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Roma

BRACCIANO, AVVICENDAMENTO IN COMUNE: ESCE ELENA CARONE, ENTRA MASSIMO GUITARRINI

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Tempo di lettura 2 minuti Massimo Guitarrini è risultato primo nella lista dei non eletti del movimento politico Bracciano Bene Comune

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Redazione

Bracciano (RM) – In merito alla decisione dell'ex vice sindaco di Bracciano Elena Carone, durante la prima legislatura Sala,  successivamente consigliere di opposizione per il movimento Bracciano Bene Comune – BBC –  di effettuare un avvicendamento con il primo dei non eletti, Massimo Guitarrini,  la consigliera ha dichiarato: "In qualità di rappresentante istituzionale del movimento politico Bracciano Bene Comune presso il Consiglio Comunale di Bracciano, comunico la mia irrevocabile decisione di attuare un avvicendamento con Massimo Guitarrini, risultato primo nella lista dei non eletti. Tale scelta, totalmente condivisa dal movimento, nasce dalla convinzione sempre più radicata di concepire la politica e l'attività istituzionale, ad essa collegata, come un servizio ai cittadini e non, come purtroppo accade, come servizio ai politici. Sono persuasa che l'azione da me sin qui svolta sia sempre stata coerente con i nostri principi e soprattutto corretta nell’interpretare il ruolo di forza d'opposizione. Bracciano Bene Comune, infatti, è stato e sarà sempre presente in ogni vertenza che difenda e/o promuova il bene comune a livello istituzionale ed avrà sempre il compito di partecipare attivamente nei comitati e nei movimenti a tal guisa creati. BBC, inoltre, è anche forza propositiva: ricordo l'istituzione del registro delle unioni civili da noi proposto e accolto dalla quasi unanimità del Consiglio Comunale e le richieste di interventi, purtroppo inascoltate, su discarica, scuola, ospedale e città metropolitana. Vogliamo affrontare le sfide attuali e future, che saranno molte e complesse, rivendicando la capacità di Bracciano Bene Comune di portare avanti le idee, piuttosto che i personalismi, di aggregare intorno ai contenuti cittadini, associazioni e quelle forze politiche che vorranno condividere i nostri principi etici e la nostra visione futura di questo territorio. Questa decisione non è da interpretare come un ritiro dall’attività politica attiva: il mio sostegno a Massimo Guitarrini ed il mio impegno in seno a Bracciano Bene Comune saranno sempre presenti, perché nascono dalla determinazione a voler proseguire un progetto politico alternativo sul territorio, che continua a presentare problematiche che ritengo importanti."

Nota su Massimo Guitarrini:

Project Manager del sociale, Formatore, Coach, Animatore Socio-culturale. Lavora da più di 15 anni nel ambito sociale occupandosi di educazione non-formale e di formazione. Oggi ricopre l’incarico di Direttore Area Servizi Integrazione Sociale della Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) del Lazio ONLUS con l’obiettivo di coordinare progetti di partecipazione, inclusione sociale e vita indipendente insieme alle persone con disabilità. Ha fatto parte dello staff come trainer per l'e-ducazione non-formale alla cittadinanza attiva europea del network europeo "To get there". Obiettore di coscienza al servizio militare è stato Presidente del Coordinamento Enti Servizio Civile del Lazio e Vice-Responsabile Nazionale UILDM Servizio Civile.

Dal 1999 al 2003, ha collaborato con la Scuola per Operatori Sociali della Comunità di Capodarco.   Ha coordinato percorsi formativi presso: UILDM Nazionale, Università la Sapienza di Roma LazioAdisu. Tiene corsi di formazione in tutta Italia in ambito di cittadinanza attiva, operatività so-ciale, gestione del conflitto, interculturalità e relazione d'aiuto. E’ tra i fondatori dell’associazione pacifista Terra e Libertà per la promozione del consumo critico, proponendo con essa, sul territorio del Lago di Bracciano, dibattiti, progetti e idee alternative al processo di globalizzazione neoliberista. E’ Coordinatore del Circolo del Lago di Bracciano di Sinistra Ecologia e Libertà, ed è tra i fondatori di Bracciano Bene Comune, esperienza politica plurale che vuole superare la frammentazione a sinistra mettendo insieme movimenti, forze politiche e cittadini per un nuovo modo di fare politica dove le parole chiave sono: partecipazione e salvaguardia dei beni comuni.

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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