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Cronaca

BUFERA IN ABRUZZO: APPALTI E TENTATA CONCUSSIONE, ARRESTATO IL SINDACO DI TAGLIACOZZO

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ono diversi gli indagati, a partire dal vicesindaco Angelo Poggiogalle, l’assessore Antonio Amicucci, Giampiero Attili, ex segretario comunale; il concessionario dell’ippodromo Franco Pasquini, A

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Redazione

Tagliacozzo (L’Aquila) – Arrestato Maurizio Di Marco Testa, Sindaco di Tagliacozzo. Sono scattate le manette ai polsi anche per Gianpaolo Torrelli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Tagliacozzo, l’architetto Carlo Tellone e l’assessore alla Cultura Gabriele Venturini. Il Sindaco Maurizio Di Marco Testa è stato rinchiuso nel carcere di Avezzano, agli altri invece sono stati concessi i domiciliari. L’operazione di stamane è il frutto di una complessa attività investigativa su reati di tentata concussione, frode nelle pubbliche forniture, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale. Sono diversi gli indagati, a partire dal vicesindaco Angelo Poggiogalle, l’assessore Antonio Amicucci, Giampiero Attili, ex segretario comunale; il concessionario dell’ippodromo Franco Pasquini, Antonio Mastroddi, Luigi Mastroddi e Anna Calzetta dell’ufficio urbanistica. Per Giancarlo Bonifaci, Maurizio Palmeggiani, Angelo Di Marco, Alessandro di Michele e Mauro Volpe di Barisciano è scattato il divieto di esercitare l’attività d’impresa. Il fulcro dell’inchiesta che ha coinvolto  queste alte cariche istituzionali, riguarda principalmente appalti pubblici, gare e l’organizzazione ed eventi. Tra gli eventi vi è il Festival di Mezza Estate e il raduno di motociclisti che si tiene in Piazza dell’Obelisco. Gli atti che riguardano i fatti sopracitati sono stati acquisiti più volte dagli inquirenti, sono stati acquisiti gli atti che riguardano la scuola che si doveva realizzare negli uffici dell’ex Pretura e gli atti che riguardano la srl Carrera, che ha in gestione l’ippodromo di Marsi fino al 2035. Ma non finisce qui, vi sono anche gli atti relativi all’ampliamento del cimitero di Tremonti e il progetto della scuola “Bevilacqua”.  

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Cronaca

Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Cronaca

Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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Cronaca

Milano, arrestato cocainomane di 33 anni: maltrattava il padre anziano per soldi

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Nella serata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri Milano Crescenzago hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di un cuoco 33enne di Milano, gravato da precedenti di polizia per reati contro la persona, poiché, sulla scorta degli elementi emersi nel corso delle indagini, è stato ritenuto gravemente indiziato di aver, in stato di abituale intossicazione da cocaina, maltrattato il padre convivente con atteggiamento aggressivo ed intimidatorio, sottoponendolo, quotidianamente, a vessazioni fisiche e verbali, costringendolo in più occasioni ad erogargli somme di denaro al fine di procurarsi un ingiusto profitto e ingenerando nell’anziano uno stato costante di timore e sofferenza. L’ultimo episodio violento risale allo scorso 5 ottobre quando l’anziano, al culmine di un’accesa lite durante la quale il figlio, in evidente stato di alterazione psico-fisica, aveva danneggiato la sua autovettura, si era rivolto ai Carabinieri di via Padova in quanto minacciato di morte e inseguito in strada dal ragazzo.

Il prevenuto è stato rintracciato dagli operanti in un’abitazione di Busto Arsizio e associato alla locale casa circondariale.

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