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Roma

BRACCIANO, CUPINORO: PARLA IL PRESIDENTE DELLA BRACCIANO AMBIENTE SPA

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Tutti gli indirizzi della politica societaria, incluso il piano pluriennale, sono stati discussi e votati da consigli comunali aperti alla partecipazione dei cittadini

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marcello Marchesi presidente di Bracciano Ambiente S.p.A.

Egregio direttore,
ingenuamente, ero convinto che nel resoconto di quanto accaduto nel corso della conferenza stampa del 3 ottobre avrei trovato tutte le informazioni che nell’occasione sono state fornite ai giornalisti, affinché, loro tramite, pervenissero ai cittadini, consentendo a questi ultimi di farsi un'opinione libera e consapevole sulla vicenda che ha suscitato grande clamore e, in generale, sulle modalità di gestione della società partecipata.
Mi riferisco, in particolare:
•    alla notizia che, dopo ventidue anni e 2,2 milioni di metri cubi di rifiuto “tal quale” smaltito a Cupinoro a seguito di una decisione commissariale passata sopra le teste di cittadini ed amministratori, questo consiglio d’amministrazione il 26 settembre scorso ha deliberato che in tale impianto e, dunque, nel territorio di Bracciano, dal I novembre 2013, non saranno più ammesse le 90.000 tonnellate/anno di rifiuti indifferenziati che (dal 1991) i 25 comuni del bacino sversano a prezzi di saldo, ma saranno ammessi i soli scarti resi inerti dal trattamento meccanico biologico;
•    alla notizia che lo scarto da TMB, avente codice CER 19.12.12, di cui ho portato in conferenza alcuni campioni prelevati la stessa mattina da un impianto che tratta i rifiuti di Roma Capitale, tra lo stupore dei giornalisti presenti che li hanno annusati e fotografati, non puzza, non percola e non inquina e, secondo le leggi di questo Paese e le rigorose direttive dell'U.E. in materia di rifiuti, non essendo ulteriormente valorizzabile, deve (non può, deve) essere smaltito in una discarica residuale, qual è Cupinoro;
•    alla notizia che le 20.000 tonnellate di scarti bio-stabilizzati provenienti da impianti di TMB, oggetto del provvedimento commissariale, costituiscono meno dell'1% della volumetria complessiva di Cupinoro, il cui 99% è costituito da rifiuti non bio-stabilizzati, provenienti dai Comuni di bacino che, a differenza di Bracciano, non differenziano la propria immondizia;
•    alla notizia che, essendo fin dal 2007 autorizzata dalla Regione Lazio a destinare il 30% della volumetria assentita a rifiuti trattati extra bacino, la Bracciano Ambiente, per fronteggiare l'abbattimento dei ricavi da conferimenti di bacino senza gravare i contribuenti, rilanciare la propria politica di investimenti e garantire il benessere e la sicurezza dei cittadini, abbia deciso di utilizzare il solo 5,7% di detta volumetria, pari alle 20.000 tonnellate successivamente commissariate, per smaltire scarti innocui, a fronte del 30% consentito dall'autorizzazione in suo possesso;
•    alla notizia, ribadita più volte in questa e nelle precedenti conferenze stampa, che Cupinoro non sarà mai la discarica di Roma – o, come ama ripetere la disinteressata propaganda, una nuova Malagrotta – non solo per la ragione necessaria e sufficiente che né la proprietà pubblica, né questa governance che ne è espressione, lo vogliono, ma anche per una elementare ragione logica: i soli scarti da TMB di Roma costituiscono un ordine di grandezza (circa 800.000 t/a) manifestamente incompatibile con gli impianti attuali e con quelli previsti in futuro a Cupinoro; è sufficiente l’uso di un motore di ricerca per avvedersi, infatti, che gli scarti della Capitale sono già in viaggio per gli impianti d'Italia e d'Europa, che hanno vinto le gare europee per lo smaltimento degli stessi, bandite da AMA SpA e dagli altri titolari di impianti di trattamento, gare alle quali la Bracciano Ambiente – ovviamente – non ha partecipato.

Mi rendo conto, tuttavia, che si tratta di notizie (ancorché vere) giornalisticamente poco interessanti, a fronte delle bellicose dichiarazioni – “questa è una guerra, non si possono fare prigionieri” – dei comitati, di maggiore e più redditizio impatto mediatico.
Aggiungo, quanto alla partecipazione alle scelte dell'azienda da parte della cittadinanza, che questo consiglio d'amministrazione è espressione del consiglio comunale, il quale, a sua volta, è espressione diretta (e recente) della cittadinanza braccianese, secondo le norme di questo Paese che regolano la partecipazione democratica rappresentativa alla gestione dei beni comuni.

La gara – definita “clandestina” – per porre sul mercato extra bacino le 20.000 tonnellate disponibili, costituenti meno dell'1% della volumetria di Cupinoro, esattamente corrispondente alle autorizzazioni regionali ed agli indirizzi comunali ricevuti, non appena deliberata dal consiglio d'amministrazione, è stata pubblicata sul sito della Bracciano Ambiente, sulla Gazzetta Ufficiale e su due quotidiani a tiratura nazionale, per ben due volte, essendo il primo incanto andato deserto.

Tutti gli indirizzi della politica societaria, incluso il piano pluriennale, sono stati discussi e votati da consigli comunali aperti alla partecipazione dei cittadini ed i provvedimenti del consiglio d’amministrazione vengono pubblicati quotidianamente sul sito della società, così come i bandi per approvvigionamento di beni o servizi, i contratti con i fornitori, i dipendenti, i collaboratori, i bilanci, ogni singola voce di spesa, i compensi di ciascuno, i regolamenti interni ed ogni altro aspetto, anche il più trascurabile, della vita dell'azienda.

L'intera azione amministrativa dell'azienda pubblica è dunque resa disponibile, senza mediazioni, a tutti i cittadini, semplicemente accedendo al portale della Bracciano Ambiente.
Comprendiamo che non faccia notizia, ma è ciò che noi intendiamo per trasparenza e partecipazione.
Cordialmente.
Marcello Marchesi
presidente di Bracciano Ambiente S.p.A.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, città pronta a rinascere dopo il fallimento M5s: grande attesa per lo spoglio elettorale

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Inizierà domani mattina lo spoglio delle schede elettorali e per la città di Anguillara Sabazia, che supera i 15 mila abitanti (arriva a 20 mila), si potrebbe arrivare al ballottaggio i prossimi 4 e 5 ottobre.

A dominare la scena è un clima di totale incertezza e difficoltà nel capire chi dei quattro candidati giungerà alla sfida finale. Alle 15 di oggi l’affluenza alle urne è stata del 67,41 per cento.

Una cittadina adagiata sul lago di Bracciano dove a sfidarsi sono l’avvocato Angelo Pizzigallo (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), l’imprenditore Michele Cardone (PD/Sinistra in Comune e una civica), l’avvocato Francesco Falconi (lista civica) e il geometra Sergio Manciuria (due liste civiche).

Le amministrative, secondo scadenza naturale, si sarebbero dovute tenere  a primavera del prossimo anno ma l’implosione politica del governo Cinque Stelle guidato da Sabrina Anselmo ha portato alla sfiducia del sindaco e conseguente commissariamento dell’Ente.

Ora Anguillara è in ginocchio con grosse criticità da risolvere: periferie in degrado e strade piene di buche, marciapiedi dissestati, emergenza cimitero, piano regolatore ancora da approvare, nessuna programmazione turistica e scuole che cadono a pezzi con un plesso dichiarato inagibile e i ragazzi costretti a fare lezione nei container.

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Castelli Romani

Comuni al voto in provincia di Roma: è boom di elettori per Albano Laziale

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Affluenza alle urne tra il 62 per cento (dato minimo registrato a Rocca di Papa) e il 71,47 per cento registrato a Colleferro. Questo il dato percentuale che si è registrato alla chiusura dei seggi oggi alle 15 tra nei comuni della provincia di Roma al voto per il rinnovo delle cariche istituzionali.

Tra tutti il dato che emerge è quello di Albano Laziale dove il numero degli elettori che si sono recati alle urne è cresciuto di ben 5 punti percentuali in più rispetto alle trascorse amministrative.

Ecco i dati dei comuni della provincia di Roma

Albano Laziale ha registrato una affluenza del 67,39 per cento

Aumentano di 5 punti percentuali il numero delle persone che hanno votato ad Albano Laziale rispetto le passate amministrative dove si era registrato un 62,32 per cento. Una città che conta oltre 40mila abitanti e 34 sezioni e che vede quattro candidati a sindaco: Bruno Valentini (Partito Comunista), Matteo Mauro Orciuoli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e quattro civiche), Massimiliano Borelli (PD e otto civiche), Luca Nardi Movimento Cinque Stelle.

Anguillara Sabazia ha registrato una affluenza del 67,41 per cento

Diminuiscono le persone che si sono recate alle urne ad Anguillara Sabazia dove ale passate amministrative si era registrato un 69,52 per cento di votanti. Circa 20mila abitanti, con 15 sezioni e quattro candidati: Angelo Pizzigallo (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), Michele Cardone (PD e una civica), Francesco Falconi (lista civica), Sergio Manciuria (due liste civiche).

Rocca di Papa ha registrato una affluenza del 62,58 per cento

Diminuiscono anche a Rocca di Papa il numero dei votanti che alle scorse amministrative avevano registrato una affluenza del 65,11 per cento. Oltre 17mila abitanti, 12 sezioni e sei candidati a sindaco: Elisa Pucci con tre liste civiche, Marco D’Antoni MoVimento Cinque Stelle, Enrico Fondi con tre liste civiche, Massimiliano Calcagni (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e una civica),Veronica Cimino con quattro liste civiche, Andrea Croce (PD e tre liste civiche).

Ariccia ha registrato una affluenza del 66,51 per cento

Pressochè uguale l’affluenza alle urne da parte degli elettori di Ariccia dove alle trascorse elezioni rappresentavano un 66,71 per cento. Conta quasi 19 mila abitanti, 21 sezioni e sei candidati: Gianluca Staccoli (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e due civiche), Enrico Indiati (quattro liste civiche, Emilio Tomasi (PD e due civiche), Emanuele Imperioli (M5S), Giorgia La Leggia (tre civiche), Emilio Cianfanelli (tre civiche).


Genzano di Roma ha registrato una affluenza del 65,49 per cento

Cala di un punto e mezzo percentuale l’affluenza dei votanti che alle scorse comunali erano il 66,93 per cento. Quasi 24 mila abitanti, 21 sezioni e cinque candidati: Roberto Borri (PCI e una civica), Walter Ippolito (M5S), Flavio Gabbarini (tre liste civiche), Carlo Zoccolotti (PD più quattro civiche), Piergiuseppe Rosatelli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia).


Zagarolo ha registrato una affluenza del 63,61 per cento

Un punto percentuale in più l’affluenza alle urne per gli elettori di Zagarolo che alle trascorse elezioni erano il 62,53 per cento. Oltre 18 mila abitanti e 4 candidati a sindaco: Emanuela Panzironi (PD più cinque civiche), Marco Bonini (Fratelli d’Italia, Lega e due civiche), Giovanni Luciani (lista civica), Giacomo Vernini (lista civica), Marco Riccardi (M5S)

Colleferro ha registrato il 71,47 per cento di affluenza

Cala di un punto l’affluenza alle urne per gli elettori di Zagarolo che alle trascorse elezioni hanno registrato un 72,63 per cento. Oltre 21 mila abitanti, 19 sezioni, cinque candidati a sindaco: Pierluigi Sanna (PD e quattro civiche, Valerio Giuffré (una civica), Mario Cacciotti (Forza Italia e due civiche), Daniele Capuano (M5S), Rocco Sofi (lega, Fratelli d’Italia e una civica)

Palombara Sabina registra una affluenza del 69,57 per cento

Un punto percentuale in più anche per Palombara Sabina dove alle trascorse elezioni il numero dei votanti ha registrato un 68,64 per cento. Con 13 mila abitanti e tre candidati a sindaco Alessandro Palombi, Rino Postiglioni, Serena Rosati ciascuno portato da una lista civica

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Castelli Romani

Comuni al voto in provincia di Roma: alle 23 affluenza alle urne intorno al 50 per cento

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Affluenza alle urne che sale intorno al 50% quella che si registra nei comuni della provincia di Roma che vanno al voto per il rinnovo delle cariche istituzionali. Dato più basso quello di Rocca di Papa con il 47,13% di votanti mentre il più alto quello di Colleferro con il 54,92%.

Ecco i dati dei comuni della provincia di Roma delle ore 23

Albano Laziale alle 23 ha registrato una affluenza del 50,57 per cento

Una città che conta oltre 40mila abitanti e 34 sezioni e che vede quattro candidati a sindaco: Bruno Valentini (Partito Comunista), Matteo Mauro Orciuoli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e quattro civiche), Massimiliano Borelli (PD e otto civiche), Luca Nardi Movimento Cinque Stelle.

Anguillara Sabazia alle 23 ha registrato 50,68 per cento

Circa 20mila abitanti, con 15 sezioni e quattro candidati: Angelo Pizzigallo (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), Michele Cardone (PD e una civica), Francesco Falconi (lista civica), Sergio Manciuria (due liste civiche).

Rocca di Papa alle 23 ha registrato 47,13 per cento

Oltre 17mila abitanti, 12 sezioni e sei candidati a sindaco: Elisa Pucci con tre liste civiche, Marco D’Antoni MoVimento Cinque Stelle, Enrico Fondi con tre liste civiche, Massimiliano Calcagni (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e una civica),Veronica Cimino con quattro liste civiche, Andrea Croce (PD e tre liste civiche).

Ariccia alle 23 ha registrato una affluenza del 49,61 per cento

Conta quasi 19 mila abitanti, 21 sezioni e sei candidati: Gianluca Staccoli (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e due civiche), Enrico Indiati (quattro liste civiche, Emilio Tomasi (PD e due civiche), Emanuele Imperioli (M5S), Giorgia La Leggia (tre civiche), Emilio Cianfanelli (tre civiche).


Genzano di Roma con 48,58 per cento di affluenza alle 23

Quasi 24 mila abitanti, 21 sezioni e cinque candidati: Roberto Borri (PCI e una civica), Walter Ippolito (M5S), Flavio Gabbarini (tre liste civiche), Carlo Zoccolotti (PD più quattro civiche), Piergiuseppe Rosatelli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia).


Zagarolo alle 23 registra una affluenza del 47,68 per cento

Oltre 18 mila abitanti e 4 candidati a sindaco: Emanuela Panzironi (PD più cinque civiche), Marco Bonini (Fratelli d’Italia, Lega e due civiche), Giovanni Luciani (lista civica), Giacomo Vernini (lista civica), Marco Riccardi (M5S)

Colleferro alle 23 ha raggiunto il 54,92 per cento di affluenza

Oltre 21 mila abitanti, 19 sezioni, cinque candidati a sindaco: Pierluigi Sanna (PD e quattro civiche, Valerio Giuffré (una civica), Mario Cacciotti (Forza Italia e due civiche), Daniele Capuano (M5S), Rocco Sofi (lega, Fratelli d’Italia e una civica)

Palombara Sabina alle 23 registra una affluenza del 52,97 per cento

Con 13 mila abitanti e tre candidati a sindaco Alessandro Palombi, Rino Postiglioni, Serena Rosati ciascuno portato da una lista civica

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