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Esteri

BRUXELLES: ARRESTATO SALAH, L'AUTORE DELLE STRAGI DI PARIGI – VIDEO

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Lo riferiscono i media belgi. Il terrorista sarebbe stato ferito e catturato dopo essersi asserragliato in un appartamento di Rue des Quatre vents. Due persone ferite nell'operazione

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Redazione

La fuga di Salah Abdeslam e' terminata dove e' cominciata, a Molenbeek, il quartiere dove e' nato. Anzi probabilmente il terrorista piu' ricercato d'Europa, 26 anni, in fuga dalla stage del 13 novembre a Parigi, non si e' mai mosso da
Bruxelles. Il sospettato-chiave degli attentati di Parigi e' stato ferito a una gamba e arrestato nel corso di una massiccia operazione anti-terrorista nel quartiere di Bruxelles. Le sue impronte e il suo Dna erano state ritrovate nell'appartamento di Forest, dove martedi' c'e' stato un blitz delle teste di cuoio belghe. E proprio la fuga di notizia su queste tracce ha fatto precipitare la situazione: la polizia ha cosi' anticipato l'operazione originariamente pensata per domani, che ha portato alla sua cattura. Con Salah sono state arrestate altre due persone, ha confermato il premier belga Charles Michel in una conferenza stampa con il presidente francese Francois Hollande, che si trovava a Bruxelles per il vertice Turchia-Ue sui migranti. Michel ha assicurato che nel covo preso d'assalto dalle forze speciali non c'e' nessun altra persona asserragliata e sono in corso perquisizioni per analizzare il luogo dove Salah era nascosto.

Ecco il video dell'arresto

 

 

 

Nel corso della conferenza stampa non ci sono stati riferimenti ad un uomo morto nel blitz nell'appartamento al numero 79 di rue Quatre Vents e in precedenza identificato dai media locali come Monir Alahaj Ahmed. Secondo le ricostruzioni della stampa belga, l'operazione di polizia e' cominciata intorno alle 14 ora locale ed e' ancora in corso. La soffiata che ha consentito di individuare Salah e' arrivata da un uomo di cui non e' stata rivelata l'identita'. Salah, ferito a una gamba, e' stato gia' trasferito in un ospedale dalla regione di Bruxelles, e sara' interrogato appena possibile. La sua difesa sara' assunta da Sven Mary, uno dei migliori avvocati di Bruxelles, noto per aver gia' lavorato a casi come quello della banca belga Fortis; la richiesta, ha spiegato lo stesso legale, e' stava avanzata da persone vicine ad Abdeslam. Anche l'altro complice ferito durante il blitz e' stato ricoverato con Salah in un ospedale di massima sicurezza nella regione di Bruxelles. Il ferito, sempre secondo i media, si chiama Soufyane Kayal ed e' legato all'algerino Mohamed Belkaid, ucciso martedi' nella sparatoria a Forest.

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

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Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

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Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

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