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Cultura e Spettacoli

Cagliari, “Al di là di noi – il segreto delle anime”: l’esordio letteraio di Rita Piras

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Cagliari – “Al di là di noi – il segreto delle anime” è il titolo dell’esordio letterario di Rita Piras, classe 1973 e originaria di Cagliari, dove vive ancora oggi.

Piras coltiva la passione per la scrittura sin da bambina, dove sostituisce le bambole con la scritture e trascorre le sue giornate scrivendo poesie e leggendo libri; travasava i suoi pensieri e le sue emozioni in fogli di carta che trovati sparsi per casa e che assumevano pian piano forme e colori attraverso contenuti sempre diversi, oppure faceva scivolare i suoi occhi tra le righe battute a macchina dei  libri che leggeva e che narravano storie, volti e personaggi che si sostituivano a quelle bambole tanto belle quanto ormai, divenuti ornamento da salotto. Negli anni ha collaborato con giornali e riviste dove ha pubblicato poesie, riscuotendo molto successo, è nota per essersi occupata di guarigioni spirituali e medicina alternativa. Un libro che nasce dal profondo, che porta il lettore lungo il percorso di vita dei protagonisti, attraverso prove d’ amore e di dolore si arriverà a capire chela vita è perfetta così com’è, che niente è sbagliato. Tutto porta a una evoluzione e a una crescita interiore se siamo in grado di accettare tutto, anche le sofferenze, come occasione di crescita. Il libro è un viaggio, un cammino lungo la strada della consapevolezza e l’accettazione della perfezione della vita in ogni sua sfumatura.

Il libro è stato presentato il 21 dicembre scorso, con la partecipazione esclusiva di un’attrice che ha letto una poesia scritta dall’autrice e dal titolo “Restare”: “Lasciatemi dormire. Non e’ tempo. Non e’ tempo per me. M’infastidisce la luce. Spegnetela. Fate silenzio. State urlando troppo e c’e’ chiasso. Non sono abituata,io. Ma non mi avete ascoltata e all’improvviso, io e te, mamma abbiamo chiuso gli occhi e ce ne siamo tornate lassu’. Lontane da tutto siamo rimaste sospese interminabili attese per scegliere se vivere. Tu che volevi rimandare laggiu’ me ed io che volevo rimandare te. Vinsi io quando vidi accanto a te i due volti di chi ancora dovevi tessere dentro te stessa. Ti rimandai giu’ perche’ potessi un giorno far nascere loro. Hai aperto gli occhi,mentre io li chiudevo per sempre. Ma tu non hai accettato a te mi hai stretto a te mi hai richiamato. La forza del tuo cuore mi ha tirata di nuovo giu’. Ho pianto. Ho aperto gli occhi. Ho conosciuto la vita. Siamo rimaste, mamma. Per loro che poi sono nate per noi che non potevamo dividerci perche’ dovevamo,un giorno, imparare ad amarci”.

Noi abbiamo intervistato direttamente l’autrice Rita Piras e ci ha parlato dell’opera.

Come nasce il libro e perché?

Questo libro nasce dal mio desiderio di comunicare un messaggio. “Al di là di noi” è un titolo che ho scelto nella piena consapevolezza di portare il lettore al di là di se stesso, dei propri sensi terreni, al di là dell’ idea che ci siamo fatti della vita, al di là delle barriere che la nostra mente, offuscata e confusa, ci impone. “Al di là di noi” è un libro che vuole spegnere i riflettori artificiali sul mondo e, per un attimo, illuminarlo di consapevolezza e di quella luce interiore che ognuno di noi possiede dentro se stesso. L’ intento di inviare un messaggio così forte giunge dal più intimo di me stessa quando, dopo aver superato prove dolorose a causa della malattia, mi rendo conto che non esiste niente che deve essere combattuto ma, piuttosto, soltanto accettato e compreso. Da questa nuova consapevolezza nasce il desiderio di diffondere il messaggio che anche la sofferenza, accolta come occasione di crescita interiore, abbia un profondissimo senso nel corso della nostra esistenza.

Chi sono i personaggi?

I personaggi di questo libro sono pochi fondamentali protagonisti. Sono giunti in silenzio nella mia vita, uno dopo l’altro, fino a poterne vedere perfino i contorni fisici. Ognuno di loro porta con se il proprio personale messaggio sulla Terra e, ognuno rigorosamente impegnato nel proprio ruolo, intrecceranno le loro esistenze per dare vita ad un mosaico perfetto al quale tutti avranno partecipato e contribuito con la propria personale esperienza. Non si collocano in nessuna precisa epoca storica, ne sappiamo dove hanno luogo le loro vicissitudini. Non esistono descrizioni geografiche o temporali, come ad insegnare che certe dinamiche si possono manifestare in ogni luogo ed ogni periodo storico. I personaggi restano piuttosto impressi per i loro sentimenti, gli stati d’animo, le gioie e le sofferenze che vivranno nei loro giorni terreni. Ma ognuno porta, inconsapevolmente con se, un dono per l’altro. Scelte che prendono vita durante una ipotetica esistenza precedente alla loro nascita. Queste scelte porteranno i protagonisti a compiere ognuno la propria personale missione, fino al completamento del disegno finale.

Cosa significa la frase riportata sul retro della copertina?

E’ autobiografica. Sono nata morta, estratta con il forcipe dal ventre di mia madre dopo una lunga sofferenza in cui avevo già perso la vita. Morì anche mia madre e per un attimo infinito noi tornammo a casa. Poi scelsi di rimandare giù lei per i compiti che ancora doveva svolgere, fra questi far nascere le mie sorelle. Io decisi che potevo non esserci, ma che lei doveva restare. Ma poi mia madre mi tirò giù e improvvisamente ci ritrovammo vive, entrambe, pronte per iniziare il nostro difficile cammino insieme. (Allego una poesia autobiografica sulla mia nascita.

Esiste un paragrafo che tu chiami “Ventuno”: Cosa significa?

Il paragrafo “Ventuno” inizia così: “Ventuno grammi e’ il peso dell’ anima. Quando si cessa di esistere su questa Terra, il corpo pesa improvvisamente 21 grammi in meno. E’ l’ anima che se ne va. Nel 1907 un medico statunitense, MacDougall, fece numerosi esperimenti nell’ intento di misurare il peso dell’ anima. Pesava i corpi in vita e poi li ripesava subito dopo il loro decesso. Il risultato era sempre lo stesso, pesavano sempre 21 grammi in meno. Si attribuì, pertanto, da quel momento questo ipotetico peso all’ anima. Studi scientifici dimostrano che l’ anima pesa 21 grammi ma in realtà quanto e’ più pesante l’ anima nell’ esistenza di noi tutti? Quanto ascoltiamo la parte più intima e vera di noi stessi? Quanti grammi in più di questi ci portiamo addosso senza mai dare loro il giusto peso? L’ anima è quanto possediamo di più grande e di autentico e la trascuriamo per occuparci, troppo spesso, di cose prive di senso, dimentichi totalmente di quale grande ruolo siamo chiamati a svolgere e di quanto sia grande la nostra interiorità.

C’è una frase molto significativa alla fine del secondo capitolo: “Sai mamma, non sempre le cose che desideriamo sono le migliori per noi e a volte il dono migliore che possiamo ricevere e’ che non ci vengano recapitate.” Cosa significa?

Credo che, piuttosto che ringraziare per quanto abbiamo, perdiamo molto più tempo a lamentarci di ciò che non abbiamo. Facendo questo perdiamo di vista la realtà e il valore della nostra esistenza con la sua essenzialità. Vogliamo sempre di più, desideriamo sempre di più ,spesso trascurando che tutto ciò che non ci giunge in dono potrebbe essere addirittura il nostro più grande miracolo! Ma non voglio svelare troppo su questo argomento perchè andrei ad anticipare e a svelare un passo importante del libro che porterà da solo alla comprensione di questa frase. Credo soltanto che, semplicemente, ognuno debba accettare se stesso cosi som’e’ e amare se stesso nei limiti delle proprie capacità e amare questi limiti benedicendoli e traendo da essi vantaggi e benefici, trasformandoli addirittura in occasioni di miglioramento personale e facendo di questi ipotetici limiti perfino occasione di crescita per il prossimo.

Tratti un altro argomento molto impegnativo: Il perdono. Che cos’è per te il perdono?

Tutti noi nella vita siamo incastrati in dinamiche in cui proviamo risentimenti o rancori, siano essi dettati da contrasti più o meno impegnativi con le persone con cui entriamo in contatto. Ma il perdono è un fardello enorme che grava solo ed esclusivamente sulle spalle di chi non lo concede. Perdonare significa liberarsi, lasciar cadere quel peso dalle proprie spalle e avere la capacità di non voltarsi mai più indietro. Perdonare è una parola composta da due parole: “Per” e “donare”. Pertanto “perdonare” altro non significa che “donare” a se stessi, farsi un dono per vivere una vita migliore.

Angelo Barraco

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Roma, Auditorium Parco della Musica: grande attesa per il concerto Verdi’s Mood di Cinzia Tedesco Quintet

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Da non perdere l’appuntamento con “VERDI’s MOOD by CINZIA TEDESCO Jazz Quintet” con gli Archi dell’ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE diretti da Jacopo Sipari di Pescasseroli. L’incasso del concerto andrà in beneficenza in favore della Canovalandia Onlus. L’appuntamento è fissato per venerdì 1 Febbraio 2019, Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Sinopoli ore 20.30.

Verdi’s Mood by Cinzia Tedesco è un progetto ideato dalla vocalist considerata un vero talento del jazz italiano ed una protagonista del Jazz internazionale. Dedicato a Giuseppe Verdi, Verdi’s Mood è un progetto ‘pure jazz’, ma al contempo è un omaggio reale al Verdi più autentico. E’ un disco targato Sony, distribuito in Italia ed all’estero, ed in cui la grandezza dell’originale melodia verdiana vive e risuona all’interno di armonie Jazz. L’unicità del progetto risiede negli arrangiamenti del maestro Stefano Sabatini al pianoforte, nel modo raffinato in cui la Tedesco canta le arie verdiane riuscendo magicamente a conferirgli un inedito, sorprendente e moderno jazzy mood, nel groove creato dal grande batterista Pietro Iodice, sostenuto dal talento di Luca Pirozzi al contrabasso.

Verdi’s Mood rappresenta un ideale “ponte di continuità” tra il nostro passato musicale ed il nostro presente, creato per raggiungere un più vasto pubblico, con particolare attenzione ai giovani o comunque ai neofiti
della musica jazz, o lirica e classica. Riconoscendone il valore artistico e culturale, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) ha quindi concesso a Verdi’s Mood un Patrocinio per l’Italia e per l’estero, premiando anche la sua intrinseca capacità di unire in modo originale l’interesse del pubblico verso la musica Jazz, la necessità di divulgazione della musica classica tra i giovani e la riconosciuta popolarità che lega Verdi all’immagine dell’eccellenza e genialità Italiana. Intorno alle
melodie del CD Verdi’s Mood by Cinzia Tedesco, il maestro Nino Rapicavoli, ha creato un’orchestrazione per gli archi che rendono il progetto emotivamente travolgente e di grande impatto per il pubblico. Gli archi della prestigiosa Orchestra Sinfonica Abruzzese sono quindi protagonisti di
questo concerto portando nel contesto jazz il loro mood classico.

A dirigere i musicisti sul palco sarà il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, talento italiano noto nel mondo e già Direttore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano nonché direttore ospite di prestigiose orchestre italiane
ed internazionali.

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Camera dei Deputati, pienone per il concerto celebrativo della 4 Giornata nazionale della Bandiera organizzato dall’ANCRI

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ROMA – Grande partecipazione al Concerto celebrativo della “Giornata nazionale della Bandiera” organizzato a Montecitorio dall’ANCRI

Per rendere omaggio al Tricolore quest’anno il presidente dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) Tommaso Bove e il prefetto Francesco Tagliente, nella veste di delegato ai rapporti istituzionali del sodalizio, hanno puntato a un alto profilo istituzionale.

Nell’ambito dell’evento “Montecitorio a porte aperte”, in Aula Montecitorio, la Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, lo storico del Risorgimento Michele D’Andrea nella veste di narratore ed il tenore Francesco Grollo , che ha accompagnato gli orchestrali nella esecuzione del Canto degli Italiani e di altri brani, hanno intrattenuto i molti cittadini presenti con un concerto dedicato alla Bandiera Italiana.

Tantissimi i rappresentanti delle istituzioni presenti al concerto celebrativo nell’Aula della Camera

Oltre alla Vice Presidente della Camera On Mara Carfagna, sono intervenuti tra gli altri il prefetto Luigi Savina, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, in rappresentanza del Capo della Polizia Franco Gabrielli; il Generale Ilio Ciceri in rappresentanza del Comandante Generale dei Carabinieri; il Generale Salvatore Tatta delegato dal Comandante Generale della Guardia di Finanza; il Generale Antonio Bettelli delegato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito; il Contrammiraglio Massimo Martucci in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina; il Generale Basilio Di Martino delegato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica; il Generale Domenico Rossi ex Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa; il prefetto Maria Teresa Sempreviva; il generale della Guardia di Finanza Salvatore Tatta; il Generale Francesco Gargano Comandante provinciale Carabinieri Roma; i generali dell’Aeronautica Settimo Caputo, Achille Cazzaniga e Leonardo Tricarico; Questori Roberto Massucci e Lorenzo Suraci; il vicario del questore di Roma Giovanni Scali e gli ex responsabili del cerimoniale di Palazzo Ghigi Ilva Sapora ed Eugenio Ficorilli.

Consistente anche la partecipazione del mondo accademico come il neuro scienziato Pietro Pietrini direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, il Prof Guido Melis, l’Ing. Paolo Ghezzi e prof Salvatore Sfrecola cosi come la delegazione dei Rotariani e Lyons laziali e Toscani con Patrizia Cardone, Franco Angotti, Arrigo Rispoli, Antonio Nicotra, Sandro Addario, Patrizio Giaconi, Eugenio Ficorilli e tanti altri.

Presenti moltissimi ragazzi di scuole romane e di altre regioni accompagnati da insegnanti, genitori e nonni. E ancora, personaggi dello spettacolo e della comunicazione come Osvaldo Bevilacqua e Rino Barillari

Tra i rappresentanti dell’ANCRI, oltre al presidente onorario Antonio Alderisio erano presenti circa 200 associati provenienti da 16 Regioni in rappresentanza delle 75 strutture territoriali. Presente anche il responsabile della delegazione di Cipro, in rappresentanza delle 12 delegazioni estere dell’ANCRI.

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“Luci nella città”, ecco il nuovo singolo di Raissa

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Finalmente on-line , l’unidici gennaio, il nuovo singolo di Raissa questa volta in una strettissima collaborazione con il rapper salentino Mad Dopa.

Dopo L’Amore in un attimo e Rosa Nera , i suoi due primi singoli firmati dall’autore e cantante Tony Maiello e prodotti da Kikko Palmosi per Rosso al Tramonto, Raissa torna sulla scena musicale in una veste
nuova al fianco di uno degli artisti più forti della scena hip-hop salentina e nazionale.

Il Rapper Mad Dopa , fondatore della crew RapPirata al fianco di Inoki-Ness è uno degli artisti più presenti nella scena salentina e nazionale. Mente geniale e brillante, introverso ed astratto, Mad Dopa vanta una penna dalle mille sfaccettature, in grado di toccare ogni genere musicale.

La collaborazione con Raissa nasce nel Giugno 2018 quando è bastata una panchina ed una manciata di racconti per intrecciare due vite completamente differenti ma che hanno messo al mondo nuova luce.

Il nuovo singolo di Raissa, dal titolo – Luci nella città – rivela l’importanza della verità.
La verità che ognuno di noi dovrebbe dire prima a se stesso e poi agli altri.
Un testo che abbraccia le tematiche importanti della vita come l’idea di poter morire ogni giorno e rinascere ogni mattino. Un testo pieno di “luce” parola ricorrente e rafforzativa che vuole innalzare la nostra anima e posarla al di sopra di ogni gesto materiale che inquina le nostre vite.

Luci nella città sarà l’inizio di un “concept-album” dedicato ai super-eroi di ogni giorno.
Dedicato alla gente che lotta per trovare il giusto senso di appartenenza. Dedicato a quei genitori che vivono battaglie per mantenere in vita i propri figli. Dedicato alla gente che lotta contro ogni male più grande di noi.
Luci nella città è una rinascita, è l’abbattimento dei pregiudizi che giorno per giorno offuscano la luce che invece abita nei nostri occhi e che potrebbe mostrarci l’essenziale racchiuso nel cuore di ognuno di noi.  

-Luci nella città- firmato Mad Dopa e cantato da Raissa Del Prete vanta una produzione con alle spalle eccellenti musicisti del panorama musicale salentino e internazionale come il Maestro Tony Tarantino alle tastiere , Giacomo Spedicato alle chitarre, Donato Costa al Basso e Gianmarco Serra alla batteria.
Mix e Master di -Davide Mixa Toriano- presso lo “Street Recordz Studio” di  Campi Salentina.

Finalmente on-line, su tutti i digital stores e in rotazione radiofonica da Venerdi’ 11 Gennaio 2019.

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