Connect with us

Esteri

BURKINA FASO, ATTENTATO TERRORISTICO: MORTO UN BIMBO ITALIANO DI 9 ANNI. ADDIO A MICHEL SANTOMENNA

Clicca e condividi l'articolo

È di 26 persone uccise, tra le quali molti stranieri, il bilancio delle vittime dell'assalto terroristico all'Hotel Splendid e al caffè-ristorante Cappuccino di Ouagadougou

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Redazione

Burkina Faso – La Farnesina conferma che nel corso dell'attacco terroristico sferrato nella capitale del Burkina Faso ha perso la vita il piccolo Michel Santomenna di 9 anni, insieme alla madre e ad altri componenti della sua famiglia. «Per la terribile perdita -si legge in una nota- il governo esprime la propria vicinanza al padre, il connazionale Gaetano Santomenna». L'Unità di Crisi, il console onorario a Ouagadougou e l'ambasciatore d'Italia ad Abidjan, Alfonso Di Riso, che si è recato sul posto, stanno prestando assistenza al nostro connazionale. L'Italia, conclude la nota, «continuerà la propria azione affinché la comunità internazionale resti unita ed intensifichi gli sforzi per contrastare la minaccia del terrorismo, che ancora una volta mostra il suo volto più disumano e crudele nel prendere di mira civili indifesi: uomini e donne di ogni nazionalità e, ancor più tragicamente, bambini»

Dunque anche vittime del nostro Paese negli attacchi terroristici a Ouagadougou. ;a chi è Michel? Si tratta del figlio di nove anni di Gaetano Santomenna, l'italiano titolare del ristorante-caffé Cappuccino, preso d'assalto dai terroristi che hanno attaccato anche il vicino hotel Splendid. Insieme al bambino sono morte anche la madre, la zia e alla nonna, tutte cittadine ucraine. In precedenza la Farnesina in una nota aveva riferito che dalle informazioni acquisite era stato confermato che il figlio minore di circa nove anni del titolare italiano del ristorante Cappuccino si trovava all'interno del locale insieme alla madre al momento dell'assalto.

Ma veniamo all'attentato. È di 26 persone uccise, tra le quali molti stranieri, il bilancio delle vittime dell'assalto terroristico all'Hotel Splendid e al caffè-ristorante Cappuccino di Ouagadougou. Lo ha confermato il primo ministro del Burkina Faso, Paul Kaba Thieba , nel corso di una riunione d'emergenza del governo. Sono invece 56 le persone rimaste ferite nell'attacco, conclusosi ieri con l'intervento delle forze di sicurezza. Alcuni dei feriti versano in gravi condizioni, ha riferito Thieba. Tra le persone uccise figurano otto canadesi, uno statunitense, due cittadini svizzeri e due francesi. L'attacco è stato rivendicato da Al Qaeda nel Maghreb islamico che ha attribuito l'assalto al gruppo jihadista al-Mourabitoun, lo stesso gruppo che aveva rivendicato l'attacco dello scorso novembre all'hotel Radisson di Bamako, in Mali. Nel riferire i risultati dell'operazione, il ministro dell'Interno Simon Compaore ha detto che gli ostaggi di varie nazionalità tratti in salvo nell'hotel Splendid sono stati 126, mentre altri 30 sono stati liberati dal caffè Cappuccino attiguo all'albergo. Nell'operazione sono stati uccisi quattro terroristi.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

Continua a leggere

Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Continua a leggere

Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

Continua a leggere

I più letti