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Roma

BRACCIANO: E' EMERGENZA SCUOLE

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Tempo di lettura 3 minuti Molti genitori di Bracciano dicono che è una tremenda vergogns: i bambini sono il futuro, non si possono abbandondare in queste condizioni

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A cura di Cittadini di Bracciano in Movimento

Bracciano (RM) – Le scuole sono da tempo in condizioni emergenziali, tuttavia la situazione è da troppo ignorata: studiamo in scuole con intonaci che cadono a pezzi, finestre poco ermetiche con spiragli di vento, senza riscaldamento né laboratori, con aule troppo piccole e palestre inagibili. 

Fino al 7 gennaio 2015 l’Istituto Comprensivo “Tommaso Silvestri” in via dei Lecci resterà sicuramente chiuso per interventi tecnici urgenti sull’edificio, leggi la sistemazione del tetto per garantire la sicurezza di cose e persone (Ordinanza sindacale n 231/14). Nelle giornate di pioggia, l’acqua filtra dai tetti e invade il corridoio, mentre la palestra è inagibile e i bambini non possono svolgere la normale attività fisica. Si teme anche il disagio del freddo stagionale, per la mancanza dei riscaldamenti. 

Il Sindaco Giuliano Sala ha ammesso la situazione, adducendo la bassa disponibilità di fondi: Egli ritiene che per risanare la scuola siano necessari circa quarantamila euro, somma che il Sindaco spera sarà ottenuta “raschiando il fondo del….bilancio” (cit.); tuttavia, in sostanza Egli si evita di assumere la responsabilità di una gestione inadeguata dell'edilizia scolastica braccianese, riconoscendo tali problemi solo a pochi mesi dalla definitiva abolizione dell'Ente Provinciale.

Molti genitori di Bracciano dicono che è una tremenda VERGOGNA: i bambini sono il futuro, non si possono abbandondare in queste condizioni, quando le tasse per i servizi sono regolarmente pagate. Non si tratta di questi lavori in sé, ma anche di un intero organico fatto di bambini, insegnanti, personale scolastico, materiale per i lavori che deve trovare una sistemazione… E dove? Perché tanta incuria? Perché non sono stati fatti controlli prima, in modo da svolgere i lavori durante l'estate? Perché i nostri bambini sono stati messi a rischio della loro vita? È ancora nella memoria di tutti il caso di Vito Scafidi, il ragazzo di diciassette anni morto nel 2008 per il cedimento di un soffitto del Liceo Scientifico Darwin di Rivoli (TO): dobbiamo aspettare il fattaccio anche qui a Bracciano?

I Cittadini di Bracciano in Movimento plaudono a queste mamme e a tutti i cittadini che si rendono attivi per tutelare i diritti propri e dei loro figli. Amarezza invece esprimono per la constatazione ancora una volta dell'incapacità gestionale e di ascolto da parte di quest’Amministrazione; che addirittura "confonde" le attestazioni tecniche trasmesse; che infine cerca di creare divisioni tra i genitori. Noi rifiutiamo ogni strumentalizzazione politica: invitiamo perciò i cittadini a rimanere molto sopra le parti, perché qui si tratta solo di risolvere i problemi e di tutelare i diritti. Invitiamo tutti a guardare alla sostanza delle questioni concrete e a stare uniti, creando un clima di collaborazione e di condivisione nella realtà della scuola.

Diciamolo chiaramente: il lavoro è stato fatto male. La scuola avrebbe dovuto riaprire a settembre in condizioni ottimali. Genitori e insegnanti hanno segnalano il problema già da tre anni. Le famiglie esigono la SICUREZZA e pretendono che i lavori siano fatti a regola d’arte. Basta con le procedure alla "CARLONA" per risparmiare – sulle vite dei nostri figli!

Siamo coscienti che le responsabilità non siano solo locali, ma siamo altrettanto convinti che la scuola non può continuare a essere il terreno di campagne elettorali e della mala gestione di chi amministra. Basta con le emergenze, basta con le tragedie come quella che accadde anni fa nella frazione di Castel Giuliano: sig. Sindaco Giuliano Sala, sarebbe il caso che il Consiglio si assumesse la responsabilità delle mancate manutenzioni.

Faremo una segnalazione alla Procura perché siano effettuati gli accertamenti di responsabilità: è da tempo che i cittadini denunciano la questione della sicurezza nelle scuole, ma essa muore nell'indifferenza politica generale, mentre invece deve essere presa seriamente. Siamo convinti che almeno il 50% delle scuole di Bracciano siano in cattive condizioni. Pretenderemo la verifica dei certificati di agibilità.

Chiediamo all'Amministrazione di entrare nel merito delle questioni, rispondendo nel concreto: vedi il  D.P.R. n. 172/2014, vedi la Legge di Stabilità per il 2014, la quale prevede l’inserimento dell’edilizia scolastica tra i settori beneficiari delle risorse. Potranno fruire dell’agevolazione le opere di “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica, adibiti all’istruzione scolastica” come quinta quota destinataria dei fondi. Il Decreto prevede che le Amministrazioni Statali possono presentare domanda, redatta secondo il modello A-bis allegato , per accedere alla ripartizione della quota dell’8 per mille.

Alle offese gratuite rispondiamo col sorriso e con la certezza di lavorare solo per il bene della collettività.

La prossima volta ascoltate per tempo, noi ma soprattutto i cittadini e le cittadine di Bracciano.

Metropoli

Guidonia Montecelio, autostrada gratis per i pendolari: Ammaturo (FdI) presenta una mozione

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il capogruppo di FdI a Guidonia Montecelio, Giovanna Ammaturo, ha presentato una mozione per impegnare il Sindaco e la giunta in carica fino al 12 giugno ad intraprendere tutte le azioni e le iniziative per sollecitare il Governo ad attuare quanto approvato dalla Camera dei Deputati per esentare i pendolari nei comuni lungo l’autostrada che per motivi di studio , lavoro e esigenze sanitarie percorrono regolarmente il tratto di strada dal pagamento del pedaggio.

Un testimone lasciato come la staffetta in atletica al capolista di FdI Adalberto Bertucci che auspica ovviamente di ripresentarlo e risolverlo con l’attuale candidato sindaco del centro destra Masini.

“Insieme al dott. Bertucci, – dichiara Giovanna Ammaturo – abbiamo considerato l’opportunità di presentare la mozione perché Fratelli d’Italia fa politica solo a favore dei cittadini e per evitare lo sciacallaggio oltre ad infrangere il muro di silenzio di troppe amministrazioni. Perché il merito è del capogruppo della Camera l’On. Lollobrigida di Fratelli d’Italia che pur non partecipando all’ammucchiata governativa sanno salvaguardare gli interessi reali dei cittadini. Da anni – prosegue Ammaturo – tutti ne hanno parlato, diverse le foto di gruppo in cui ovviamente Barbet era assente, proteste, che sono servite solo a procrastinare gli aumenti ma mancava la sostanza: un odg approvato dalla Camera. Lo ha concretizzato dopo anni di chiacchiere il capogruppo di FdI On. Francesco Lollobrigida odg n. 9/3609/ 53 ed approvato il 18 maggio scorso. Si evidenziava nel documento non solo gli aumenti del carburante che di per se creano disagi e malumori ma anche dei pedaggi con rincari inaccettabili lievitati del 187% in 14 anni e che dal prossimo primo luglio sarebbero aumentati dell’ulteriore 34,75% . Si evidenziava che la consolare Tiburtina costruita dagli antichi romani non è più sufficiente a far fluidificare il traffico e i pendolari sono costretti ad utilizzare l’autostrada perché non ci sono alternative. Oltremodo per equiparare il tratto in questione con altri in Italia dove sono riconosciute diminuzioni di prezzo o esenzioni totale del pedaggio. La copertura finanziaria non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile. È assolutamente fattibile, trattandosi di una quarantina di milioni di euro l’anno, considerato che i concessionari incassano 180 milioni di euro dai pedaggi e FdI presenterà anche un emendamento al bilancio, cercando un impegno comune con tutte le forze politiche. La prospettiva – conclude – nei prossimi anni sarebbe stata un aumento di quasi il 400 per cento che è inaccettabile ed insostenibile.”

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Roma

Roma, arrestata coppia di “cravattari”: l’associazione Codici a fianco delle vittime di usura

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ROMA – Un’attività strutturata e capillare, che copriva diversi Municipi della capitale fino ad arrivare alla zona sud della provincia di Roma. È quella che aveva messo in piedi una coppia di strozzini, a Roma meglio definiti come cravattari, arrestata dalla Polizia al termine di una lunga ed articolata indagine. Una vicenda che conferma l’allarme usura nel territorio romano, da tempo rilanciato da Codici, pronta a fare la sua parte garantendo assistenza alle vittime, come fatto per altri casi analoghi seguiti dall’associazione.

“Sono numeri drammatici quelli portati alla luce dagli investigatori – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, a cui va il nostro plauso. Non possiamo dire, però, che le cifre, i prestiti da 500 a 22.000 euro con un tasso usuraio di oltre il 52% annuo con un picco di oltre il 220% annuo, ci sorprendano. Anzi, sono la conferma di una situazione gravissima, che con la pandemia si è fatta ancora più pericolosa ed ora, con gli effetti della guerra in Ucraina, si sta ulteriormente complicando. Il lockdown è stato un colpo durissimo per molti e tanti, purtroppo, hanno cercato negli strozzini una via d’uscita da una situazione che era diventata impossibile. Lo ripetiamo, bisogna diffidare da chi offre un prestito da amico. Si deve restare nella legalità, gli strumenti di aiuto ci sono ed è a quelli che bisogna fare affidamento”.

L’associazione Codici è impegnata da anni nell’assistenza delle vittime di usura e dei soggetti che si trovano in una condizione di sovra indebitamento. È possibile richiedere supporto e chiarimenti telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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Roma

Roma, Eur Torrino: tentano di rapinare un anziano mentre passeggia: in manette coppia senza fissa dimora e con precedenti

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ROMA – Stava passeggiando tranquillamente, quando, all’improvviso, è stato afferrato alle spalle da una donna che ha tentato di portargli via il portafogli. Il malcapitato un anziano di 88 anni che è stato salvato dai Carabinieri che in quel momento stavano pattugliando la zona e hanno notato la scena da lontano.

I militari sono intervenuti immediatamente arrestando la donna, una cittadina romena di 38 anni, che tentava di fuggire salendo sull’auto del suo complice, ma entrambi sono stati bloccati dai Carabinieri. In manette è finito anche l’uomo un 36enne sempre di nazionalità romena.

I due in Italia senza fissa dimora e con precedenti, dovranno ora rispondere di tentata rapina. Subito dopo, i Carabinieri hanno soccorso la vittima, che non ha riportato conseguenze fisiche nell’aggressione e non ha richiesto l’intervento di personale medico.

L’auto su cui gli indagati stavano viaggiando, una berlina di grossa cilindrata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale. L’arresto dei cittadini romeni è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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