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“Books for peace 2018” al vice Questore Nunzia Alessandra Schilirò: premia il Prefetto Francesco Tagliente

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Domani sabato 15 settembre nell’ambito della manifestazione Books for peace 2018 e il premio al giornalismo d’inchiesta “Javier Valdez 2018” la scrittrice Nunzia Alessandra Schilirò Vice Questore della Polizia di Stato, autrice del libro “Soli nella notte dell’anima. Come reagire alle molestie in casa, al lavoro, per strada”, sarà premiata dal Prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma, una vita dedicata al servizio dei cittadini tenendo come filo conduttore i valori fondanti della Repubblica.

La cerimonia si terrà a Roma in via della Conciliazione, 51 presso la sede della Società del Divino salvatore a partire dalle ore 17. Soli nella notte dell’anima non è solo un romanzo, ma una preziosa raccolta di notizie e consigli su come affrontare i reati di genere.

Con questa pubblicazione il vice Questore Schilirò si rivolge direttamente alle vittime di soprusi in ogni ambito della vita – familiare, lavorativa e di tutti i giorni – in cui può irrompere o instillarsi il mostro della violenza con consigli sia pratici sia dedicati al cuore.

Con parole dirette e cariche di umanità l’autrice parla dei segnali da non sottovalutare per capire se si sta vivendo una relazione violenta e come porvi fine, come vincere la vergogna per uscire allo scoperto e denunciare, come disattivare uno stalker; fornisce poi indicazioni su come comportarsi in caso di molestie da parte di sconosciuti o sul posto di lavoro. Infine, con un appello a ognuno di noi, approfondisce quale cultura si possa diffondere per ridurre il numero e l’impatto di questi odiosi reati.

I crimini commessi contro le persone vulnerabili sono i peggiori, perché incidono solchi profondi nell’anima di chi ne è vittima. Sensi di colpa, vergogna, il giudizio della società possono rendere difficile il recupero di se stessi, della serenità e della gioia di vivere.

Spesso ci si dimentica che siamo fatti di corpo e anima, ma soprattutto, quando si combatte contro reati di maltrattamento, è bene agire e reagire con entrambi. E ciò vale per chi li subisce, ma anche per chi vi assiste come familiare, amico o semplice passante.

Due brevi capitoli ci insegnano i termini giusti per definire una vittima e ci ricordano che a subire sono anche gli uomini, non solo le donne, e poi via a parlare dei reati che sono argomento del libro.

Come scrive Tatiana Vanini nella recensione sul suo sito librierecensioni.com, “Colpisce il modo di scrivere dell’autrice che si rivolge direttamente a chi legge come se si trattasse della vittima, un confronto faccia a faccia, ricco di tatto, empatia, professionalità ed intelligenza. Consigli preziosi che vengono donati da chi sa perfettamente di cosa parla, da chi non giudica ma sostiene, conforta, abbraccia e comprende. Temi delicati trattati con la giusta misura, esperienze di casi reali portati ad esempio con rispetto. Capitoli forti e gentili allo stesso tempo, esaustivi, chiari, che si concludono con un breve specchietto riassuntivo dei punti fondamentali.

Nunzia Schilirò non si limita ad esporre i reati di cui possiamo essere vittime in casa, sul lavoro, per strada, ma propone anche delle soluzioni per far sì che questi crimini diminuiscano: cambiare modo di pensare ed insegnare, facendo conoscere l’amore che parte da noi e raggiunge gli altri, contrapposto alla cultura del primeggiare a tutti i costi. Niente di nuovo, ma espresso così chiaramente che assume un’aria di innovazione sorprendente, che invita alla riflessione.
Educare all’amore per far finire la violenza. Insegnare ad amarsi per amare. Imparare ad essere complementari e non in competizione.
Soli nella notte dell’anima è un libro che fa pensare, che ci invita a non essere indifferenti alle difficoltà degli altri, perché tutti siamo connessi e il dolore di uno deve essere il dolore di tutti, perché la gioia da uno si diffonda a molti.
Nunzia Alessandra Schilirò, nata a Catania nel 1978, ha diretto per quattro anni, dal 2014 al 2018, la quarta sezione della squadra mobile di Roma, che si occupa di reati sessuali contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili. Ha coordinato il progetto “Questo non è amore” per la provincia di Roma, per prevenire e reprimere il fenomeno della violenza di genere, e il progetto “Blue box” per combattere il bullismo nelle scuole. Nel 2017, ha vinto tre premi (il premio Simpatia per aver coordinato l’équipe romana del progetto “Questo non è amore”, il premio Pavoncella e il premio Sicurezza) per il suo impegno contro la violenza di genere. Ha risolto alcuni dei casi di violenza che più hanno colpito l’opinione pubblica.

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Costume e Società

C’erano una volta le colonne sonore con la maiuscola… a “Ci vediamo a via Veneto” il maestro Franco Micalizzi

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Ha composto le musiche di film come “Lo chiamavano Trinità”, “L’ultima neve di primavera”, “Italia a mano armata”, “La banda del gobbo”, “Il cinico, l’infame, il violento” tanto per ricordare qualche titolo. Tempi in qui il grande cinema “made in Italy” vantava grandi firme per le composizioni musicali di commento alle immagini come Franco Micalizzi. Un compositore, direttore d’orchestra e musicista italiano che il regista Quentin Tarantino considera uno dei suoi compositori preferiti, tanto da avere inserito nella colonna sonora del suo “Grindhouse” il tema originale di “Italia a mano armata” e, nella scena finale di “Django Unchained”, il tema de “Lo chiamavano Trinità”.

Sabato 20 luglio 2019 il maestro Micalizzi sarà ospite della trasmissione “Ci vediamo a via Veneto” per un’intervista esclusiva con la giornalista Chiara Rai. Una puntata in cui si parlerà di come sono nate le musiche del maestro Micalizzi che oggi rappresentano un’eccellenza tutta tricolore scolpita nel libro d’oro del cinema italiano.

Undicesima puntata per la trasmissione “Ci vediamo a via Veneto”, trasmessa dalla prestigiosissima location dell’Harry’s Bar by Lepore, dove si parlerà della grande musica scritta appositamente per il cinema ma non solo… come sempre Chiara Rai cercherà di evidenziare aspetti meno noti che riguardano la carriera artistica e vita personale dell’ospite.

La trasmissione potrà essere seguita anche su questa pagina a partire dalle ore 18 di sabato 20 Luglio

Franco Micalizzi nel 1970 riceve l’incarico di comporre la sua prima colonna sonora per il cinema. Si tratta di un western all’italiana in versione comica, Lo chiamavano Trinità, con due attori allora pressoché sconosciuti, Bud Spencer e Terence Hill. Il film riscuote un successo strepitoso sia in Italia che all’estero, decretando l’ingresso di Micalizzi nel novero dei più importanti compositori italiani di colonne sonore.

A questo film ne seguono molti altri: nel 1974, compone la musica del film L’ultima neve di primavera, il cui tema conduttore balza ai primi posti della Hit Parade discografica sia in Italia che all’estero, confermandolo compositore di successo. È autore delle musiche di molti dei più importanti poliziotteschi quali La banda del gobbo, Italia a mano armata, Napoli violenta e Roma a mano armata. In totale ne ha composte più di ottanta, collaborando spesso coi registi Umberto Lenzi e Marino Girolami.

Collabora nello stesso periodo con Luciano Salce, componendo le musiche del film Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno del 1974. Nel 1975 e poi ancora nel 1978 Micalizzi si reca negli Stati Uniti dove compone e registra le colonne sonore di Chi sei? e Stridulum.

Partecipa nel 1978-79, come direttore musicale, alle prime tredici puntate della terza edizione di Domenica in condotta da Corrado. Tornerà a collaborare con la trasmissione nel 1986, durante la conduzione di Elisabetta Gardini.

Nei primi anni ottanta fonda l’orchestra The Micalizzi Family, dove trova posto anche suo figlio Cristiano. Collabora poi con Bud Spencer e Terence Hill per alcuni poliziotteschi in chiave comica, tra cui Nati con la camicia, Non c’è due senza quattro, e Delitto a Porta Romana. Un altro grande successo è una versione della sigla di Lupin III interpretata da Irene Vioni con l’Orchestra Castellina-Pasi nel 1982.

La sua attività comprende anche diverse collaborazioni con la Rai per le musiche di alcune importanti fiction quali Albert e l’uomo nero; le cento puntate della serie televisiva Passioni su Rai 1; il film televisivo in due puntate Un figlio a metà su Rai 2.

Nel 2005 Micalizzi forma un’orchestra di 18 elementi, la Big Bubbling Band, con la quale intraprende una serie di concerti dove esegue le sue numerose colonne sonore e in particolare i temi dei polizieschi all’italiana degli anni settanta e ottanta, molto richiesti da un pubblico di appassionati.

Nel 2006 Micalizzi dà vita al progetto Gli Originali, in collaborazione con numerosi artisti della scena hip-hop italiana, fra i quali Deda MD, i Colle der Fomento, The NextOne, Kaos One, Funky Turi a.k.a. Calabro Nove, Speaker Dee Mo e altri ancora. Nel 2012 dirige l’orchestra dello spettacolo televisivo Panariello non esiste. Nello stesso anno torna con un disco di inediti Veleno. A novembre 2013 esce il nuovo disco Miele, e contemporaneamente la sua autobiografia C’est la vie d’artiste.

A ottobre 2014 esce il suo lavoro più recente, Ondanuova 1, all’interno del quale Micalizzi ospita solisti italiani e internazionali quali il tastierista Jeff Lorber, il sassofonista Eric Marienthal, il bassista Jimmy Haslip, il trombettista Fabrizio Bosso, il batterista Cristiano Micalizzi, suo figlio, che è anche produttore dell’album.

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Economia e Finanza

I vantaggi delle offerte per il gas online

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Sono purtroppo ancora molti gli italiani che non sanno di poter cambiare comodamente il gestore di energia elettrica e gas, eppure trovare le migliori offerte per il gas online non è così difficile. Sono infatti tantissime le aziende di fornitura che pubblicano in rete tutte le loro migliori offerte, chiare e precise fin nel minimo dettaglio, come ad esempio accade con Gelsia energia.

Quanto costa il gas naturale in Italia

Alcune ricerche effettuate dall’autorità per l’energia hanno evidenziato che l’Italiano medio difficilmente sa quanto spende per il gas naturale o l’energia elettrica. In pratica circa il 70% degli italiani, quindi anche coloro che si lamentano del caro bollette, non conoscono il tipo di contratto che hanno sottoscritto e non hanno idea del prezzo al metro cubo standard pagato per il gas naturale consumato. Per poter capire se una nuova proposta è più o meno interessante è invece necessario avere un’idea chiara di quanto si spende. Questo dato è contenuto in una qualsiasi bolletta; su questo tipo di documento deve infatti essere inserito sia l’ammontare della cifra da pagare per i consumi, sia il metodo di calcolo effettuato per ottenere tale cifra. Quindi in bolletta possiamo leggere il costo al metro cubo standard, oltre che la presenza di accise, tributi e oneri di sistema. In particolare, il costo degli oneri di sistema è praticamente uguale per ogni compagnia, ciò che varia è il prezzo della componente energia.

Risparmiare confrontando le offerte

Ora che sappiamo come verificare quanto spendiamo ogni mese per il gas naturale che consumiamo in casa, sarà per noi più facile fare un confronto con le offerte gas online di altre compagnie, o anche con altri tipi di proposta del medesimo fornitore. Come abbiamo detto prima, il dato che dobbiamo controllare riguarda il costo della componente energetica, quindi quello praticato per ogni metro cubo standard di gas naturale consumato. Tale cifra in genere non differisce nel corso della giornata, in quanto per il gas non si pratica una tariffa a fasce orarie, come invece avviene per i consumi di energia elettrica.

Offerte particolari

Dopo aver verificato il costo a metro cubo standard del gas naturale, conviene ricordare che sono varie le aziende che effettuano sconti particolari, che incidono in modo importante sulla bolletta. Una delle offerte per il mercato libero più applicate oggi è quella che vede il costo della componente energia prefissato per un certo periodo di tempo, in genere per almeno 12 mesi. Questo tipo di proposta permette di metterci al riparo da eventuali rincari; visto che nel corso di un anno in genere i rincari superano eventuali abbassamenti delle tariffe, avere il prezzo bloccato è sempre un’ottima opportunità. Sono anche disponibili offerte gas online che propongono sconti a coloro che le sottoscrivono online, o a chi ha la fornitura del gas naturale e della corrente elettrica presso la medesima azienda. In questi casi in genere si tratta di sconti una tantum, che però possono ammontare ad alcune decine di euro, particolarmente interessanti se calcolati sulla spesa annuale per il gas. or

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Cronaca

Punto dalla vedova nera mentre lavora in giardino: salvato in extremis

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Paura a Barletta, dove sabato un cinquantenne è stato punto da una ‘malmignatta’, un genere italiano di ragno appartenente alla famiglia della famigerata specie della ‘vedova nera’.

L’uomo, che stava lavorando in un giardino in campagna, è finito in ospedale dopo essere stato punto alla gamba dall’insetto. La puntura gli ha provocato sudore, convulsioni, dolori articolari, muscolari e all’addome, aggravando ora dopo ora la situazione, fino a quando il 50enne è finito in una situazione definita “critica”.

Accertati i sintomi, l’ospedale di Barletta si è rivolto al Centro nazionale Antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia, che dopo una diagnosi per avvelenamento, in una frenetica corsa contro il tempo, ha inviato il siero specifico ‘anti-vedova nera’. In poche ore l’antidoto è giunto da Milano a Barletta con un volo di linea e, dopo 40 minuti dall’assunzione, il paziente è stato stabilizzato.

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