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Roma

BRACCIANO, DISCARICA EXTRA LARGE: VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA

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Tempo di lettura 6 minuti Gramazio/Sabatini: “Alla fine i nostri dubbi erano fondati sull’ampliamento della discarica a Cupinoro, nel Comune di Bracciano, per 450mila metri cubi".

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Luca Pagni

Bracciano (RM) – I rifiuti di una città capitale sono un problema nazionale e non possono ricadere solo su una piccola cittadina, quale è Bracciano.

"Vietato abbassare la guardia", è quanto chiesto a gran voce da cittadini ed associazioni ma il rischio che la questione cada nel dimenticatoio per poi esplodere nuovamente e all’improvviso quando ci sarà poco da fare, esiste.

Su questo intervengono Luca Gramazio e Daniele Sabatini, rispettivamente capogruppo e consigliere Pdl alla Regione Lazio. “Alla fine i nostri dubbi erano fondati sull’ampliamento della discarica a Cupinoro, nel Comune di Bracciano, per 450mila metri cubi. La Regione, infatti, ha già firmato l’autorizzazione. Ecco, quindi, il motivo per cui Zingaretti non rispondeva alle nostre interrogazioni e ha preferito chiudersi, forse per l’evidente imbarazzo, nel solito assordante silenzio. Sulla questione rifiuti, comunque, continua la farsa portata avanti da questa Giunta.

Prima i silenzi su Falcognana e le bugie dell’assessore Civita, smascherate peraltro dal Prefetto Sottile in audizione in Commissione Ambiente alla Pisana; poi l’ipotesi Cupinoro, della quale siamo venuti a conoscenza soltanto attraverso i giornali, che prevedeva il conferimento nel periodo ottobre-dicembre 2013 per una disponibilità totale di 20mila tonnellate. Adesso apprendiamo che la Regione ha autorizzato un ampliamento per 450mila metri cubi del sito nel Comune di Bracciano. Inoltre, l’aspetto grave è rappresentato dal fatto che in Aula, all’inizio di ottobre, Zingaretti e Civita avevano specificato che il conferimento a Cupinoro sarebbe stato di circa 20mila tonnellate, mentre allo stesso tempo non potevano non sapere dell’ampliamento della discarica visto che la proposta di determinazione è datata 26 settembre. Zingaretti e Civita, a che gioco stanno giocando?”. Questo il primo interrogativo. Ma esistono anche le amministrazioni locali, cosa pensano dell’ampliamento? “Quella di oggi – proseguono – è soltanto l’ennesima marcia indietro di questa amministrazione, visto che a fine settembre il consiglio regionale si è espresso proprio contro la delocalizzazione dei rifiuti di Roma fuori dai confini della Capitale stessa. Concetto, questo, ribadito da Zingaretti e Civita negli ultimi anni, già dai tempi in cui governavano la Provincia. Ma non è la prima volta che questa amministrazione smentisce se stessa. Un atteggiamento, peraltro, gravissimo e irresponsabile, considerato che la decisione non tiene conto delle istanze dei residenti e, soprattutto, è stata presa senza il benché minimo confronto con le opposizioni e senza un reale coinvolgimento dei residenti e delle comunità cittadine”.

Intanto, abbiamo ritrovato un comunicato stampa datato 11 luglio 2008 in cui il Sindaco di Bracciano Giuliano Sala evidenziava che “Vanno rispettati i desideri dei cittadini”.

Cosa è cambiato dal 2008 al 2013, visto che oggi il "popolo sovrano" si sente non rispettato ed inascoltato, da un Comune che sembra agevolare un'ampliamento ed una privatizzazione di Cupinoro? Quali impellenze o pressioni politiche hanno fatto trasgredire le promesse elettorali a chi amministra Comuni, Province e Regione Lazio? E’ scoppiata la rivolta contro una scellerata gestione dei rifiuti nel Lazio, le cui responsablità non sono solo di Sala,  ma di Zingaretti, Polverini, Marrazzo…

Alleghiamo a questo articolo il comunicato ufficiale dell’Ufficio Stampa del Comune di Bracciano datato 11 luglio 2008 e denominato: CS86_2008_Bracciano_FUTURO_DISCARICA_CUPINORO [CLICCARE QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA COMUNALE DEL 2008]

Come e perchè sono tanto mutate, le linee strategiche delle Amministrazioni comunale e regionale per la gestione di Cupinoro? Stiamo parlando di una discarica comprensoriale che già nel 2008 serviva 24 comuni della provincia di Roma e che recepiva un totale di circa 144mila tonnellate l’anno di rifiuti (in media 400 tonnellate al giorno), amministrata dalla Bracciano Ambiente SpA, società municipalizzata appositamente creata nel 2004, che entro il 2017 potrebbe privatizzarsi e spostarsi ne sienese.

La Bracciano Ambiente nel 2008 aveva elaborato e presentato alla Regione Lazio un piano per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti della potenzialità di 130mila tonnellate annue (30mila in più della quota assegnata dal Piano Rifiuti a Bracciano) e la predisposizione di un completamento dell’invaso di discarica da 350 mila metri cubi, necessario per la gestione dell’impianto e per evitare la saturazione di Cupinoro.

Perchè ad oggi Cupinoro non è ancora attrezzata per il TMB che dal 1 novembre 2013 sarà imposto per legge, e Bracciano dovrà far trattare altrove i rifiuti, con un aumento del loro costo, che potrebbe ricadere sui cittadini, nella TARES ?

“Le sensibilità su tale tema – osservava Giuliano Sala nel 2008 – sono diverse tra le varie forze politiche che siedono in Consiglio Comunale e vanno rispettate, così come vanno rispettati i desiderI dei cittadini". 

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: identificati due rapinatori

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere a carico di un 33enne e di un 34enne, entrambi cittadini romani, già detenuti, il primo a Regina Coeli e il secondo a Rebibbia, perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia aggravata in concorso per costringere a commettere un reato, tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
 
Il provvedimento è scaturito ad esito dell’attività di indagine eseguita dagli stessi Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo gli eventi accaduti la notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi; i Carabinieri intervennero in via Santa Rita da Cascia dove, transitando, avevano notato una lite animata tra un uomo e una donna che alla vista dei militari, fermatisi per farli calmare, li avevano aggrediti unitamente ad altre persone che si erano immediatamente avvicinate. In particolare, il 33enne è gravemente indiziato di essere colui il quale, dopo l’aggressione, fuggì rapidamente a bordo di un’auto, tentando, con una manovra, di investire uno dei Carabinieri intervenuti che riuscì ad evitare l’impatto saltando lateralmente.
 
I Carabinieri hanno anche raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, in ordine a minacce, aggressione con calci e pugni e di rapina di uno smartphone e di un orologio ai danni di un 27enne romeno, che si sarebbe rifiutato di continuare a spacciare per loro conto. A denunciare gli episodi, avvenuti tra il 22 e 29 dicembre 2022, era stata la stessa vittima.
 

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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