Cultura e Spettacoli
CAMERA DEI DEPUTATI: PRESENTATO IL LIBRO "LA CITTA' E' UNA SOLA"
Tempo di lettura 3 minutiErnesto Preziosi ha affrontato il tema dell'impegno dei cattolici in politica con la collaborazione di relatori di primo piano
Published
11 anni faon
By
Silvio Rossi
di Silvio Rossi
La presentazione nella sala Aldo Moro, alla Camera dei Deputati, del libro di Ernesto Preziosi: “Una sola è la città” è stata l’occasione per affrontare il tema dell’impegno dei cattolici in politica. Un libro che affronta l’argomento senza fare sconti a nessuno, che impegna il lettore nella riflessione, che non si legge facilmente, ma proprio per questo ha affascinato chi l’ha affrontato, in primis i relatori della serata che hanno elogiato la profondità con cui l’autore ha trattato i temi.
L’incontro, moderato dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, ha offerto spunti interessanti, grazie agli interventi degli ospiti, che hanno impreziosito il pomeriggio con riflessioni non banali, che non hanno cercato di trovare facili risposte, ma hanno posto domande su cui gli intervenuti possono sviluppare una propria convinzione, con elementi di conoscenza maggiore.
Il primo dei relatori, monsignor Bregantini, arcivescovo di Campobasso e presidente della Commissione Cei per gli affari sociali e il lavoro, ha posto l’accento sulla necessità per i cristiani di non chiudersi nelle proprie posizioni, ma di aprirsi al dialogo. Per Bregantini anche il risultato recente delle elezioni greche, che hanno visto il successo della sinistra radicale di Syriza, non deve spaventare. Certamente il fenomeno desta una certa preoccupazione, però non bisogna chiudersi su posizioni di contrasto precostituite, bisogna invece accompagnare le scelte del nuovo governo greco cercando di indirizzarlo in un piano compatibile con i valori riconosciuti dai cristiani.
Gli ha fatto eco Agnese Moro, figlia dello statista ucciso nel 1978 dalle Brigate Rosse, una delle figure che meglio hanno rappresentato l’impegno cattolico in politica coniato nel rispetto dei valori, ma che non è mai scaduto nella china di una clericalizzazione delle istituzioni. La relatrice, che è stata invitata dall’autore proprio perché la sua testimonianza nelle scuole e in altri incontri ha molto in comune con la sua esperienza personale, ha posto alla platea alcune domande circa la necessità, i risultati, e l’eventuale mancanza dei cattolici in politica. Nella sua riflessione ha concluso che non serve a nulla sbandierare un’appartenenza religiosa non seguita dai contenuti, cosa che purtroppo è avvenuta più volte, e ha citato ad esempio la vicenda Welby, dove ha criticato la scelta di aver negato il funerale a Piergiorgio.
Sull’argomento, dopo la chiusura dell’incontro, c’è stata l’approvazione del vescovo, che ha raccontato come molti studenti che lui incontrava nelle scuole non comprendessero come fosse stato possibile negare i funerali a Welby, che in ogni caso era una persona che stava soffrendo per una malattia terribile, mentre spesso sono stati concessi funerali ai mafiosi, con tutti gli onori.
Altro relatore della serata è stato l’ex Presidente della Corte Costituzionale, professor Ugo De Siervo, che ha ricordato lo spirito con cui i costituenti cattolici, che sebbene in buon numero nell’assemblea, non rappresentavano la maggioranza, hanno cercato di collaborare con chi era diverso per estrazione culturale, riuscendo insieme a produrre una carta costituzionale che pone al centro il rispetto e la tutela del cittadino. Al giorno d’oggi si è perso questo spirito, col risultato di non mettere più al centro dell’azione politica l’individuo. Per chiarire questa teoria il professore ha spiegato come in Italia ci siano circa cinque milioni di persone, immigrate regolari, che lavorano e pagano tasse e contributi, ma che si trovano comunque in una situazione delicata, perché la legge italiana ha creato condizioni che rendevano socialmente ricattabili (per un’eventuale perdita del permesso di soggiorno) un numero di persone non marginale, pari a quasi il dieci per cento della popolazione.
De Siervo ha affermato che anche la possibilità dello ius soli, su cui alcuni stanno cercando di convergere, non rappresenta la soluzione, poiché creerebbe differenze anche nella stessa famiglia, dove i genitori avrebbero a questo punto meno diritti dei loro figli.
Abbiamo chiesto al professor De Siervo cosa pensasse dei sindaci che conferiscono la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia. La sua risposta è stata: “Sono manifestazioni che servono per far parlare della cosa, ma sarebbe meglio che i sindaci facessero sentire la loro voce nei rispettivi partiti per stimolare una legge che cambi le cose”.
In conclusione, la presentazione del libro, da parte di tutti i relatori, non ha voluto fornire precetti da seguire, ma è servita a stimolare il ragionamento. Stesso scopo che l’autore del libro si è riproposto nella stesura del testo. Un volume che offre diversi punti dai quali partire per indirizzare il proprio impegno nella società.
In questo ha contribuito la sua lunga esperienza maturata nell’Azione Cattolica, la partecipazione a molti progetti nel sociale, l’attività lavorativa esercitata nell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la lunga esperienza come storico.
Leggi anche
Cultura e Spettacoli
Sorrentino batte se stesso: debutto trionfale per “La Grazia”, l’unico a resistere allo strapotere di Zalone
Published
2 settimane faon
27 Gennaio 2026
Continua il successo di “La Grazia”, Film di Paolo Sorrentino uscito il 15 gennaio.
Il film vede Toni Servillo nei panni immaginari di un Presidente della Repubblica giunto a fine mandato ed è già al centro del dibattito culturale per il suo profondo intreccio tra etica, potere e vita privata.
Attualmente, l’opera rappresenta uno dei titoli italiani più discussi e visti nelle sale.
La ricezione della critica è tra le più calorose dell’intera carriera recente del regista.
Molti osservatori parlano apertamente di un “ritorno al miglior Sorrentino” dopo le sperimentazioni di Parthenope, che avevano diviso il pubblico. In particolare, Paolo Mereghetti (critico cinematografico italiano) ha sottolineato come il film rinnovi il linguaggio cinematografico del regista attraverso un rigore narrativo e una sottrazione stilistica che rinuncia al barocco per concentrarsi sui dilemmi morali dei protagonisti.
Uno degli aspetti che rende La Grazia un vero caso culturale è il modo in cui affronta temi complessi come il potere istituzionale, la responsabilità individuale e il fine vita, evitando con cura schieramenti ideologici.
Il film è stato citato più volte come una delle rarissime opere italiane capaci di stimolare un dibattito reale che travalica il grande schermo. Lo stesso Toni Servillo, durante le presentazioni, ha chiesto esplicitamente che la pellicola venga intesa come uno strumento di riflessione collettiva e non come una semplice allegoria politica contingente.
Dal punto di vista commerciale, il debutto è stato trionfale: con circa 2,6 milioni di euro nel primo weekend, il film ha segnato il miglior esordio nella carriera di Sorrentino, posizionandosi al secondo posto del Box Office nazionale dietro solo a Checco Zalone. È un risultato significativo, che dimostra come il cinema d’autore possa ancora trionfare in sala se sostenuto da un contenuto forte e da una distribuzione intelligente.
Il film, inoltre, guarda con decisione al mercato globale. Dopo essere stato presentato nei principali festival internazionali — da Venezia a Telluride, passando per New York, Londra, Chicago e Busan — negli USA è distribuito con il supporto di MUBI (cineteca online), che ne ha riconosciuto il potenziale universale, slegandolo dal solo contesto italiano.
Il grande scalpore suscitato da La Grazia in così poco tempo ci ricorda quanto il cinema sia ancora fondamentale. La sala rimane uno degli ultimi spazi pubblici dedicati al racconto collettivo; guardare un film al cinema significa condividere silenzi, risate ed emozioni con degli sconosciuti: un’esperienza che nessuna piattaforma domestica può replicare. Senza le sale, il cinema d’autore rischierebbe di scomparire, poiché molte opere — dai film europei ai documentari, fino alle opere prime — non nascono per lo streaming e non sopravvivono senza il grande schermo.
Andare al cinema educa allo sguardo, abitua alla complessità, allena la concentrazione e sviluppa l’empatia. Non è un caso che scuole e università lo usino come strumento educativo. Sorrentino, come tanti altri grandi registi, è la prova concreta del perché il cinema come luogo fisico sia ancora necessario: le sue opere nascono per essere vissute in sala.
Cronaca
Napoli, debutta il festival del burlesque al Teatro Bolivar
Published
2 settimane faon
27 Gennaio 2026
Tempo di lettura < 1 minuto
Napoli accoglie con entusiasmo la prima edizione del Napoli Burlesque Festival, un evento che si terrà il 30 e 31 gennaio al Teatro Bolivar. Il festival promette di portare sul palcoscenico del quartiere Materdei performer di fama internazionale, vere e proprie stelle del burlesque pronte a incantare il pubblico partenopeo.
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Napoli, rappresenta un’importante occasione di valorizzazione culturale e di arricchimento dell’offerta artistica della città. Il Teatro Bolivar, situato nel cuore del centro storico, diventerà così il palcoscenico di un’arte raffinata e spettacolare, che fonde teatralità, musica e performance visiva.
L’amministrazione comunale ha accolto con favore l’evento, sottolineando come manifestazioni di questo tipo contribuiscano a rafforzare l’immagine di Napoli come città dinamica e aperta a nuove esperienze culturali. Il festival non solo attirerà appassionati di burlesque da tutta Italia, ma sarà anche una vetrina per talenti locali ed emergenti.
Con il Napoli Burlesque Festival, la città si propone di incrementare l’attrattiva turistica, rafforzando la sua posizione come polo culturale del sud Italia. Gli organizzatori sperano che l’evento diventi un appuntamento fisso nel calendario culturale napoletano, portando ogni anno un’ondata di creatività e vitalità artistica.
L’evento avrà sicuramente un impatto positivo sulla vita culturale di Napoli, offrendo ai cittadini un’opportunità unica di assistere a spettacoli di alto livello e di vivere appieno la vivacità artistica della città. Gli sviluppi futuri del festival potrebbero vedere l’ampliamento del programma e la partecipazione di un numero sempre maggiore di artisti internazionali, consolidando ulteriormente l’importanza di Napoli nella scena culturale europea.
Castelli Romani
Marino, Gabriella Volpi e Stefania Di lino trionfano al premio Moby Dick
Published
2 settimane faon
25 Gennaio 2026
Tempo di lettura < 1 minuto
Gabriella Volpi e Stefania Di Lino hanno ottenuto un prestigioso riconoscimento vincendo il Premio Letterario Nazionale Moby Dick. L’evento, che si tiene a Marino, celebra i talenti letterari emergenti e offre una piattaforma per scrittori di tutto il paese.
La competizione ha visto la partecipazione di numerosi autori, ma la giuria ha scelto Volpi e Di Lino per la loro capacità di narrare storie coinvolgenti e ben strutturate. Il loro lavoro si distingue per originalità e profondità, qualità che hanno colpito particolarmente i giudici.
Il Premio Moby Dick è noto per promuovere la cultura e la letteratura in Italia, attirando l’attenzione di critici e appassionati. La vittoria di Gabriella Volpi e Stefania Di Lino rappresenta un importante traguardo nelle loro carriere letterarie e un’ispirazione per altri scrittori.
I più letti
-
In evidenza3 giorni faRAI-X – quel codice di sangue a Santa Palomba. “L’Abisso del Fortino: quando l’odio si fa asfalto”
-
Metropoli14 ore faBracciano, terrore al Jumanji: pioggia di molotov sulla folla. È il secondo attentato in sette mesi
-
Editoriali2 giorni faScontri Askatasuna, VERGOGNA! Domiciliari agli aggressori, zero tentato omicidio: resa totale davanti alla violenza
-
Cronaca2 giorni faOlimpiadi invernali 2026: la Finlandia è pronta
-
In evidenza4 giorni faRAI-X, Istanbul, l’ultima fermata prima dell’abisso: noi non siamo esenti da quello che succede “fuori”
-
Sport2 giorni faCastel San Pietro Romano (calcio, Prima cat.), capitan Antonelli: “A Villanova partita importante”
-
Sport2 giorni faPolisportiva Borghesiana, karate fa rima con amore: a febbraio corso gratuito per tutte le coppie
-
Sport2 giorni faVolley Club Frascati (serie B2 femm.), Severini sicura: “La classifica? Dobbiamo guardare avanti”
