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Roma

Bracciano: La Procura chiede il rinvio a giudizio per gli ex amministratori

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Tempo di lettura 2 minuti 20 indagati tra cui sindaco, vicesindaco, segretario generale, dirigenti, funzionari pubblici e imprenditori.

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Red. Cronaca


BRACCIANO (RM) – A 10 mesi dalla caduta della giunta Pd guidata dall’ex sindaco Giuliano Sala, si sono concluse le indagini della magistratura per presunti reati contro la Pubblica Amministrazione relativi il Comune di Bracciano.

Venti gli avvisi inviati agli indagati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, tra i quali spiccano i nominativi dell'ex sindaco di Bracciano Giuliano Sala, l’ex vice sindaco Gianpiero Nardelli, l’ex presidente del Consiglio Comunale Maurizio Capparella, l’ex Segretario Comunale Roberto Signore, l’ex assessore ai Lavori Pubblici Remo Eufemi, il  capo area Lavori Pubblici Stefano Ravenda, l’ex capo area Urbanistica Luigi Di Matteo, il funzionario comunale addetto alla manutenzione delle aree pubbliche Luciano Ripanti, l’ex capo area Affari Generali Roberto Razzino, la capo area Ufficio Tributi Biancamaria Alberi.

Gli altri nominativi riguardano invece 10 imprenditori privati: Rinaldo Bernardini, Massimo Cenciotti, Raffaele Cardone, Pietro Lisii, Carlo Medici, Pierluigi Fiori, Marcello Lollobattista, Marco Spinaci, Orazio Scopetti, Guerino Di Domenico.

I numerosi reati contestati nei capi d’imputazione si aggiungono quelli tuttora in corso di accertamento e quelli oggetto di procedimenti e processi penali già avviati. Tra questi si fa riferimento alla violazione delle norme nel separare le funzioni politiche da quelle amministrative, la commistione di ruoli e  interessi pubblici con quelli privati, gli ingiusti vantaggi procurati nell’accelerazione di certe pratiche, la gestione del protocollo generale, la omissione di provvedimenti d’urgenza per garantire la sicurezza e sanità dell’acqua potabile pubblica, la mancata attivazione di procedimenti disciplinari per i dipendenti “fedeli” coinvolti in processi penali, bensì affidando loro particolari incarichi,  le indebite omissioni riguardanti gli abusi edilizi, la violazione delle norme sugli appalti e le procedure di alcune gare d’appalto, la turbativa d’asta, la fuga di notizie riservate mirate ad agevolare gli interessati, il dichiarato, seppure inesistente, stato d’urgenza per alcuni lavori pubblici.

I capi di imputazione, tra cui l’associazione per delinquere, avevano fatto scattare il 26 novembre scorso diversi blitz dei carabinieri sia presso la sede del Comune di Bracciano, ma anche negli uffici e nelle abitazioni di 17 persone. Il 30 novembre seguirono le dimissioni del sindaco e di dieci consiglieri della maggioranza, per cui saltò il Consiglio Comunale convocato d’urgenza che avrebbe dovuto approvare la “Variazione di assestamento generale del bilancio comunale di previsione dell’esercizio 2015”.  La conseguenza fu il commissariamento del Comune.

Questo quanto reso noto dall'associazione Salviamo Bracciano attraverso una nota.
 

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Roma, sos nube tossica in via Tiburtina: incendia rifiuti pericolosi per riscaldarsi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino del Congo di 23 anni, a Roma senza fissa dimora, sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi in strada.I Carabinieri nel transitare in via Tiburtina, hanno notato una coltre di fumo nero ed hanno deciso di avvicinarsi. Arrivati all’altezza della Circonvallazione Nuova, i militari hanno sorpreso il ragazzo mentre dava alle fiamme un copertone di un autoveicolo e diversi rifiuti abbandonati. Bloccato il 23enne, i Carabinieri hanno dissipato il combustile per spegnere le fiamme, definitivamente estinte dal personale dei Vigili del Fuoco allertati precedentemente, evitando così disagi alle auto in transito sulla sopraelevata della Circonvallazione. Dalle successive verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’arrestato aveva fornito false dichiarazioni sulla sua identità.Trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo, il ragazzo dovrà rispondere dei reati di incendio di rifiuti pericolosi e false dichiarazioni sulla propria identità.

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Roma, figlio violento prende a schiaffi e pugni la mamma: arrestato 23enne

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La vittima ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 23enne romano, senza occupazione e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Ieri pomeriggio, a seguito della richiesta di aiuto della madre del giovane, giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti nella loro abitazione, in via della Madonna del Riposo, dove poco prima il 23enne aveva aggredito la madre, 59enne, colpendola con schiaffi e pugni durante una lite per futili motivi.

I Carabinieri hanno bloccato il figlio e prestato i soccorsi alla donna che, per fortuna, non ha necessitato di cure mediche. La vittima, però, ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020.

I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno portato l’arrestato in carcere, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Roma, Torpignattara: badante deruba oltre 15 mila euro a un anziano

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ROMA – Grazie ad una lunga e accurata attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara, una donna italiana di 71 anni, è gravemente indiziata di aver “spillato” ben 15.500 euro ad un pensionato di 89 anni, invalido, che era stata chiamata ad accudire.La donna, che da tempo prestava assistenza all’anziano, approfittando della confidenza che aveva con l’ambiente domestico, sarebbe riuscita, in più occasioni, a utilizzare la carta bancomat della vittima con cui è emerso che, tra i mesi di Luglio e Ottobre scorsi, avrebbe effettuato 11 prelievi per una somma complessiva di 15.500 euro.A dare il via all’indagine è stata la denuncia sporta dall’anziano che si era reso conto di anomali ammanchi di denaro dal suo conto corrente, il resto lo hanno fatto i Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara che, analizzando i filmati di videosorveglianza di alcune banche della zona del Prenestino-Labicano, hanno documentato come fosse la donna ad effettuare i continui ed indebiti prelievi dagli sportelli bancomat.Nel pomeriggio di ieri, alla badante “infedele” i militari hanno notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dell’obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma.I reati contestati alla donna vanno dal furto in abitazione all’indebito utilizzo di carta di pagamento.

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