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Bracciano, il Sindaco ai dieci membri del comitato Montebello: “Fallimentare il vostro tentativo di fare politica sulla pelle dei cittadini”

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BRACCIANO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Bracciano che replica al comitato Montebello definito dal primo cittadino come “un gruppo sparuto di persone”.

Tondinelli: “Nella loro ennesima missiva delirante parlano di incapacità politico – amministrativa”

“Il comitato Villaggio di Montebello, un gruppo sparuto di persone rispetto a centinaia di residenti, continua a fare politica e parla di “sfiducia” al Sindaco senza sapere che la smania di speculare politicamente sulla pelle dei cittadini gli costerà moltissimo sia in termini economici che di credibilità. Ma perché soltanto dieci persone su centinaia che popolano il quartiere di Montebello hanno tutta questa smania che io mi dimetta?”
Nella loro ennesima missiva delirante parlano di incapacità politico – amministrativa”, senza sapere che è proprio verso di loro che dovrebbero puntare il dito: sono loro incapaci di scindere la volontà di fare opposizione rispetto al buon senso di non coinvolgere a ogni costo, anche caro, gli interessi della collettività.
Come quando parlano del presunto “rimbrottamento” che la Asl Rm4 avrebbe fatto al Sindaco. Davvero ci vuole molta immaginazione per interpretare un concetto chiaro: la Asl non vuole essere strumentalizzata da quello sparuto gruppo riunito in un comitato politico. Punto e basta, anzi il comitato farebbe bene a non tirare per la giacchetta più nessuno.  
Noi non abbiamo speso i soldi dei cittadini ma i nostri legali che hanno fatto un giusto e dovuto ricorso al Tar contro la decisione della Regione di inviare un Commissario ad Acta sono pagati a contratto e non a singola consulenza.
Dopo anni di immobilismo relativo l’esecuzione di ordinanze di demolizione di abusi edilizi al ristorante Montebello, la Regione ha deciso di nominare un Commissario ad Acta per provvedere all’effettiva esecuzione. La questione è che si sono sbrigati a nominare un commissario senza mai riceverci e poter interloquire per tentare di risolvere la questione con uno spirito collaborativo reciproco.

Perché non ci hanno mai ricevuto in Regione? Non vogliamo pensare male ovvero che siano spinti anche loro da motivi politici. Se prima di inviare un commissario ci avessero ricevuto gli avremmo spiegato che questa è una questione che abbiamo ereditato dal passato (come tante del resto) e noi non abbiamo potuto dare esecuzione alle ordinanze perché ci sono ricorsi pendenti in Consiglio di Stato che ancora non sono andati a sentenza. Di fatto non possiamo muoverci prima di un giudizio. Per questi motivi abbiamo ritenuto di ricorrere al Tar perché siamo convinti di essere nel giusto e vogliamo comportarci e agire secondo la legge.

Forse questi ragionamenti risultano strani a un gruppetto di persone che ha deciso di passare sopra il buonsenso soltanto per tentare uno scampolo anticipato di campagna elettorale che purtroppo per loro lascia il tempo che trova.  Si rassegnino, adesso è arrivato il momento di agire come un padre di famiglia nel rispetto delle leggi.
Mi dispiace anche che questi signori spinti da un solo comune e “sinistro” intento si rendano ridicoli facendo un elenco delle spese per eventi estivi e per la Cultura di cui sinceramente  non ne capiamo l’utilità: vogliono forse suscitare sdegno nei cittadini? Beh sono molto lontani dalla realtà perché il fatto che stiamo riportando la Cultura con la maiuscola a Bracciano grazie ad eventi importanti e di qualità per tutta la comunità può essere soltanto recepito come un segnale di volontà di rialzarsi e di rilanciare la Città”. Così in una nota il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli

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Allumiere, Concorsopoli: Pasquini “caccia” Mori ma non annulla ancora il concorso dei miracoli. “Accuse” contenute nel parere del legale del Comune

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Diversi “idonei” sono stati ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti

Il 9 maggio 2021 con una determinazione comunale il Sindaco di Allumiere Antonio Pasquini rescinde “per giusta causa il contratto a tempo indeterminato del dottor Andrea Mori. La rescissione arriva dopo l’acquisizione da parte del sindaco di un parere dell’Avvocato Stefano Trippanera, pervenuto in data 4 maggio 2021, da cui emerge un dato di fatto a dir poco sconcertante: “La procedura concorsuale risulta viziata”. Conclusioni che risuonano come macigni e a cui però segue un altro fatto ancora più paradossale: perché Pasquini ha annunciato da diversi giorni di voler procedere con l’annullamento del concorso in autotutela e ancora non lo ha fatto?

Tra l’altro nella determina di revoca si legge testualmente: il Comune di Allumiere può rivalersi contro Mori per tutti i danni anche di immagine ed erariali causati e “derivanti direttamente e indirettamente dalle attività illegittime poste in essere dal Dottor Mori durante le fasi del concorso..”.

Sembra che ad Allumiere ci sia un allarmante momento di stasi e immobilismo: se il sindaco non procede all’annullamento del concorso allora va da sé che Mori può risultare come inutilmente sospeso e potrebbe addirittura muoversi nelle sedi opportune per impugnare tale azione.

Imbarazzante il silenzio da parte della Regione Lazio. Che cosa si aspetta? La tempesta non sembra voler passare poi così in fretta. Ci sono delle indagini serrate e diversi “idonei” sono stati ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti.

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Concorsopoli, clamorosi “salti” nella graduatoria di Allumiere: due “idonei” mai chiamati

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Prosegue l’analisi degli atti che riguardano il famoso concorsone di Allumiere che ha visto una infornata di portaborse, parenti di politici e amici di… essere assunti a tempo indeterminato alla Pisana. Nonostante gli annunci ancora non risulta pubblicato alcun annullamento in autotutela del concorso indetto dal Comune di Allumiere da cui hanno pescato nomi eccellenti sia i comuni della provincia romana, sia la Pisana. Questo giornale ha verificato un fatto molto importante: alcune persone risultate idonee e presenti nella graduatoria non sono state mai chiamate.

A Guidonia è stato assunto Marco Cirilli che risulta al 66° posto della graduatoria provvisoria mentre non sono mai state chiamate da nessun Comune le signore Marianna Sardoni e Alice Bruschi, rispettivamente al 13° e 14° posto della graduatoria provvisoria di merito.

Qualcuno dovrà spiegare le motivazioni per le quali il Comune di Allumiere non ha comunicato ai Comuni che ne hanno fatto richiesta i nominativi di queste due persone.

Questa ulteriore grave rilevanza si somma al fatto che Andrea Mori, presidente della commissione del concorsone di Allumiere risulta il solo ad aver firmato il verbale del 16 luglio 2020 che riguarda la composizione della prima fortunatissima batteria di nomi che sono finiti tutti in Pisana e al Comune di Guidonia.

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Concorsopoli, salta la testa di Mori al Comune di Allumiere: spunta il giallo delle firme

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Revocato l’incarico di responsabile del personale ad Andrea Mori presso il Comune di Allumiere. Oggi è stata pubblicata la determina di “rescissione per giusta causa” del contratto a tempo determinato di Mori, presidente della commissione dell’ormai famoso “concorsone” di Allumiere.

Nei giorni scorsi è stato già ascoltato dai Carabinieri come persona informata sui fatti.

Andrea Mori risulta il solo ad aver firmato il verbale del 16 luglio 2020 che riguarda la composizione della prima fortunatissima batteria di nomi che sono finiti tutti in Pisana e al Comune di Guidonia.

Come mai gli altri due componenti non hanno firmato proprio quel verbale che ha visto l’infornata di assunzioni di amici di… parenti di politici e portaborse, mentre hanno firmato tutti gli altri verbali? Forse non erano d’accordo?

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