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BRACCIANO ELEZIONI. MARCO TELLAROLI (M5S): "CON QUESTA SQUADRA VINCIAMO"

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Tempo di lettura < 1 minutoLe quote rosa rappresentate: Rosa Ponzo – Simona Pulcini – Barbara Fortunati – Iris Taddei

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di Ivan Galea
Bracciano (RM)
Marco Tellaroli, candidato sindaco a Bracciano per il Movimento 5 Stelle, alle prossime elezioni comunali, di nuovo ospite de L'Osservatore d'Italia, dopo poco più di un mese dalla precedente video intervista, per presentare il resto della sua squadra. Insieme al candidato sindaco pentastellato di Bracciano le quote rosa rappresentate da Rosa Ponzo per il settore Turismo e Cultura, Simona Pulcini per il Trasporto Pubblico, Barbara Fortunati per la Sicurezza e Viabilità, Iris Taddei per la Pubblica Amministrazione. Presenti anche Antonio Spica per le Politiche Sociali e Lorenzo Nardelli Lavori Pubblici.
Buona visione…
 

Castelli Romani

Rocca Priora celebra il Maestro Federico Cecchini: vent’anni di musica, passione e tradizione

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La Banda Corbium e la comunità rendono omaggio a una guida artistica che ha unito generazioni nel cuore del Natale

Una mattinata intensa, partecipata e carica di significato ha segnato, domenica 21 dicembre 2025, la celebrazione dei vent’anni di direzione del Maestro Federico Cecchini alla guida della Banda Musicale “Corbium” di Rocca Priora. Nel suggestivo scenario del Parco Madonna della Neve, l’evento si è inserito nella cornice della manifestazione “Il Borgo di Babbo Natale per Tutti – tra Tradizione e Gusto”, realizzata con il sostegno della Regione Lazio e di Arsial, unendo lo spirito del Natale al valore profondo della tradizione bandistica locale.

Ad aprire ufficialmente la giornata, alle ore 10, è stato il saluto al pubblico e l’introduzione affidata al direttore di questo quotidiano Chiara Rai, che ha accompagnato i presenti lungo un percorso narrativo capace di intrecciare musica, identità e comunità. Subito dopo, la sfilata natalizia della Banda Musicale “Corbium” ha animato il borgo, trasformando Rocca Priora in un palcoscenico a cielo aperto e restituendo l’immagine viva di una tradizione che continua a rinnovarsi.

Il momento istituzionale ha avuto come protagonista il Sindaco di Rocca Priora, Claudio Fatelli, la cui presenza ha conferito particolare solennità alla cerimonia. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito il ruolo centrale della Banda come anima culturale del paese, sottolineando come la Corbium rappresenti da decenni un punto di riferimento identitario per l’intera comunità. Nel corso del suo discorso, Claudio Fatelli ha voluto ricordare e salutare uno ad uno tutti gli ex sindaci di Rocca Priora presenti all’evento, rendendo omaggio a quel filo istituzionale e umano che, dal 2005 ad oggi, ha accompagnato il Maestro Federico Cecchini e la crescita della Banda attraverso diverse amministrazioni.

È seguito l’intervento di Giuseppe de Righi, in rappresentanza degli ex Sindaci e di Sistema Cultura, che ha ripercorso il cammino condiviso tra istituzioni, associazione e direttore artistico, sottolineando come la continuità amministrativa abbia favorito uno sviluppo culturale solido e riconosciuto. Particolarmente sentito anche il saluto del Sindaco di Vetralla, Sandrino Aquiliani, che attraverso un messaggio, ha voluto rimarcare il legame con il paese d’origine del Maestro Cecchini, evidenziando come le radici personali abbiano trovato piena espressione in un percorso professionale e umano maturato a Rocca Priora.

Ampio spazio è stato dedicato al valore artistico, formativo e associativo del Maestro. Il Maestro Gianfilippo Pocorobba, docente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, ha tracciato un profilo artistico e accademico di Federico Cecchini, evidenziandone la competenza tecnica, la visione didattica e la capacità di coniugare rigore musicale e inclusione. A seguire, Antonio Pellizza, vicepresidente dell’Associazione Direttori Banda Italiani, ha sottolineato il contributo del Maestro al mondo bandistico nazionale, riconoscendone il ruolo nella crescita qualitativa delle bande italiane e nel rafforzamento del loro valore educativo e sociale. A testimonianza del legame tra la Banda e il mondo della scuola è intervenuta anche la Dirigente scolastica Laura Micocci, dell’Istituto Comprensivo “Duilio Cambellotti”.

Il momento più emozionante della mattinata è stato quello dedicato al ventennale di direzione. La moderatrice ha invitato il pubblico a tributare un lungo applauso agli ex primi cittadini presenti, simbolo di un percorso condiviso che attraversa il tempo e le istituzioni. Subito dopo si è svolta la cerimonia di consegna della targa celebrativa, affidata all’Assessora alla Cultura di Rocca Priora, Federica Lavalle, insieme al Presidente della Banda Musicale Corbium, Sirio Vinci. Un riconoscimento simbolico ma profondamente sentito, conferito a Federico Cecchini per vent’anni di dedizione, passione e visione artistica.

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Nel suo intervento conclusivo, il Maestro Federico Cecchini, visibilmente emozionato, ha ringraziato i musicisti, le famiglie, l’associazione e l’intera comunità di Rocca Priora, sottolineando come ogni risultato raggiunto sia stato possibile grazie a un lavoro collettivo e a un rapporto di fiducia costruito nel tempo.

La celebrazione ha così raccontato non solo una ricorrenza personale, ma la storia di una istituzione culturale profondamente radicata nel territorio. La Banda Musicale “Corbium”, riconosciuta Banda di Interesse Comunale e Nazionale e oggi Associazione di Promozione Sociale, rappresenta un vero polo culturale e formativo grazie alla Scuola di Musica “M° Ulderico Colini”, agli organici giovanili e alle numerose attività che animano la vita civile e culturale del paese.

La mattinata si è conclusa con i ringraziamenti alla Regione Lazio e ad Arsial e con l’invito a proseguire la festa tra le degustazioni delle eccellenze enogastronomiche del territorio e le attrazioni del Borgo di Babbo Natale, suggellando una giornata che ha unito musica, tradizione e comunità in un unico, sentito abbraccio.

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Castelli Romani

Andrea Volpi: «La legge sul femminicidio è una svolta istituzionale. Ora più strumenti, più fondi, più protezione»

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Dal braccialetto elettronico al numero 1522 potenziato: l’intervento dell’onorevole a Officina Stampa mette in luce la strategia complessiva del governo

La puntata di Officina Stampa del 4 dicembre 2025

Durante la puntata di Officina Stampa dello scorso giovedì 4 dicembre, il programma condotto da Chiara Rai in diretta ogni giovedì dal Black Jack Café di Grottaferrata, l’onorevole Andrea Volpi, deputato di Fratelli d’Italia e sindaco di Lanuvio, ha commentato la recente approvazione alla Camera – avvenuta il 25 novembre scorso con voto unanime – della nuova Legge sul Femminicidio, provvedimento che rafforza gli strumenti di prevenzione e protezione contro la violenza di genere. Un voto compatto, che ha visto maggioranza e opposizioni unite su un tema che, come ha sottolineato lo stesso Volpi, “non può avere colore politico”.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha definito il testo approvato un passo significativo in un percorso che non si esaurisce con la mera definizione normativa del reato, ma che comprende una strategia articolata e trasversale. “Finalmente è sicuramente un risultato importante ma non è solo questo”, ha affermato Volpi, spiegando come il merito principale sia l’unità del Parlamento: “Intanto ci tengo a dire che su una questione così rilevante a livello nazionale il Parlamento ha sempre deliberato in maniera unitaria e questo ci fa onore, perché non è solamente istituire il reato di femminicidio ma è far sì che tutte le istituzioni siano consapevoli di quale sia lo sforzo di prevenzione della violenza di genere.”

Una prima parte della sua dichiarazione richiama la necessità di un’azione collettiva, istituzionale e culturale. La legge, infatti, non introduce solo aggravamenti o nuove fattispecie penali, ma rafforza il sistema di prevenzione noto come Codice Rosso, incrementando i poteri delle forze dell’ordine, accorciando i tempi delle misure cautelari e ampliando gli strumenti di allerta precoce.

Volpi ricorda come questo impianto sia stato oggetto di numerosi interventi mirati: “Gli interventi sono stati molti: si accennava al rafforzamento del Codice Rosso, si accennava anche al rafforzamento di tutte quelle misure preventive come l’ammonimento, il braccialetto elettronico, la formazione delle forze dell’ordine e gli interventi nelle scuole.”
Il riferimento al braccialetto elettronico è fra i più rilevanti: la legge ne amplia l’applicazione prevedendo tempi più rapidi di attivazione, obbligo di valutazione immediata nei casi ad alto rischio e monitoraggio costante delle violazioni. L’ammonimento del questore viene anch’esso potenziato, diventando più profilato e reattivo rispetto ai segnali d’allarme provenienti dalle vittime.

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Importante il capitolo dedicato ai finanziamenti, che Volpi richiama con precisione. “Ci sono stati degli stanziamenti che il Governo Meloni ha voluto non solo per portare a 11 milioni di euro i contributi per le case rifugio e le case alloggio”, ha ricordato. Si tratta di un aumento strategico destinato a colmare la cronica carenza di strutture sul territorio nazionale, garantendo accoglienza e protezione per le donne che decidono di sottrarsi alla violenza domestica.

Volpi richiama anche la campagna nazionale sul numero 1522, la linea antiviolenza e stalking, oggetto di un’importante azione di rilancio del Ministero competente. “C’è stata una importantissima campagna nazionale proprio per dare anche un riferimento diretto alle donne che volevano denunciare,” ha detto, ricordando che la visibilità del servizio è essenziale affinché le vittime sappiano dove trovare aiuto immediato, anche in forma anonima.

Non meno rilevanti gli interventi nelle scuole, che per Volpi rappresentano uno dei fulcri del cambiamento culturale: “Tantissimi progetti sono arrivati nelle scuole”. Il Governo ha infatti stanziato risorse per programmi di educazione al rispetto, alla parità e alla prevenzione della violenza relazionale, destinati a studenti, docenti e famiglie.

Un’altra innovazione citata riguarda il sostegno alle donne sopravvissute alla violenza e pronte a ricostruire la propria vita. “Interventi anche per ricostruire quelle vite distrutte da queste violenze, quindi lo stanziamento di 9 milioni di euro per i progetti di empowerment piuttosto che le case di comunità, facilitazione dell’accesso a credito con dei progetti del microcredito o addirittura delle agevolazioni per tutte quelle aziende che assumono donne vittime di violenza.”
Questa parte della legge introduce misure economiche senza precedenti: fondi per l’autonomia economica, incentivi alle imprese che assumono vittime di violenza, accesso agevolato al microcredito, percorsi personalizzati di reinserimento. È un cambio di paradigma: la protezione non si limita alla fase emergenziale, ma prosegue nel percorso di emancipazione e stabilizzazione.

L’onorevole Volpi ha poi tracciato un quadro più ampio dell’impegno delle istituzioni locali, sottolineando come quest’anno i Comuni abbiano moltiplicato iniziative e manifestazioni di sensibilizzazione. “Una fase di consapevolezza, formazione fin dalle scuole… tutti i comuni, ho notato che anche quest’anno in una forma ancora più amplificata, hanno portato avanti manifestazioni dirette alle scuole.”
In questa cornice si inserisce anche il progetto promosso dalla Procura di Velletri. Volpi lo cita come esempio virtuoso: “C’è stato anche questo bellissimo progetto della Procura di Velletri con i comuni in credito, il dottor Ramato, che ha fatto sì che i comuni si impegnassero, pure con i comandi di polizia locale, a contribuire alla causa.”
Un’iniziativa che testimonia come la lotta alla violenza di genere richieda un modello di governance integrato, dove procure, forze dell’ordine, enti locali e scuole lavorano in sinergia.

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Il deputato conclude con un richiamo fortemente simbolico: “Credo che sia sicuramente un risultato da sottolineare, però come diciamo sempre, non è solo il 25 novembre, ma è sempre che dobbiamo occuparci di questi temi.”
La legge approvata alla Camera rappresenta dunque un tassello importante, ma non definitivo. L’efficacia del suo impatto dipenderà dall’attuazione concreta, dal coordinamento degli attori coinvolti e da un cambiamento culturale profondo, che – come ha ribadito Volpi – non può limitarsi alle ricorrenze ma deve diventare pratica quotidiana delle istituzioni e della società.

L’intervento dell’onorevole Andrea Volpi a Officina Stampa restituisce il senso di una battaglia che non è solo legislativa, ma strutturale e collettiva: un impegno che chiama in causa Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, scuole, forze dell’ordine e cittadini, affinché la tutela delle donne diventi un pilastro permanente dello Stato italiano.

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Castelli Romani

Marino: Fratelli d’Italia entra in maggioranza

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Oggi a Marino l’annuncio congiunto tra il Senatore e coordinatore provinciale FdI Marco Silvestroni e il primo cittadino Stefano Cecchi.

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