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Cronaca

Caltanissetta, fuggono con la moto all’alt della Polizia mettendo in pericolo pedoni e automobilisti

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CALTANISSETTA – Fuggono all’alt della polizia con il motociclo creando grave pericolo per pedoni e automobilisti. Stessa dinamica, stesso luogo. In pochi giorni: inseguiti e denunciati due ventenni dalla sezione volanti.

I poliziotti della sezione volanti hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica due nisseni: un ventiquattrenne e un ventisettenne, entrambi gravati da precedenti giudiziari, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

Il primo episodio si è verificato sabato mattina, il secondo ieri

Medesima dinamica e luogo. Sabato mattina una pattuglia della Polizia di Stato, nel corso dei servizi di controllo del territorio, nel transitare per via Redentore, ha intercettato un ventiquattrenne, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti giudiziari, che circolava alla guida di un ciclomotore privo di casco. Il ventiquattrenne, che è sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, irrogata dal Questore di Caltanissetta, non ha mai conseguito la patente di guida. Gli agenti hanno intimato l’alt polizia al ragazzo il quale, invece di fermarsi, per sfuggire al controllo, ha accelerato l’andatura fuggendo in direzione via Xiboli.

Gli agenti si sono posti al suo inseguimento che si è concluso in via Vespri Siciliani. Nel corso della fuga il giovane ha tentato invano di occultare la targa del mezzo con la gamba e, procedendo ad alta velocità, ha posto in essere una serie di manovre pericolose per gli utenti della strada. Analoga situazione si è verificata ieri mattina, teatro dell’evento sempre via Redentore, stavolta a sfuggire all’alt polizia un ventisettenne privo di casco, anche lui noto ai poliziotti, che a bordo di un motociclo è fuggito in direzione di via Suterese, compiendo una serie di manovre azzardate e pericolose. Nel corso dell’inseguimento il giovane ha perso il controllo del mezzo abbandonando per strada una busta contenente una consolle Xbox e due controller della consolle, di probabile provenienza furtiva, che sono stati sequestrati. Entrambi i giovani, oltre alla denuncia, hanno collezionato una serie di contravvenzioni al codice della strada per le numerose violazioni commesse.

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Cronaca

Imola, mamma lascia figlia di 11 anni in macchina: arriva un ladro e spacca il vetro

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I Carabinieri della Stazione di Imola (BO) hanno avviato le indagini per risalire all’autore di un furto aggravato, commesso ieri pomeriggio nell’abitacolo di un veicolo parcheggiato davanti a una scuola di via San Benedetto. Fortunatamente, il ladro, dopo aver sfondato il finestrino, lato guida dell’auto, ha rubato soltanto una borsa da donna contenente una cinquantina di euro e alcuni effetti personali, evitando di prendere altre iniziative pericolose nei confronti di una bambina di undici anni, seduta sul sedile posteriore, e impegnata a fare un disegno, in attesa del ritorno della mamma che era andata temporaneamente a scuola a prendere un altro figlio. A parte l’enorme spavento, dovuto all’esplosione dei vetri infranti da una gomitata sferrata dal malvivente, la bambina è rimasta illesa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola

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Cronaca

Prato, spaccio sotto scacco: pusher in manette

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Prosegue l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Prato quotidianamente impegnati nel controllo del territorio finalizzato a garantire sicurezza e rispetto della legalità. E nel mirino dell’Arma c’è sempre la lotta alla droga. In tale contesto, un’altra importante attività è stata condotta dai militari della Tenenza di Montemurlo che hanno tratto in arresto un 36enne di origine marocchina ritenuto responsabile del
reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, lo stesso, sorpreso nei pressi di Via Costa, mentre cedeva una dose di cocaina ad un giovane pratese, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga ma è stato raggiunto immediatamente dai militari. A seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di ulteriori dosi. L’assuntore è stato segnalato alla Prefettura di Prato per i conseguenti provvedimenti amministrativi mentre lo stupefacente è stato sequestrato. L’arrestato è
stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Tenenza di Montemurlo a disposizione dell’Autorità giudiziaria pratese in attesa di rito direttissimo. Nella nottata, nel piazzale della Direttissima, sempre i militari della Tenenza di Montemurlo, nel corso di servizio di controllo del territorio, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino di origine nigeriana 30enne resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso, sorpreso mentre nascondeva 8 involucri di marijuana dietro una siepe, è stato associato alla Dogaia. I militari del Nucleo Investigativo hanno arrestato uno spacciatore marocchino
sorpreso a spacciare nella zona di S. Giorgio a Colonica. Lo stesso, dopo aver attirato l’attenzione dei militari poiché si trovava all’interno dell’auto nascosto nei pressi di un canneto in via Campostino, è stato pedinato dai militari che lo hanno sorpreso subito dopo aver spacciato dosi di hashish e cocaina a due acquirenti pratesi.
L’arrestato è stato condotto nelle camere di sicurezza della Caserma carabinieri di Mezzana in attesa del rito direttissimo davanti l’autorità giudiziaria pratese. I risultati conseguiti rientrano nei servizi preventivi organizzati da parte dell’Arma di Prato che continueranno con incisività al fine di garantire ed una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini.

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Cronaca

Formello: schiaffi, urla e offese. Arrestate due maestre di una scuola d’infanzia

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Formello (RM)– Nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa – su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli – dal G.i.p. del locale Tribunale, dott. Aldo Morgni.

Da ieri due educatrici di una scuola dell’infanzia di Formello sono agli arresti domiciliari per maltrattamenti ai danni di numerosi alunni. Le insegnanti, come ricostruito dal Gip, sono gravemente indiziate di una serie di violenze, fisiche e psicologiche: schiaffi, urla e offese verbali, all’interno delle aule scolastiche, che hanno condizionato la vita dei bambini loro affidati.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri della stazione carabinieri di Formello a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori, visibilmente preoccupati per alcuni gravi eventi che avevano coinvolto i loro figli, tanto che alcune delle giovani vittime avevano replicato, nella loro quotidianità insulti ed atteggiamenti visti a scuola. Alcuni di loro, inoltre, avevano paura di frequentare le lezioni, palesando il grande stato di stress cui erano stati sottoposti nel corso del tempo.

Le intercettazioni audio-video, autorizzate dal Gip, hanno documentato in pochi giorni i metodi violenti e le punizioni esemplari verso i bambini.

Si è deciso di non diffondere le immagini delle violenze, pur oscurando i volti, per rispettare la dignità delle giovani vittime.

Le indagini sono state svolte in tempi rapidissimi per porre immediatamente fine ai maltrattamenti; la richiesta di applicazione della misura cautelare è stata esaminata (e accolta) dal Gip del Tribunale di Tivoli in tempi brevissimi.

Ancora una volta si è dimostrato, nel circondario di Tivoli, che le denunce dei cittadini fiduciosi nell’azione della magistrature e delle forze dell’ordine, specificamente dell’Arma dei Carabinieri cui va fatto un plauso per la professionalità e sensibilità dimostrata, consentono di interrompere gravi azioni criminose.

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