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Roma

Bracciano, Claudio Gentili: "ecco le bugie di Tondinelli"

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"Un fitto carteggio tra Bracciano Ambiente e Università Agraria ma ora anche la presa di posizione dell’amministratore della multiservizi, l’avvocato Silvia Fiori"

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Red. Politica

BRACCIANO (RM)
–  “L’ultima bugia in ordine di tempo del sindaco Armando Tondinelli si ripercuote pesantemente sulle sorti della Bracciano Ambiente. Il sindaco, con un teatrino che non fa onore all’istituzione che rappresenta, l’ha detta in Consiglio Comunale il 24 ottobre scorso sbandierando ad arte una delibera dell’Università Agraria dalla lettura della quale, ad avviso del sindaco, la disponibilità delle aree da parte dell’Università Agraria sarebbe venuta meno già a partire dal 9 maggio 2014”. E’ quanto afferma Claudio Gentili, consigliere comunale di opposizione (Per un'altra Bracciano) intervenendo sulla spinosa questione della Bracciano Ambiente per la quale pende una procedura fallimentare il cui esito è atteso per il prossimo 11 novembre. “Si è trattato – sottolinea Gentili –  di una bugia in piena regola che, traendo in inganno l’intera maggioranza, ha determinato di fatto il rinvio a data da destinarsi dell’approvazione del cosiddetto “Piano sostenibile per Cupinoro”, unico strumento utile, al momento, da produrre in sede di concordato preventivo per scongiurare il definitivo fallimento della multiservizi.

Nulla di più falso.  Secondo il consigliere Gentili a "sbugiardare Tondinelli" ci sono infatti non solo un fitto carteggio tra Bracciano Ambiente e Università Agraria ma ora anche la presa di posizione dell’amministratore della multiservizi, l’avvocato Silvia Fiori (nominata peraltro dalla giunta Tondinelli). L’amministratore unico della società in una comunicazione del 25 ottobre 2016 scrive nero su bianco che “stante l’insussistenza di formali atti da parte dell’Università Agraria circa l’asserita risoluzione per inadempimento del contratto di concessione a fronte delle reiterate richieste di adempimento, il contratto, attesa la circostanza delle richiamate autorizzazioni, a parere della scrivente, deve considerarsi in essere”. 

 

"Sono molte inoltre – prosegue Gentili – le comunicazioni del 2014 tra Bracciano Ambiente ed Università Agraria riguardo la sussistenza del contratto risalente al 21 aprile 2010. Da ultimo quella dell’8 giugno 2016 in cui l’Università Agraria richiede al commissario giudiziale, dottor Sirleo, di vedere riconosciuto come credito privilegiato il credito vantato nei confronti della Bracciano Ambiente pari ad euro 298.000 circa  per il periodo aprile 2014 – giugno 2015. Bugie quindi a non finire da parte di Tondinelli che non giovano certo alla soluzione della vicenda e che anzi alimentano problemi e conteziosi. Probabilmente dare seguito a nuove denunce è stata la ragione di fondo che ha animato il sindaco nel chiedere il rinvio. Perché – si chiede Gentili – nell’emendamento con il quale è stato proposto il rinvio, Tondinelli sollecita – testuali parole – che “è altresì interesse del Consiglio comunale accertare la verità e perseguire i responsabili di eventuali condotte illecite, illegittime o foriere di danno erariale?”. Tondinelli – sottolinea ancora Gentili – prosegue nel suo atteggiamento persecutorio. La verità è che la creazione della Bracciano Ambiente, nata per volere di Tondinelli e per la quale, all’epoca votai contro, è stata descritta come “dissennata” dai sostituti procuratori che se ne sono occupati. Un peccato originale del quale oggi Tondinelli si vorrebbe liberare lanciando accuse a 360 gradi? Sarebbe opportuno – conclude Gentili – che il sindaco di Bracciano, per il ruolo che svolge mostrasse un maggiore senso di responsabilità, astenendosi da comportamenti mendaci, che solleticano solo il proprio desiderio di rivalsa, e lavorando per il bene, e non contro, il bene della comunità di Bracciano”.

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Roma

Roma, Appio Latino: 19enne entra in una clinica e si mette a rubare. Fermato da due dottori che lo fanno arrestare

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ROMA – Era riuscito ad introdursi, senza essere visto, in una clinica della zona dell’Appio Latino e ad entrare nello spogliatoio del personale, dove aveva arraffato un telefono cellulare, due portafogli e 90 euro in contanti, ma il ladruncolo, un cittadino romeno di 19 anni nella Capitale senza fissa dimora, è stato “pizzicato” da due medici in servizio nella struttura.

Dopo un vano tentativo di fuga, il giovane è stato fermato dai due dottori mentre altri colleghi hanno allertato il “112”, facendo arrivare sul posto una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Tuscolana.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari mentre il 19enne, arrestato con l’accusa di furto aggravato, è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Metropoli

Guidonia Montecelio: nonno 82enne, pusher recidivo, finisce nuovamente in manette

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Sorpreso dai Carabinieri con numerose dosi di cocaina e hashish in casa dove si trovava ai domiciliari

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – E’ finito nuovamente in manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un “allegro” nonno 82enne, pensionato e originario di Città di Castello (PG), già sottoposto agli arresti domiciliari per pregressi reati inerenti lo spaccio di droga.

L’uomo, nonostante la sua veneranda età e il provvedimento restrittivo a cui era sottoposto, non ha voluto cedere il passo a quella che è, da sempre, la sua specialità: lo spaccio di droga. Infatti, l’82enne è stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Guidonia Montecelio, impegnati nel controllo delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in possesso di 39 dosi di cocaina e una ventina di grammi di hashish, di materiale per il taglio e il confezionamento della droga e della somma di circa 400 euro ritenuta provento della sua illecita attività.

La droga è stata sequestrata insieme a tutto il materiale e il denaro requisiti durante la perquisizione, mentre il nonno-pusher è stato sottoposto ad un nuovo arrestato, restando ai domiciliari, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

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Litorale

Pomezia, preso spacciatore con la droga sotto felpa

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POMEZIA – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un uomo di 49 anni originario di Roma in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di uno dei quotidiani servizi di pattuglia finalizzati alla prevenzione dei reati nel centro abitato di Pomezia, hanno notato il 49enne mentre si aggirava nervosamente in una nota “piazza di spaccio” ubicata nei pressi di via Catullo.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha manifestato un eccessivo nervosismo, tale da indurli ad effettuare accertamenti più approfonditi: sottoposto alla perquisizione personale, nascosto sotto la felpa che stava indossando, i Carabinieri hanno recuperato un pacchetto contenente 108 grammi di marjiuana.

Il pusher è stato ammanettato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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