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Bracciano, casa famiglia anziani: affermazioni inesatte del consigliere Donato Mauro. Ecco tutti gli interventi messi in atto

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BRACCIANO (RM) – La dottoressa Simona Di Paolo, Coordinatore Ufficio di Piano distretto Rm4.3 e Rup – Responsabile Unica Procedimento ha risposto a delle domande che si riferiscono ad alcune affermazioni fatte dal consigliere comunale di minoranza Donato Mauro.

Affermazioni che alla luce di quanto emerge si rivelano inesatte e fuorvianti, soprattutto in un momento emergenziale come quello attuale dove servirebbe più responsabilità da parte di tutti.

Che cosa avete fatto per le case famiglia da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus? E per i minori? Come avete gestito gli anziani sul territorio? Sono assistiti?

Premesso che non è nel mio ruolo entrare dinamiche politiche, mi limiterò a rappresentare tutto ciò che è stato messo in essere dall’Ufficio di Piano, in accordo con il Comune Capofila Bracciano e tutti i comuni del distretto Roma 4.3. Tali attività sono assolutamente realizzate nel rispetto delle normative vigenti, in applicazione dei DPCM, nonché D.L. 18/2020 e in applicazione alle diverse Deliberazioni di Giunta Regionale, e non di certo dettate da pressioni o sollecitazioni di alcuna altra natura.

Pertanto le azioni adottate sono state formulate in ottemperanza alle diverse disposizioni cronologiche del Ministero della salute e del governo. Gli interventi per la casa famiglia anziani (struttura che accoglie persone con fragilità sociale, autosufficienti), sono i seguenti:

  • A tutto il personale operante all’interno della struttura “casa famiglia anziani” ( anche per la casa
  • Famiglia minori) è stata effettuata adeguata formazione relativamente alle misure di prevenzione e protezione al contagio dal Covid 19;
  • In particolar modo è stato fatto aggiornamento del DVR Aziendale con l’integrazione del DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHIO BIOLOGICO quale è stato illustrato a tutti gli operatori tramite verbale di “Informazione e formazione”;
  • Circa i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) a tutti gli operatori della struttura sono stati consegnati: guanti in lattice, igienizzante per le mani, camici e copricapi oltre che le mascherine. E ovviamente i dispositivi di protezione individuali sono stati consegnati a tutti gli ospiti della struttura.
  • La sottoscritta realizza in prima persona interventi di monitoraggio in casa famiglia anziani, anche in co-conduzione con le Assistenti Sociali ; personalmente mi sono occupata di predisporre turni per la consumazione dei pasti al fine rispettare la distanza di sicurezza, così come predisposto cronologicamente dal ministero della salute anche per le case famiglia.
  • In applicazione ai diversi DPCM emanati dall’inizio dell’emergenza COVID 19 , sono stati applicati per contenere il disagio inevitabile espresso dagli ospiti in relazione all’isolamento;
  • Al fine di supportare ogni singolo ospite è stato attivato il servizio di supporto psicologico, infatti ogni anziano viene contattato dalla psicologa facente parte dell’equipe del servizio.
  • Altresì gli ospiti sono monitorati anche dai medici di base e dai servizi territoriali che ad oggi li hanno in carico;
  • Come da disposizione della Asl di provvedere mattina e sera alla misurazione della temperature degli ospiti. Il gestore ha provveduto ad acquistare tute in tyvek e caschi con visiera da utilizzare qualora ci fosse necessità di isolare un ospite.
  • La struttura viene iginienizzata tutti i giorni dal personale con prodotti specifici (antibatterici) ed gli indumenti degli ospiti vengono lavati con prodotti specifici finalizzati all’adeguata igienizzazione;
  • Si fa presente che la struttura in questione non è una struttura sanitaria (RSA) in quanto gli ospiti All’interno sono persone autosufficienti quindi all'interno della struttura non è obbligatorio personale sanitario e turni H24.

Allo stesso modo, per tutti gli anziani del territorio del distretto Roma 4.3, in carico ai servizi sociali, attraverso l’assistenza domiciliare , sono stati rispettati assolutamente gli stessi protocolli, e per alcune situazioni , si è provveduto ad aumentare le ore di assistenza, garantendo anche interventi in collaborazione con i medici di base e presidi ospedalieri’ prevedendo, per alcune dimissioni, anche l’assistenza nei giorni festivi.

Lei è disponibile ai confronti? Chi la critica l’ha mai cercata in qualche modo per fornire corrette notizie? Come giudica queste critiche avanzate da un consigliere di opposizione?

“Al di là delle controversie politiche” (citando la formula con cui Mauro ha liquidato le sue affermazioni inesatte in merito alla questione) garantire che vengano applicate le procedure di sicurezza nelle strutture e servizi da noi gestiti è previsto nei ruoli e nelle funzioni tecnico- amministrative. Pertanto le rimostranze che il consigliere Mauro ha riportato sul suo articolo sono inesatte e inadeguate, in quanto, come già declinato sopra, è stata doverosa iniziativa dell’area tecnica quella di applicare norme, protocolli e dispositivi (come il distanziamento degli utenti durante i pasti e l’utilizzo dei guanti da parte degli operatori), in nessun modo sollecitata dalle opposizioni politiche. Altresì ci tengo a sottolineare che le figure politiche hanno un doveroso ruolo di orientamento e contenimento delle dinamiche di disagio e precarietà che stanno investendo la cittadinanza, pertanto inviterei tutti coloro che hanno ruoli e funzioni di incidenza sociale a collaborare con i servizi e le istituzioni socio-sanitarie per dare risposte differenziate, adeguate e funzionali in questo momento storico inedito causato dal COVID-19.

Lo stesso Donato Mauro si è anche preso il merito di aver ottenuto che si eseguisse il distanziamento degli ospiti durante i pasti e la dotazione di mascherine e guanti alle operatrici. Che cosa può dire in merito? Davvero c’è questa impreparazione che emerge chiaramente dalla riflessione di Donato Mauro?

Come già sta accadendo in questi giorni, la sottoscritta e tutti i servizi sociali comunali e distrettuali siamo in doveroso ascolto dei bisogni emergenti, delle segnalazioni che ci pervengono dagli stakeolder locali e dai politici del territorio e, perché no, anche di chiarimenti sulle tematiche di protezione e tutala dei cittadini del nostro territorio.

Volevo infine fare presente che i servizi sociali dei cinque comuni del distretto (Anguillare Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Manziana e Trevignano Romano) hanno potenziato ancora di più una proficua collaborazione con la protezione civile, associazionismo, parrocchie e cittadini che si sono spontaneamente resi disponibili al fine di fronteggiare questo difficile momento, dando massima espressione di senso etico e civico.

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Campagnano, spaccatura nella maggioranza: via il vicesindaco. Una lotta intestina. Cui prodest?

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Scintille politiche a Campagnano, cittadina di oltre 13 mila abitanti nell’hinterland a Nord della Capitale. Fulvio Fiorelli ha messo alla porta il “Vice” Nisi, il quale ha scritto una lettera aperta ai cittadini:

Cari cittadini,
poco fa il Sindaco Fulvio Fiorelli mi ha fatto notificare la revoca delle deleghe di Vicesindaco e di Assessore all’urbanistica e lavori pubblici. Nessun Consigliere di maggioranza era al corrente di questa decisione del Sindaco, una decisione che ha spiazzato tutti.
In questi quasi cinque anni ho servito il paese di Campagnano con impegno e costanza, dando il massimo ogni giorno, lavorando con dedizione. Ho assunto molte più responsabilità rispetto all’effettiva carica ricoperta. Sono stato sempre propositivo, collaborativo e costruttivo in ogni situazione di difficoltà sorta durante il percorso amministrativo. Mi sono sempre messo a disposizione di tutti, soprattutto del Sindaco, aiutando quando richiesto, mediando quando necessario, contribuendo con proposte, idee e analisi.
Il Sindaco ha deciso di interrompere questa collaborazione a pochi mesi dalla fine del mandato dimostrando scarso senso delle istituzioni e una oramai incolmabile distanza dal mondo reale. Con una crisi sanitaria, economica e sociale che rischia di mettere in ginocchio il nostro amato paese ci si aspetterebbe da un “primo cittadino” uno scatto d’amore, di determinazione e di responsabilità e non l’inizio di una crisi inutile soprattutto per Campagnano e la sua gente.
In queste ultime settimane abbiamo espresso, insieme ad altri assessori e consiglieri, riserve su modi e contenuti della ”linea politica” del Sindaco. Più volte abbiamo richiesto, con lealtà e trasparenza, di riprendere uno spirito collaborativo con l’unico obiettivo di dare un contributo di idee e di soluzioni.
Ringrazio tutti i dipendenti comunali, con cui ho condiviso tante responsabilità, speranze, fatiche e anche soddisfazioni e ringrazio anche i Consiglieri Comunali, non solo di maggioranza, che in molte circostanze hanno manifestato con parole e fatti stima e apprezzamento per il mio lavoro. A tutti auguro di agire e lavorare sempre e solo per il bene di Campagnano. Ciascuno di loro sa di poter contare ancora su tutto il mio contributo perché si recuperi lo sguardo sulle problematiche del paese e sulle sofferenze della gente in questo momento difficilissimo. Impegniamoci affinché il lavoro fatto insieme non venga disperso. Nei limiti del possibile concorrerò a farlo, anche da “semplice” cittadino.
Ovviamente continuerò ad occuparmi di politica e, soprattutto, di Campagnano, e a farlo con amore e passione. Non sarà una revoca di deleghe (deleghe che ho ricevuto dai cittadini) a fermarmi! Continuerò ad essere presente e a disposizione di tutti, come ho sempre cercato di fare.
Ringrazio il gruppo e tutti i suoi aderenti che in tutti questi anni mi hanno dato fiducia e sostegno.
Ringrazio la mia meravigliosa famiglia che mi ha sempre sostenuto e mi ha consentito di occuparmi del territorio a tempo pieno.
Nei prossimi giorni ci sarà modo di approfondire.

Alla luce di questi fatti ci si chiede quanto inciderà questa guerra intestina sullo sviluppo futuro di Campagnano? Che Forza Italia e Lega siano in contrasto al livello locale ormai è palese ma nelle piccole Comunità valgono le persone e le azioni fatte

CAMPAGNANO MERITA DI PIÙ: PER UNO SVILUPPO DEL TERRITORIO SOSTENIBILE, PARTECIPATO E CONDIVISO: LA NOTA DI MOVIMENTO PER CAMPAGNANO
Siamo certi che Campagnano non meriti di più, in termini di uno sviluppo economico e del territorio realmente sostenibile, partecipato e condiviso?
Campagnano non può crescere se non c’è una visione di fondo che intercetti le potenzialità sia del borgo che del territorio, se lo sviluppo economico del paese si basa ancora una volta solo sulle logiche economiche di prossimità.
Le politiche degli ultimi anni non hanno sostenuto i possibili sviluppi di una imprenditoria già esistente nella zona, come, per esempio, l’autodromo di Vallelunga e altre importanti realtà produttive; inoltre, le zone periferiche – oggettivamente mortificate ed arretrate urbanisticamente – nonché’ il borgo storico – ove gli esercenti commerciali non hanno un reale ruolo valorizzato – non dovrebbero essere centrali in una reale idea di sviluppo?
E’ necessaria quindi una visione coraggiosa e innovativa, rispettosa della storia, della cultura e della vocazione della società campagnanese, che abbia come perno la partecipazione della cittadinanza, nel suo insieme, con tutte le sue sensibilità; senza attendere che gli eventi riducano ulteriormente le potenzialità di crescita di Campagnano, attualmente relegata al ruolo di periferia di Roma quando invece potrebbe essere, concretamente, integrata con il territorio di città metropolitana di Roma.
Le scelte politiche dall’attuale amministrazione pubblica, soprattutto in ambito urbanistico, vanno purtroppo in tutt’altra direzione: penalizzanti in termini di sviluppo integrato e di condivisione delle scelte con la cittadinanza.
Esempio emblematico ne è l’approvazione della “Variante ex Dominici”: presentata da un investitore privato nel febbraio 2019, prevede diversi negozi, appartamenti e per la quota pubblica una scuola materna, con un giardino esclusivo di circa 3.500 mq; di contro l’investitore privato avrebbe circa 38.000 mc tra residenziale, commerciale e terziario, per un valore di circa 18 milioni di euro.
Siamo sicuri che una scuola materna, in quel luogo, sia l’unica cosa da fare e che, tenuto conto anche delle dimensioni del suolo edificabile e dell’estensione dell’area non si potrebbero immaginare anche altri usi per spazi verdi e piccoli spazi comuni oltre alla scuola stessa? Scelte così importanti dovrebbero essere fatte insieme alla cittadinanza!
Inoltre, si nota chiaramente come il rapporto tra l’investimento nella quota pubblica e il ricavo dell’investitore privato sia sbilanciato grandemente a favore del privato e come tale opera sia lontana dalle logiche di riduzione del consumo di suolo.
Noi siamo dell’idea che gli investitori privati possano essere uno dei veicoli di sviluppo di Campagnano, anche in termini di incremento dell’occupazione, ma riteniamo anche che un’amministrazione pubblica moderna, debba saper mediare con il privato e tutelare, prima di tutto, gli interessi dei cittadini, rendendoli partecipi delle decisioni circa il futuro del proprio paese.

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Guidonia Montecelio, cantiere sulla Nomentana: presto l’illuminazione pubblica ma ancora incerti i tempi di fine lavori

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il Comune di Guidonia Montecelio si farà carico dell’allaccio in rete relativo alcuni lampioni presenti sulla via Nomentana installati nel 2017 e ad oggi ancora non funzionanti a causa di un rimpallo di competenze tra Città Metropolitana e amministrazione comunale.

Il primo cittadino Michel Barbet ha confermato che l’amministrazione comunale provvederà a breve a stipulare il contratto con Enel per poi cercare di ridarlo in carico all’Ente sovracomunale.

L’intervista al Sindaco Michel Barbet a Officina Stampa del 21/01/2021

Un tratto di strada, quello della Nomentana, fino ad oggi rimasto al buio nelle ore notturne, dove nel tratto compreso dal raccordo anulare fino a Guidonia Montecelio nelle frazioni di Colleverde e Poggio Fiorito non mancano disagi alla circolazione a causa del perdurare dei lavori finalizzati alla posa di cavi dell’alta tensione da parte della società di distribuzione dell’energia elettrica Areti del Gruppo Acea.

Il video servizio sul “cantiere della discordia”

Il cantiere, aperto lo scorso mese di novembre, sarebbe dovuto durare circa venti giorni ma durante gli scavi sono venuti alla luce dei reperti archeologici che hanno comportato l’intervento della Soprintendenza Archeologica attraverso la presenza costante di un archeologo durante i lavori, la cui attività di supervisione, ha inevitabilmente rallentato i tempi, a causa delle numerose valutazioni che la situazione ha richiesto.

Un cantiere rimasto fermo durante le festività natalizie ripartito lo scorso 11 gennaio e che ad oggi provoca ancora file chilometriche di traffico automobilistico, si sono stimati addirittura 15 chilometri di coda nelle ore di punta.

Disagi dunque negli orari in cui i pendolari si recano e rientrano dal lavoro ma anche per chi deve andare a prendere i figli a scuola o a fare la spesa che subisce tempi di percorrenza di pochi chilometri superiori a un’ora.

Una questione che ha visto scendere in strada molti cittadini per protestare contro il perdurare del cantiere insieme ad alcuni rappresentanti della Lega, tra cui la Consigliera comunale a Guidonia Arianna Cacioni, il Dirigente regionale per la Lega Fabrizio Santori e il Senatore William De Vecchis.

Il confronto tra il Sindaco Michel Barbet, il Dirigente regionale della Lega Fabrizio Santori e la Consigliera comunale della Lega Arianna Cacioni

Mentre non si conoscono ancora i tempi per il fine cantiere dovrebbe quindi a breve essere illuminato questo tratto di strada che rappresenta un potenziale pericolo per gli automobilisti soprattutto nelle ore notturne.

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Guidonia Montecelio, bonificata l’area della Pista d’Oro

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – In questi giorni i curatori fallimentari che gestiscono il terreno della Pista d’Oro hanno provveduto a far pulire e bonificare l’area a loro spese.

“Dopo una serie di incontri anche sul posto tra la nostra Amministrazione ed i gestori dell’area, che ringrazio per la loro disponibilità, – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet – si è provveduto in un primo momento a mettere in sicurezza il piazzale allontanando gli occupanti abusivi e successivamente ad installare i New Jersey e provvedere alla pulizia e alla bonifica dai rifiuti che erano stati sversati sul posto. Un lavoro di sinergia che ha portato alla risoluzione di una problematica che affliggeva molti nostri concittadini”

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