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Roma

BRACCIANO: BALLOTTAGGIO A SORPRESA TRA GENTILI E TONDINELLI

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I primi dati giunti davano il candidato del Movimento 5 Stelle come il primo assoluto

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di Silvio Rossi

Bracciano (RM) – La consapevolezza di andare al ballottaggio e quindi di una prima vittoria è giunta lentamente, a tarda notte, quando stavano giungendo gli scrutini degli ultimi seggi. Nel comitato elettorale di Armando Tondinelli, la tensione era alta.

Verso le cinque di mattina lo scarto tra i suoi voti e quelli del terzo, il candidato del Movimento Cinque Stelle, Marco Tellaroli, stava diventando incolmabile. Duecento preferenze con due soli seggi mancanti, dai quali pervenivano notizie di un sostanziale pareggio tra i tre sfidanti, che significava il mantenersi dello status quo, ma la prudenza consigliava di non sbilanciarsi prima del dato definitivo, che è giunto quando ormai le luci della mattina stavano risvegliando la città.

Il risultato definitivo vede quindi Armando Tondinelli primo con 2409 voti, corrispondenti al 25,32 %, che se la vedrà al ballottaggio con Claudio Gentili, candidato del PD e una lista civica, che ha totalizzato 2340 voti, pari al 24,60 %.

Grande sconfitto della tornata, rispetto le aspettative iniziali è stato Marco Tellaroli, che si è fermato a 2181 voti, con una percentuale di poco inferiore al 23 %, Il candidato del Movimento Cinque Stelle, nei primi dati giunti sembrava il primo assoluto, che doveva solo attendere di conoscere chi, tra Tondinelli e Gentili, lo avrebbe raggiunto al ballottaggio. Ma i primi seggi scrutinati erano quelli di Bracciano Nuova, dove i Cinque Stelle vantano un numero di preferenze maggiore rispetto alle sezioni più centrali. Infatti, una volta giunte queste, prima Tondinelli, poi Gentili, hanno recuperato lo svantaggio distanziandolo seggio dopo seggio.

Il 19 giugno, al ballottaggio sarà battaglia vera, tra due leader, che hanno dimostrato di avere (politicamente) poca simpatia l’uno per l’altro. Tondinelli in più occasioni ha definito Gentili come la continuazione della giunta Sala, il suo avversario ha risposto negli ultimi giorni con un attacco diretto, proprio a chi, tra gli altri cinque pretendenti alla carica, era percepito evidentemente come il più pericoloso.

Che la gara tra Gentili e Tondinelli fosse al centro della consultazione, il nostro giornale lo ha percepito da subito, infatti, alla partenza ufficiale delle rispettive campagne elettorali, avvenute contemporaneamente abbiamo dato spazio a un confronto parallelo.

Raggiunto telefonicamente dopo i risultati definitivi, Tondinelli ci ha detto: “Ringrazio i cittadini che ancora una volta hanno dimostrato di saper scegliere, nel contempo non posso esimermi dal ringraziare il mio gruppo fatto di persone oneste capaci e preparate che possono far cambiare Bracciano”. Tra due settimane conosceremo chi tra i due sfidanti sarà il nuovo sindaco di Bracciano.

Metropoli

Guidonia Montecelio, bonificata l’area della Pista d’Oro

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – In questi giorni i curatori fallimentari che gestiscono il terreno della Pista d’Oro hanno provveduto a far pulire e bonificare l’area a loro spese.

“Dopo una serie di incontri anche sul posto tra la nostra Amministrazione ed i gestori dell’area, che ringrazio per la loro disponibilità, – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet – si è provveduto in un primo momento a mettere in sicurezza il piazzale allontanando gli occupanti abusivi e successivamente ad installare i New Jersey e provvedere alla pulizia e alla bonifica dai rifiuti che erano stati sversati sul posto. Un lavoro di sinergia che ha portato alla risoluzione di una problematica che affliggeva molti nostri concittadini”

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Roma

Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca

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ROMA – Nelle ultime 72 ore, ad esito di mirati blitz antidroga, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone e denunciato altre due, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette è finito un 31enne romano, senza occupazione e con precedenti, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e 460 euro. Fermato a bordo della sua autovettura dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati in un posto di controllo in via Tardini, zona Boccea, l’uomo è parso eccessivamente nervoso e agitato, cosa che ha portato i militari ad approfondire le verifiche. La perquisizione del veicolo, infatti, ha permesso di rinvenire la droga e il denaro, occultati nel cruscotto del veicolo. A quel punto il 31enne ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, tentando anche di colpirli con testate, al fine di evitare l’arresto ma è stato immediatamente bloccato e portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

In via Aniene, quartiere Salario, i Carabinieri della Stazione Roma Salaria hanno arrestato un 23enne albanese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso, all’interno di un’autovettura in sosta, a cedere dosi di cocaina ad un 45enne portoghese. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, divisa in involucri termosaldati, e 1.450 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. L’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Il 23enne è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 21enne romano “pizzicato” a spacciare dosi di cocaina all’interno del parcheggio della fermata metro C “Fontana Candida/Due Leoni”.

Il pusher aveva appena ceduto, in cambio di denaro, un involucro contenente la sostanza stupefacente ad un 46enne, quando i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli. Nelle sue tasche sono stati trovati, e sequestrati, alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare anche 6 g. di hashish. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Tor Bella Monaca, ai domiciliari è finito anche un 64enne, originario della provincia di Viterbo, trovato in possesso di 30 dosi di cocaina, del peso complessivo di g. 45, e arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati.

In via Luigi Masi, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno denunciato a piede libero due 16enni romani, studenti, trovati in possesso di 10 g di hashish e 190 euro in contanti

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Roma

Roma, Montespaccato: sfasciacarrozze si “allarga” in un terreno pieno di reperti

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ROMA – Madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale e socio di un’attività di autodemolizione in zona Pineta Sacchetti, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato – coadiuvati dai militari del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale – con le accuse di invasione di terreni e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un’attività d’indagine partita a novembre dello scorso anno, quando un cittadino allertò i Carabinieri circa la presenza, nei pressi dei cassonetti dei rifiuti, di 12 cassette contenenti manufatti in terracotta, risultati, poi, essere reperti archeologici risalenti al I Secolo D.C..

Gli immediati accertamenti, scattati in stretta sinergia tra i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato e il personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del Patrimonio Culturale dello Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di risalire al luogo di provenienza dei reperti: l’attività di demolizione auto che si era ingrandita, andando ad occupare abusivamente un terreno adiacente, di proprietà del Comune di Roma, utilizzato anche come deposito di reperti. Nel corso di una perquisizione, scattata nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, è emerso lo sconfinamento dell’attività nel terreno del comune di Roma, in cui erano presenti circa 300 frammenti di terracotta di varie dimensioni, della stessa tipologia di quelli recuperati a novembre 2020.

Per quanto sopra i Carabinieri hanno sequestrato i reperti e apposto i sigilli all’area interessata, affidandoli in custodia giudiziale al personale della Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

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