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Cultura e Spettacoli

Bolsena, feste delle ortensie: è Anna Falchi la madrina

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Ancora qualche giorno e Bolsena, caratteristico borgo sulle rive del lago vulcanico più grande
d’Europa, sarà inondata di profumi e colori.
Da venerdì 24 giugno a domenica 26, infatti, torna l’immancabile appuntamento con la mostra
mercato Festa delle Ortensie, uno degli appuntamenti di settore più atteso a livello nazionale, per i numerosi stand presenti e la selezione accurata degli espositori, provenienti da tutt’ Italia con molteplici varietà di specie differenti di piante oltre alle ortensie.
Giunto all’edizione numero 24, l’appuntamento è, come di consueto, organizzato dal Comune di Bolsena, dall’associazione Amici delle Ortensie e dalla Proloco.
Per il taglio del nastro, venerdì 24 alle 16.30, una madrina d’eccezione: l’attrice e conduttrice
televisiva Anna Falchi, attualmente tornata protagonista del piccolo schermo con la conduzione de “I Fatti Vostri”, la “piazza” televisiva in onda su rai Due dal 1990.
La manifestazione sarà ospitata nella strada principale del caratteristico borgo, viale Colesanti, caratterizzato da platani secolari e spettacolari piante di ortensie.
La Festa delle Ortensie nasce con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza di questi
splendidi fiori conosciuti anche come “hydrangee”.
Il nome è dovuto alla similitudine con una terrificante figura mitologica: Hydra, dai capelli ricci a forma di serpente, simili quindi alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
A Bolsena sarà possibile ammirare lo spettacolo unico delle numerose varietà di specie presenti con innumerevoli forme, dimensioni e colori nel periodo di massima fioritura.
Un colpo d’occhio straordinario che, ogni anno, attira un gran numero di visitatori, anche stranieri.
Evento dunque da segnare in agenda: dal 24 al 26 giugno appuntamento con la bellezza a Bolsena.

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1 Comment

1 Comment

  1. Orazio

    25 Giugno 2022 at 17:53

    Si dica pure che bisogna pagare un ticket di 2,5 euro per vedere la mostra, come da ordinanza sindacale. Non bastavano gli aumenti di carburanti, alimentari e quant’altro. Deve essere un genio il sindaco di Bolsena.

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Cultura e Spettacoli

Università online o in presenza: i numeri e le principali caratteristiche

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Il periodo che stiamo vivendo è segnato da trasformazioni sociali ed economiche molto importanti che coinvolgono tutti i settori strategici delle nostre vite, come la formazione. L’opportunità di poter seguire l’Università online o in presenza ha infatti modificato in maniera netta l’approccio allo studio e, come emerge da un’indagine dell’Università Cusano, quasi 8 studenti su 10 hanno scelto l’università telematica per i vantaggi che ha rispetto all’università tradizionale, come ad esempio la possibilità di seguire a distanza e di avere a disposizione in ogni momento il materiale didattico. Al campione è stato anche chiesto se la pandemia avesse influenzato la scelta dell’università telematica per ragioni di salute, ma è stato così solo per il 16,5% degli intervistati. Ciò testimonia dunque una reale apertura all’e-learning dettata anche da una maggiore dimestichezza con i mezzi digitali e una fiducia più consolidata sulla loro efficacia. Siamo dunque di fronte ad una vera e propria rivoluzione in ambito formativo che sicuramente apre a molte opportunità: consente intanto di estendere la platea di potenziali iscritti all’università perché ci si può iscrivere anche mentre si lavora visto che non è necessario spostarsi o seguire in presenza e poi permette anche di organizzare diversamente la propria vita potendo gestire il tempo da dedicare allo studio in maniera autonoma. Vediamo insieme quali sono i dati delle università online e le principali caratteristiche di questo innovativo approccio allo studio.

I numeri

Secondo i dati Istat, nel 2020 il 20% della popolazione possiede una laurea, contro il 32% della media europea. Percentuali che preoccupano in termini di competitività soprattutto per le sfide del futuro. Bisognerà quindi rinforzare i sistemi di orientamento per ridurre l’abbandono, che nel periodo della pandemia ha fatto registrare 500mila ritiri nelle università, e per elevare il livello delle competenze degli italiani, soprattutto in ambito digitale. Secondo i dati del MUR, tra il 2016 e il 2021 si registrato comunque un aumento del 14,8% degli iscritti alle Università, con 330.898 nuovi studenti per l’anno accademico 2020/21. La facoltà con più iscritti è la facoltà di Economia. Secondo il sondaggio Skuola.net cresce l’interesse per le università telematiche che dopo la pandemia hanno fatto registrare un +50% di iscrizioni. Il passaggio all’istruzione telematica è inoltre favorito anche dalle politiche internazionali. Da analisi del World Economic Forum emerge infatti che entro il 2050 gli investimenti per la didattica a distanza saliranno a 350 miliardi di dollari a livello globale, rispetto agli attuali 18,66.

Le caratteristiche dell’università online

L’università online adopera come metodo di apprendimento l’e-learning, un sistema di trasmissione delle informazioni che utilizza gli strumenti digitali in maniera strategica. Questo aspetto è molto apprezzato dagli studenti perché consente loro di organizzare lo studio in maniera autonoma senza dipendere dalla necessità della presenza, con l’ulteriore opportunità di poter accedere al materiale didattico direttamente dalla piattaforma. Le università telematiche sono inoltre molto apprezzate per il servizio di tutoraggio perché gli studenti si sentono accompagnati in maniera professionale in ogni fase di studio e hanno un punto di riferimento costante per dubbi e perplessità. Le piattaforme di e-learning mettono a disposizione anche degli strumenti online di verifica della preparazione, così gli iscritti si sentono più sicuri quando si presentano in sede d’esame. Per sostenere l’esame, ci si può rivolgere alla sede più vicina rispetto alla zona di residenza, evitando quindi di dover raggiungere obbligatoriamente la sede principale che potrebbe trovarsi a molta distanza. Nel periodo di pandemia tuttavia sono stati anche sperimentati gli esami a distanza, che hanno comunque portato ad ottimi risultati.

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Cultura e Spettacoli

La sagra della pecora fa tappa a Monterosi

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Per l’edizione numero 11, la Sagra della Pecora è on tour e, dalla tradizionale location di Fabrica di Roma, si sposta a Monterosi.Immutata la formula: pietanza cucinate secondo le antiche ricette, prezzi popolari e serate allietate da musica dal vivo.

La festa nasce per celebrare un’antica tradizione della Tuscia, quella della pastorizia e, dall’idea iniziale di promuovere e valorizzare il territorio e le sue tipicità, nel corso degli anni, è cresciuta in maniera esponenziale registrando un numero via via crescente di visitatori, attirati dagli ottimi piatti, realizzati secondo la tradizione.Quest’anno la nuova location sarà Piazza Sant’Antonio a Monterosi, nel centro del paese, servita da un ampio parcheggio nelle vicinanze.

La manifestazione, organizzata dall’associazione sagra della Pecora in collaborazione con il Comune, si è andata affermando come un evento imperdibile per tutti gli estimatori di questo tipo di carne e anche per i curiosi che hanno l’occasione di provarla per la prima volta.

Le date da segnare in agenda sono: 8-9-10 luglio e 15-16-17 luglio.Due week end consecutivi per poter gustare gli ottimi piatti in menù: maxi antipasto del pastore, gnocchi al castrato e all’amatriciana, pecora alla brace, salsicce di pecora e di maiale, arrosticini, polpette di pecora al sugo e costolette fritte. Disponibili anche menù per celiaci. Tutte le serate saranno allietate da musica dal vivo.

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Castelli Romani

Ariccia, i versi di Trilussa a Palazzo Chigi

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Venerdì 24 giugno alle ore 21,30 presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia in scena
Trilussa cantato il terzo dei quattro appuntamenti con Le giornate di Trilussa, rassegna incentrata su
poesia, letteratura, teatro, musica ovvero un’immersione a tutto tondo nel mondo del Poeta tanto amato dal popolo dei Castelli Romani, luoghi cari a Carlo Alberto Camillo Salustri in arte Trilussa.
La rassegna è ideata e curata dalll’associazione La Terzina, coordinata dalla event planner Martina
Nasini, ha preso forma grazie al partenariato con il Comune di Ariccia e ha ottenuto i patrocini del
Ministero della Cultura, della Regione Lazio, dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, del
Comitato Pasolini100, del CLICI (Centro di Lingua e Cultura Italiana Università degli Studi di Roma
“Tor Vergata”) dell’Adi (Associazione degli Italianisti) ed è inserito nel programma estivo Ariccia da Amare 2022.
La porzione letteraria della ricca serata vedrà un parterre di relatori d’eccellenza formato dal professor L. Rino Caputo, già ordinario di Letteratura Italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata” e direttore della rivista internazionale Dante; dal cittadino onorario prof. Aldo Onorati, scrittore, poeta e raffinato dantista che approfondirà sulla rivoluzionaria tecnica del verso utilizzata da Trilussa, dalla professoressa Secondina Marafini, studiosa e editrice di Trilussa.
L’appuntamento di venerdì 24 giugno sarà arricchito dalla partecipazione straordinaria e
dall’intervento della professoressa Florinda Nardi, direttrice del CLICI (Centro di Lingua e Cultura
Italiana dell’Università di Roma “Tor Vergata”) che vorrà sottolineare il fondamentale legame che
unisce lingua e cultura in questo caso di Trilussa ma non solo.
“Una lingua e una cultura, quelle di Trilussa, che potremmo definire locali ma capaci di una potenza
che le ha elevate a un rango nazionale se non addirittura universale” anticipa la professoressa Nardi.
“Come studiosa di letteratura, con particolare attenzione a quella comica – aggiunge la direttrice del CLICI – ci sarà modo di insistere sull’importanza della capacità dell’uomo, anche in letteratura, di ridere di se stesso, mettendosi in discussione attraverso il riso: il comico, l’umorismo, la caricatura, l’ironia e l’autoironia che sono decisamente strumenti utili a salvare il mondo perché ci rendono un po’ più consapevoli, più umili e più attenti a quelle che sono le cose davvero importanti nellla vita.
Trilussa ha avuto questo grande dono. Tutte le sue poesie ma anche tante dichiarazioni da poeta che
ha dimostrato di saper ridere e deridere persino la sua persona, stanno lì a dimostrarlo”.
Il fulcro musicale della serata vedrà un Trilussa cantato portato in scena dal Maestro Mario Alberti, autore delle musiche, accompagnato dai Blue Clarinets, quintetto di clarinetti.
“Si tratta di un’opera credo del tutto originale” dichiara Mario Alberti che è anche presidente e
fondatore del’associazione La Terzina.
“Ho scritto quest’opera senza alterare minimamente le poesie di Trilussa delle quali ho rispettato tutto, fino ai minimi punti di interpunzione. E’ la musica che gira intorno a Trilussa. Non ci sono adattamenti ma riproposizioni che saranno arricchite dalle melodie dei clarinettisti che daranno modo
a questa serata di essere unica oltre che particolare”.
Il sindaco Gianluca Staccoli e la consigliera Anita Luciano, delegata alle associazioni, al marchio
IGP e ai bandi europei parteciperanno alla serata insieme a Irene Falcone, consigliera delegata alla
scuola in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Sarà presente anche il presidente del
Consiglio comunale, Michele Filosofi.
“Siamo onorati e soddisfatti di questa rassegna che ci ha incuriosito immediatamente e sta
riscuotendo un interesse che ricomprende Ariccia, tutti i Castelli Romani e e anche un pubblico cheda Roma torna a visitare la nostra città per le pagine culturali di letteratura e musica che, mai come con Trilussa, ben si accompagnano con la cultura del gusto e della tradizione ariccina e dei Castelli Romani” dichiarano Staccoli e Luciano. “Lingua e cultura con questo autore che tiene insieme usi, costumi, folklore e tradizione di Roma e dei Castelli Romani, si influenzano reciprocamente, restituendo un concentrato di emozioni e sensazioni che vanno dalla riflessione al sarcasmo ma sempre con il sorriso sulle labbra. Uno degli ingredienti dei quali in questo delicato passaggio della Storia c’è davvero un bisogno vitale per tutti. Ci piace pensare – concludono sindaco e delegata – di essere riusciti a intercettarli in pieno nella nostra Ariccia, potendo così invitare a raggiungerci chiunque voglia trascorrere una serata all’insegna della bellezza, dell’arte, della cultura, della riflessione che, senza entrare in contraddizione, riesce a ben coniugarsi anche con un po’ di sana e rilassata spensieratezza.

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