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Roma

BRACCIANO: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO SUL PADRE PIO

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Tempo di lettura 3 minuti Il Tar ha inoltre fissato l'udienza di merito per il 21 luglio 2015.

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Redazione

Bracciano / Ospedale Padre Pio – Il Tar Lazio accoglie il ricorso proposto dai  Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Manziana. contro la Regione Lazio, il Presidente – Commissario ad acta per l'Attuazione del Piano di Rientro Nicola Zingaretti,  la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute,
e sospende l'efficacia dei decreti del commissario ad acta Nicola Zingaretti concernenti la riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio. Il Tar ha inoltre fissato l'udienza di merito per il 21 luglio 2015.

"Questa ordinanza del Tar è solo un primo passo, ma è di fondamentale importanza per continuare nell'azione di difesa dell'ospedale Padre Pio di Bracciano e conseguentemente della salute e cura di tutti i cittadini del comprensorio". Ha dichiarato a caldo il primo cittadino di Manziana Bruno Bruni

ASL ROMA F. Incontro alla Regione tra Direttore Generale e Cabina di Regia: nessun problema per l'Atto Aziendale appena approvato.
In un incontro tenutosi stamane alla Regione Lazio si sono confrontati il Direttore Generale della ASL ROMA F , dott. Giuseppe Quintavalle , ed i vertici della Cabina di Regia sui Servizi Sanitari Regionali per fare il punto della situazione dopo il pronunciamento del TAR Lazio che, a seguito del ricorso presentato dai Comuni del comprensorio del Lago di Bracciano, ha sospeso fino il prossimo luglio gli effetti dei Decreti di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera regionale dello scorso 2014 riguardanti l'Ospedale 'Padre Pio'. In realtà la concessione della sospensiva in via di urgenza, non è altro che una decisione interlocutoria che mira solo al 'congelamento' dello status quo sino all'esame di merito che i Giudici Amministrativi affronteranno in Camera di consiglio il 21 luglio prossimo.

La Regione nella strategia complessiva della Riorganizzazione della Rete Ospedaliera, proprio per 'salvare' l'Ospedale di Bracciano ha scelto di utilizzare lo 'spiraglio' che il Decreto Balduzzi (135/2012) concedeva ai presidi di aree cosiddette disagiate, pur con l'adozione generalizzata in tutto il Lazio del modello hub e spoke”  Dopo anni di inerzia la Regione ha scelto di cancellare la chiusura dell’ospedale prevista dal decreto 80/2010 della Polverini elaborando o un nuovo modello di organizzazione sulla base di quanto definito dal Decreto Balduzzi per questi tipi di struttura, mantenendo la possibilità di ricovero in Reparto, lo svolgimento di attività chirurgiche di piccola e media complessità, e la presenza di un pronto soccorso gestito da specialisti dell'Area Medica e da un'anestesista, con possibilità di indagine diagnostica immediata per analisi cliniche e radiologiche. I numeri del Padre Pio sostengono questa formula ma non consentono ipotesi diverse. La scelta del modello per intensità di cure dunque è quella che meglio garantisce sia la popolazione che la sicurezza delle prestazioni erogate. La sospensiva sul destino di Bracciano non produrrà comunque ricadute negative sull’Atto Aziendale che è stato condiviso da 23 sindaci su 28, è stato nel frattempo approvato in sede regionale ed è in attesa di pubblicazione sul B.U.R. Lazio. Le uniche limitazioni riguarderanno i tempi ed i modi della riorganizzazione del Padre Pio. Al fine di individuare una possibilità di soluzione condivisa e positiva con gli Enti Locali, la Regione in accordo con la Asl ha deciso di avviare subito un tavolo tecnico di confronto utile a superare in modo condiviso e costruttivo le questioni poste ed accelerare se possibile il processo di riorganizzazione previsto

AssoTutela: "Tar Lazio, schiaffo a Zingaretti: stop a nuova rete ospedaliera"

 “Il Tar del Lazio dalla parte dei cittadini, contro le inopinate decisioni di amministratori non più in sintonia con la collettività”. Lo comunica il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, commentando la bocciatura del decreto del commissario ad acta della sanità Zingaretti, relativo alla riorganizzazione della rete ospedaliera. “Il tribunale amministrativo ha accolto i ricorsi dei comuni di Bracciano, Trevignano romano e Manziana contro la riconversione dell'ospedale Padre Pio della cittadina lacustre. A questo punto viene da chiedersi, da chi siamo amministrati? Marino da una parte, Zingaretti dall'altra, non fanno che vedere smentite tutte le decisioni assunte, in un contesto disastroso per il partito che li ha portati al potere, un Pd che, per bocca dei commissari che ne hanno assunto la gestione a Roma, 'è pericoloso, dannoso, incapace di rappresentare gli interessi dei cittadini, attento solo alle convenienze degli eletti'. Più di così – incalza Maritato – ed è il ritratto perfetto della strana coppia che, a questo punto, dovrebbe fare una scelta di responsabilità e seguire l'ex ministro Lupi”. 
 

Roma

Roma, “sorpresa” durante i lavori di ristrutturazione: coppia trova un uomo violento all’interno dell’appartamento

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 40enne romano, di fatto senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di tentato furto in appartamento, tentata rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo è stato sorpreso in Circonvallazione Gianicolense, all’interno di un appartamento in fase di ristrutturazione, dai proprietari dell’immobile, una coppia di coniugi che era andata a controllare lo stato di avanzamento dei lavori in corso.

Al loro arrivo, hanno subito notato la serratura della porta d’ingresso forzata e, una volta dentro, hanno trovato lo sconosciuto che, per intimargli di non chiamare le forze dell’ordine, li avrebbe minacciati con un bastone in ferro e tentato di strappare il telefono cellulare dalle mani di una delle vittime.

Moglie e marito, comunque, sono riusciti a respingere l’assalto, lasciando in fretta l’appartamento, e a chiedere aiuto al “112”: in pochi minuti è arrivata sul posto una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere che ha fermato l’intruso. L’uomo, alla vista dei militari, ha anche tentato di bloccare dall’interno la porta d’ingresso dell’abitazione senza riuscirci.

L’arresto del 40enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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Frosinone

Roma, dimissioni Ruberti. Video shock del capo gabinetto di Gualtieri: “Se devono inginocchia’ e chiede scusa, io li ammazzo”.

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Una lite violenta a Frosinone, con urla e minacce, ha visto come protagonista Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Io li ammazzo…Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto… A me non me dicono ‘io me te compro'”. E ancora “do cinque minuti pe veni’ a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchia’ davanti. Altrimenti io lo scrivo a tutti quello che sti pezzi de… mi hanno detto… Io li sparo, li ammazzo”. Il video ha scatenato una bufera di polemiche, e in mattinata Ruberti ha rassegnato le dimissioni.

“Ringrazio Albino Ruberti per aver offerto le sue dimissioni a seguito della diffusione di un video che riporta una sua violenta lite verbale avvenuta in occasione di una cena privata svoltasi a Frosinone due mesi fa.Le frasi contenute nel video sono gravi e non appropriate per chi ricopre un incarico di questa delicatezza.

Per questo, in attesa che venga chiarita l’effettiva dinamica dei fatti, ho preso atto delle dimissioni di Albino Ruberti e ho chiesto al Vicecapo di Gabinetto Nicola De Bernardini di assumerne le funzioni”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.”Al tempo stesso voglio rimarcare la straordinaria qualità del lavoro svolto da Ruberti come Capo di Gabinetto, la totale dedizione e l’impegno profusi, e ho sempre apprezzato la sua orgogliosa difesa dell’integrità e dell’autonomia dell’amministrazione comunale e delle sue scelte”, ha aggiunto Gualtieri, annunciando di aver accettato le dimissioni del capo di Gabinetto Albino Ruberti.

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Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

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Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

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