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Brexit, record di firme per chiedere nuovo referendum. Gli inglesi: “Vogliamo l’Ue”

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Gremita la manifestazione di protesta contro la Brexit in corso a Londra, con migliaia di persone radunatesi presso la centralissima Park Lane e in marcia verso Parliament Square a Westminster da Hyde Park Corner, con la conseguente chiusura di diverse strade nella zona. Le bandiere azzurre con le stelle gialle dell’Ue la fanno da padrona tra la folla. Record formalizzato, oltre le 4,2 milioni di firme, per la petizione popolare lanciata sul web per chiedere al Parlamento britannico la revoca dell’articolo 50, e quindi lo stop della Brexit, a dispetto del voto referendario di 3 anni fa. Lo riportano i media sulla base dei numeri dal sito di Westminster che segnalano il sorpasso rispetto a un’analoga iniziativa condotta nel 2016 dallo stesso fronte pro Remain per invocare (allora invano) un referendum bis.

Sono più di un milione le persone scese in piazza a Londra nel grande corteo anti Brexit di oggi per invocare un secondo referendum. Lo affermano i promotori della piattaforma ‘People’s Vote’, parlando di una partecipazione “straordinaria”. La cifra, non corroborata da fonti indipendenti, va oltre quella indicata nella precedente manifestazione analoga svoltasi sempre nel cuore della capitale britannica nell’ottobre scorso con una stima accreditata di 700.000 persone circa.

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Wuhan, dopo due mesi di isolamento applausi e fiori alla stazione per il rientro di 12mila persone

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I primi treni ad alta velocità carichi di passeggeri sono ritornati a Wuhan rompendo il totale isolamento di oltre due mesi.

Più di 12.000 persone sono state accolte nella stazione principale della città focolaio del Covid-19 da applausi e fiori, ultimo segnale della voglia di tornare alla normalità dopo le drammatiche cronache di gennaio.

Per ora, i flussi sono soltanto in arrivo e hanno lo scopo di favorire la riunificazione delle famiglie rimaste separate dopo la quarantena della città (e dell’Hubei, la provincia di cui è capoluogo) decisa il 23 gennaio per limitare il contagio.

Il personale con le tute bianche in tyvek, tra lavoratori della municipalità e volontari, hanno operato dal mattino nella stazione per facilitare gli arrivi, spruzzando disinfettante e fornendo informazioni sulle nuove regole di condotta. Le restrizioni agli spostamenti cadranno l’8 aprile, quando è atteso anche il riavvio dei collegamenti aerei domestici (domani riapriranno gli aeroporti dell’Hubei), ma nel frattempo Wuhan, città da 11 milioni di abitanti, ha visto in giornata la ripresa della metropolitana dopo il servizio di trasporto di autobus avviato lunedì. Nella sua rete sono stati installati 200 sistemi intelligenti a infrarossi per rilevare la temperatura corporea in 182 stazioni riaperte in questa prima fase.

Ogni viaggiatore in arrivo col treno e sui mezzi di trasporto pubblici deve mostrare di possedere il codice ‘verde’ (Health Qr code) di una app che certifica lo stato di salute privo di rischi verso il Covid-19. La principale battaglia delle autorità locali e centrali è quella contro la “seconda ondata”, legata ai casi importati di infezione e dagli asintomatici, da coloro che sono contagiati ma che non mostrano segni della malattia. Secondo diversi studi, tra cui uno cinese diventato virale, il momento più a rischio è individuato a ottobre quando potrebbero maturare le condizioni climatiche e ambientali favorevoli al coronavirus.

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Covid-19, Boris Johnson positivo: al momento sintomi leggeri

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Il premier britannico Boris Johnson è stato contagiato dal coronavirus ed è in auto-isolamento. Lo riporta Downing Street precisando che i sintomi sono al momento “leggeri“. Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. Contagiato anche il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento “sintomi lievi”. Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere. 

“Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty”, ha detto oggi una portavoce di Downing Street. “Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo”. La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e “continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus”. Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove). 

Johnson si rivolge ai britannici via Twitter, spiegando di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. “Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie”. Il premier ringrazia poi tutto lo staff e “ovviamente il nostro meraviglioso personale” sanitario.

Buckingham Palace ha commentato il contagio di Johnson informando a stretto giro che la regina Elisabetta, 94 anni il mese prossimo, ha incontrato per l’ultima volta il primo ministro di persona “l’11 marzo”: più delle due settimane indicate approssimativamente dagli esperti come arco di tempo d’un potenziale contagio. La stessa puntualizzazione era giunta dopo la notizia del contagio del principe Carlo, che da alcuni giorni è in auto-isolamento con “sintomi lievi” nella residenza di Balmoral, in Scozia.

“Sua Maestà resta in buona salute e segue gli appropriati consigli medici riguardo al proprio benessere”, ha sottolineato un portavoce di corte. Gli ultimi due colloqui settimanali di prassi fra la sovrana e il premier sono avvenuti per telefono, come era stato già precisato: in un caso con la diffusione di foto di Elisabetta II alla cornetta dal castello di Windsor, dove la regina s’è a sua volta isolata da oltre una settimana a scopo precauzionale col 98enne consorte Filippo.

La fidanzata e futura terza moglie di Johnson, la 32enne Carrie Symonds, incinta da qualche mese del premier britannico, si è temporaneamente trasferita per ragioni di cautela suggerite dai medici. Lo riferisce una portavoce del governo britannico osservando che i due sono al momento separati e che “il primo ministro segue pienamente le linee guida indicate dal Public Health England (il vertice del servizio sanitario) le quali impongono sette giorni di auto-isolamento”. Johnson, ha detto la portavoce, si trova fisicamente in un alloggio al numero 11 di Downing Street, comunicante con la residenza ufficiale al numero 10. Downing Street 11 è tradizionalmente sede della residenza governativa della famiglia del cancelliere dello Scacchiere, il titolare delle Finanze, che attualmente è Rishi Sunak; ma già da qualche tempo – nell’ambito dell’organizzazione della compagine attuale – è stato assegnato a Johnson per ragioni logistiche e di spazio. 

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel augura al premier britannico di rimettersi presto in salute: “L’Europa ti augura una pronta guarigione”, scrive Michel su Twitter. “Credo che vinceremo insieme questa lotta contro il Covid-19”, aggiunge.

Nel video, diffuso immediatamente da Johnson per mostrarsi al Paese e rassicurare sulle sue condizioni dopo il recente contagio anche dell’erede al trono Carlo, il primo ministro conservatore esalta poi l’applauso collettivo rivolto ieri da milioni di britannici dai balconi e dalle finestre a medici e infermieri del Regno. Un’iniziativa promossa a livello nazionale (sull’esempio italiano e con la partecipazione pure dei reali, inclusi i principini George, Charlotte e Louise) che ha definito “commovente”, aggiungendo che il plauso coinvolge tutto il personale dell’Nhs (il sistema sanitario nazionale), al pari di “polizia, assistenti sociali, insegnanti e personale scolastico, staff del ministero del Lavoro e della previdenza, impegnati in uno splendido sforzo di servizio pubblico”. Ha quindi parlato degli oltre “600.000 volontari” offertisi nel Regno per dare una mano allo sforzo dell’Nhs e per assistere anziani e malati in quarantena elogiandone “l’incredibile risposta”. “Usciremo” dall’emergenza se ci atterremo “alle misure” del lockdown, ha infine avvertito. “Più efficacemente tutti noi le osserveremo e più rapidamente il nostro Paese supererà l’epidemia e ci riprenderemo”, ha sottolineato. “Grazie a chiunque sta facendo quello che faccio io – ha concluso – ossia lavorare da casa per fermare la diffusione del virus di focolare in focolare. Questo è il modo per vincere, per sconfiggerlo insieme: stare a casa, proteggere l’Nhs, salvare vite”.

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Finlandia, coronavirus: economia a rischio decrescita del 5 percento

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La pandemia di coronavirus, CV, potrebbe provocare  un calo della crescita dell’l’economia finlandese fino al cinque per cento quest’anno, secondo ETLA Economic Research (Etla), un’organizzazione finlandese di ricerca sostenuta da lobbies commerciali.

Secondo l’Etla, il ciclo economico potrebbe contrarsi tra l’uno e il cinque percento quest’anno, osservando che l’impatto del CV potrebbe essere ridotto al minimo se l’epidemia verrà messa sotto controllo in Europa e se l’area si mettesse d’accordo per intraprendere misure di stimolo intensive.

Tuttavia, al momento lo scenario di base più positivo sembra improbabile. Stimiamo che l’estremità negativa della scala (contrazione del cinque per cento) sembra molto probabile ora“, ha dichiarato il capo del settore previsionale di Etla, Markku Lehmus.

Markku-Lehmus

Secondo le stime del think tank, l’attività economica potrà contrarsi di circa il 10 per cento tra aprile e giugno, prima di riprendersi. Il CEO di Etla, Aki Kangasharju, ha affermato che la proiezione si basa sulle valutazioni in Occidente di come si è comportata l’economia cinese durante il picco della epidemia di coronavirus.

Secondo queste analisi, tra gennaio e febbraio, l’economia cinese si è ridotta fino al 13%, ma a marzo si è già ripresa. Partiamo dal presupposto che l’Europa e la Finlandia non adotteranno misure altrettanto solide per prevenire la diffusione del virus, quindi l’economia non rallenterà tanto, ma l’impatto del virus sarà più duraturo “, ha dichiarato Kangasharju in una nota.

Secondo ETLA, le azioni progettate per bloccare la diffusione di Covid-19, causeranno importanti costi finanziari. Usare le quarantene, spostare online le attività di aziende di servizi e quelle scolastiche, renderà difficile per i dipendenti espletare il rapporto al lavoro. Allo stesso tempo, la domanda di servizi, specialmente nei settori del turismo, dell’ospitalità e dell’intrattenimento, calerà, ha sottolineato il think tank, il che purtroppo sta verificandosi non solo in Finlandia.

Per affrontare questo periodo di difficoltà, la banca Nordea ha deciso di offrire periodi fino a 6 mesi senza rate sui loro mutui a quei clienti privati e aziendali in tutti i paesi nordici che abbiano bisogno di sostegno a causa della pandemia. Per le piccole e medie imprese, Nordea ha disposto un periodo gratuito di 3 mesi ove necessario.

Siamo qui per supportare i nostri clienti in periodi buoni e difficili come partner finanziari forti e affidabili. Il CV si è diffuso rapidamente e ha un impatto sulle società nordiche e sui nostri clienti. Ecco perché abbiamo deciso di attuare una serie di azioni rapide per sostenere i clienti personali e le piccole e medie imprese nei paesi nordici. È ancora più importante aiutare a far funzionare le economie nordiche in questi tempi eccezionali ”, ha dichiarato Frank Vang-Jensen, presidente e CEO del gruppo.

I clienti privati che necessitano di un periodo senza rate, possono trovare informazioni su come fare domanda sul sito web di Nordea, mentre la clientela aziendale può trovare maggiori informazioni attraverso i normali canali bancari, e la banca li esorta a contattarla immediatamente, se si aspetta modifiche alle sue normali operazioni. Nordea consiglia alle aziende di elaborare previsioni realistiche di liquidità e chiari budget per i flussi di cassa. Se necessario, Nordea dispone di diverse modalità operative e strumenti disponibili per aiutare a rafforzare il capitale circolante e la liquidità. “La nostra è una banca molto ben capitalizzata con un bilancio solido e ci offre una solida piattaforma per aiutare i nostri clienti: stiamo prendendo tutte le misure possibili per aiutarli e consigliarli “, aggiunge Frank Vang-Jensen.

Un autorevole sprone

IL PIL su base di 4 anni
…..’crisi finanziaria’ _____Pessimista ____Ottimista

Il Presidente Sauli Niinistö ha esortato i finlandesi a mostrarsi solidali tra loro nel mezzo dello stato di emergenza dichiarato lunedì in Finlandia.“Il mondo intero è in uno stato di emergenza. Nessuno può valutare l’esito, ma si può già vedere che gli effetti saranno profondi e di lunga durata. Le nostre vite quotidiane cambieranno inevitabilmente e ci troviamo di fronte a una realtà in cui i nostri pensieri e le nostre azioni sono dettati da salute, mezzi di sussistenza e assistenza reciproca “, ha scritto nel suo blog.

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