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Metropoli

Bracciano, decisione della Corte dei Conti mal digerita da Tellaroli (M5s): “Licenziamento in tronco di tutti coloro che hanno accolto l’istanza del sindaco Tondinelli”

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BRACCIANO (RM) – Tuona il consigliere M5s a Bracciano Marco Tellaroli, dopo che la Corte dei Conti Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione nell’udienza dello scorso 21 novembre ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Bracciano in persona del Sindaco in carica e legale rappresentante pro tempore, dott. Armando Tondinelli, per l’annullamento ovvero comunque la riforma della deliberazione n. 62/2018/PRSP della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei conti per il Lazio, depositata lo scorso 10 agosto 2018.

Il Consigliere pentastellato entra dunque nel merito della decisione dell’organo deputato

Un dispositivo, quello della Corte dei Conti che di fatto ha evitato il dissesto finanziario del comune di Bracciano evitando gravi conseguenze per tutti i cittadini e soprattutto per le loro tasche. “A pagina 12, della sentenza, sulla bocciatura, della Corte dei Conti Deliberazione n. 62/2018 nei confronti dell’Amministrazione Tondinelli, – scrive in una nota il consigliere Marco Tellaroli – la Sezione Regionale di Controllo per il Lazio, dichiara: “Dall’esame del Rendiconto per l’esercizio 2017, approvato con Deliberazione di consiglio comunale” (votata favorevolmente dalla sola maggioranza)” del 29 giugno 2018, il disavanzo registrato dal Comune di Bracciano ammonta a 5.568.549,43 milioni di euro. Nel piano di riequilibrio finanziario, – prosegue Tellaroli – adottato nel 2016 il disavanzo era pari a 5.017.468,23 milioni di euro. Un peggioramento di ben € 551.081,20.”

Tellaroli chiede il licenziamento in tronco di tutti coloro che hanno accolto l’istanza del sindaco Tondinelli

Marco Tellaroli, dopo aver deciso di voler mettere in dubbio e confutare l’azione dei magistrati della Corte dei Conti, addirittura, anziché digerire una sentenza, chiede il licenziamento in tronco di tutti coloro che hanno accolto l’istanza del sindaco Tondinelli. “Quindi: – afferma il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle – o la Corte dei Conti ha le ‘traveggole’, così come le aveva il sottoscritto Consigliere comunale, quando denunciava i presunti danni arrecati dall’Amministrazione, oppure chiediamo che vengano licenziati tutti gli esperti che compongono la Sezione di controllo del Ministero dell’Interno prima, e tutti gli esperti della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per il Lazio dopo. Tutti quelli che hanno deliberato l’annoso disavanzo economico. Oppure oggi, – continua il consigliere pentastellato – chi si sbrodola per la seconda chance accordatagli per procedere con il piano di riequilibrio finanziario, dichiarando alla popolazione di aver “ridotto il debito del 43%” in soli 18 mesi. Mente, nulla di fatto quindi, il Sindaco Tondinelli secondo quanto descritto nella relazione della Corte dei Conti, mente alla popolazione di Bracciano, credendo che siano tutti ignoranti.”

OFFICINA STAMPA DEL 12/07/2018 VIDEO [IL CONFRONTO A “DISTANZA” TRA IL SINDACO E IL CONSIGLIERE TELLAROLI]

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Cronaca

Colleferro, nascondeva la marijuana in casa: preso 21enne

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COLLEFERRO – Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro sul fronte della repressione del fenomeno dello spaccio di droga.
I militari della Stazione di Colleferro, in un servizio coordinato, hanno arrestato un 21enne del luogo, con precedenti di polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno, quindi, predisposto mirati controlli nel corso dei quali hanno controllato il pusher a bordo della propria autovettura, insieme ad altri coetanei, trovandolo in possesso di 2 grammi di marijuana già suddivisa in dosi.
Le attività di verifica dei Carabinieri di Colleferro si sono spostate nel suo domicilio dove sono stati rinvenuti altri cento grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e vario materiale per il confezionamento e per la coltivazione della droga.
Le analisi sulla droga hanno confermato l’alto principio attivo della sostanza da cui era possibile ricavare 365 dosi.
Il 21enne è stato portato in caserma in stato di arresto e, successivamente, sottoposto agli arresti domiciliari. All’esito del giudizio per il 21enne è scattato l’obbligo di permanenza nell’abitazione dalle ore 20 alle ore 7.

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Cronaca

Momenti di panico a Nepi: pregiudicato sequestra 14enne e lo minaccia con una sciabola

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Un pregiudicato di circa 50 anni, si è scagliato contro un gruppo di
ragazzini di 14 anni, a Nepi all’ interno di un parcheggio di un
supermercato, dove lui era solito lasciare parcheggiati i suoi due
motorini, che a suo dire li aveva ritrovati danneggiati dando la
colpa proprio ai giovani quattordicenni; a quel punto in un gesto
di ira ha sequestrato uno dei giovani e lo ha trascinato in macchina
e trasportato in giro per Nepi, minacciandolo costantemente con
una sciabola a che lui e i suoi amici trovassero i soldi per riparare i
motorini; immediatamente sono scattate le ricerche dei carabinieri
della stazione attivati dagli amici rimasti nel parcheggio, e poco
dopo proprio i carabinieri della stazione hanno rintracciato il
pregiudicato nei pressi del supermercato ed immediatamente
hanno messo in sicurezza i giovani e bloccato il pregiudicato.
Subito hanno perquisito l’auto ed hanno sequestrato la sciabola
usata per la minaccia .Al termine dell’ azione di polizia il soggetto è
stato arrestato ed i ragazzi sono risultati tutti illesi ed in sicurezza

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Cronaca

Giro di corruzione a Roma e provincia: 3 arresti

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre persone ritenute responsabili di un giro di corruzione.

L’attività d’indagine è partita dopo la denuncia di un imprenditore al quale era stata prospettata la possibilità di attenuare la sua posizione nell’ambito di un’indagine che lo vedeva coinvolto purché si affidasse ad un professionista indicato per la gestione di un settore amministrativo della sua società.

I reati contestati ai tre arrestati, a vario titolo, sono tentata induzione indebita a dare o promettere utilità; corruzione; rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio nonché tentata violenza privata.

Perquisizioni nei domicili e luoghi di lavoro degli indagati sono tuttora in corso.

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