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Cronaca

CALCIO: OGGI ROMA-CARPI E NAPOLI JUVENTUS

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Partite importanti che incolleranno gli italiani davanti alla tv

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di Angelo Barraco
 
Oggi gioca la serie A, e le squadre che si affronteranno sul campo sono: Roma-Carpi e Napoli-Juventus. Partite importanti che incolleranno gli italiani davanti alla tv, magari con birra ghiacciata per poter pregustare gli ultimi barlumi di estate che sono rimasti nell’aria, frittatona di cipolle e rutto libero, un po’ come faceva il nostro caro Ragioniere Ugo Fantozzi quando doveva guardare le partite dopo giorni di duro lavoro. Ma passiamo alle partite, il tecnico giallorosso Rudi Garcia ieri ha comunicato coloro che giocheranno allo Stadio Olimpico contro il Carpi, ecco i giocatori:  Bogdan Lobont, Lucas Digne, Radja Nainggolan, Leandro Castan, Juan Manuel Iturbe, Edin Džeko, Francesco Totti, Mohamed Salah, Sisenando Douglas Maicon, Iago Falque, Miralem Pjanic, Daniele De Rossi, Ezequiel Ponce, Seydou Keita, William Vainqueur,Norbert Gyömbér, Alessandro Florenzi, Morgan De Sanctis, Yao Kouassi Gervinho, Palmieri Dos Santos Emerson,Vasileios Torosidis, Konstantinos Manolas, Salih Uçan. I tifosi sono molto fiduciosi in merito alla vittoria della Roma in campo con il Carpi dal tono concitato dei tifosi incalliti si evince che questa potrebbe essere una partita semplice con una vittoria della Roma assicurata. Sarà così? 
 
Intanto ci sono novità per quanto riguarda la partita Roma-Carpi e più precisamente lo Stadio Olimpico. La Questura di Roma è pronta a denunciare chiunque non rispetti le nuove normative di sicurezza che sono state disposte per le Curve dello Stadio. Inoltre sono stati denunciati gli Ultras che hanno acceso fumogeni il 20 settembre. La decisione è stata fatta pervenire tramite un comunicato al sito www.asromaultras.org . “Tutti a casa! La Questura di Roma ci denuncia per manifestazione non autorizzata, ma noi non abbiamo fatto altro che sostenere i nostri colori da uomini liberi. Vogliamo sottolineare che abbiamo preso questa scelta per non creare problemi a voi ragazzi, che condividete le nostre scelte, noi siamo i vostri parafulmini, mai la causa dei vostri guai alla faccia di chi ci addita come il marcio della curva“ il comunicato prosegue “Nessuno di chi è entrato domenica alla partita è stato minacciato anzi ringraziamo ancora una volta tutti per la comprensione e collaborazione. Sabato la Curva Sud  rimarrà a casa, per non dare adito a strumentalizzazioni, per salvaguardare tutti i ragazzi, per dare uno schiaffo morale a chi vorrebbe metterci il bavaglio. Noi non siamo in vendita, non accettiamo compromessi, non molliamo di un centimetro. Finché la nostra Curva non sarà liberata, finché l'As Roma non aprirà gli occhi. Ed ora cara Questura di Roma e Cara Digos venite a toglierci il televisore a casa! Avanti Curva Sud fino alla Vittoria“. Intanto due dei tifosi sarebbero stati identificati. La Questura spiega: “Avrebbero acceso fumogeni violando così la normativa per il contrasto degli episodi di illegalità in occasione di manifestazioni sportive, dagli sviluppi investigativi posti in essere dalla Polizia di Stato, si tratterebbe di due tifosi che durante il presidio “non autorizzato” posto in essere all’esterno della Curva Sud, nella zona di piazzale De Bosis durante lo svolgimento della partita, avrebbero acceso fumogeni violando così la normativa per il contrasto degli episodi di illegalità in occasione di manifestazioni sportive. Per queste persone dunque si profila la denuncia e la sottoposizione a Daspo“.
 
Ma ora passiamo alla partita che avrà luogo in serata, Napoli-Juventus. I tifosi juventini prospettano vittoria malgrado criticano aspramente la campagna acquisti che è ritenuta da molti, qualitativamente parlando, scarsa. Puntano il dito su chi spende i soldi negli acquisti dicendo loro che se avessero speso meglio i soldi la Juventus avrebbe avuto più possibilità. Ma non è presto per fare pronostici? C’è chi azzarda invece pronostici sui risultati e da la vittoria al Napoli. La Juve con una formazione che vede l’irriducibile Buffon con Chiellini, Pogba, Hernanes, Bonucci e tante altre punte di diamante ma il Napoli è carico e l’allenatore Sarri dichiara che vuole un Napoli con “anima e cuore”. Anche De Laurentiis dice la sua, dichiarando che contro la Juventus è una partita speciale, ma i commenti dei tifosi del Napoli sono molto aspri e coloriti. Due partite importanti, quattro squadre importanti, che vinca il migliore. 

Cronaca

Cassino, aggredisce brutalmente il nonno poi gli spacca tutti i mobili e l’autovettura perchè non gli consegna i soldi

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CASSINO (FR) – 81enne viene aggredito brutalmente dal nipote 32enne a calci e pugni e anche con un coltello dopo il rifiuto, da parte dell’anziano, di consegnare al nipote ulteriori somme di denaro per l’acquisto, verosimilmente, di sostanze stimolanti per lo sviluppo muscolare nell’attività sportiva di body building, di cui il 32enne è un grande appassionato.  

Il nipote, al fine di indurlo a consegnargli quanto richiesto, oltre alle continue minacce di morte, danneggiava anche diversi mobili e suppellettili dell’abitazione, nonché l’autovettura di proprietà dell’anziano.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cassino che hanno arrestato il nipote, già censito per reati commessi in ambito familiare, lesioni personali, violenza e minaccia, per “tentato omicidio e resistenza al Pubblico Ufficiale”.

All’arrivo dei militari, successivamente supportarti dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia e dai Poliziotti del locale Commissariato, nonché dal personale del 118 immediatamente intervenuti, l’aggressore in evidente stato di alterazione psico-fisica (noto per essere gravato da problemi di natura psichiatrica che già in passato ne hanno richiesto il supporto specialistico del Centro di Igiene Mentale di Cassino), si scagliava minacciosamente anche contro gli stessi, desistendo dall’azione solo dopo ripetute intimazioni.

Alla vittima, trasportata presso il locale nosocomio, veniva diagnosticata una “contusione dell’arcata orbitaria sx, escoriazione gomito sx e contusione spalla dx” con una prognosi di gg.7 s.c..  Le armi da taglio utilizzate, consistenti in 2 coltelli da cucina della lunghezza complessiva di circa 35 e 20 centimetri, venivano sottoposte a sequestro.

Il 32enne è stato quindi portato nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri in attesa delle decisioni della competente Autorità giudiziaria.

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Cronaca

Giornalismo e servizio pubblico, Stampa Romana: sentenza del TAR lede la riservatezza delle fonti

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Il TAR del Lazio ha deciso che dovrebbe essere consentito all’avvocato Mascetti vicino alla Lega e al governatore Fontana di avere accesso agli atti di Report per una inchiesta televisiva messa in onda nell’autunno scorso che lo coinvolgeva direttamente.

Il Tar equipara, mutatis mutandis, i giornalisti del servizio pubblico, in virtù della concessione da parte dello Stato alla Rai, a funzionari che lavorano nelle istituzioni pubbliche.

Ciò è in contrasto con le vigenti normative che garantiscono la tutela delle fonti e l’autonomia del giornalista in ossequio ai dettami della Costituzione

I giornalisti sono sottoposti al rispetto del segreto delle fonti e su questo segreto si basa la loro professionalità garantita anche dall’Ordine dei giornalisti.

“Altre interpretazioni del rapporto con le fonti ci sembrano gravemente lesive del diritto di cronaca e della protezione delle fonti. – Commentano da Stampa Romana – Su questo punto esiste una ampia e concorde normativa e giurisprudenza europea. Non comprendiamo – proseguono – inoltre quale possa essere la competenza del Tribunale amministrativo su una materia del genere. Certamente però la decisione dei giudici amministrativi sottolinea ancora una volta la necessità di limitare le pressioni della politica sulla Rai e di difendere al più presto la libertà dei giornalisti che lavorano per il servizio pubblico.”

Cdr della Direzione per l’Offerta Informativa Rai

Il Cdr dei giornalisti della Direzione per l’Offerta Informativa della RAI reputa un grave precedente la sentenza del Tar del Lazio che autorizza l’accesso agli atti utilizzati per le ricostruzioni di un’inchiesta giornalistica, un precedente pericoloso come già ribadito da Usigrai e Fnsi.

Il Tar pone la RAI tra i soggetti passivi del diritto di accesso agli atti, accanto alle pubbliche amministrazioni e agli enti pubblici. Tale interpretazione dell’art. 23 della Legge n. 241 del 1990 mette pericolosamente a rischio il diritto/dovere dei giornalisti alla tutela delle proprie fonti e delle documentazioni utili al lavoro di inchiesta.

La libertà di stampa e il diritto di cronaca comprendono tutte le garanzie ad essi connesse, e sono tutelati dalla nostra Costituzione. Il lavoro dei giornalisti rappresenta e deve rappresentare sempre il baluardo di un sistema democratico: programmi come Report devono essere tutelati in questo senso e come grande valore del servizio pubblico radiotelevisivo.

La squadra dei colleghi guidata da Sigfrido Ranucci lavora costantemente su documenti e rapporti confidenziali che sono alla base del lavoro investigativo, ogni giorno alle prese con minacce di querele che spesso diventano reali, contro intimidazioni più o meno esplicite. A cui oggi si aggiunge la spada di Damocle di un tribunale amministrativo che mette i giornalisti sul piano di impiegati di una pubblica amministrazione. Il nostro lavoro va protetto e tutelato in ogni sede opportuna. La RAI deve difenderlo e noi come giornalisti delle Reti siamo e saremo sempre qui a sostenerlo.

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Strage di Ardea: celebrati i funerali dei due fratellini di 10 e 5 anni

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È una piazza silenziosa e commossa quella che si è raccolta nel piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia per dare l’ultimo saluto a Daniel e David Fusinato, i due fratellini di 10 e 5 anni uccisi nella strage di Ardea. In occasione della cerimonia, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, sono state realizzate delle composizioni di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio tanto amata dai fratellini.

All’uscita del feretro dalla chiesa i presenti hanno acceso dei fumogeni biancocelesti e liberato nel cielo i palloncini, seguiti poi da due colombe che sono volate via assieme.

“L’Ostiamare si è chiusa in lutto” ha raccontato commosso Luigi Lardone, presidente dell’Ostiamare Calcio, in cui Daniel faceva il portiere per la categoria Pulcini. “Abbiamo chiuso l’impianto e partecipiamo al dolore dei familiari. Parlare di calcio o di altro in questo momento non ha alcun senso, è una tragedia incredibile. Purtroppo per una serie sfortunatissime di coincidenze è capitata a noi”.

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