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Bracciano sempre più “green”: sbarca il bike sharing. Il Sindaco Tondinelli: “La città sempre più vivibile. Puntiamo ancora sull’ecososteniblità”

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BRACCIANO (RM) – Dopo la pedonalizzazione del centro storico di Bracciano arriva un’altra iniziativa per contrastare l’inquinamento e incentivare la mobilità sostenibile: il bike sharing. Il taglio del nastro è fissato per sabato 15 novembre.

Il servizio verrà inaugurato dal Sindaco Armando Tondinelli insieme alla sua squadra presso la postazione presente sul lungolago Argenti. Ci sono in tutto tre stazioni bike sharing a Bracciano con quattro bici elettriche per ciascuna postazione. I punti per noleggiare le biciclette sono in via del Lago, via dei Pasqualetti e in Traversa Paolo Borsellino.

Il progetto bike sharing si è potuto realizzare grazie a un finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico che assegna ai Comuni compresi tra i 10 mila e i 20 mila abitanti un contributo di 90 mila euro per la realizzazione di progetti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

Sabato verrà effettuata una dimostrazione pratica di come funziona il servizio:

“Stiamo mettendo in campo – ha dichiarato il Sindaco Armando Tondinelli – tutte le azioni volte ad avvicinare la cittadinanza ma anche i turisti a una mobilità sostenibile e condivisa. Questo è un piccolo passo nella direzione della sostenibilità ma seguiranno altre diverse iniziative. L’utilizzo del Bike Sharing rappresenta un ottimo mezzo per lasciare a casa l’auto, per quanto possibile, e vivere la città, spostandosi con più facilità e rendendo salubri le azioni quotidiane, migliorando di fatto la qualità della vita. Soprattutto in questo momento, dobbiamo prendere consapevolezza dell’importanza di cambiare le abitudini di spostamento e contribuire fattivamente alla diminuzione dell’inquinamento. La nostra città sta finalmente cambiando volto, dopo il lavoro che abbiamo fatto rimettendo i conti in ordine adesso siamo proiettati esclusivamente a rendere Bracciano una realtà virtuosa, con sempre più servizi a disposizione della cittadinanza. Ci siamo finalmente lasciati alle spalle il medioevo amministrativo che aveva ridotto il nostro territorio in ginocchio”.

È possibile usufruire del servizio pubblico e automatico di noleggio in condivisione di biciclette nel Comune di Bracciano tramite l’applicazione You Bike

Il servizio consente di prelevare una bicicletta in uno dei punti di distribuzione dislocati nel territorio e nella possibilità di depositare successivamente presso una stazione anche differente da quella di prelievo, qualora siano disponibili agganci liberi.

Per usufruire del servizio, l’Utente deve provvedere alla relativa iscrizione attraverso la registrazione via App o tramite web. Ciò comporta l’iscrizione dell’Utente, il rilascio delle credenziali per l’utilizzo dell’APP e dell’area utente e, opzionalmente, il rilascio della tessera elettronica. Il Servizio è attivo tutti i giorni dalle ore 07 alle 23:30 (entro le 24.00 la bici deve essere riconsegnata).

L’Utente, al momento della iscrizione al servizio dovrà essere provvisto necessita di carta d’identità o altro documento equipollente in corso di validità; Account PayPal o carta di credito con il quale effettuare il pagamento della quota di iscrizione e dovrà compilare in tutte le sue parti, il modulo di iscrizione online (via app o via sito web. Dovrà corrispondere al gestore un importo pari ad € 5,00 tramite pagamento che comprenderà: l’attivazione gratuita del servizio e la ricarica minima obbligatoria.

Il sistema delle tariffe sarà il seguente: scatti da 30 minuti pari a € 0,50

Dall’amministrazione comunale rammentano che per ogni ora successiva alla quarta, fino ad un massimo di 3 ore sarà addebitato il costo di € 1,00 per ogni mezz’ora. È possibile superare le 3 ore di utilizzo continuativo della stessa bicicletta fino ad un massimo di 7 ore. Al superamento di tale limite, il profilo utente verrà automaticamente disabilitato e ci saranno delle penali. In mancanza di credito sufficiente (inferiore o uguale a € 0,50) il profilo verrà temporaneamente sospeso fino al ripristino del credito minimo per potere accedere al servizio che deve essere pari o superiore ad € 0.50. Non vi sono limitazioni al numero di prelievi giornalieri delle biciclette pubbliche. L’importo minimo di ricarica è pari a € 5,00 ed è disponibile su profilo entro un massimo di 1 (una) ora. La ricarica del profilo può essere effettuata via App o sulla propria area personale del sito internet dedicato al servizio di bike sharing.

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Castelli Romani

Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

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Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

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Anguillara, nuova cava: un’area di 20 ettari che agita i residenti

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si grida allo scandalo in merito a un punto di fuoco sull’autorizzazione della maggioranza in Consiglio comunale alla realizzazione di una nuova cava. Si discute l’approvazione dello schema di convenzione per l’apertura di una nuova cava di lava leucitica che si estende per 20 ettari.

È partita una raccolta firme da parte di un folto gruppo di cittadini che sono contrari. E nel frattempo il co siglare di opposizione Sergio Manciuria ha presentato un emendamento aggiuntivo allo schema di convenzione. Manciuria evidenzia che gli introiti della cava in dieci anni risulterebbero pari a 660 mila euro, una cifra a cui andrebbe aggiunto secondo il consigliere di Anguillara Svolta un onere compensativo ben preciso: chi coltiva la cava è tenuto a realizzare un campo di calcetto di ultima generazione da realizzarsi presso il Campo Sportivo di Prato Viale con obbligo di uso gratuito settimanale per le aree periferiche. Quale schema verrà approvato? Intanto montano le polemiche.

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Artena, estorsione aggravata: in manette due pregiudicati del luogo

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ARTENA (RM) – La scorsa serata, ad Artena, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro hanno arrestato due pregiudicati del luogo, un 45enne e un 68enne, responsabili di estorsione aggravata ai danni di un 50enne che ha denunciato ripetute richieste estorsive subite da parte di entrambi i soggetti.

Il 45enne, con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti, è stato bloccato dopo essere uscito dall’abitazione della vittima da cui si era fatto consegnare 300 euro in contanti, somma rinvenutagli addosso a seguito di perquisizione personale, unitamente anche ad 1g di cocaina, per il cui possesso i Carabinieri lo hanno denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il 68enne, invece, è stato rintracciato presso la propria abitazione e sottoposto a fermo del Pubblico Ministero in ragione di un già grave quadro indiziario emerso a suo carico a seguito delle denunce di estorsione sporte dalla vittima. All’interno del pozzetto di scarico fognario della sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto 8 dosi di cocaina già confezionate per un totale complessivo di 5,6 g, che l’uomo, all’arrivo dei militari aveva gettato nel wc nel tentativo di disfarsene.

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