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Cronaca

CAMPANIA, DANNI MALTEMPO: ESONDAZIONE DEL SELE E COLLEGAMENTI CON LE ISOLE A SINGHIOZZO

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Tempo di lettura 2 minuti A Napoli la situazione resta problematica: i collegamenti marittimi con le isole risultano interrotti a causa del forte vento e del mare agitato forza 6/7.

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di Christian Montagna

Una nuova ondata di maltempo sta investendo in queste ore l'intera nazione. Chi può corre ai ripari ma, si sa, contro la natura ben poco si può fare. Il primo allarme giunge dal Sindaco di Capaccio Paestum a Salerno. L'esondazione del Sele ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. In più punti, a causa delle abbondanti piogge cadute, gli argini sono stati rotti. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, soltanto alle ore 22 di ieri sera sono giunti i primi soccorsi dei vigili del fuoco. Una situazione tragica quella che stanno vivendo gli abitanti in queste ore; la questione del Sele sottoposta alla Prefettura, alla Regione e al Genio Civile come spesso accade, è stata letteralmente ignorata. Attualmente sul posto stanno lavorando il personale del Nucleo di Protezione Civile del Comune di Capaccio Paestum, volontari e gli uomini della Croce Rossa, oltre ai vigili del Fuoco, carabinieri, polizia municipale e gli operai del Consorzio di Bonifica di Paestum. L'area interessata dall'esondazione era già finita sott'acqua nel 2010 e lo scorso anno e anche allora numerose famiglie ci avevano rimesso le abitazioni. Secondo le prime stime sono almeno duecento le abitazioni in cui si sono verificati allagamenti; le aree più colpite sono quelle della località di Brecciale e la frazione di Gromola. Non sono mancati atti di resistenza da parte dei cittadini nell'abbandonare le abitazioni. Il Sindaco in queste ore sta valutando la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale. Ma i danni si sono registrati anche nel resto della regione: nel salernitano le scuole restano chiuse; strade completamente allagate nel comune di Vallo di Diano. A Sapri e Vibonati a causa della pioggia numerosi tetti risultano scoperchiati. A Policastro sono stati necessari numerosi interventi dei vigili del fuoco per le abitazioni al piano terra letteralmente allagate. Anche gli scantinati e i sottoscala risultano invasi dalla pioggia incessante che cade da ore. A Napoli la situazione resta problematica: i collegamenti marittimi con le isole risultano interrotti a causa del forte vento e del mare agitato forza 6/7. Alcuni traghetti hanno interrotto le corse così come gli aliscafi. In queste ore però la situazione potrebbe peggiorare: è previsto infatti un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo.
 

Cronaca

Cittaducale, concessionaria vende auto da rottamare all’insaputa del proprietario: 3 persone denunciate per truffa e falso in atto pubblico

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CITTADUCALE (RI) – Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri di Cittaducale per truffa e falso in atto pubblico.

Tutto comincia lo scorso luglio quando i tre, titolari di una concessionaria di Rieti, vendono un’auto ad un ignaro acquirente ritirando il suo usato per la successiva rottamazione.

Dopo qualche mese però quel veicolo, destinato alla demolizione, viene notato dal proprietario circolare nella zona industriale di Cittaducale.

La situazione viene immediatamente segnalata ai Carabinieri che, dopo vari accertamenti, ricostruiscono la vicenda scoprendo che la concessionaria, invece di procedere alla rottamazione dell’utilitaria, ancora in buone condizioni, tacendo le loro intenzioni al proprietario, l’avevano venduta ad un giovane reatino, incassandone non solo il prezzo d’acquisto, ma anche un ulteriore importo come commissione per l’intermediazione nella transazione commerciale tra vecchio e nuovo proprietario.

Provvedevano quindi alla formalizzazione della vendita e alla registrazione presso il pubblico registro tramite una locale agenzia di pratiche auto. Tutto regolare, se non fosse stato che per la stipula di quegli atti avevano palesemente falsificato la firma dell’ignaro proprietario, il quale, non al corrente dell’avvenuta compravendita, non aveva neanche incassato nulla.
I due venditori e la responsabile dell’agenzia, residenti nella provincia di Rieti, dovranno ora rispondere del reato di truffa e falso in atto pubblico.

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Cronaca

Latina, clan Di Silvio: in manette 33 persone

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Le accuse: associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi

Dalle prime luci dell’alba, è in corso, a Latina, una vasta operazione anticrimine della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

Eseguite 33 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi.

L’attività investigativa ipotizza l’esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa e di origine autoctona, riconducibile al gruppo di etnia Rom di Di Silvio Giuseppe, detto Romolo, organizzazione strutturata su base familiare e territoriale, già protagonista di gravissimi episodi criminali a Latina, che si è nel tempo sempre più radicata sul territorio, sia per quanto riguarda l’attività di spaccio di stupefacenti, sia in merito ad attività estorsive.

Dalle indagini è emerso come quest’ultima attività riuscisse ad incutere timore, a piegare la volontà delle vittime, in alcuni casi vessate da anni, senza che le stesse sporgessero denuncia.

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Cronaca

Trova 4 ladri in casa e ne ammazza uno: in fuga gli altri tre

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Il malvivente ucciso, secondo le indiscrezioni trapelate, era armato di pistola.

FROSINONE – Tragedia nel Frusinate a Santopadre, nei pressi di Arpino. Un uomo, sorpreso in casa con altre tre persone, è stato ucciso con un colpo di fucile dal proprietario dell’abitazione.

Il fatto è accaduto, in serata, poco dopo le 20 nel paese tra il Sorano e la Val di Comino. Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Sora che hanno subito transennato l’area e avviato gli accertamenti per ricostruire cosa sia esattamente accaduto.

Il proprietario di casa, titolare di una ricevitoria-tabaccheria, era stato già derubato in passato. Si è appreso che l’uomo ucciso è un rumeno di 39 anni.

L’uomo, insieme a tre complici poi fuggiti, si è introdotto nella villetta del tabaccaio credendo non ci fosse nessuno. Al rientro nell’abitazione, i rumori provenienti dal piano superiore hanno insospettito il padrone di casa. Durante la fuga uno dei quattro uomini è stato raggiunto dai colpi di fucile e ucciso.

Il magistrato Marina Marra della Procura di Cassino ha interrogato il tabaccaio che avrebbe agito per legittima difesa. Il malvivente ucciso, secondo le indiscrezioni trapelate, era armato di pistola.

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