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Roma

BRACCIANO OSPEDALE PADRE PIO RISCHIO CHIUSURA: IL SINDACO SI APPELLA A MARIO MONTI E A RENATO BALDUZZI

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[LA LETTERA DEL SINDACO DI BRACCIANO GIULIANO SALA AL PREMIER MARIO MONTI E AL MINISTRO DELLA SALUTE RENATO BALDUZZI]

 

[Il Consiglio di Stato con sentenza n 3242/2012  ha accolto il ricorso promosso dal comune di Bracciano e dai comuni del distretto sanitario RM F annullando il provvedimento del TAR.]

 

A.P.

Di fronte al rischio di un nuovo provvedimento sulla chiusura dell'ospedale Padre Pio da parte, questa volta del Governo, il Sindaco Sala si è rivolto oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof Mario Monti ed al Ministro della Salute Prof Renato Balduzzi per metterli a parte del percorso giurisdizionale intrapreso in questo territorio a difesa del diritto alla salute degli abitanti di questa zona. Il Sindaco scrive: "… Consapevole della difficoltà del momento storico che attraversiamo concordo profondamente con l'esigenza di ridurre la spesa pubblica, tuttavia ritengo che la selezione dei tagli da effettuare non possa prescindere da un'analisi sull'impatto che tale regolazione avrebbe per ogni singolo caso ed è per questo che considero un mio specifico dovere di Sindaco illustrare alle SS.VV. le vicende già occorse in merito al nostro Ospedale e la ancora parziale e sofferta vittoria ottenuta dalle comunità di ben sette comuni che stanno aspettando di vedere rispettato il proprio inalienabile diritto alla salute..".

tabella PRECEDENTI:

Metropoli

Anguillara Sabazia, cava al Quartaccio ed ex Miri Pennacchi: il consigliere Manciuria interroga il Sindaco

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il Consigliere comunale Sergio Manciuria ha presentato una interrogazione al Sindaco in merito la revoca alla cava di inerti nazionali in località Quartaccio e sull’ex Miri Pennacchi che oggi è una buca a cielo aperto pronta in casi emergenziali a diventare una discarica in quanto scaduta la polizza fideiussoria non è stata risanata (ricoperta e sistemata) secondo le norme ambientali …

Cliccare qui per leggere l’interrogazione

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Metropoli

Bracciano: estorsione, spaccio di cocaina e colpi d’arma da fuoco contro una vettura. 5 persone finiscono in manette

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BRACCIANO (RM) – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone l’arresto per 5 persone da sottoporre agli arresti domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo di tentata estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento trae origine da un episodio avvenuto la sera dell’08/03/2019 quando furono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco su un’autovettura in uso a uno degli odierni arrestati. In particolare, il veicolo, parcheggiato in strada tra il comune di Roma e quello di Anguillara Sabazia, fu attinto da due colpi di fucile.

Dai bossoli rinvenuti nel corso del sopralluogo, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano sono risaliti al tipo di arma utilizzata, mentre le immagini, estratte da un sistema di videosorveglianza, installato nei pressi del luogo dell’evento, hanno permesso di ricostruire la dinamica. Le successive indagini consentivano di risalire ad un movente estorsivo, riconducibile ad esposizioni debitore della vittima, inserita con altri indagati in un traffico di sostanze stupefacenti. Tre dei 5 arrestati sono accusati a vario titoli di essere i mandanti e materiali esecutori dell’atto intimidatorio, origine delle investigazioni e tutti e 5 per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, a cui hanno preso parte anche unità cinofile della Compagnia Aeroporti di Roma, sono state rinvenute due pistole: una ad aria compressa a piombini, priva del tappo rosso, trovata in un mobile che è stata sequestrata; una pistola semiautomatica Glock, di provenienza illecita, perfettamente funzionante, rinvenuta in un’area demaniale in via dello Sboccatore a Trevignano Romano, nei pressi di una cabina elettrica. Quest’ultima, sequestrata a carico di ignoti, sarà inviata nei laboratori del Ris Carabinieri di Roma per gli accertamenti balistici e dattiloscopici nonché per verificare se sia stata utilizzata in azioni delittuose.   

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Metropoli

Colleferro, frusta la compagna col filo dell’asciugacapelli

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale ordinario di Velletri, un 32enne italiano, con precedenti, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono ad un intervento dei Carabinieri avvenuto alcuni giorni fa nella cittadina colleferrina. A richiedere l’intervento al 112 una giovane donna, compagna e convivente dell’arrestato, che poco prima era stata aggredita e ferita, a seguito di una lite scaturita per futili motivi. Il 32enne, utilizzando il filo elettrico dell’asciugacapelli, l’aveva aggredita picchiandola sulle gambe e sulla schiena causandole vari traumi, medicati dai sanitari.

Dopo aver raccolto la denuncia della vittima, i Carabinieri della locale Stazione hanno avviato immediati accertamenti per ricostruire l’accaduto. I militari hanno inoltre scoperto che tali aggressioni erano avvenute anche in passato, sin dall’agosto del 2020. Minacce, insulti e aggressioni verbali che avevano costretto la vittima nel tempo a cambiare le proprie abitudini di vita.

Certificata l’escalation di violenze commesse dal 32enne, i Carabinieri lo hanno arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso un’altra abitazione di sua disponibilità.

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