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Cronaca

CAMORRA: ARRESTATO IN BRASILE BOSS LATITANTE DA 31 ANNI

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Pasquale Scotti detto “Pasqualino o collier”, storico capo della Nuova camorra organizzata, si era rifatto una vita a Recife, nel quadrante nord-est del Brasile.

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di Matteo La Stella

Recife– Aveva ricominciato da zero in Brasile, sotto il nome di Francisco De Castro Visconti. Quì, Pasquale Scotti detto “Pasqualino o collier”, storico capo della Nuova camorra organizzata, si era rifatto una vita: moglie, figli e mani in pasta tra società di servizi e ristoranti. Inserito nella lista dei più pericolosi d'Italia, e con un mandato di cattura internazionale pendente sulla testa dal 17 gennaio 1990, è stato tratto in arresto oggi dagli agenti della Squadra mobile di Napoli che, coordinati dai primi dirigenti Fausto Lamparelli e Lucio Vastauro, sono andati a stanarlo nella città di Recife, nel quadrante nord-est del Brasile. Dopo essere stato bloccato dai poliziotti brasiliani, “Pasqualino o collier”, che aveva acquistato questo soprannome dopo aver regalato una collana alla moglie di Raffaele Cutolo, avrebbe dichiarato:”Pasquale Scotti è morto nel 1986”.

Il superlatitante, catturato dopo 31 anni a piede libero, deve scontare diverse ergastolo per omicidi, estorsioni ed altri reati da associazione di stampo mafioso.

Scotti, all'inizio della sua carriera criminale, entrò a far parte della Nuova Camorra organizzata come killer, alla corte di Raffaele Cutolo. Ben presto però iniziò la sua ascesa che gli permise di diventare un boss temuto.

L'uomo, che stando alle prime indiscrezioni presenterebbe dei cambiamenti nella fisionomia facciale, forse dovuti ad interventi di chirurgia plastica, sarebbe stato incastrato dalla comparazione delle impronte digitali.

Cronaca

Si sente male durante il concerto: migliorano le condizioni di Gaetano Curreri

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“Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene”. Così il gruppo Stadio su facebook, dopo il ricovero del frontman in ospedale per un malore che lo ha colto la scorsa notte a San Benedetto del Tronto.

“L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati” conclude il post.

Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”. Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Si sente male durante il concerto: il leader degli Stadio ricoverato in terapia intensiva cardiologica

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Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”.

Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Bari, roulotte a “luci rosse”: arrestato un 59enne per favoreggiamento della prostituzione

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BARI – Colto in flagranza di reato mentre porta delle ragazze a prostituirsi lungo la complanare che costeggia la SS96 a Torritto in provincia di Bari. Così i carabinieri della Stazione di Toritto, che erano sulle tracce dell’uomo da tempo, hanno arrestato un 59enne, censurato, residente a Corato.

I militari, anche mediante attività di osservazione, controllo e pedinamento, hanno sorpreso l’uomo che, alla guida della propria autovettura, dopo avere prelevato delle giovani donne, domiciliate a Bari, le accompagnava lungo la SS96, nei pressi di alcune roulotte o container utilizzati per la pratica dell’attività di meretricio.

Gli accertamenti, effettuati sia precedentemente sia dopo l’intervento, hanno consentito anche di appurare che l’uomo aveva già tenuto analoga condotta delittuosa in almeno altre quattro circostanze negli ultimi dieci giorni: infatti il 59enne era solito ricevere una chiamata dalle donne, quindi con la propria autovettura le raggiungeva a Bari, nei pressi di un hotel da dove le prelevava per poi accompagnarle sulla “strada della prostituzione”.

Nel corso della giornata si preoccupava poi di portare acqua, refrigeranti e quanto richiesto dalle donne e, a richiesta di queste ultime, le riaccompagnava in hotel. Pertanto, acclarate le oggettive responsabilità penali, durante l’ultimo servizio l’uomo è stato bloccato mentre lasciava per l’ennesima volta una donna straniera, sorpresa mentre scendeva dall’auto ed entrava nella roulotte. La giovane, dall’interno dell’autovettura, prelevava un borsone contenente profilattici, gel lubrificanti ed igienizzanti, pertanto per G.F. sono scattate le manette con il contestuale sequestro del mezzo utilizzato per favorire la prostituzione nonché del borsone e del relativo contenuto.

Per l’uomo si sono aperte quindi le porte della casa circondariale di Bari dove è attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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