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Cronaca

CAMPANIA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE: I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

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Ventuno Comuni al di sopra dei 15mila abitanti potrebbero essere ora a rischio ballottaggio

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di Christian Montagna

Tra i 75 comuni della Campania andati al voto domenica per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale, nessun capoluogo di provincia. Ventuno Comuni al di sopra dei 15mila abitanti potrebbero essere ora a rischio ballottaggio. Le province interessate oltre al capoluogo sono Salerno e Caserta.

I RISULTATI IN PROVINCIA DI NAPOLI

BACOLI – E’ ballottaggio tra sindaco uscente Ermanno Schiano di Forza Italia e il candidato della lista civica Freebacoli, Josi Gerardo Della Ragione. Sarà il confronto elettorale tra due settimane a stabilire chi governerà per i prossimi cinque anni. Ballottaggio comunque a sorpresa per chi auspicava un esito definitivo al primo turno.
CAIVANO – A Caivano si profila il ballottaggio tra il candidato sindaco del centrodestra, Simone Monopoli, e quello del centrosinistra, Luigi Sirico, che si attestano rispettivamente al 44,51% (preferenze 1224) e 30,73% (preferenze 845).
CASALNUOVO – Con oltre il 73,3% dei votanti, 28 mila persone, anche qui vi sarà un ballottaggio tra il sindaco uscente Antonio Peluso che si configura come centrodestra, e Massimo Pelliccia con la sua cordata di civiche.
CASAMARCIANO – Andrea Manzi è il nuovo sindaco di Casamarciano: con il 73,95 % ha battuto il 26,04% del rivale Luigi Napolitano.
CASAVATORE – Al ballottaggio Salvatore Silvestri (Pd) e Lorenza Orefice (Udc) per eleggere il futuro sindaco della città. Il candidato Democratico non riesce ad aggiudicarsi al primo turno il 50 più uno per cento complessivi dei voti per evitare i supplementari.
CASOLA DI NAPOLI – Domenico Peccerillo è il nuovo sindaco di Casola di Napoli: con il 68,76% ha battuto lo sfidante Francesco Cuomo (31,23%).
CIMITILE – Francesco Di Palma è stato eletto sindaco di Cimitile; con il 50,96% ha battuto gli sfidanti Nicola Velotti (Progetto Cimitile,28.41%) e Carmine Greco (Cimitile Futura) con il 20,62%.
CRISPANO – Antonio Barra è il nuovo sindaco di Crispano; con il 51,42% ha battuto Carlo Esposito del Pd con il 41,35% e Francesco Carbone del M5S con il 7,21%.
ERCOLANO – A Ercolano i primi dati che giungono dai seggi danno in netto vantaggio il candidato sindaco del centrosinistra Ciro Buonajuto (sostenuto da Pd, Verdi, Sel, Idv, Psi, Centro Democratico e la civica Rinnovare Ercolano) che dai primi riscontri ufficiosi che giungono dalle sezioni cittadine si attesta poco al di sotto del 50%.
GIUGLIANO – I risultati parziali tra Antonio Poziello (Ndc, Psi e 4 civiche) e Luigi Guarino (FI e tre civiche) che si contendono la poltrona di sindaco sono del 28,67% per il primo e del 26.15% per il secondo. Questo il risultato di 35 sezioni su 100 dopo che inizialmente sembrava in vantaggio su tutti il candidato del Pd Franco Guardascione, che dal 26 per cento ora scende al 20.17 %
LACCO AMENO – Il nuovo sindaco di Lacco Ameno è Giacomo Pascale eletto con il 72, 3% dei voti
MARIGLIANELLA – Felice di Maiolo è il nuovo sindaco eletto con il 63,77 % dei voti
MASSA LUBRENSE – Si prospetta una clamorosa affermazione per Lorenzo Balducelli sostenuto dalla lista Patto con la Città.
MONTE DI PROCIDA – Giuseppe Pugliese della lista civica Svoltiamo Insieme è al 42,42% con 1636 voti; Rocco Assante Di Cupillo della lista civica di centrodestra F@areFuturo ha conseguito finora 1056 voti pari al 27,38%. Segue Carmela Pugliese della civica RiNasciMonte con 676 voti pari al 17,53%. Gennaro Di Mare candidato della lista di centrodestra Monte di Procida 2.0 ha ottenuto finora 488 voti e quindi il 12,65%.
MUGNANO – A Mugnano sarà ballottaggio tra Aniello Piscopo(8540 voti), centrodestra, e Luigi Sarnataro( 7774 voti), esponente del centrosinistra. Ecco definitivi: Piscopo (Fdi, Centro democratico, Udc, Piscopo sindaco, Ncd, Forza Italia, Mai più Terra dei fuochi, Mugnano democratica)
POMIGLIANO – Rispettate ampiamente le previsioni, Raffaele Russo, 76 anni, già sindaco uscente di Forza Italia è tornato ad essere eletto con 30 punti di vantaggio sul suo rivale.
PROCIDA – Il nuovo sindaco di Procida è Dino Ambrosino, sostenuto dalla lista civica «La Procida che vorrei», ha raccolto 3.174 voti ossia il 48,9% del totale.
QUARTO – Il Comune di Quarto va al ballottaggio. In testa Rosa Capuozzo del Movimento Cinque Stelle con il 40,49% che sfiderà Gabriele Di Criscio sostenuto dalle civiche Forza Gabriele e Insieme per Quarto secondo con il 36,63%.
SAN GIORGIO A CREMANO – I primi dati parziali dello scrutinio vedono Giorgio Zinno (centrosinistra) al di sopra del 50%.A seguire il centrodestra con Ciro Di Giacomo. Buona la posizione del Movimento Cinque Stelle col giovane consigliere comunale uscente Danilo Roberto Cascone
SORRENTO – Riconferma e new entry per Sorrento: nel primo Comune della costiera bis per il sindaco Giuseppe Cuomo, che ha superato la soglia del 50% al primo turno evitando il ballottaggio. A Massa Lubrense, invece, Lorenzo Balducelli, leader della lista Patto con la città, ha battuto Lello Staiano di Insieme per Massa Lubrense.
TERZIGNO – Saranno Francesco Ranieri e Stefano Pagano i protagonisti del ballottaggio, tra quindici giorni, nella cittadina vesuviana. Dei sei candidati a sindaco, sono stati i due esponenti dell’area moderata a posizionarsi nei primi due posti, ma la distanza tra loro resta comunque considerevole. Il primo ha superato il 40% dei consensi, mentre il secondo si è fermato al 27%.
 

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ANVM chiede una legge che ufficializzi la “Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime delle marocchinate”

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Ciotti (Presidente ANVM) “Rompiamo il muro del silenzio attorno a questa tragedia italiana.”

Si svolgerà martedì prossimo, 18 maggio 2021, la prima edizione della “Giornata Nazionale in memoria delle Vittime delle Marocchinate”. L’elenco completo delle città dove si svolgerà l’evento è pubblicato sul sito www.marocchinate.org e sulla pagina Facebook dedicata.

La manifestazione, organizzata dall’associazione nazionale vittime delle marocchinate, presieduta da Emiliano Ciotti, vuole ricordare le donne e gli uomini che, nel 1943-1944, subirono le violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi, passate alla storia con il termine “marocchinate”.

Furono moltissimi i Comuni italiani colpiti da questo flagello

Infatti, le violenze da parte dei magrebini francesi contro i civili italiani iniziarono con lo sbarco in Sicilia nel luglio 1943, proseguirono in Campania, nelle provincie laziali di Frosinone, Latina, Roma e Viterbo; in Toscana nel senese e nel grossetano e sull’isola d’Elba, per terminare alle porte di Firenze a fine luglio 1944.

 “Una tragedia che è stata tenuta per troppi anni sotto silenzio – dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dell’ANVM – con questa manifestazione riportiamo all’attenzione della pubblica opinione e delle amministrazioni comunali vicende che qualcuno voleva farci dimenticare.

In linea con la normativa anti covid, la partecipazione sarà numericamente contenuta  – conclude Ciotti – deporremo un fiore e un drappo tricolore a un monumento o in luogo significativo di cinquanta città. Chiederemo alle amministrazioni comunali di intitolare vie e piazze alle Vittime delle marocchinate e al Parlamento di approvare una legge che istituisca ufficialmente questa Giornata in memoria delle donne e degli uomini italiani violati dai coloniali francesi.”

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Vaccinazioni anti Covid, la Lombardia corre con Bertolaso: prima dose per tutti prima di andare in vacanza

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“La prossima apertura delle prenotazioni agli over 40 è utile ai fini programmatici, ma il focus nazionale rimane sugli over 80, visto che ne mancano ancora molti all’appello”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo, a margine della sua visita in Trentino Alto Adige.

In ogni caso, ha aggiunto il generale, “con l’ordinanza numero 6 del 9 aprile, c’è stato un notevole incremento delle percentuali di over 80 e fragili vaccinati in tutte le regioni unitamente a un calo netto e repentino di ricoveri, terapie intensive e decessi”.

Sono 3.476.377 gli over 80 che sono completamente vaccinati in Italia. Si tratta del 76,87% delle persone previste. Lo rivela il report settimanale sui vaccini pubblicato dalla struttura commissariale. Gli over 80 ad aver ricevuto la prima dose sono 4.002.914, pari all’88,51%. Sono ancora in attesa della prima somministrazione, infine, 519.666 ultraottantenni, pari all’11,49% del totale. Sono invece 1.228.783, pari al 20,40%, le persone tra i 70 e i 79 anni ad aver ricevuto il richiamo, mentre 4.526.186 (75,16%) hanno ricevuto la prima dose. In attesa della prima inoculazione 1.495.947 (24,84%).

Lavoratori dei supermercati, ma anche quelli impegnati nel settore dei trasporti, della logistica e del turismo. Sono queste alcune delle categorie prioritarie per le quali potrebbe scattare la vaccinazione nell’ambito del Piano delle classi produttive a giugno. A quanto si apprende si tratta di un documento a cui l’Inail sta lavorando, anche alla luce delle indicazioni date dalle regioni. Tra le categorie che erano state inizialmente indicate come prioritarie c’erano anche parrucchieri ed estetisti.

Ok al documento con le indicazioni per la vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro, che individua le classi di priorità e che è stato “trasmesso alle Regioni”, con cui “siamo pronti ad avviare la campagna vaccinale, contestualmente alla disponibilità di dosi”. Lo fa sapere il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: “Si inizia da coloro che in questi mesi di emergenza sanitaria hanno contribuito a non far fermare il Paese nei settori essenziali: dai lavoratori del commercio al dettaglio e della grande distribuzione nel settore alimentare, agli addetti ai trasporti, dai lavoratori della ristorazione ai servizi alla persona”.

“Il 2 giugno, non causalmente il giorno della Festa Repubblica, apriremo le vaccinazioni all’ultima categoria, ovvero i ragazzi dai 16 ai 29 anni, in modo di ricevere la prima dose prima di andarsene in vacanza. Il 27 maggio, potremmo aprire le vaccinazioni alla fascia 30-39.” Lo ha detto il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. “Abbiamo immaginato di aprire le prenotazioni per vaccinarsi ai 40-49enni il 20 maggio, garantendo la somministrazione ad inizio del mese di giugno. Tutta la Lombardia avrà ricevuto la prima dose prima di andare in vacanza e questo vorrà dire immunità di gregge, tranquillità, immagine e capacità di accogliere”, ha aggiunto Bertolaso.

Il Veneto ha aperto – in anticipo rispetto alla giornata di lunedì, indicata dalla struttura commissariale – la prenotazione per i 40enni del vaccino anti-Covid. Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, invitando la classe d’età precedente (50-59 anni), ad affrettarsi, perchè dal pomeriggio entreranno nel sito altre 742.000 persone. “Ci sono da questo momento – ha detto Zaia – 200.000 posti liberi”. “Dalle 16 si aprono le prenotazioni dei 40enni. Già in giornata sarà possibile vaccinarsi”. ha detto Zaia nel consueto punto stampa sul Covid. Il governatore ha anche annunciato la disponibilità di un app “SanitàKmZero’ dove è possibile prenotare direttamente dallo smartphone la vaccinazione. Finite le prenotazioni per le vaccinazioni della fascia 40-49enni, poi “sia andrà ad un via libera tutti, cioè non si procederà più per target d’età, che finora è stato il sistema migliore. E non servirà presentarsi ai centri con la carta d’identità”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, annunciando la partenza delle vaccinazioni già da oggi per i 40enni. 

Dalla mezzanotte di oggi, 14 maggio, sono aperte le prenotazioni per le classi di età 52 e 53 anni, ovvero per i nati nel 1969 e 1968. Le cittadine e i cittadini possono prenotarsi tramite il sito SaluteLazio, https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/. Lo comunica in una nota l’assessorato alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio.

Il Lazio ha chiesto alla struttura Commissariale per l’emergenza Covid 100mila dosi del vaccino Astrazeneca rimaste inutilizzate in altre regioni. Le dosi, secondo quanto si è appreso, potranno essere usate per altri Open day che verranno replicati dopo che giovedì in due ore e mezza si è verificato il sold out dei 20mila slot a disposizione per il fine settimana.

A partire dal 15 maggio, sarà aperta in Campania la piattaforma per le adesioni alla vaccinazione dei cittadini della fascia di età 45-49. Per la fascia 40-44 la piattaforma sarà aperta a partire da martedì prossimo, 18 maggio. Ne dà notizia l’Unità di Crisi della regione.

In Liguria “ho già dato istruzione di vaccinare tutti i residenti temporanei. Vaccineremo anche i turisti”. Lo ha detto il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti nel punto stampa sulla pandemia. “Bisogna intendersi: chi fa il fine settimana e pensa di fermarsi il lunedì per vaccinarsi non verrà vaccinato”, ha chiarito Toti. Chi trascorre l’estate o un lungo periodo in Liguria può fare “una cosa già prevista nell’ordinamento sanitario”: iscriversi all’Asl “come residente temporaneo”, ha spiegato, e registrare la propria tessera sanitaria per aver accesso agli stessi sistemi di prenotazione dei residenti.

Superati gli 8 milioni di italiani vaccinati con entrambe le dosi. In base ai dati pubblicati sul sito del governo, ad oggi sono 8.070.376 i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 13,62% della popolazione. Complessivamente sono quasi 26 milioni (25.912.621) le dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale mentre sono quasi 30 milioni (29.583.060) le dosi consegnate: le regioni hanno dunque a disposizione oltre 3,6 milioni di dosi.

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Rieti, restaurata la scultura della Madonna del Soccorso: ora è a prova di eventi sismici

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RIETIDomenica 16 maggio 2021, alle ore 15.30, sarà presentato nella chiesa parrocchiale di Vazia (Rieti) il restauro della scultura in terracotta policroma raffigurante la Madonna del Soccorso venerata nel borgo di Lisciano (Rieti).

L’opera, che sarà svelata ufficialmente al pubblico il 21 maggio, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Lisciano alla presenza di Paola Refice, Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, e di mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, rappresenta una Virgo lactans con la figura di Maria ripresa nell’atto di allattare il Figlio.

Quest’opera presenta diverse affinità con il linguaggio stilistico di Giacomo e Raffaele da Montereale, fratelli abruzzesi attivi tra Umbria e Sabina nella prima metà del Cinquecento.

L’intervento di restauro, finanziato dalla Soprintendenza, diretto da Giuseppe Cassio con progetto di Chiara Arrighi e direzione operativa di Monica Sabatini, ha liberato le superfici da sovrapposizioni pittoriche che svilivano il modellato e ne alteravano la cromia originaria, che ora è possibile apprezzare specialmente negli incarnati in cui è emersa la delicata fisionomia della Vergine.

La pulitura del manto ha permesso di scoprire completamente la lamina dorata, che tuttavia non appartiene alla prima stesura – al di sotto, infatti, il manto è realizzato con l’azzurrite – ma non risulta troppo distante dalla prima esecuzione dell’opera.

Lo stato di conservazione e la preziosità del materiale in questione hanno suggerito di non andare oltre, data anche la natura dell’intervento di doratura, che doveva uniformare la scultura ad altri simulacri mariani coevi del territorio. Un’accurata indagine diagnostica, finalizzata ad acquisire nuovi dati sui materiali e sulla tecnica esecutiva, ha consentito il rinvenimento di alcune impronte digitali dello scultore, che sono state acquisite per eventuali confronti, anche ai fini della realizzazione di un database sulle stesse. La particolarità dell’intervento ha riguardato poi la realizzazione di una struttura antisismica in acciaio in grado di sostenere la scultura e di assicurare una naturale oscillazione in caso di eventi sismici.

Le operazioni di ricollocazione dell’opera sono state possibili grazie alla collaborazione della Diocesi di Rieti e del parroco don Zdenek Kopriva coadiuvato da Marcello Imparato e dalla comunità di Lisciano. A quest’ultima ora spetta il compito di valorizzare un documento artistico e religioso così importante per l’identità del territorio, da mettere in relazione con altre sculture diffuse a Rieti e in Sabina – che trovano delle eccellenti varianti anche in legno – stilisticamente dipendenti dagli influssi della “scuola aquilana” che ha contaminato le botteghe periferiche, agevolando l’immedesimazione dei fedeli attratti da quelle immagini “di terra” tanto simili quanto vicine al loro microcosmo sociale.

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