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Roma

Bracciano, Consiglio comunale: il M5s chiede il ritiro di tre punti all'ordine del giorno

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Il consigliere Tellaroli ha evidenziato il mancato rispetto dei termini fissati dall’art. 17 del regolamento di contabilità

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Red. Politica


BRACCIANO (RM) – Mancato rispetto dei termini fissati dall’art. 17 del regolamento di contabilità del Comune di Bracciano in merito a tre punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale previsto per oggi alle ore 16. Questo quanto posto in evidenza dal M5s di Bracciano per voce del Consigliere Marco Tellaroli che ha chiesto il ritiro dall'ordine del giorno della riunione consiliare dei punti relativi il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del comune di Bracciano, il punto relativo l'approvazione del Programma Triennale Opere Pubbliche 2016-2018 e dell'elenco annuale lavori 2018, del punto riguardante l'approvazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2016-2018 e dell'elenco annuale lavori 2018.


Nulla da eccepire da parte dei pentastellati, invece, per i restanti punti che prevedono la Comunicazione al Consiglio di deliberazioni adottate dalla giunta comunale di prelevamento fondo di riserva. Art. 166 Decreto Leg.vo 267/00, l'approvazione del programma per il conferimento di incarichi di studio, ricerca e consulenze e di  collaborazione autonoma anno 2016, la verifica aree fabbricati da destinarsi alla residenza, attività produttive e terziarie. Determinazione prezzi di cessione, la Mozione presentata dal consigliere comunale di minoranza avv. Claudio Gentili avente per oggetto "chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale padre pio di Bracciano” e la Mozione presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle avente per oggetto "Applicazione di un regolamento comunale che introduca il baratto amministrativo".


Riguardo i tre punti oggetto della pregiudiziale del M5s il consigliere M5s Marco Tellaroli ha evidenziato il fatto che: "il testo coordinato del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113 all'Art. 9 bis apporta modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di approvazione dei bilanci degli enti locali e delle loro variazioni, – l'Art. 174 del suddetto D.Lgs. 267, come modificato dalla suddetta legge stabilisce che C1. Lo schema di bilancio di previsione, finanziario e il Documento unico di programmazione sono predisposti dall'organo esecutivo e da questo presentati all'organo consiliare unitamente agli allegati entro il 15 novembre di ogni anno secondo quanto stabilito dal regolamento di contabilita'. C2. Il regolamento di contabilita' dell'ente prevede per tali adempimenti un congruo termine, nonche' i termini entro i quali possono essere presentati da parte dei membri dell'organo consiliare e dalla Giunta emendamenti agli schemi di bilancio. A seguito di variazioni del quadro normativo di riferimento sopravvenute, l'organo esecutivo presenta all'organo consiliare emendamenti allo schema di bilancio e alla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione in corso di approvazione.” – l’art. 17 del vigente regolamento di contabilità del comune di Bracciano stabilisce che: C9. Le proposte definitive del bilancio di previsione annuale, con gli allegati di cui all'art.14 del D.77,della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale, unitamente alla relazione del collegio dei revisori sono depositati entro il 30 settembre nella Ragioneria comunale, a disposizione dei membri del Consiglio sino al giorno antecedente la discussione consiliare, dandone comunicazione ai capigruppo consiliari. C10- Ciascun consigliere, nel termine tassativo di dieci giorni lavorativi da quello della notifica al rispettivo capogruppo consiliare dell'avvenuto deposito di cui al comma 9, può presentare emendamenti che si riferiscono congiuntamente agli schemi di bilancio annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica, – solo in data 30 Settembre 2016 è pervenuta a tutti i Consiglieri la comunicazione a mezzo PEC (bracciano.amministrativo@pec.it), per la convocazione del consiglio Comunale per il giorno 06 Ottobre 2016, contenente la documentazione relativa al bilancio previsionale (comprensiva del Parere dei revisori dei conti recante data protocollo 29 Settembre 2016)".


Il consigliere Tellaroli ha inoltre rilevato che
– tra il 30 settembre 2016 ed il 06 ottobre 2016 intercorrono quattro giorni lavorativi (anziché i 10 giorni previsti dal regolamento di contabilità attualmente vigente) e che per tutto quanto rilevato ha giustificato il ritiro dei punti 4, 5, 6 dall'ordine del giorno dell'odierna seduta ordinaria del Consiglio comunale di Bracciano, per una palese violazione delle vigenti procedure regolamentari. Tellaroli ha infine chiesto di rinviare la discussione dei tre punti in altra seduta di Consiglio da convocare nel rispetto dei termini fissati dall’art. 17 del regolamento di contabilità del Comune di Bracciano.

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Metropoli

Guidonia Montecelio, bonificata l’area della Pista d’Oro

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – In questi giorni i curatori fallimentari che gestiscono il terreno della Pista d’Oro hanno provveduto a far pulire e bonificare l’area a loro spese.

“Dopo una serie di incontri anche sul posto tra la nostra Amministrazione ed i gestori dell’area, che ringrazio per la loro disponibilità, – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet – si è provveduto in un primo momento a mettere in sicurezza il piazzale allontanando gli occupanti abusivi e successivamente ad installare i New Jersey e provvedere alla pulizia e alla bonifica dai rifiuti che erano stati sversati sul posto. Un lavoro di sinergia che ha portato alla risoluzione di una problematica che affliggeva molti nostri concittadini”

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Roma

Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca

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ROMA – Nelle ultime 72 ore, ad esito di mirati blitz antidroga, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone e denunciato altre due, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette è finito un 31enne romano, senza occupazione e con precedenti, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e 460 euro. Fermato a bordo della sua autovettura dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati in un posto di controllo in via Tardini, zona Boccea, l’uomo è parso eccessivamente nervoso e agitato, cosa che ha portato i militari ad approfondire le verifiche. La perquisizione del veicolo, infatti, ha permesso di rinvenire la droga e il denaro, occultati nel cruscotto del veicolo. A quel punto il 31enne ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, tentando anche di colpirli con testate, al fine di evitare l’arresto ma è stato immediatamente bloccato e portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

In via Aniene, quartiere Salario, i Carabinieri della Stazione Roma Salaria hanno arrestato un 23enne albanese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso, all’interno di un’autovettura in sosta, a cedere dosi di cocaina ad un 45enne portoghese. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, divisa in involucri termosaldati, e 1.450 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. L’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Il 23enne è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 21enne romano “pizzicato” a spacciare dosi di cocaina all’interno del parcheggio della fermata metro C “Fontana Candida/Due Leoni”.

Il pusher aveva appena ceduto, in cambio di denaro, un involucro contenente la sostanza stupefacente ad un 46enne, quando i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli. Nelle sue tasche sono stati trovati, e sequestrati, alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare anche 6 g. di hashish. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Tor Bella Monaca, ai domiciliari è finito anche un 64enne, originario della provincia di Viterbo, trovato in possesso di 30 dosi di cocaina, del peso complessivo di g. 45, e arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati.

In via Luigi Masi, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno denunciato a piede libero due 16enni romani, studenti, trovati in possesso di 10 g di hashish e 190 euro in contanti

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Roma

Roma, Montespaccato: sfasciacarrozze si “allarga” in un terreno pieno di reperti

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ROMA – Madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale e socio di un’attività di autodemolizione in zona Pineta Sacchetti, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato – coadiuvati dai militari del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale – con le accuse di invasione di terreni e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un’attività d’indagine partita a novembre dello scorso anno, quando un cittadino allertò i Carabinieri circa la presenza, nei pressi dei cassonetti dei rifiuti, di 12 cassette contenenti manufatti in terracotta, risultati, poi, essere reperti archeologici risalenti al I Secolo D.C..

Gli immediati accertamenti, scattati in stretta sinergia tra i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato e il personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del Patrimonio Culturale dello Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di risalire al luogo di provenienza dei reperti: l’attività di demolizione auto che si era ingrandita, andando ad occupare abusivamente un terreno adiacente, di proprietà del Comune di Roma, utilizzato anche come deposito di reperti. Nel corso di una perquisizione, scattata nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, è emerso lo sconfinamento dell’attività nel terreno del comune di Roma, in cui erano presenti circa 300 frammenti di terracotta di varie dimensioni, della stessa tipologia di quelli recuperati a novembre 2020.

Per quanto sopra i Carabinieri hanno sequestrato i reperti e apposto i sigilli all’area interessata, affidandoli in custodia giudiziale al personale della Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

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