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BOSCHI ATTACCA I SINDACATI: "HANNO CONTRIBUITO A BLOCCARE IL PAESE"

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Renzi:""Ho letto molte polemiche per la mia scelta" di andare a New York per la finale degli Us Open. "Fosse stato il calcio, non avrebbe detto niente nessuno"

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Redazione

La ministra all'attacco dei sindacati che sembra proprio non piacciano a questo governo: "I sindacati hanno contribuito in parte a bloccare il Paese". Lo ha detto Maria Elena Boschi alla festa dell'Unità a Firenze, auspicando poi che i sindacati si rimettano in discussione. "Sono sicura che alla fine prevarrà il senso di responsabilità anche da parte di Ncd". Lo ha detto il ministro alle Riforme, Maria Elena Boschi, parlando a margine della Festa dell'Unità di Firenze. "Penso che i senatori saranno saggi e non vorranno fermare il percorso".

"Non capisco di cosa parli il senatore Quagliariello. Credo occorra fare un po' di chiarezza". Lo dice il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini interpellato dall'Ansa. "Siamo su due piani distinti: Per quanto riguarda le riforme ci sono varie ipotesi di accordo e lo troveremo; quanto all'Italucum, non si tocca.

"Le riforme andranno avanti. L'Italia ha svoltato e non si torna indietro": così il premier Matteo Renzi da New York ha risposto a chi gli chiedeva delle difficoltà incontrate sulla strada per la riforma sul Senato. L'Italia ha finalmente svoltato. Non siamo più il problema economico dell'Europa, non siamo più la minaccia finanziaria del mondo. E dopo anni di segno meno crescono tutti gli indicatori. È davvero un periodaccio per i nostri amici gufi abituati a roboanti comunicati stampa dopo ogni dato Istat e oggi comprensibilmente sono più sobri nelle loro dichiarazioni".

"Ho letto molte polemiche per la mia scelta" di andare a New York per la finale degli Us Open. "Fosse stato il calcio, non avrebbe detto niente nessuno. Ma è tennis, tennis femminile, e allora in tanti hanno storto la bocca come fosse sport di serie B". Lo afferma Matteo Renzi. "Rispetto tutti. Chi vuole vivere di rancore, faccia pure".

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Coronavirus: diminuiscono i morti ma aumentano i contagi

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Risalgono i nuovi contagi di coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore si sono registrati 193 nuovi casi mentre ieri 138. Di questi 71 sono in Lombardia, il 36,7% del totale, e 49 in Emilia Romagna. Attualmente i casi totali sono 242.149. Rispetto a martedì le vittime diminuiscono con un incremento di 15 nelle ultime 24 ore mentre ieri erano 30. Il totale dei morti per Covid sale a 34.914. Quattro le Regioni che non fanno segnare nuovi casi: Umbria, Sardegna, Valle D’Aosta e Molise, oltre alla provincia di Trento. I tamponi nelle ultime 24 ore sono 50.443, circa 7mila più di ieri.

Le 15 vittime si registrano in sole 3 regioni: 12 in Lombardia, l’80% del totale delle ultime 24 ore, due in Toscana e una in Sicilia. Tutte le altre 17 Regioni non fanno dunque registrare nuovi decessi.

Sono 71 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive per coronavirus, uno in più di ieri, mentre in tredici regioni non ci sono più malati in rianimazione. La metà (34) sono in Lombardia, mentre 13 sono nel Lazio e 10 in Emilia Romagna. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute secondo i quali gli attualmente positivi sono scesi sotto i 14mila e ora sono 13.595, 647 meno di ieri. I ricoverati con sintomi negli altri reparti degli ospedali sono 899, 41 meno di martedì, mentre aumentano i pazienti in isolamento domiciliare: da 12.232 a 12.625, 393 più di ieri. I guariti sono invece 193.640 con un incremento rispetto a ieri di 825.

Sono 71 i nuovi casi positivi in Lombardia, di cui 24 a seguito di test sierologici e 23 ‘debolmente positivi’. I nuovi decessi sono 12 per un totale complessivo di 16.725 morti in regione. Sono in calo sia i ricoverati in terapia intensiva (-2, 34 in totale) che negli altri reparti (-18, 211 in totale). Dei 71 nuovi casi, 30 sono stati riscontrati nella provincia di Bergamo, 16 in quella di Milano, di cui 6 a Milano città, e 9 in quella di Brescia. Un solo nuovo contagiato in 5 province lombarde: Pavia, Sondrio, Varese, Lecco e Monza e Brianza.

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Cronaca

Decreto semplificazioni, Onori (Italia Viva Anguillara S.): “Un importante passo avanti”

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Italia Viva Anguillara Sabazia interviene su quello che è stato il semaforo verde per il decreto Semplificazioni da parte del Consiglio dei Ministri dopo l’ok, incassato nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 giugno.

Approvato dunque “salvo intese” il decreto che, tra le novità, prevede anche lo sblocco di alcune opere pubbliche – dal Mose alla Tav – tramite una “corsia preferenziale” su ispirazione del cosiddetto “modello Genova”, messo in campo per la rapida ricostruzione del ponte Morandi.

“Non è il Piano Shock come lo avevamo proposto e strutturato, ma è un importante passo avanti. – Commenta Benedetta Onori rappresentante del partito di Matteo Renzi ad Anguillara Sabazia – Con il decreto Semplificazioni – prosegue Onori – arriva anche lo sblocco di alcune opere pubbliche, come Italia Viva chiedeva da mesi. Sono state individuate 130 opere, molte verranno commissariate e quindi si riuscirà a velocizzarne l’iter. Nel Lazio, come dichiarato dalla Consigliera della Regione Lazio Marietta Tidei, figurano opere strategiche come la Orte-Civitavecchia, la Roma-Latina e il nodo ferroviario di Roma. Finalmente si comprende che la strada migliore per una ripresa è quella di ripartire anche e soprattutto dai territori, attraverso lo sblocco dei cantieri, per donare quello slancio di sviluppo che il Paese merita. Una scelta concreta e ambiziosa che il Governo, finalmente, decide di portare avanti, superando quelle resistenze che impedivano un’accelerazione di sviluppo e prestigio per il territorio nazionale. Oltre alle opere già citate, – conclude Onori – il Lazio potrà accelerare su altre altrettanto importanti come la A24-A25, la Salaria, la Tarquinia-San Pietro in Palazzi, l’Acquedotto del Peschiera e la linea ferroviaria Roma- Pescara.”

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Cronaca

Albano Laziale, elezioni 2020. Cascella (Lega): “Borelli e Marini cacciano la cultura dal centro e ci piazzano i rifiuti”

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ALBANO LAZIALE (RM) – Riceviamo e pubblichiamo da Giovanni Cascella Lega Albano Laziale

“Le imprese di Borelli-Marini ricordano per goffaggine e nonsense quelle di un altro duo: Stanlio e Ollio. Ma mentre i comici statunitensi hanno fatto ridere tutto il mondo, i due esponenti del centrosinistra locale fanno piangere la cittadinanza albanense. Basti pensare all’insensata decisione di spostare la Biblioteca di Pavona dalla centrale via Roma alla più periferica Villa Contarini, andando a complicare inutilmente a studenti e fruitori l’accessibilità di un servizio civico basilare per la vita della comunità e impoverendo ulteriormente un’area già di per sé non priva di problemi specialmente sul fronte sicurezza, come dimostrato dal recente furto avvenuto nella struttura. Dall’altro lato, invece, Borelli e Marini hanno scelto di lasciare come eredità della loro fallimentare stagione amministrativa un’isola del riuso nei quartieri di Miramare e Muro Bianco. Questo è lo scellerato modus operandi di chi appartiene ad un’area politica che si vanta di un particolare impegno a favore della cultura e dell’ambiente: cacciano la biblioteca dal centro e piazzano i rifiuti nelle zone residenziali. C’è un solo modo per mettere fine a questo non divertente film comico lungo un decennio che ha in Borelli e Marini i due attori protagonisti: scegliere il centrodestra alle prossime comunali”.

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