ausilio di unità in abiti simulati, a rintracciarlo nella piazza centrale, ove si era nascosto nel tentativo di avvistare nuovamente la donna. Nei confronti del 54enne è stato disposto il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la vittima e avvicinarsi ai luoghi da essa frequentati, nonché il divieto di dimora in Puglia.

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