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Esteri

CACCIA ALL'UNTORE DI PRAGA: "SCOPPIA UN EPIDEMIA DI EBOLA SE NON PAGATE UN MILIONE"

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Con ogni probabilità il vero intento è quello di suscitare panico nella popolazione e di incassare la cifra richiesta, ha precisato poco fa Zdenek Laube, vicecapo della polizia ceca

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Redazione

Praga – Non si doveva arrivare a questo punto e invece gli untori che minacciano iniziano a farsi sentire.  “Siamo pronti a far scoppiare una epidemia di Ebola a Praga, se non ci consegnerete un milione di euro”. E’ questa la minaccia, giunto attraverso un messaggio email anonimo, che da qualche giorno – come solo oggi è stato annunciato – impegna la polizia ceca in difficili indagini. Per il momento ogni tentativo di dare un volto all’autore, o agli autori, è risultato vano.

“Sappiate che siamo in possesso di materiale biologico, infettato dal virus dell’Ebola, recapitatoci direttamente dalla Liberia. Se non volete che queste sostanze siano cosparse in una serie di luoghi pubblici, dateci la somma richiesta” si legge nel messaggio. Segue la precisazione che la somma dovrà essere consegnata in forma di bitcoin, la moneta elettronica che consente il trasferimento anonimo dei soldi.

Con ogni probabilità il vero intento è quello di suscitare panico nella popolazione e di incassare la cifra richiesta, ha precisato poco fa Zdenek Laube, vicecapo della polizia ceca. Egli stesso ha però sottolineato il modo molto sofisticato con il quale il ricatto è stato annunciato, attraverso una comunicazione elettronica inviata in modo tale da rendere impossibile, sinora, risalire al mittente.

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Esteri

Inghilterra, 12 morti a causa variante indiana nonostante doppia dose del vaccino

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42 sono le persone morte in Inghilterra, fino ad oggi, a causa della variante Delta del Covid-19 meglio nota come variante indiana. Di queste persone 12 avevano ricevuto la doppia dose di vaccino da almeno 14 giorni. Quanto agli altri, 23 non erano vaccinati e sette avevano ricevuto la prima dose da almeno 21 giorni.

I dati sono pubblicati da Public Health England (Phe) citati dal Guardian, che conferma anche che il 90% dei nuovi casi in Inghilterra sia dovuto alla mutazione Delta, che mostra un tasso di diffusione più elevato del 60% in ambito familiare rispetto alla variante Alfa. 

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Cronaca

Chico Forti ancora aspetta l’estradizione: “Stremato”. Intervenga la ministra Cartabia

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Una vergogna l’attesa cui è ancora costretto un uomo che da oltre 20 anni è detenuto in carcere in America ingiustamente. A Natale sembrava cosa fatta, ma sono passati sei mesi e ancora nulla è successo. Psicologicamente è stremato e in attesa ogni giorno che si sblocchi l’iter”. E’ un nuovo appello al governo italiano quello lanciato da Gianni Forti, zio del produttore televisivo che da oltre 20 anni è detenuto negli Stati Uniti, condannato all’ergastolo per un omicidio al quale si è sempre dichiarato estraneo.

“L’ultima mail di Chico Forti è della settimana scorsa: si trova ancora in un carcere statale della Florida. Per l’estradizione in Italia deve essere prima trasferito in una prigione federale dal Dipartimento di giustizia americano” – spiega lo zio, che poi continua: “Se il governo italiano non sollecita gli americani, loro di certo non si fanno prendere dalla fretta”.

“La Farnesina – dice – ha fatto il suo lavoro, ora deve farlo il ministero della Giustizia. Se la prima lettera alle autorità americane non ha avuto risposta, spero che la ministra Cartabia ne invii un’altra. Ormai le mail di Chico arrivano a singhiozzo. Nell’ultima, a parte cose personali, ha scritto che ha piena fiducia che le istituzioni italiane accorceranno il più possibile la sua attesa. Ma si capisce che è una situazione atroce”.

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Esteri

Famiglia numerosa? Hanno 20 figli ma ne vogliono 100

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Incredibile storia ma vera! Venti figli in un anno avuti grazie alla maternità surrogata. E’ la storia di una blogger russa di 23 anni, Kristina Öztürk, e di suo marito, il magnate turco Galip Öztürk. La coppia, che vive a Batumi, in Georgia, punta a raggiungere i 100 figli. Come riportano i media internazionali, la coppia paga circa 9mila euro per ogni gravidanza e si fa aiutare da 16 tate.

Prima di sposarsi con il magnate turco, conosciuto durante una vacanza a Batumi, Kristina aveva già avuto una bambina, che ora ha 6 anni. Con Galip, la 23enne ha poi deciso di voler mettere su una famiglia numerosa. I due hanno così pensato di scommettere sulla maternità surrogata. Il primo figlio è nato a marzo dello scorso anno. Poi, essendo, rimasti soddisfatti della pratica, hanno deciso di continuare e realizzare la famiglia dei loro sogni.

I bambini hanno tra i 4 e i 14 mesi. La famiglia vive in una villa di tre piani e utilizza ogni settimana 20 grandi confezioni di pannolini e 53 di latte artificiale. Per pagare le tate la coppia spende 78 mila euro l’anno.

Kristina ha raccontano che la bambina di 6 anni è entusiasta dei suoi fratellini, ama giocare con loro. La 23enne, inoltre, non esclude un’altra gravidanza naturale, ma non subito. “Prima ho bisogno di prendermi cura dei miei figli. È difficile essere mamma di 21 bambini quando si è incinta”, conclude.

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