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Bracciano, lavori asfaltatura strade: scoppia la polemica sui social

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Botta e risposta tra il sindaco Crocicchi e l’ex primo cittadino Tondinelli

BRACCIANO (RM) – Botta e risposta tra il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e l’ex primo cittadino Armando Tondinelli sul tema delle asfaltature stradali.

“Nelle ultime settimane – ha dichiarato il sindaco Crocicchi – una parte dell’opposizione, quella che ha mal governato Bracciano negli ultimi 5 anni, ha iniziato una polemica sui social cercando di intestarsi i prossimi lavori di asfaltatura che partiranno a Bracciano. Se avessero ragione, non avremmo problemi a riconoscere i meriti di chi ci ha preceduto: tutto quello che facciamo viene fatto per amore del paese che amministriamo e se qualcuno prima di noi avesse raggiunto importanti obiettivi sarebbe giusto riconoscerlo. Purtroppo le cose non stanno così. Essendo questa polemica uscita dall’alveo dei social – prosegue il sindaco di Bracciano – dove è stata usata per galvanizzare i supporters per approdare su alcuni giornali e, più ancora, pervenuta come interrogazione per posta certificata, ci sentiamo in dovere di fornire alcune puntualizzazioni: appena insediati ci siamo subito adoperati affinché i lavori previsti fossero eseguiti con la migliore qualità possibile e con il minor disagio possibile per la cittadinanza. Già il 4 Dicembre abbiamo comunicato la scelta, condividendola con gli uffici e con i tecnici, di programmare le asfaltature in primavera, al fine di un lavoro di maggiore qualità (evitando le basse temperature invernali) e di ridurre i disagi alla circolazione stradale (nei periodi statisticamente più piovosi i cantieri rimangono aperti più a lungo). Parallelamente ci siamo trovati davanti un ostacolo difficilmente superabile nel breve periodo. Infatti, purtroppo, come emerge dalle relazioni tecniche agli atti, il progetto di asfaltatura presentato dalla precedente Amministrazione presentava numerose ed evidenti criticità, che elenchiamo di seguito:
1.     Il progetto prevedeva di asfaltare una strada interamente privata;
2.     Il progetto prevedeva di asfaltare alcuni tratti di strade che sono di proprietà privata;
3.     Il progetto prevedeva di asfaltare una strada interamente di altro Ente;
4.     Il progetto risultava mancante delle planimetrie delle strade da asfaltare.
5.     Il capitolato di appalto e gli atti di gara non indicavano il tempo di esecuzione dei lavori.
6.     La determinazione di approvazione del progetto e il contratto stipulato non comprendevano il piano di sicurezza, documento obbligatorio ai sensi della normativa vigente.
7.     Il progetto era stato validato da un soggetto incompatibile con tale ruolo.
8.     Il parere ambientale per la realizzazione di due delle strade in elenco è stato richiesto dopo l’aggiudicazione dei lavori e dopo la stipula del contratto.
9.     Sono state segnalate numerose discrepanze tra il computo metrico previsto e quello effettivo della sede stradale.
10.  Su alcuni tratti di strada molto danneggiati l’asfaltatura prevista era inidonea alla transitabilità della strada e la mancata previsione di fornitura e posa in opera di binder, rendeva impossibile la realizzazione di un adeguato sottofondo.
Oltre a ciò, ci risulta dagli uffici preposti che non sia stata presa in considerazione la segnaletica orizzontale, elemento necessario da prevedere quando si eseguono le asfaltature.
Dalla ricognizione effettuata quattordici delle diciotto strade appaltate risultavano interessate da alcune delle criticità riportate in elenco.
Segnaliamo, inoltre, che le tre relazioni che citano queste criticità sono state presentate durante il mandato della precedente Amministrazione e ci chiediamo con che faccia le persone che allora erano in maggioranza possano oggi permettersi di gridare allo scandalo.
La fretta con cui è stato redatto il progetto, evidentemente dovuta alla volontà politica di eseguire i lavori prima delle elezioni (frenesia pre-elettorale?), ha causato la situazione in cui ci troviamo oggi.
Il progetto sembra redatto utilizzando Google maps, invece che le cartografie e gli strumenti tecnici necessari.
Nei primi 5 mesi di mandato ci siamo concentrati sulla risoluzione di queste e altre importanti criticità ereditate.
La nostra Amministrazione procederà all’esecuzione dei lavori non appena verrà validata la variante di progetto, resasi necessaria alla luce dell’approssimazione con cui è stato redatto il precedente.
Nel frattempo rispediamo al mittente le accuse strumentali ricevute e ci auguriamo, visto che l’unico apporto dato da una parte dell’opposizione, (quello sì) in cinque mesi, è stata questa sterile polemica (scelgano loro, alla luce dei fatti, se dettata dall’ignoranza o dalla malafede) che il livello del dibattito possa elevarsi almeno un po’, per rispetto dei cittadini.
Siamo consapevoli dei tanti problemi tuttora irrisolti rispetto ai quali i cittadini meriterebbero una risposta in tempi brevi e vorremmo poter dedicare tutti gli sforzi quotidiani in questa direzione, senza sprecare energie altrove.
Era però doveroso rispondere all’interrogazione ricevuta su questo tema e lo abbiamo fatto, basandoci sui documenti ufficiali di cui era a conoscenza anche chi ha proposto l’interrogazione. Qualunque sia il ruolo che gli elettori hanno stabilito per ognuno di noi, l’onestà intellettuale è una qualità che non dovrebbe mai venir meno.”

Immediata la risposta dell’ex sindaco Armando Tondinelli che ha ribattuto alle affermazioni fatte da Marco Crocicchi

“Gentilissimo Signor Sindaco, – ha scritto Tondinelli su Fb – ancora una volta, a seguito della sua risposta, siamo costretti a constatare la sua incapacità nella gestione della cosa pubblica. È evidente – prosegue – infatti come Lei, non avendo ancora esperienza nella gestione comunale, abbia assunto informazioni tecniche inesatte e superficiali da dipendenti che, non avendo voglia di lavorare né alcun senso del dovere, hanno fatto del “rallentamento delle procedure” e del “creare problemi all’amministrazione pubblica” il loro modus operandi. Infatti di seguito confuteremo punto per punto le sue asserzioni.

Premesso che il progetto è stato realizzato da responsabili tecnici del Comune che ben dovevano conoscere la proprietà delle strade oggetto di intervento, qualora corrispondesse al vero quanto da Lei dichiarato, e cioè che due strade non sono comunali ed un’altra è di proprietà di un altro Ente, allora sarà costretto, suo malgrado, a rimuovere queste strade dallo stradario comunale ed a sospendere i pubblici servizi di raccolta e di illuminazione pubblica su queste strade in quanto verrebbe a configurarsi un danno erariale da parte dell’Ente.

Per quanto riguarda l’assenza di documenti essenziali per la gara, ricordo che la stessa è stata effettuata dalla C.U.C. di Città metropolitana che mai avrebbe emanato il bando di gara se la documentazione fosse stata incompleta od inesatta come Lei afferma. Infatti a conferma di ciò, la gara è stata effettuata e non vi è stato nessun tipo di lamentela o ricorso da parte delle 17 ditte partecipanti.

Purtroppo l’ennesima superficialità con cui approccia a questa risposta è dimostrata quando afferma che il progetto mancherebbe delle planimetrie delle strade da asfaltare. Infatti bastava leggere la relazione facente parte della delibera di giunta comunale numero 41 del 4.3.2021 “ approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica della manutenzione straordinaria per l’asfaltatura delle strade comunali 2021” dove sono riportati tutti i dati che a Lei sono evidentemente sfuggiti .

Per quanto riguarda i tempi di esecuzione dei lavori, Le rappresento che questi sono riportati nel contratto stipulato con la società aggiudicataria.

Ancora piu’ pretestuosa appare poi l’asserzione circa il fatto che il parere ambientale per due strade sia stato richiesto dopo la conclusione della procedura di gara e dopo la stipula del contratto. Non c’è quindi nessuna irregolarità visto che l’autorizzazione è arrivata a settembre 2021 e quindi in data antecedente il verbale dell’inizio dei lavori ( che purtroppo ancora deve essere redatto).

Ancora più assurdo è il fatto che si citi una presunta incompletezza della gara poiché non era prevista la segnaletica orizzontale. Ricordo al signor Sindaco che in nessuna gara per il rifacimento delle strade è stata mai prevista la segnaletica orizzontale in quanto l’area Servizi di Polizia Locale ha a disposizione un capitolo di bilancio proprio per il rifacimento della segnaletica su tutte le strade comunali e su quelle che vengono manutenzionate.

Se quindi corrisponde al vero che vi sono numerose discrepanze tra il computo metrico previsto e quello effettivo della sede stradale, cosa che può accadere in gare simili, le ricordo che in tutti i capitolati di gara esiste la voce “ imprevisti” strumento previsto dalla legge per risolvere anche questo tipo di necessità.

Signor Sindaco avendo appurato che dopo oltre cinque mesi continua a brancolare nel buio dei procedimenti amministrativi, ci permettiamo di suggerirle cosa dovrebbero fare i suoi uffici per portare a termine questa annosa vicenda: in primis, dare l’inizio lavori (cosa che si poteva fare circa cinque mesi fa) e poi procedere con una spedita e semplice “perizia di variante ” per correggere eventuali discrepanze. (ad es. se le strade fossero veramente private dopo l’inizio dei lavori nella perizia di variante basterebbe stralciarle ed utilizzare il relativo importo per realizzare altre strade in loro sostituzione nel frattempo le rimanenti strade potrebbero essere realizzate).

Infine, – conclude Tondinelli -ci permettiamo di ricordarle che più passa il tempo, più la ditta potrebbe richiedere una revisione dei prezzi (naturalmente in aumento) e tutto a discapito delle casse comunali, ma con responsabilità di coloro che non hanno dato l’inizio dei lavori entro i 70 giorni previsti dalla firma del contratto.

È semplice Sindaco, coraggio con un minimo di impegno ce la può fare anche Lei, faccia dare l’inizio lavori ed i cittadini potranno usufruire di strade manutenzionate.

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Colleferro, arrestato spacciatore 65enne

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Colleferro hanno arrestato un 65enne del luogo, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

L’uomo, noto ai militari dell’Arma per i suoi precedenti specifici, è stato fermato nel centro cittadino e sottoposto a perquisizione personale, al termine della quale è stato trovato in possesso di 2 involucri contenenti 15 g. di cocaina, un bilancino di precisione, 46 g. di sostanza da taglio (mannite) e 295 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Le analisi tossicologiche effettuate sullo stupefacente sequestrato hanno evidenziato che con la sostanza si sarebbero potute confezionare fino a 250 dosi.

L’arresto del 65enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria veliterna che ne ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma.

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Gallicano nel Lazio si mobilita contro il bullismo

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Mercoledì 11 Maggio 2022, presso il Comune di Gallicano nel Lazio, si concluderà il tour del Centro mobile di sostegno e supporto contro il bullismo del Moige con operatori esperti per incontrare ragazzi, docenti, genitori e operatori comunali. 

La tappa di Gallicano nel Lazio rientra nel tour nazionale della campagna “MOBLITIamoci!”, promossa dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori con il contributo del Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione Europea per garantire una maggiore e migliore integrazione e pari opportunità per i minori di tutte le nazionalità.

Il tour, partito dal Comune di Riccia il 15 marzo 2022 ha attraversato tutta l’Italia raggiungendo i Comuni di Ripalimosani, San Salvo, Narni, Pistoia, Pisa, Monticelli D’Ongina, Boffalora d’Adda, Varese, Crodo, Bioglio, Pozzolo Formigaro, Vermezzo con Zelo, Sezze,  Porto Sant’Elpidio, Crognaleto, Poli, Bassiano, Nola, Striano, Villapiana, Casali del Manco, Castelsardo, Romana, Santo Stefano Quisquina, Latina, Campobasso, Sora, Pietrabbondante e Gallicano nel Lazio.

Secondo i più recenti dati raccolti dalla Piattaforma Elisa (MIUR, 2021) in Italia il 22,3% degli studenti e studentesse delle scuole superiori è stato vittima di bullismo da parte dei pari e l’8,4% ha subito episodi di cyberbullismo. Rilevanti sono anche i dati emersi relativi alla matrice discriminatoria degli atti di prevaricazione: il 7% degli studenti riporta l’aver subito bullismo basato sul pregiudizio, ovvero prepotenze fondate sul proprio background etnico. 

In questo contesto diventa fondamentale ideare nuove modalità di prevenzione e contrasto su quella particolare forma di violenza che possiamo definire come bullismo etnico, in cui le prepotenze sono agite nei confronti di bambini e ragazzi con background migratorio. Questa necessità diventa tanto più urgente se consideriamo i dati sulla presenza ormai strutturata di studenti stranieri nelle classi scolastiche che, secondo l’ultimo aggiornamento MIUR relativo all’anno scolastico 2019/20 evidenzia che  sono risultati iscritti nelle scuole del nostro paese 877mila ragazzi e ragazze di nazionalità straniera.

A seguito di un’approfondita analisi sul territorio nazionale, l’Associazione aveva riscontrato l’assenza di un quadro istituzionale chiaro e condiviso, volto a contrastare gli episodi di discriminazione e bullismo ai danni di minori stranieri, così come la mancanza di procedure e di standard operativi ai quali far riferimento, che consentano un accesso paritario alle misure di tutela.

MOBILItiamoci nasce con l’obiettivo di colmare questo gap, per una reale integrazione culturale e sociale che inizi già dall’infanzia, creando una società del domani più tollerante e rispettosa delle differenze. Il progetto prevede un percorso formativo mirato per gli operatori del settore, la creazione di una rete territoriale, la stesura di un vademecum di buone prassi e standard da rispettare e un monitoraggio attento e continuo del fenomeno e dei risultati raggiunti.

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Cerveteri, giornata storica per il Comune: acquisito a patrimonio il bosco di Valcanneto

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Una questione complessa che dal 1968 ad oggi non aveva mai trovato soluzione

“Una giornata storica per il territorio di Valcanneto: oggi, lunedì 9 maggio 2022, il Comune di Cerveteri ha ufficialmente acquisito a patrimonio comunale le aree del Bosco di Valcanneto e tutte le aree dove sorgono i servizi fondamentali della frazione: l’area della Scuola Don Lorenzo Milani, del Pallone Geodetico, del Centro Polivalente, della Chiesa e altre aree verdi. Un impegno serio, concreto e formale che avevo preso personalmente con i cittadini e le associazioni del territorio in campagna elettorale, ribadito formalmente durante un incontro avvenuto il 15 novembre scorso e che come Amministrazione abbiamo mantenuto”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Vicesindaco e Assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Cerveteri a seguito della firma dell’atto notarile avvenuto davanti al Segretario Generale del Comune di Cerveteri Dottor Orfeo Potenza, il Vicesegretario e Dirigente Dottor Antonio Lavorato, gli Amministratori della “SIBA Gestioni immobili” e il Consigliere comunale Andrea Mundula, che ha seguito con meticolosità l’iter che ha portato alla firma dell’atto.

 “L’acquisizione a patrimonio comunale del Bosco di Valcanneto e di tutte le altre aree oggetto della lottizzazione è una questione complessa, che dal 1968 ad oggi non aveva mai trovato soluzione. Nessuna amministrazione, prima della nostra, aveva realmente preso in carica la situazione – prosegue il Vicesindaco Elena Gubetti – i benefici derivanti dall’acquisizione a patrimonio comunale sono molteplici. Così come avvenuto per Campo di Mare, dove dopo un complesso e lungo iter burocratico siamo finalmente divenuti proprietari di tutte le strade della frazione, anche sulle aree di Valcanneto da oggi come Amministrazione potremo intervenire in modo diretto e più efficace, potendo fare investimenti e chiedere finanziamenti per la realizzazione di progetti e opere ma soprattutto poter operare con maggiore libertà e facilità negli interventi di manutenzione ordinaria, in particolar modo per quanto riguarda il bosco”.

“Con l’occasione – conclude la Vicesindaca Gubetti – ci tengo a fare un ringraziamento davvero sentito all’ex Segretario Generale del Comune di Cerveteri Avvocato Pasquale Russo, da poche settimane andato in pensione ma che fino all’ultimo giorno di servizio ha lavorato con estrema professionalità per il raggiungimento dell’obiettivo, il neo Segretario Generale Orfeo Potenza e tutte quelle persone che hanno consentito di arrivare alla conclusione di questo iter urbanistico complesso ma davvero di grande importanza per il nostro territorio, un particolare grazie al nostro consigliere Andrea Mundula che da sempre ha lavorato al conseguimento di questo importante obiettivo della nostra Amministrazione che ancora una volta qualifico il nostro impegno a favore del bene della città”.

Commenta la firma dell’atto anche il Consigliere comunale Andrea Mundula, che dichiara: “Si trattava di uno dei punti del nostro programma elettorale e che abbiamo portato a compimento. Con l’occasione, ci tengo a ringraziare tutte le Associazioni del territorio, come ad esempio il Comitato di Zona di Valcanneto, Scuolambiente, il Gruppo Scout e tante altre ancora, che sempre lavorano e si impegnano con passione per lo sviluppo e la tutela del territorio”.

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