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Cronaca

BUFFON E NICOLA CODEGA, IN UN LIBRO SULLA DISABILITA': "SEMPRE IN PIEDI"

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“Non mi perdo d’animo mai”, me lo hanno insegnato i miei genitori, afferma Nicola, sportivi anch’essi

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Di Simonetta D’Onofrio

“Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”.

Lo abbiamo raggiunto nella sua terra nativa, Carrara, città famosa in tutto il mondo per la produzione del marmo di carrara, estratto nelle cave di marmo bianco, quest’ultime tutelate come patrimoni dell'umanità.

Lui si chiama Nicola Codega, disabile, costretto sulla sedia a rotelle dopo aver subito un incidente stradale all’età di ventisei anni, mentre ritornava dal mare, in un giorno di festa. Una macchina non rispettò lo stop e in un attimo la sua vita ha subito un cambio di prospettiva irreversibile: rimanere paralizzato per sempre.

Dopo tanti anni di agonia, circa due trascorsi tra ospedali e centri di riabilitazione, con la cura costante della famiglia, che lo ha sempre aiutato in questo percorso di nuova rinascita, ha raccontato la sua storia in un libro, giorno dopo giorno, affinché con la sua opera letteraria possa far emergere un messaggio fondamentale e primario per chi soffre, per chi in queste ore sta attraversando il suo stesso dolore, tormentoso e agghiacciante: “anche se nel buio più profondo vale la pena continuare a lottare”.

Gianluigi Buffon, il grande portiere italiano, ha scritto una lunga prefazione per il libro  “Sempre in piedi” e ci fa capire quanto possa essere importante lo sport per Nicola. Lo aveva sempre praticato, quotidianamente,  nella fattispecie l’atletica, lo pratica ancora, come ad esempio il tennis, anche se corre su una sedia a rotelle.

Raziocinante, espressivo nelle sue affermazioni, laureato in economia, lavora regolarmente in un grande ente fieristico della sua città, per hobby è impegnato in teatro in due compagnie teatrali (teatro classico e improvvisazione teatrale) ci dice che non si sente assolutamente inferiore rispetto a un suo coetaneo “normodotato” : “sono più abile io con il cervello che quelli normali”. Lo dice quando gli chiediamo cosa prova a “muoversi” in questo nuovo mondo, ci ripete più volte che “non molla, non mollerà, sono riuscito con la mia forza di volontà a fare tutto autonomamente”.

“Non mi perdo d’animo mai”, me lo hanno insegnato i miei genitori, afferma Nicola, sportivi anch’essi, “il valore dello sport è la chiave del successo nella mia vita, mi ha sempre aiutato a superare gli ostacoli, tanti purtroppo. Non si può barare quando corri”.

Quando ci lasciamo ci dice che Vasco Rossi è da sempre il suo idolo, un punto di riferimento reale.. “Le sue canzoni mi hanno accompagnato nei momenti più bui del mio percorso”, esalta Nicola. “Tutte sono belle, ma ce n’è una in particolare, mi fa venire in brividi”, ci dice Nicola, è “Sally”, un brano scritto dal cantante bolognese nel 1996. Le parole sono dedicate a una donna, Sally, agli errori commessi nella vita anche per colpa degli altri e al desiderio di andare oltre: “Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”.

 

Nicola ha avuto l’incidente mercoledì 22 luglio 1998, un brivido aveva invaso la sua vita, ora si è ripreso pienamente e sta affrontando con lode il suo cammino. Chi volesse acquistare il libro può mandare una mail al seguente indirizzo: nicodega1@tin.it

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Cronaca

Trinitapoli, rubano 7 quintali di uva: due fratelli in manette

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I Carabinieri della Stazione di Trinitapoli hanno dato esecuzione nella mattinata odierna alla misura cautelare della custodia in carcere a carico di C.V., classe ’94, pregiudicato e del fratello C.G., classe ’98, anch’egli pregiudicato. I due malviventi, entrambi residenti a Trinitapoli, sono ritenuti responsabili del reato di furto aggravato. L’articolata attività d’indagine dei militari dell’Arma ha permesso di ricostruire i fatti criminosi commessi dagli arrestati, che hanno poi consentito all’A.G. di emettere il provvedimento di custodia in carcere e agli arresti domiciliari.
I fatti sono riconducibili al mese di luglio scorso, allorquando i due fratelli, dopo essersi introdotti all’interno di un vigneto, in località “Coppa Malva Felice” del comune di Trinitapoli, asportavano sette quintali di uva, dal valore complessivo di euro 800,00 ca., per poi dileguarsi a bordo di un’autovettura risultata in uso ad uno dei malfattori.
Le immediate indagini consentivano di individuare nei due fratelli gli autori del furto nonché di accertare che l’autovettura usata dagli stessi per caricare la refurtiva ed allontanarsi fosse riconducibile ad uno di essi.
Così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, C.V. è stato tradotto presso il Carcere di Foggia mentre C.G. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
L’attività investigativa dell’Arma, si inquadra in una più ampia attività di controllo del territorio e di contrasto al deplorevole fenomeno dei furti all’interno delle aziende e dei terreni agricoli.

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Dipendenti pubblici, dal 15 ottobre si torna in presenza

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La modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna ad essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Le Pa assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19.

 “Con la firma del presidente del Consiglio decreto che fa cessare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella Pubblica amministrazione, sottolinea, – afferma il ministro della Pubblica Amministrazione – si apre l’era di una nuova normalità e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo di green pass a tutto il mondo del lavoro: dal 15 ottobre i dipendenti pubblici torneranno in presenza, e in sicurezza”.

“Con successivo decreto ministeriale, aggiunge, fornirò apposite indicazioni operative affinché il rientro negli uffici sia rispettoso delle misure di contrasto al Covid-19 e coerente con la sostenibilità del sistema dei trasporti. Nel frattempo, sono in corso le trattative per i rinnovi dei contratti pubblici, che garantiranno, una volta concluse, una regolazione puntuale dello smart working.

Non pregiudicare i servizi, avere strumenti tecnologici per comunicazioni sicure tra amministrazione e dipendenti come “una piattaforma digitale o un cloud” e piano per lo smaltimento degli arretrati. Sono alcune delle condizioni che saranno indicate nel decreto per il rientro graduale dei dipendenti pubblici in ufficio che sta preparando il ministro Renato Brunetta. Per il ricorso dello smart working nella pubblica amministrazione a partire dal 15 ottobre – e finché non arriveranno le regole con il rinnovo del contratto – si tornerà agli accordi individuali. 

Entro il 31 gennaio 2022, inoltre, ogni amministrazione dovrà presentare il Piano integrato di attività e organizzazione, all’interno del quale confluirà il Pola per il lavoro agile”. Con le regole e con l’organizzazione, conclude – “potrà finalmente decollare uno smart working vero, strutturato, ancorato a obiettivi e monitoraggio dei risultati, che faccia tesoro degli aspetti migliori dell’esperienza emergenziale e che assicuri l’efficienza dei servizi, essenziale per sostenere la ripresa del Paese, e la soddisfazione dei cittadini e delle imprese: il mio faro”. 

Su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, 320mila, dunque il 10% dell’intera platea, non sarebbero ancora vaccinati. E’ la stima del governo contenuta nella relazione illustrativa che accompagna il Dpcm. 

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Fanpage, la Procura di Roma revoca il sequestro del video su Durigon

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Alla redazione di Fanpage.it è stata notificata la revoca del decreto di sequestro relativo all’inchiesta giornalistica sui fondi della Lega e sull’ex sottosegretario Claudio Durigon. Lo rende noto la stessa testata: “La Polizia Postale ha inviato alla direzione un nuovo provvedimento, firmato dalla Gip Claudia Alberti, dal procuratore della Repubblica Michele Prestipino Giarritta e dal procuratore aggiunto Angelantonio Racanelli, con cui si dispone la revoca delle misure che ci erano state notificate poco tempo prima”. 

Il direttore responsabile di Fanpage.it, Francesco Cancellato, ha spiegato in un video quanto accaduto: “Grazie.

È l’unica cosa che riusciamo a dire, dopo queste incredibili ventiquattro ore. La polizia postale ci ha notificato il decreto con cui la Procura di Roma ha disposto la revoca del sequestro preventivo e dell’oscuramento dei video relativi all’inchiesta Follow The Money sui fondi della Lega. Grazie, quindi. Perché senza l’enorme mobilitazione in difesa di Fanpage.it di colleghi, politici e di tanti, tantissimi cittadini, non crediamo che tutto questo sarebbe accaduto. Grazie, anche se non c’è nulla da festeggiare perché abbiamo semplicemente difeso un diritto che credevamo acquisito, quello della libertà della stampa, che invece ci era stato improvvisamente e incredibilmente negato”.

L’inchiesta di Fanpage risale ad alcuni mesi fa, ed aveva dato il via alle polemiche sull’allora sottosegretario all’Economia della Lega Durigon poi riaccese – fino alle dimissioni di fine agosto dall’esecutivo – dalla sua proposta di dedicare un parco di Latina, ora intitolato a Falcone e Borsellino, al fratello del duce, Arnaldo Mussolini. Nel video del giornale on line, ricorda la redazione, “l’onorevole Claudio Durigon diceva a un suo interlocutore che non bisognava preoccuparsi dell’inchiesta della procura di Genova sui 49 milioni di euro che la Lega avrebbe sottratto allo Stato italiano perché il generale della Guardia di Finanza ‘l’abbiamo messo noi'”.

Affermazioni che, secondo il decreto di sequestro del Tribunale capitolino, apparivano “lesive dell’immagine e della reputazione professionale e personale del comandante generale della Guardia di Finanza”, il generale Giuseppe Zafarana. La notizia del sequestro dell’inchiesta di Fanpage aveva suscitato ieri commenti allarmati da parte dell’Ordine dei giornalisti, della Fnsi e di esponenti politici di diversi partiti, dal Pd al M5s a Italia Viva.

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