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Roma

BRACCIANO CHIUSURA OSPEDALE PADRE PIO, RIFONDAZIONE COMUNISTA: LA DECISIONE DI NUOVO ALLA POLVERINI

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Prc: "Di fatto, si confermano i timori espressi da Bracciano Bene Comune, e da Rifondazione Comunista, per la sentenza del Consiglio di Stato che accoglieva sicuramente le ragioni del territorio, ma che di fatto consegnava il nostro presidio ospedaliero ad un futuro molto incerto."

Redazione

Lo spending review del governo Monti, che ricordiamo essere sostenuto dal Partito Democratico,dal Terzo Polo e dal Popolo della libertà, si dimostra per quello che è: una macelleria sociale fatta solamente di tagli, in piena continuità con il governo precendente. – Dichiara in una nota il portavoce del Circolo Prc del Comprensorio del lago di Bracciano 'Carlo Giuliani'. La nota prosegue poi – Ieri mattina veniamo a sapere della chiusura per decreto di quasi 200 ospedali in tutta Italia, compreso l'Ospedale di Bracciano Padre Pio. Nel pomeriggio, il mezzo passo indietro non ci rassicura, visto che la decisione di chiudere i nosocomi "piccoli" spetterà alle Regioni, quindi nello specifico di nuovo alla Polverini e alla sua maggioranza al Consiglio Regionale. Di fatto, si confermano i timori espressi da Bracciano Bene Comune, e da Rifondazione Comunista, per la sentenza del Consiglio di Stato che accoglieva sicuramente le ragioni del territorio, ma che di fatto consegnava il nostro presidio ospedaliero ad un futuro molto incerto. Ricordiamo, tra l'altro, il tono trionfalistico con cui i manifesti parlavano di ospedale salvato e ricordiamo anche i toni con cui il Sindaco di Bracciano definiva "disfattista" chi poneva questioni importanti dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Quando si tratta di attaccare il governo regionale, il Sindaco è in prima linea, quando invece si tratta di attaccare un governo sostenuto dal suo partito manda le missive anziché ricordare che occorre nuovamente mobilitare i cittadini a difesa del nostro diritto alla salute. Noi, come Rifondazione Comunista, ci poniamo all'opposizione del Governo Monti, contro la Polverini e contro chi illude i cittadini e ci attiveremo al più presto contro qualsiasi scelta scellerata in materia di salute pubblica. Conclude la nota.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, cava al Quartaccio ed ex Miri Pennacchi: il consigliere Manciuria interroga il Sindaco

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il Consigliere comunale Sergio Manciuria ha presentato una interrogazione al Sindaco in merito la revoca alla cava di inerti nazionali in località Quartaccio e sull’ex Miri Pennacchi che oggi è una buca a cielo aperto pronta in casi emergenziali a diventare una discarica in quanto scaduta la polizza fideiussoria non è stata risanata (ricoperta e sistemata) secondo le norme ambientali …

Cliccare qui per leggere l’interrogazione

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Metropoli

Bracciano: estorsione, spaccio di cocaina e colpi d’arma da fuoco contro una vettura. 5 persone finiscono in manette

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BRACCIANO (RM) – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone l’arresto per 5 persone da sottoporre agli arresti domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo di tentata estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento trae origine da un episodio avvenuto la sera dell’08/03/2019 quando furono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco su un’autovettura in uso a uno degli odierni arrestati. In particolare, il veicolo, parcheggiato in strada tra il comune di Roma e quello di Anguillara Sabazia, fu attinto da due colpi di fucile.

Dai bossoli rinvenuti nel corso del sopralluogo, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano sono risaliti al tipo di arma utilizzata, mentre le immagini, estratte da un sistema di videosorveglianza, installato nei pressi del luogo dell’evento, hanno permesso di ricostruire la dinamica. Le successive indagini consentivano di risalire ad un movente estorsivo, riconducibile ad esposizioni debitore della vittima, inserita con altri indagati in un traffico di sostanze stupefacenti. Tre dei 5 arrestati sono accusati a vario titoli di essere i mandanti e materiali esecutori dell’atto intimidatorio, origine delle investigazioni e tutti e 5 per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, a cui hanno preso parte anche unità cinofile della Compagnia Aeroporti di Roma, sono state rinvenute due pistole: una ad aria compressa a piombini, priva del tappo rosso, trovata in un mobile che è stata sequestrata; una pistola semiautomatica Glock, di provenienza illecita, perfettamente funzionante, rinvenuta in un’area demaniale in via dello Sboccatore a Trevignano Romano, nei pressi di una cabina elettrica. Quest’ultima, sequestrata a carico di ignoti, sarà inviata nei laboratori del Ris Carabinieri di Roma per gli accertamenti balistici e dattiloscopici nonché per verificare se sia stata utilizzata in azioni delittuose.   

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Metropoli

Colleferro, frusta la compagna col filo dell’asciugacapelli

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale ordinario di Velletri, un 32enne italiano, con precedenti, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono ad un intervento dei Carabinieri avvenuto alcuni giorni fa nella cittadina colleferrina. A richiedere l’intervento al 112 una giovane donna, compagna e convivente dell’arrestato, che poco prima era stata aggredita e ferita, a seguito di una lite scaturita per futili motivi. Il 32enne, utilizzando il filo elettrico dell’asciugacapelli, l’aveva aggredita picchiandola sulle gambe e sulla schiena causandole vari traumi, medicati dai sanitari.

Dopo aver raccolto la denuncia della vittima, i Carabinieri della locale Stazione hanno avviato immediati accertamenti per ricostruire l’accaduto. I militari hanno inoltre scoperto che tali aggressioni erano avvenute anche in passato, sin dall’agosto del 2020. Minacce, insulti e aggressioni verbali che avevano costretto la vittima nel tempo a cambiare le proprie abitudini di vita.

Certificata l’escalation di violenze commesse dal 32enne, i Carabinieri lo hanno arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso un’altra abitazione di sua disponibilità.

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