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Roma

BRACCIANO, CASTEL MADAMA E GAETA FARMACIE COMUNALI: L'ASSOCIAZIONE ANTONINO CAPONNETTO SCRIVE A 5 PREFETTI

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"Una grossa operazione che un gruppo di persone residenti in provincia di Caserta sta tentando di fare in alcuni comuni nel Lazio"

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di Ivan Galea
Bracciano (RM)
– L'Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” accende i fari sulla vicenda relativa la gestione delle farmacie comunali, di Bracciano, Castel Madama e Gaeta, da parte della società Laziofarma-Farmacie Pubbliche Laziale SpA.

La "Caponnetto ha infatti depositato un esposto indirizzato ai Prefetti di Roma, Napoli, Salerno, Caserta e Latina, dove si legge tra l'altro: "Nel Lazio il percorso da loro seguito è apparso palesemente illegittimo e per certi aspetti anche illecito".

L'inchiesta de L'Osservatore d'Italia, partita su segnalazione del Comitato Cittadini di Bracciano in Movimento, viene quindi sostenuta dall'Associazione Antonino Caponnetto che allega all'esposto gli tabella che abbiamo redatto sul caso. 

Nell'inchiesta portata avanti da L'Osservatore d'Italia è stato evidenziato il fatto che la scelta del socio privato, per la partecipazione all'80%  delle quote di Laziofarma-Farmacie Pubbliche Laziale SpA., è ricaduta sulla società "Servizi Farmaceutici Integrati Srl" con sede in provincia di Latina la cui totalità delle quote – 100% – risulta essere di esclusiva proprietà della società Mages Srl con sede legale a Caserta.

Nell'inchiesta è stato anche sottolineato il fatto che la "Servizi Farmaceutici Integrati Srl"  è stata costituita a luglio 2015, ovvero dopo la pubblicazione del bando, da parte del Consorzio Coifal costituito dai Comuni di Bracciano, Castel Madama e Gaeta, per la selezione del socio privato in Laziofarma-Farmacie Pubbliche Laziale SpA. In pratica le farmacie comunali dei tre comuni si apprestano ad essere gestite da una società, la Laziofarma-Farmacie Pubbliche Laziale SpA che è composta per il 20% dal Consorzio Coifal (Bracciano, Castel Madama e Gaeta) e per l'80% dalla società di Latina  "Servizi Farmaceutici Integrati Srl" che è controllata al 100% da una società di Caserta la Mages Srl.

Di seguito riportiamo il testo dell'esposto presentato dall'Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”

Lettera dell’Associazione Caponnetto ai Prefetti di Roma, Napoli. Salerno, Caserta e Latina: chiariamo questa benedetta storia delle farmacie “comunali” con il 20% ai Comuni e l’80% ai privati possono essere definite tali?

Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”

Al Sig. Prefetto di ROMA
Al Sig. Prefetto di NAPOLI
Al Sig. Prefetto di SALERNO
Al Sig. Prefetto di CASERTA
Al Sig. Prefetto di LATINA

Ill.issimi Prefetti,
siamo stati informati di una grossa operazione che un gruppo di persone residenti in provincia di Caserta sta tentando di fare in alcuni comuni nel Lazio (quelli di Gaeta, Castelmadama e Bracciano , il primo in provincia di Latina e gli altri due in quella di Roma) dopo averlo già fatto in Campania dove ha preso già oltre 20 farmacie comunali, con la complicità probabilmente di alcune amministrazioni comunali:

Non conosciamo l’iter seguito in Campania ma nel Lazio il percorso da loro seguito è apparso palesemente illegittimo e per certi aspetti anche illecito.

Le tre farmacie “comunali” del Lazio saranno di proprietà dei Comuni per il 20% mentre il restante 80% è di proprietà dei privati

L’operazione anomala messa in piedi con probabilmente la complicità di amministratori comunali, che appare aver assunto la connotazione di un vero e proprio business , ha formato oggetto di diversi tabella di stampa che si allegano, nonché una circostanziata denuncia alla competente Autorità Giudiziaria .
Le scelte amministrative operate dagli amministratori comunali interessati a realizzare queste forme di accordo con i privati nella gestione delle farmacie comunali appaiono , sostanzialmente finalizzate ad arrecare ingiusti vantaggi agli stessi privati e viceversa, danni economici ai Comuni i cui amministratori forniscono il proprio appoggio a queste operazioni .

Questa Associazione Antimafia, che da anni impegnata a dispiegare azioni di denuncia alle competenti Autorità con finalità di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di illegalità nella pubblica amministrazione e di ingerenza mafiosa, ha raccolto il grido di allarme delle associazioni di categoria.
In particolare da una prima lettura dei fatti riportati negli tabella si stampa che si allegano nonché dal contenuto nella denuncia prodotta dalle Associazioni professionali di categoria, questa Associazione ha individuato diverse ipotesi di violazioni di legge.
In particolare appare emergere come mediante l’adesione a società ( si citano a titolo di esempio la CISS, e la INCO.FARMA S.P.A.) si consegna nelle mani di una società privata la gestione di un servizio pubblico che potrebbe fruttare alle casse degli enti comunali profitti economici di gran lunga superiori rispetto a quelli effettivamente percepiti.

Appare evidente, in queste operazioni la violazione di legge in quanto le farmacie comunali possono essere gestite esclusivamente secondo le modalità di cui all’art. 9 della L. 457/1968 ( come modificato dall’art. 10 della L. 362/1991) e precisamente in una delle seguenti forme :
1) In economia
2) A mezzo aziende speciali
3) A mezzo consorzi tra comuni per la gestione di farmacie di cui sono titolari gli stessi comune e i farmacisti che al momento dalla costituzione della società, prestino servizio presso le farmacie di cui l’ente abbia la titolarità.

A tanto va aggiunto che la legge ha sancito il principio inderogabile dell’ inseparabilità tra la titolarità e la gestione delle Farmacie comunali. Principio questo ribadito dalla copioso giurisprudenza della Corte dei Conti ( cfr. pareri 26/2013PAR e 657/2011/PAR) e dall’art. 11 del Decreto-Legge 24 gennaio 2012, n. convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 .

Sull’illiceità di forme di partecipazione minoritarie da parte dei comuni a società per azioni di farmacie comunali si è pronunciata anche la Corte dei Conti , in quanto detta anomalia determina, tra l’altro, il venir meno del controllo analogo poiché il comune partecipa con una quota marginale ( cfr.Corte dei Conti sez. di controllo Lombardia 532/2012/par.) .

La stessa Corte di Giustizia (cfr. sent. 11/01/2005, c-26/03), invero, ha sancito che la presenza nella compagine sociale, della società affidataria del servizio, di soci privati è assolutamente incompatibile con l’affidamento , poiché la partecipazione al capitale da parte di soggetti privati , anche in misura minoritaria , esclude, in ogni caso , che tale amministrazione possa esercitare su detta società un controllo analogo a quello che essa esercita sui propri servizi .

Inoltre, l’art. 9 c. 1.9, della legge 475/1968 indica espressamente quali sono le modalità attraverso le quali gestire le farmacie di cui sono titolari i Comuni. Ebbene, nessuna delle modalità indicate può ricondursi al modello della concessione a terzi , anche nei casi in cui è preceduto da una gara pubblica .

Nello speciale settore del diritto farmaceutico non esiste , infatti,alcuna norma che prevede la possibilità di separare la titolarità della gestione delle farmacie comunali , risultando unicamente regolato il mantenimento della farmacia in capo all’ente locale
Inoltre, giova evidenziare che la corte costituzionale con sentenza 275 del 24.7.2003 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge 362/1991 nella parte in cui prevede la partecipazione a società di gestione di farmacie comunali , ritenendola incompatibile con qualsiasi altra attività nel settore della produzione

In merito a questo esposto, si sottopone alla valutazione dei Sig.ri Prefetti in indirizzo la possibilità di portare in essere le iniziative ritenute opportune per prevenire la reiterazione di condotte analoghe a quelle descritte da parte di altri amministratori comunai.
Si chiede, altresì, di valutare la possibilità di avviare, nei confronti degli amministratori che hanno reso possibile l’adozione di atti amministrativi contrastanti con le norme sopra richiamate , i procedimenti amministrativi volti all’applicazione delle misure di rigore di cui all’art. 141 comma 1, lett. a) , art. 142 commi 1 e 2, art. 138 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 .

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dr. Elvio Di Cesare
ALLEGATI : BRACCIANO, GAETA, E CASTEL MADAMA, BANDO FARMACIE PUBBLICHE: MI COSTITUISCO (DOPO IL BANDO) E VINCO
BRACCIANO: BUFERA SULLA GARA PER LA GESTIONE DELLE FARMACIE COMUNALI
BRACCIANO, BANDO FARMACIA COMUNALE: I CONTI CONTINUANO A NON TORNARE
BRACCIANO, BANDO FARMACIA COMUNALE: I CONTI NON TORNANO

 

Castelli Romani

Lanuvio, Covid-19: parte la colletta alimentare per le persone in difficoltà

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LANUVIO (RM) – Al via a Lanuvio la spesa alimentare sospesa, da lasciare a chi, in questo momento di emergenza Coronavirus, è in serie difficoltà economiche. Si tratta di un progetto organizzato dal Comune in collaborazione con la Caritas di Lanuvio e Campoleone.

“Grazie di cuore a tutti coloro che manifesteranno la solidarietà nei confronti dei nostri concittadini e a tutte le persone impegnate nel progetto- dichiara il Sindaco Luigi Galieti. Rivolgo uno speciale ringraziamento a: Associazione Lanuvio Nuova Pro Loco, Associazione Carabinieri di Lanuvio, Associazione Pecoraraduno,Comitato di quartiere Campoleone e a tutti gli esercizi commerciali che hanno dato la loro disponibilità a raccogliere i prodotti”. I volontari , al fine di evitare possibili truffe, saranno riconoscibili attraverso un apposito tesserino.

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Roma

Covid-19, emergenza famiglie bisognose: l’associazione Botteghe Romane con Croce Rossa di Roma e Primo Municipio: “Una mano tesa a chi ha bisogno”

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L’Associazione Botteghe Romane che tutela e mantiene i negozi di vicinato di Roma ha iniziato una raccolta di generi alimentari di prima necessità da destinare alle famiglie bisognose che in questo periodo sono in seria difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. 300 kg di pasta, 300 kg. di pomodori pelati, 200 litri di olio, caffè e altri generi alimentari saranno consegnate a Croce Rossa Italiana di Roma grazie alla collaborazione con il Primo Municipio di Roma.

“Sebbene molte delle loro attività siano attualmente chiuse, molti nostri soci hanno espresso subito una grande solidarietà che riflette la loro vicinanza a chi soffre: in pochissimi giorni abbiamo ottenuto generose donazioni di più o meno 4000 confezioni di prodotti alimentari che andranno ad aiutare le famiglie”, dice il Presidente di Botteghe Romane Enrico Corcos che ringrazia di cuore chi ha aderito finora: Canova Piazza del Popolo, i ristoranti “Baccano” e “La Zanzara”, il ristorante “Il Matriciano”, il Panificio Pietro e Andrea Roscioli, l’ Antica Macelleria Annibale, Monini Spoleto ( che, sebbene non nostro socio, si è voluto unire all’iniziativa), la torrefazione Trombetta “sperando di raccogliere altrettante donazioni nei prossimi giorni di emergenza”.

“Come Croce Rossa di Roma – dice la Presidente Debora Diodati – siamo grati per questa donazione e con i nostri Volontari cercheremo di andare incontro alle richieste che ci arrivano in questo periodo da molte famiglie, oltre che sostenere con i prodotti alimentari donati le nostre cucine che preparano pasti per le persone senza dimora e che vengono distribuiti dalle nostre Unità di Strada. Il momento oltre che sul piano sanitario è molto complesso anche dal punto di vista sociale e queste iniziative di solidarietà sono per tutti noi impegnati nel volontariato un prezioso aiuto”.

“E’ un periodo molto difficile per tutti, molte famiglie hanno perso le loro fonti di reddito e sono in grande difficoltà, e quindi c’è bisogno di tutte le risorse a disposizione. – pubbliche e private – per affrontarlo e superarlo” commenta la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Il tessuto commerciale e produttivo del nostro territorio si è sempre dimostrato assai generoso nel sostenere le iniziative a favore di chi ha bisogno, e quella di oggi ne è la dimostrazione ulteriore. Ringrazio l’Associazione Botteghe Romane e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa”.

“Il Primo Municipio – concludono gli Assessori Emiliano Monteverde e Anna Vincenzoni – è impegnato da settimane in una incessante attività di informazione alla cittadinanza e nel mettere in rete le decine e decine di iniziative realizzate dalle numerose realtà associative che lavorano nel territorio. Iniziative che, insieme a quelle realizzate in collaborazione con i nostri partner istituzionali, trai qualii Croce Rossa di Roma che ringraziamo per il consueto impegno, contribuiscono a realizzare un insieme significativo

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Metropoli

Bracciano, nuovo look per il giardino della scuola Tittoni. Il sindaco: ora tocca all’istituto Silvestri

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BRACCIANO (RM) – Completamente rifatto il giardino della scuola comunale primaria Tommaso Tittoni di Bracciano. L’intero plesso scolastico è stato sanificato in tutti locali ed è pronto per accogliere nuovamente i bambini quando terminerà l’emergenza Covid-19.

A renderlo noto il primo cittadino Armando Tondinelli attraverso un post sulla pagina Facebook del Comune dove per l’occasione è stato inserito anche un video illustrativo.

“Non sappiamo se la campanella tornerà a suonare nel mese di maggio o direttamente a settembre – ha scritto il sindaco Tondinelli – ma comunque vada, noi lavoriamo in vista di un nuovo ritorno alla normalità per fornire una calorosa accoglienza ai ragazzi che per primi hanno fatto il sacrificio di contenere la loro vivacità e rispettare le regole insieme alle loro famiglie”.

Tondinelli ha inoltre reso noto che gli interventi non sono finiti: “Provvederemo – ha aggiunto il sindaco – inoltre una volta approvato il bilancio ad intervenire anche sul giardino dell’Istituto Silvestri in via dei Lecci. È importante che le famiglie sappiano che i ragazzi che frequentano i plessi comunali troveranno le aule sanificate. Stiamo continuando a pensare non solo al lavoro pubblico fine a se stesso ma anche all’effetto benessere che c’è dietro. Siamo convinti – ha concluso – che i parchi, giardini, cortili scolastici, verde pubblico, ambiente naturale devono essere osservati con entusiasmo e come sana promozione per la salute fisica e mentale dei ragazzi”.

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