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Bracciano, cittadinanza onoraria a Paolo Borrometi. Tondinelli: “Faremo altri eventi di questo tipo perché continueremo a contrastare l’illegalità.”

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BRACCIANO (RM) – È stato un momento importante quello di ieri nell’Aula Consiliare del Comune di Bracciano in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al giornalista Paolo Borrometi, diventato un esempio di legalità per aver contrastato la mafia rischiando la propria stessa vita.

“Considero Borrometi un vero e proprio eroe dei nostri giorni e per questo motivo va premiato – ha detto il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli contornato da tutti gli amministratori – non solo in quanto giornalista ma prima di tutto come cittadino che con alto senso civico ha deciso di non voltarsi dall’altra parte e sacrificare la sua libertà e incolumità personale in nome di una libertà più grande: il senso civico, il contrasto alla corruzione e alla malavita. Faremo altri eventi di questo tipo perché continueremo a contrastare l’illegalità. Questo tipo di manifestazioni fanno bene ai cittadini e alle amministrazioni perché si comprende meglio, in maniera collettiva, quali sono i veri valori della vita”.

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Editoriali

La Costituzione ai tempi del Coronavirus

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di Alessandro De Pasquale*

Si parla di prorogare, per ulteriori 15 giorni, le restrizioni messe in atto dal Governo Conte in nome – giustamente – del diritto costituzionale alla salute.

Visto però che abbiamo più volte scomodato la nostra amata Carta Costituzionale, vorrei soffermarmi sui suoi “principi fondamentali”, definiti tali dai nostri Padri Costituenti perché esprimono le finalità, i valori e gli ideali dello Stato.

Evito l’esegesi di tutti gli articoli di tali principi (non credo neanche di esserne capace) ma vorrei soffermarmi, da umile sindacalista, sul primo capoverso dell’articolo 1 della Costituzione che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Bene! Fatta questa doverosa premessa, vorrei capire dove si colloca questo fondamentale principio nelle scelte del Governo che, a colpi di “decreti” sfornati improvvisamente e comunicati in diretta Facebook, hanno di fatto fermato l’Italia, lasciando morire di fame chi ogni giorno “tira a campare”, calpestando la dignità dell’uomo che, non ha caso, è anch’essa valorizzata e tutelata dall’articolo 2 della Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Il Governo, in questo difficile momento di crisi sanitaria, tra le sue “impopolari” decisioni, deve comunque avere il coraggio di garantire al popolo la possibilità di lavorare, promuovendo tutte le condizioni opportune, eliminando gli ostacoli e tutelando così l’interesse economico, la libertà, la dignità e la personalità del lavoratore.

Se tutto questo non sarà possibile, non è un Governo degno della nostra amata Italia.

*Presidente Nazionale SIPPE

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Editoriali

Negoziato con l’UE sul fronte del coronavirus: non demoliamo casa nostra, perché in dissidio col vicino del terzo piano. E non diamo etichette politiche all’unità europea

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di Alessandro Butticé

Capisco che i governi contrari alle proposte italiane, e non solo, hanno bisogno del tempo necessario a ottenere il consenso politico e dell’opinione pubblica nazionale a misure apparentemente contrarie al loro interesse. Ognuno ha questioni domestiche da regolare.

Ma è più che legittima l’irritazione italiana verso il rinvio di addirittura due settimane della decisione del Consiglio Europeo sulle misure economiche europee per fare fronte, con la massima urgenza, al carattere senza precedenti dello shock causato dal Covid-19 in tutti i Paesi europei.
Ciò nonostante, tanti articoli e commenti letti sulla stampa ed i social mi sembrano testimoniare una grande confusione nel nostro Paese, che rischierà di fare molto male a tutti. Ad esempio quella che continua a identificare l’UE (l’«Europa», come viene maldestramente chiamata dalla narrativa nostrana) in alcuni governi di Stati che, come l’Italia, ne fanno parte e che possono anche avere visioni ed interessi diversi dai nostri. Come succede in tutti i condomini. E certi commenti mi fanno pensare al condomino talmente esasperato che si dichiara pronto persino a fare demolire tutto il palazzo in cui abita. Solo perché il vicino del terzo piano non vuole autorizzare la riparazione del suo appartamento allagato, e chiede un rinvio della decisione condominiale. Senza tenere nemmeno presente che l’Amministratore del Condominio (la Commissione Europea), supportata da altri condomini, sta invece sostenendo il finanziamento di quelle riparazioni.

Ma stiamo diventando matti?

Io temo che chiunque dica di voler arginare la nostra crisi più grave dalla Seconda Guerra Mondiale seminando vento, rischierà di fare raccogliere la tempesta della storia a tutto il nostro Paese.
Facciamo quindi lavorare il governo, sia sul piano dei rapporti e del negoziato con l’UE che sul fronte del virus.
Durante una manovra complicata e pericolosa è sempre insano urlare e distrarre continuamente il manovratore.
Poi, quando sarà cessato il pericolo, ci sarà il tempo per trarre conclusioni ed eventuali insegnamenti.
Ma ora siamo in situazione di grande emergenza e pericolo, che richiede quindi massima serietà ed impegno da parte di tutti. Governo, opposizioni e Unione Europea. Non disgustosa propaganda elettorale che porterebbe solo alla gestione delle macerie.

Guido Pettarin, deputato goriziano di FI, ci ha ricordato proprio oggi che non esiste solo il vicino del terzo piano, ma anche quello del pianerottolo. E che da Gorizia e Nova Gorica arriva ancora una volta un grande esempio dell’autentico spirito europeo. Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha raccontato del bellissimo gesto di solidarietà ricevuto dal sindaco di Nova Gorica, Klemen Miklavic, che ha messo a disposizione uomini della protezione civile slovena, piatti caldi e respiratori per ambulanze”. Così. Pettarin ha giustamente ricordato che “questo è il vero spirito europeo. Gorizia e Nova Gorica hanno scritto insieme una pagina importante per riscaldare il sentimento europeo che oggi rischia di essere sopito e addirittura messo da molti in discussione. Questi gesti possono apparire poco significanti, ma in essi si nasconde l’anima autentica dell’Unione europea e dei cittadini europei”. Senza dimenticare inoltre che la pandemia non sta falcidiando solo l’Italia, ma tutti i paesi europei. Cui stanno facendo tutti fronte. Ognuno secondo i propri mezzi e le proprie capacità, in mancanza di una vera politica europea della salute che ne attribuisca una competenza operativa sovranazionale all’UE.

Agli amici che continuano a credere come me nell’Europa unita (per le ragioni ed anche per i timori espressi e i limiti indicati nella mia recente lettera aperta ai presidenti delle Istituzioni UE) chiedo di non dare mai nessuna etichetta politica, e tanto meno partitica, all’UE.

L’Europa è e deve essere infatti la casa di tutti. Senza colori partitici, siano essi a favore o contro.

Così come il Coronavirus è il nemico di tutti, e tutti dovremmo pertanto contribuire alla sua lotta per sconfiggerlo. Senza colorarlo politicamente come sembra farsi solo in Italia.

Il peggiore servizio che potremmo infatti offrire all’Unità Europea, unica salvaguardia dalle tragedie dei secoli scorsi – nonostante le tante modifiche auspicate, anche dei processi decisionali, come dimostrato in questi giorni – è quello di darle una connotazione politica. Sia essa progressista, conservatrice, di centro, di nord, di sud, ecc. . E di confondere il palazzo di casa nostra, con le idee di altri condomini. E per questo decidere di distruggerlo, invece che ristrutturarlo e migliorarlo. Dimenticandoci che all’interno c’è anche la nostra casa, ed in essa i nostri figli.

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Coronavirus: partiti i test su 5 vaccini italiani. I risultati a maggio

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Sono iniziati i test su cinque vaccini italiani. Sono partiti in Italia i test preclinici di cinque vaccini contro il coronavirus. Sono tutti condotti dall’azienda biotech Takis, i risultati sono attesi per metà maggio e la sperimentazione sull’uomo potrebbe partire in autunno. Lo ha annunciato l’a.d. dell’azienda, Luigi Aurisicchio. I vaccini si basano su diverse “regioni” della proteina “Spike”, la principale arma con cui il virus aggancia le cellule respiratorie dell’uomo. 

Intanto dalla comunità scientifica arrivano i primi dati positivi: si va verso una discesa del contagio. I prossimi giorni saranno fondamentali.

Si va dunque consolidando il ritmo con il quale stanno rallentando in Italia i casi positivi al coronavirus SarsCoV2. Si va quindi verso una sorta di plateau e la fase di discesa potrebbe iniziare nei prossimi giorni. Lo indicano i fisici che curano la pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’, rilevando che “il punto è la velocità con cui la curva scenderà: questo dipenderà dall’efficacia delle misure di contenimento”.

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